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Contro le zanzare invasive si mette in campo “il porta a porta”

Contro le zanzare invasive si mette in campo il “porta a porta”

Pubblicato il: 15 dicembre 2015 Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2016

Contro le zanzare tenete le finestre chiuse, ma aprite le porte!

Potrebbe essere questo lo slogan di uno studio epidemiologico sulle zanzare, coordinato dal Laboratorio di parassitologia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie che ha interessato il Veneto e la provincia di Trento, per monitorare l’andamento di questi insetti nelle zone montane.

«Per combattere le zanzare serve una strategia a tutto campo, che coinvolga la popolazione in modo attivo e partecipe. Il “porta a porta” si è rivelato un metodo efficace di controllo delle zanzare, con risultati decisamente positivi».

A dirlo è Fabrizio Montarsi, biologo dell’IZSVe e coordinatore delle attività sul territorio, che insieme ai colleghi del Dipartimento di prevenzione dell’Az. ULSS 1 Belluno (responsabile: dott. Marco Dal Pont) è passato ‘casa per casa’ fornendo ai cittadini consigli, indicazioni e un larvicida per effettuare un trattamento privato contro le zanzare.

Porta a porta

Uno studio epidemiologico condotto dall’azienda ULSS1 Belluno e dall’IZSVe ha distribuito “casa per casa” ai cittadini consigli, indicazioni e un larvicida per effettuare un trattamento privato contro le zanzare.

 

Il progetto Lexem

Lo studio rientra nelle attività di ricerca del Progetto Lexem per il controllo e il monitoraggio delle zanzare invasive Aedes albopictus e Aedes koreicus, meglio conosciute come zanzara tigre e zanzara coreana. I risultati del progetto sono stati presentati lo scorso 1 dicembre 2015 a Belluno.

Il progetto aveva soprattutto l’obiettivo di confrontare l’efficacia di questo trattamento integrato ‘pubblico+privato’ con quello solamente pubblico previsto dall’ULSS. Per questo scopo sono state selezionate due località nel comune di Belluno, Visome e Mier.

In quest’ultima sono stati effettuati trattamenti unicamente pubblici (trattamento dei tombini pubblici con larvicida), mentre a Visome, oltre al trattamento pubblico, è stata coinvolta anche la popolazione, a cui è stato chiesto di fare un intervento nella loro proprietà.

Durante il periodo di svolgimento delle attività, tra giugno e ottobre, sono stati collocati diversi tipi di trappole per monitorare l’andamento della densità delle zanzare.

Progetto Lexem per il controllo e il monitoraggio delle zanzare invasive Aedes albopictus e Ae. koreicus

Il progetto Lexem aveva l’obiettivo di confrontare l’efficacia del coinvolgimento dei cittadini nella strategia controllo delle zanzare tigre e coreana rispetto al solo trattamento pubblico previsto dall’ULSS.

 

I risultati

Dal confronto dei dati raccolti nelle due località è emerso che il trattamento pubblico/privato è molto più efficace del trattamento unicamente pubblico.

Al termine dello studio sono stati somministrati dei questionari per raccogliere le opinioni dei partecipanti: la riduzione delle zanzare a Visome è stata evidente ed è stata percepita con soddisfazione anche dalla cittadinanza.

Con questo studio si è voluto fornire ai cittadini la conoscenza necessaria sul problema zanzare, che consenta poi a tutti di continuare a effettuare il controllo in ambito privato anche negli anni a venire.

Il “porta a porta” è già realtà in alcuni comuni italiani, e numerose sono anche le esperienze in Europa, ma è la prima volta che viene applicato in un area così ampia del Veneto.

L’auspicio è che in futuro questa metodologia partecipativa venga adottata anche da altre amministrazioni, perché è efficace, economica, ecologica e coinvolgente per la cittadinanza.

Affumicatore zanzare

È la prima volta che viene applicato il “porta a porta” per il controllo delle zanzare in un area così ampia del Veneto. L’auspicio è che in futuro questa metodologia partecipativa venga adottata anche da altre amministrazioni perché è più efficace, economica ed ecologica.

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