Leopardi Stefania
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Ruolo | Medico veterinario dirigente |
| Struttura | SCS5 – Virologia dei mammiferi e delle specie acquatiche | |
| Laboratorio | Laboratorio rabbia e zoonosi virali emergenti | |
| Telefono | 049 8084385 | |
| sleopardi@izsvenezie.it |
Profilo professionale
Stefania Leopardi è medico veterinario dirigente presso la struttura complessa SCS5 – Virologia dei mammiferi e delle specie acquatiche dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe).
Laureatasi in Medicina Veterinaria a Bologna nel 2010, ha successivamente conseguito un Master in medicina della fauna selvatica presso il Royal Veterinary College, in collaborazione con la Società Zoologica di Londra. Nel 2019 si è specializzata in Sanità animale, allevamento e produzioni zootecniche presso l’Università di Milano. Prima di arrivare in IZSVe nel 2015, ha lavorato come libera professionista nella medicina degli animali da compagnia, esotici e selvatici e da zoo.
Dal 2015 si occupa di malattie infettive emergenti presso il Laboratorio rabbia e zoonosi virali emergenti dell’IZSVe. È coinvolta nelle attività diagnostiche relative alla rabbia, soprattutto nella sorveglianza passiva sui pipistrelli. È membra del gruppo specialistico sui chirotteri della IUCN. È coinvolta in diversi progetti sui lyssavirus e coronavirus dei chirotteri, con gli obiettivi di: i) identificare le specie portatrici di determinati virus, ii) studiare le determinanti biologiche e comportamentali che influenzano il rapporto ospite/patogeno, iii) descrivere la circolazione virale nei chirotteri, iv) studiare la risposta immunitaria dei chirotteri ai virus e iv) identificare i punti di contatto che possono favorire la trasmissione dei virus dai pipistrelli all’uomo o agli animali domestici.
I suoi interessi sono rivolti principalmente all’ecologia delle malattie infettive nel serbatoio selvatico, con particolare focus nei lyssavirus e nei virus emergenti dal serbatoio chirotteri (i pipistrelli). In questo contesto, le sue attività mirano ad investigare i meccanismi di circolazione, mantenimento e trasmissione di patogeni zoonotici nella fauna selvatica, in relazione all’ospite e all’ambiente.


