Quando siamo partiti nel 1929 difficilmente qualcuno avrebbe potuto pensare al ruolo e all’importanza che ottant’anni dopo l’IZSVe avrebbe rivestito per la medicina veterinaria nazionale e internazionale.
L’Istituto sperimentale scientifico e pratico per la difesa del bestiame dalle malattie infettive doveva costituire, nelle intenzioni dei suoi fondatori, un valido supporto alla zootecnia. Per anni l’IZSVe svolse questo compito adeguatamente, ma l’evoluzione e i mutamenti del tessuto economico e produttivo hanno determinato negli anni un adeguamento delle funzioni e delle strategie ai nuovi scenari. Prima, identificare e controllare una patologia significava individuare per tentativi la malattia e poi la cura; oggi applichiamo metodiche così avanzate che siamo in grado di scovare un agente contaminante come fosse un ago in un pagliaio.
Erano gli anni ’30 quando l’allora direttore Bardelli decise di prendere parte alla battaglia zootecnica, per proteggere il bestiame dalle malattie e garantire la produttività degli allevamenti. Oggi le nostre battaglie sono quelle per il libero accesso alle informazioni e alle conoscenze scientifiche, per la sicurezza alimentare, per la diffusione della cultura scientifica; ci confrontiamo con centri di ricerca internazionali su temi cruciali come la lotta alle malattie infettive emergenti, la cooperazione internazionale, l’analisi del rischio, territori dove la sanità pubblica mondiale sta giocando le partite più importanti dei prossimi anni. Grazie alla collaborazione con le autorità sanitarie del territorio, al sostegno degli enti cogerenti e del ministero della Salute, l’IZSVe può raggiungere nuovi e più alti risultati.
La vita dell’Istituto è passata attraverso molte tappe significative, scelte organizzative e passaggi normativi che hanno determinato profondi cambiamenti interni e modificato gli assetti istituzionali, fino a plasmare la forma attuale di un grande centro di eccellenza scientifica e sanitaria riconosciuto in tutto il mondo. Presidenti e Direttori possono indicare una direzione, ma la storia dell’IZSVe è il racconto di una grande vicenda collettiva, intessuta giorno dopo giorno dal lavoro di molte persone, tecnici, dirigenti, personale amministrativo. Nulla di tutto questo avrebbe potuto essere senza la dedizione di una squadra che ha saputo tradurre l’impegno professionale nel valore del servizio pubblico. A tutti i protagonisti, passati e presenti, va il mio sincero ringraziamento. Oggi la capacità di fare bene il proprio lavoro è già una grande virtù; “andare oltre” e fare da apripista verso territori inesplorati, significa prendere la nostra storia per mano. Ottant’anni di storia ci hanno insegnato che il senso di questa avventura sta nell’avere solide radici e costruirsi un futuro aperto.
A tutti va il mio augurio di buone feste e di un felice anno nuovo nella consapevolezza che l’appartenenza all’IZSVe è motivo di orgoglio per tutti noi.
Il Direttore generale
Igino Andrighetto














