Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie
Ente sanitario di prevenzione, ricerca e servizi per la salute animale e la sicurezza alimentare
Presentazione >
+39 049 8084211
La zanzara coreana vola in Italia

La zanzara coreana vola in Italia

Pubblicato il: 19 aprile 2014 Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2016

Zanzara uguale fastidio. La ben nota equazione che ogni estate ci costringe a rocambolesche contromisure, si arricchisce di un nuovo protagonista: la zanzara coreana.

È arrivata in Italia dall’Estremo oriente nel 2011 ed è finita subito sotto la lente di ingrandimento del Laboratorio di parassitologia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, che sta cercando di capirne caratteristiche e abitudini.

L’interesse della comunità scientifica per le zanzare è aumentato negli ultimi anni perché da “semplici” insetti molesti sono diventativettori di malattie trasmissibili agli animali e all’uomo anche nei paesi europei.

Il monitoraggio delle zanzare nel Nord Est

Il Nordest in particolare è stato interessato negli ultimi anni dalla circolazione di virus trasmessi proprio dalle zanzare come West Nile virus, Chikungunya virus e casi di Dengue d’importazione. Per questo motivo sono in corso da tempo Piani di sorveglianza regionali che includono il monitoraggio delle zanzare.

Dal 2009 è attivo un Piano di Sorveglianza Entomologico Regionale per la West Nile Disease (WND) della Regione Veneto che monitora la distribuzione e la densità delle specie vettori della malattia. Su tutto il territorio della Regione Veneto e Friuli Venezia Giulia sono presenti trappole per la cattura d’insetti.

Figura 1. Localizzazione delle trappole per la sorveglianza entomologica per la WND.

Figura 1. Localizzazione delle trappole per la sorveglianza entomologica per la WND.

Da questo monitoraggio è emerso che l’unica specie finora riconosciuta come vettore del virus in Italia, la zanzara comune (Culex pipiens), è effettivamente la più abbondante.

Oltre al piano di sorveglianza per la WND sono attivi altri sistemi di monitoraggio per valutare l’espansione della zanzara tigre (Aedes albopictus) in aree non ancora infestate. È proprio nell’ambito di questa sorveglianza che è stata scoperta una nuova specie invasiva di zanzara.

Tabella 1. Specie, numero e percentuale di zanzare catturate in Veneto negli ultimi due anni nell’ambito della sorveglianza entomologica per la WND.

Tabella 1. Specie, numero e percentuale di zanzare catturate in Veneto negli ultimi due anni nell’ambito della sorveglianza entomologica per la WND.

La scoperta della zanzara coreana

Il ritrovamento della nuova specie di zanzara di origine asiatica, mai segnalata prima in Italia, è un risultato inatteso della sorveglianza entomologica. La zanzara coreana (Aedes koreicus) è stata scoperta da un collega entomologo, il dott. Simone Martini di Entostudio, durante le attività di sorveglianza per la zanzara tigre commissionate sul territorio dall’Azienda ULSS 2 di Feltre.

La zanzara è stata portata all’IZSVe e identificata dal Laboratorio di Parassitologia. La cosa sorprendente è che è stata trovata in una zona montuosa della Provincia di Belluno, notoriamente poco infestata dalle zanzare. Questo non lascia dubbi sul fatto che la “coreana” è una specie che tollera le basse temperature, tanto che ha già colonizzato un’ampia area collinare-montana del Veneto e Trentino.

Figura 2. Area di diffusione della zanzara tigre e della zanzara coreana nell’area monitorata.

Figura 2. Area di diffusione della zanzara tigre e della zanzara coreana nell’area monitorata.

Si è passati quindi a studiarne la biologia. Per prima cosa è stato necessario trasformare una stanza dello stabulario in “insettario”, ovvero un allevamento di zanzare. In questo modo è possibile monitorare le abitudini delle zanzare in condizioni controllate. L’insettario è una stanza con misure di sicurezza per prevenire la fuga degli insetti, mantenuta in condizioni controllate di temperatura, luce e umidità. Attualmente ospita larve e adulti di zanzare di diverse specie, compresa la “coreana”. Le larve sono alimentate con cibo per gatti, mentre gli adulti si nutrono di soluzioni zuccherine, mela e solo occasionalmente sangue. Quest’ultimo viene somministrato con un alimentatore artificiale, chiamato Hemotek. Perciò nessun animale da laboratorio viene utilizzato come donatore.

Risultati

Allevamento di zanzare coreaneL’allevamento è partito con larve di diverso stadio raccolte nell’ambiente. Gli adulti ottenuti sono stati suddivisi in 4 colonie poste in altrettante gabbie. Da questo momento in poi sono stati raccolti i dati di sviluppo delle 4 colonie. In tutte le gabbie è stato inserito un contenitore con acqua per permettere l’ovodeposizione, è stata fornita alimentazione zuccherina e ogni 7-10 giorni il pasto di sangue con l’Hemotek. Tutte le zanzare, 3-4 giorni dopo il pasto di sangue – il più gradito è quello umano – hanno deposto uova. La durata del ciclo completo, dalla schiusa delle uova alla deposizione di nuove uova è di circa 14-15 giorni. La percentuale di schiusa arriva fino all’80%, e le uova deposte da ciascuna femmina sono circa 60-70. Di conseguenza, da una colonia si possono ottenere migliaia di nuovi individui.

I tempi medi di sviluppo della specie, alle condizioni ambientali indicate sono i seguenti:

  • tempo intercorso dalla deposizione al posizionamento in acqua delle uova: da 8 a 105 giorni
  • schiusa delle uova da 1 a 4 giorni
  • durata del ciclo larvale: da 7 a 19 giorni (in media 10 gg)
  • durata dello stadio di pupa: da 2 a 4 giorni
  • sex ratio 50/50 maschi/femmine
  • durata di vita dell’adulto con alimentazione zuccherina e sangue: fino a 3 mesi.

Dalla nuova generazione nata in allevamento, è stata avviata una nuova colonia che ha concluso a sua volta il ciclo vitale con le stesse modalità e tempistiche. L’allevamento di Ae. koreicus è stato condotto con successo, il ciclo vitale è stato completato e la colonia può essere mantenuta nel tempo, pronta per nuovi esperimenti. I risultati di questa ricerca saranno presentati al XXVIII Congresso nazionale della SoIPa – Società Italiana di Parassitologia, e permetteranno in futuro di capire quali patogeni Ae. koreicus sia in grado di trasmettere, capacità attualmente del tutto sconosciuta.

Per saperne di più

Gioia Capelli
SCS3 – Diagnostica specialistica, istopatologia e parassitologia
Laboratorio parassitologia
gcapelli@izsvenezie.it
Visualizza profilo >

© Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie
Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie
Viale dell'Università 10, 35020 Legnaro (PD)
Tel: +39 049 8084211 | Fax: +39 049 8830046
E-mail: comunicazione@izsvenezie.it
PEC: izsvenezie@legalmail.it (Guida alla PEC)
C.F. / P.IVA: 00206200289
Protocollo: lun-ven. 9-13 | giov. 9-13 e 14-15.30