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La gestione del campione per esami diagnostici nei pet birds

La gestione del campione per esami diagnostici nei pet birds

Pubblicato il: 24 dicembre 2015 Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2016
Questo articolo ripropone alcuni approfondimenti recentemente pubblicati nella rubrica “Uccelli ornamentali” di IZSVe Pets, il portale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie dedicato alla medicina veterinaria degli animali da compagnia e rivolto ai medici veterinari liberi professionisti. L’articolo riassume una serie di 3 post in cui vengono fornite alcune indicazioni sulle corrette modalità di prelievo, gestione e conferimento del campione per esami diagnostici negli uccelli ornamentali.

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Tra le cause principali di un’errata diagnosi di laboratorio, o meglio dell’impossibilità di confermare con specifici esami il sospetto diagnostico (la cosiddetta “quota residua di errore analitico”), ci sono numerose variabili pre-analitiche.

Le metodiche d’indagine e le tecnologie correlate hanno raggiunto un notevolissimo livello di affidabilità, che può essere compromesso se a queste non si affianca altrettanta accuratezza nelle procedure di raccolta, selezione, trasporto e conservazione del campione.

Di seguito sono presentate alcune indicazioni sulle modalità di prelievo, conservazione e consegna di campioni per i principali esami diagnostici che riguardano gli uccelli ornamentali.

Avere le idee chiare

gestione del campione per esami diagnostici nei pet birds

Prima di inviare i campioni in un laboratorio il veterinario clinico che formula il sospetto diagnostico deve avere chiaro: che tipo di esame richiede, quali agenti eziologici sospetta, che possibilità ha di prelevare e gestire correttamente il campione fino alla consegna, quanto può o vuole spendere.

Prima di inviare i campioni in un laboratorio il veterinario clinico che formula il sospetto diagnostico deve avere chiaro:

1) Che tipo di esame richiede al laboratorio

Per esempio: test immunoenzimatico, biomolecolare, esame batteriologico colturale, isolamento virale, istologico, citologico, etc. La scelta dell’esame deve basarsi sulle informazioni che ogni tipo di esame è in grado di fornire. Dal tipo di esame dipende anche il tipo di campione da prelevare e la modalità con cui prelevarlo, conservarlo e trasportarlo.

2) Quali sono le caratteristiche dell’agente eziologico che si sospetta

Ogni microrganismo ha un suo modo diverso di infettare l’ospite per quanto riguarda la via d’ingresso, gli organi in cui replica, le vie da cui viene eliminato, la modalità con cui viene eliminato, il tempo di persistenza nei differenti organi/apparati.

Varia è anche la resistenza all’ambiente esterno, sia del microrganismo sia dei tessuti in cui replica. Da questo dipende la possibilità di individuare il microrganismo tramite esami di laboratorio che ne richiedono una conservata vitalità o integrità del suo materiale genetico, o che necessitano di un mantenimento della struttura dei tessuti e delle cellule infettate.

3) Che possibilità si hanno di effettuare un corretto campionamento, mantenimento e trasporto del campione

Se non si dispone di idonei terreni di trasporto o non si riesce a far arrivare in campione nei modi e nei tempi idonei per tentare alcuni tipi di esami, occorre dirottare la scelta su altri test meno esigenti.

4) Quanto si può o si vuole spendere

Alcuni esami sono molto costosi, quindi se non strettamente necessari, possono molto spesso essere sostituti da altri più economici ma sufficienti a confermare il sospetto diagnostico.

I campioni per ogni tipo di esame

gestione del campione per esami diagnostici nei pet birds

Per ogni tipo di esame può cambiare il campione da prelevare e la modalità con cui prelevarlo, conservarlo e trasportarlo.

Il tipo di esame da richiedere dipende da alcuni fattori quali: l’agente eziologico sospettato, le metodiche disponibili, la fase dell’infezione, l’eventuale terapia che si è intrapreso, il tipo d’informazione che si vuole ricavare.

Per ogni tipo di esame può cambiare il campione da prelevare e la modalità con cui prelevarlo, conservarlo e trasportarlo.

Esami batteriologici colturali
Esami micologici
Esami parassitologici
Esami citologici e ricerca di emoparassiti
Esami istopatologici
Esami virologici

Costo e convenienza

gestione del campione per esami diagnostici nei pet birds

Oggi sono disponibili metodiche biomolecolari (PCR o RT-PCR) per i principali agenti patogeni degli uccelli d’affezione, che offrono diversi vantaggi, tra cui tempi di esecuzione molto rapidi, elevata sensibilità e modalità di campionamento più facili.

Gli esami colturali sono esami che richiedono una particolarissima attenzione nel campionamento e trasporto e in genere sono molto costosi. Vanno richiesti per una finalità specifica (possibilità di caratterizzazione completa genotipica e fenotipica del microrganismo, produzione di vaccini stabulogeni etc.) o quando non è possibile eseguire altre metodiche diagnostiche.

Oggi sono disponibili metodiche biomolecolari (PCR o RT-PCR) per i principali agenti patogeni degli uccelli d’affezione (Polyomavirus, Circovirus, Herpesvirus, Adenovirus, Toxoplasma, Atoxoplasma, Clamidia, Micobatteri, Clostridi, per es.). Attraverso questi test arrivare a formulare una diagnosi eziologica precisa. I vantaggi delle metodiche biomolecolari sono:

  • tempi di esecuzione molto rapidi;
  • elevata sensibilità (permettono quindi di individuare il microrganismo per più tempo e anche a concentrazioni molto ridotte);
  • modalità di campionamento più facili;
  • non occorre che il microrganismo sia vitale per essere individuato.

Rimane in ogni caso per il veterinario che formula il sospetto diagnostico la necessità di prelevare il campione più idoneo, ossia quello che – in base alle caratteristiche del microrganismo e alla patogenesi della malattia – offre maggiori chance di individuare l’agente patogeno.

Gestione del campione per esami con metodiche biomolecolari

La consulenza del laboratorio

gestione del campione per esami diagnostici nei pet birds

È sempre consigliabile che il veterinario clinico prenda contatto con il laboratorio di fiducia prima di effettuare il campionamento.

Le indicazioni presenti in questo articolo hanno una valenza generale.

Data l’importanza che riveste la scelta dell’esame, l’allestimento, la conservazione e il trasporto del campione per effettuare una corretta diagnosi, è sempre consigliabile che il veterinario clinico prenda contatto con il laboratorio di fiducia prima di effettuare il campionamento.

Questo garantisce di non commettere errori che possono compromettere l’esito o l’esecuzione stessa dei test che si vogliono richiedere.

Presso l’IZSVe i laboratori delle diverse strutture (diagnostica, batteriologia, parassitologia, virologia) sono a disposizione per fornire il supporto tecnico richiesto, ed eventualmente il materiale e i terreni più idonei per i vari esami.

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