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Billfish project. Valutare la contaminazione da mercurio nei marlin dei Caraibi e i rischi per i consumatori

Billfish project. Valutare la contaminazione da mercurio nei marlin dei Caraibi e i rischi per i consumatori

Pubblicato il: 14 febbraio 2018 Ultimo aggiornamento: 21 febbraio 2018

È partito a novembre 2017 “The billfish project”, un progetto di ricerca internazionale che ha l’obiettivo di valutare la contaminazione da mercurio in alcune specie di marlin pescate e commercializzate nell’oceano Atlantico centro occidentale e valutare il potenziale rischio legato al consumo di queste specie da parte della popolazione di due isole dei Caraibi, Santo Domingo e Grenada.

Carne di pesce marlin

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie partecipa al Billfish project, una ricerca internazionale per analizzare le contaminazioni da mercurio nei pesci marlin delle isole dei Caraibi Santo Domingo e Grenada e valutare i rischi per le popolazioni delle due isole, anche in relazione alle loro abitudini alimentari.

Il mercurio (Hg) è un metallo rilasciato nell’ambiente sia da fonti naturali sia in conseguenza dell’attività dell’uomo, in particolare di combustioni. A differenza di altri metalli, il mercurio si fissa in modo molto stabile nei tessuti come metilmercurio (CH3Hg+), un composto particolarmente tossico per il sistema nervoso in fase di sviluppo, incluso il cervello.

I marlin, come altri grandi predatori tra cui tonno e pesce spada, sono naturalmente soggetti al bioaccumulo di mercurio lungo la catena alimentare, in particolare di metilmercurio. Conoscere quali siano i reali livelli di tale sostanza presenti nei marlin commercializzati nell’area dei Caraibi e quali siano gli effettivi consumi di queste specie da parte della popolazione locale sono presupposti essenziali per valutare i possibili rischi per i consumatori.

Il progetto, di durata annuale e finanziato dalla World Bank, è coordinato dalla società cooperativa Alveo (www.alveo.coop) con la collaborazione di partner come l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), Common Ocean, Conservation International, Western Central Atlantic Fishery Commission, Global Environment Facility e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe).

I ricercatori dell’IZSVe saranno coinvolti in diverse fasi del progetto mettendo in campo competenze sia in campo veterinario sia di ricerca sociale, occupandosi di:

  • svolgere le attività di campionamento a Santo Domingo e Grenada e determinare i livelli di contaminazione;
  • indagare le reali pratiche di consumo da parte delle popolazioni locali attraverso la rilevazione con un questionario online delle loro abitudini e del rischio percepito;
  • valutare i rischi per la salute delle popolazioni connessi al consumo di marlin.

Per l’IZSVe le attività saranno coordinate dal Centro specialistico di ittiopatologia, con la collaborazione dei laboratori della SCS2 – Chimica, della SCS4 – Epidemiologia veterinaria e della SCS7 – Comunicazione e conoscenza per la salute.

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