Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie
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Latte crudo, quali sono i rischi?

Latte crudo, quali sono i rischi?

Pubblicato il: 14 gennaio 2015 Ultimo aggiornamento: 18 gennaio 2016

Il consumo di latte crudo può provocare gravi malattie a causa della presenza di batteri nocivi come Salmonella, Campylobacter ed Escherichia coli produttore di Shiga-tossine (STEC). Per evitare questi rischi è consigliabile adottare comportamenti idonei, come bollire il latte prima di consumarlo, per eliminare i batteri pericolosi eventualmente presenti.

L’Efsa ha pubblicato un parere scientifico sui rischi per la salute pubblica associati al latte crudo, in cui gli esperti del gruppo scientifico sui pericoli biologici (BIOHAZ) mettono in guardia dalla presenza di questi batteri. Dai dati relativi alle tossinfezioni alimentari in Europa, 27 focolai verificatisi tra il 2007 e il 2013 sono da ricondurre al consumo di latte crudo. “Occorre migliorare la comunicazione ai consumatori sui pericoli e le misure di controllo associate al consumo di latte crudo da bere”, ha dichiarato John Griffin, coordinatore del gruppo BIOHAZ.

La comunicazione del rischio è dunque uno strumento importante, che consente al consumatore di conoscere cosa sono e come agiscono i patogeni, e quali sono i comportamenti corretti per combatterli. Sull’argomento anche l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie è attivo nel fornire il supporto necessario all’individuazione, in fase di prevenzione e controllo, degli agenti patogeni responsabili già citati, sia dal punto di vista analitico che da quello della ricerca.

In particolare, con il progetto di ricerca “L’analisi integrata rischio-beneficio come strumento di supporto e valutazione delle strategie di educazione alimentare” (RF 02/2008), finanziato dal Ministero della Salute, è stato prodotto il videogioco on-line “Un’intossicazione misteriosa”, destinato ai giovani consumatori per favorire la diffusione di conoscenze corrette e buone pratiche sul consumo di latte crudo. Il progetto è stato focalizzato sull’analisi integrata rischio-beneficio relativa al consumo di latte crudo, considerando sia i rischi chimici e microbiologici, che i benefici nutrizionali, e fornendo indicazioni per mettere in atto efficaci misure di controllo.

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