Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie
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West Nile Disease

West Nile Disease

La West Nile Disease (WND) o Febbre del Nilo Occidentale è una zoonosi causata da un Arbovirus appartenente alla famiglia Flaviviridae, genere Flavivirus. Il serbatoio naturale è rappresentato dagli uccelli selvatici. Il virus è trasmesso dalle zanzare (Culicidi) e può infettare volatili, equini e uomo. Il virus è mantenuto dal ciclo di trasmissione zanzare-uccelli-zanzare, mentre il cavallo e l’uomo sono considerati ospiti occasionali.

Negli animali l’infezione è spesso asintomatica; tuttavia forme gravi caratterizzate da sintomatologia nervosa o letali possono essere osservate in alcuni casi in uccelli e cavalli. Per quanto riguarda l’uomo, la principale via di trasmissione del virus  è rappresentata dalla puntura di zanzara. Sono state inoltre documentate altre rare vie di trasmissione, come trasfusioni di sangue infetto, trapianti d’organo e la via transplacentare. Nella maggior parte dei casi, le persone infette non manifestano alcuna sintomatologia, mentre il 10-20% presenta sintomi aspecifici quali febbre, cefalea, dolori muscolari, reattività linfonodale e rash cutanei (West Nile Fever). In una minima percentuale di individui, in particolare in persone anziane e in immunodepressi, il virus può provocare gravi forme neurologiche (encefalite, meningite) che possono avere talvolta decorso fatale.

A partire dal primo isolamento virale avvenuto in Uganda nel 1937, sono state segnalate epidemie della malattia in molti Paesi dell’Africa del Nord e del Medio Oriente e recentemente anche negli Stati Uniti e in Europa dove, nel corso degli ultimi 15 anni, sono stati segnalati focolai d’infezione soprattutto nel bacino del Mediterraneo.

Il primo focolaio in Italia è stato registrato in Toscana (Padule di Fucecchio), nel 1998, con 14 casi clinici in cavalli. Successivamente non sono stati osservati casi di WND fino al mese agosto del 2008, quando sono stati confermati numerosi casi di WND inizialmente in Emilia Romagna e successivamente in Veneto e Lombardia. A partire da questa data la malattia si è ripresentata periodicamente in differenti regioni d’Italia. Dal 2008 la WND è una malattia soggetta a denuncia ai sensi del DPR 320/54 (Regolamento di Polizia Veterinaria). Attualmente, le regioni con aree endemiche sono Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Sicilia e Sardegna.

La sorveglianza sanitaria di questa malattia è importante per conoscere con precisione la reale diffusione del virus al fine di identificare aree a rischio in cui intensificare le misure di controllo e prevenzione basate soprattutto sulla lotta agli insetti vettori, la vaccinazione nei cavalli e la protezione individuale con insetto-repellenti nell’uomo. Nelle aree a circolazione virale il sangue dei donatori è sottoposto a screening per WNV. È inoltre prevista la sospensione delle donazioni di sangue per tutte le persone che hanno soggiornato almeno 24 ore nelle zone a rischio.

Attività IZSVe

Nel Triveneto sono in essere piani di sorveglianza per la WND che si basano sull’effettuazione di esami di laboratorio mirati alla ricerca del virus nelle carcasse degli uccelli selvatici stanziali e migratori ritrovati morti e sulla cattura di artropodi vettori durante la stagione di potenziale trasmissione (metà giugno – metà ottobre).

Inoltre, per valutare l’efficacia del sistema di sorveglianza, il piano prevede il controllo sierologico su un campione statisticamente significativo di cavalli stanziali e non sottoposti a vaccinazione, mirato all’individuazione della possibile ricircolazione del virus. In questi cavalli vengono ricercati specifici anticorpi segno d’infezione recente (IgM).

Particolarmente intenso il monitoraggio sugli insetti vettori (mappa del monitoraggio in Veneto) finalizzato alla ricerca del virus, all’identificazione di specie, al calcolo della densità dei vettori e all’individuazione di differenze ecologiche di Culicidi.

Presso l’IZSVe si eseguono:

  • esami sierologici nei cavalli (Labaoratorio virologia speciale – SCS 6): ELISA competitiva o indiretta (IgG e IgM) come test di screening. I campioni positivi vengono inviati al Centro di Referenza Nazionale per le malattie esotiche (CESME) presso l’Istituzo Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (Teramo) per conferma;
  • esami virologici: RT-PCR o rRT-PCR negli insetti vettori (Labaotratorio di parassitologia – SCS 3), organi e sangue di animali sospetti d’infezione (Labaoratorio virologia speciale – SCS 6). Anche in questo caso i campioni positivi vengono inviati al CESME per conferma;
  • sequenziamento del genoma virale (SCS5) al fine di caratterizzare in modo completo i virus identificati e condurre analisi filogenetiche ed indagini epidemiologico-molecolari.

Tali attività di sorveglianza permettono di acquisire informazioni anche sulla diffusione di altri Flavivirus correlati e altri Arbovirus trasmessi da Culicidi.

Referente IZSVe

Gioia Capelli
SCS3 – Diagnostica specialistica, istopatologia e parassitologia
Tel: +39 049 8084374
E-mail: gcapelli@izsvenezie.it

Pubblicazioni

  • Calistri P., Giovannini A., Savinig., Monaco F., Bonfanti L., Ceolin C., Terregino C., Tamba M., Cordioli P., Lelli R. (2009). West Nile Virus Transmission in 2008 in North-Eastern Italy; Zoonoses and Public Health, 23 December 2009.
  • Busani, G. Capelli, M. Cecchinato, M. Lorenzetto, G. Savini, C. Terregino, P. Vio, L. Bonfanti, S. Marangon (2010). West Nile virus circulation in the Veneto Region in 2008 – 2009 Epidemiology Infection 2010 July 30:1-8.
  • Giovanni Savini, Federica Monaco, Calogero Terregino, Annapia Di Gennaro, Luca Bano, Chiara Pinoni, Roberta De Nardi, Paolo Bonilauri, Monica Pecorari, Luigina Di Gialleonardo, Lebana Bonfanti, Andrea Polci, Paolo Calistri and Rossella Lelli (2011). Usutu virus in ITALY: An emergence or a silent infection? Veterinary Microbiology, 151, Issue: 3-4, Pages: 264-274.
  • Savini G, Capelli G, Monaco F, Polci A, Russo F, Di Gennaro A, Marini V, Teodori L, Montarsi F, Pinoni C, Pisciella M, Terregino C, Marangon S, Capua I, Lelli R. (2012). Evidence of West Nile virus lineage 2 circulation in Northern Italy. Vet Microbiol. Aug 17;158(3-4):267-73.
  • Mulatti, P., Bonfanti, L., Capelli, G., Capello, K., Lorenzetto, M., Terregino, C., Monaco, F., Ferri, G., and Marangon, S. West Nile Virus in North-Eastern Italy, 2011: Entomological and Equine IgM-Based Surveillance to Detect Active Virus Circulation. Zoonoses Public. Health. 60:375-382. 2013.
  • Mulatti P, Mazzucato M, Montarsi F, Ciocchetta S, Capelli G, Bonfanti L, Marangon S. Retrospective space-time analysis methods to support West Nile virus surveillance activities. Epidemiol Infect. 2014 Mar 18:1-12.
  • Gobbi F, Capelli G, Angheben A, Giobbia M, Conforto M, Franzetti M, Cattelan AM, Raise E, Rovere P, Mulatti P, Montarsi F, Drago A, Barzon L, Napoletano G, Zanella F, Pozza F, Russo F, Rosi P, Palù G, Bisoffi Z; Summer Fever Study Group. Human and entomological surveillance of West Nile fever, dengue and chikungunya in Veneto Region, Italy, 2010-2012. BMC Infect Dis. 2014 Feb 5;14:60.
  • Mulatti P, Ferguson HM, Bonfanti L, Montarsi F, Capelli G, Marangon S. Determinants of the population growth of the West Nile virus mosquito vector Culex pipiens in a repeatedly affected area in Italy. Parasit Vectors. 2014 Jan 15;7:26.
  • Engler O, Savini G, Papa A, Figuerola J, Groschup MH, Kampen H, Medlock J, Vaux A, Wilson AJ, Werner D, Jöst H, Goffredo M, Capelli G, Federici V, Tonolla M, Patocchi N, Flacio E, Portmann J, Rossi-Pedruzzi A, Mourelatos S, Ruiz S, Vázquez A, Calzolari M, Bonilauri P, Dottori M, Schaffner F, Mathis A, Johnson N. European surveillance for West Nile virus in mosquito populations. Int J Environ Res Public Health. 2013 Oct 11;10(10):4869-95.
  • Mughini-Gras L, Mulatti P, Severini F, Boccolini D, Romi R, Bongiorno G, Khoury C, Bianchi R, Montarsi F, Patregnani T, Bonfanti L, Rezza G, Capelli G, Busani L. Ecological Niche Modelling of Potential West Nile Virus Vector Mosquito Species and Their Geographical Association with Equine Epizootics in Italy. Ecohealth. 2013 Oct 12.
  • Capelli G, Ravagnan S, Montarsi F, Fabrizio S, Cazzin S, Bonfanti L, Di Gennaro A, Portanti O, Mulatti P, Monne I, Cattoli G, Cester G, Russo F, Savini G, Marangon S. Further evidence of lineage 2 West Nile Virus in Culex pipiens of North-Eastern Italy. Vet Ital. 2013 Jul-Sep;49(3):263-8.
  • Gobbi F, Barzon L, Capelli G, Angheben A, Pacenti M, Napoletano G, Piovesan C, Montarsi F, Martini S, Rigoli R, Cattelan AM, Rinaldi R, Conforto M, Russo F, Palù G, Bisoffi Z; Veneto Summer Fever Study Group. Surveillance for West Nile, dengue, and chikungunya virus infections, Veneto Region, Italy, 2010. Emerg Infect Dis. 2012 Apr;18(4):671-3.

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