Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie
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Avvelenamenti

Avvelenamenti

Per avvelenamento si intende l’assunzione di una sostanza che, per tipologia o quantità, risulta nociva e a volte letale per l’organismo. L’avvelenamento può avvenire per via alimentare, respiratoria, cutanea.

Gli avvelenamenti di animali domestici e selvatici non rappresentano solo un pericolo per la salute animale. Il veleno dei bocconi e delle esche può diffondersi nell’ambiente, inquinando il terreno e le acque superficiali, o entrare direttamente in contatto con le persone, in particolare con i bambini, esponendoli al rischio di avvelenamento.

Le autorità negli anni hanno emesso diverse ordinanze che vietano l’utilizzo e la detenzione di esche e bocconi avvelenati. Nonostante questo il fenomeno continua ad essere presente nel territorio del Triveneto.

Attività IZSVe

L’Istituto Zooprofilattico delle Venezie riveste un ruolo chiave nella gestione dei casi di sospetto avvelenamento per i territori di sua competenza: Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. In particolare il Laboratorio contaminanti e biomonitoraggio della SCS2 – Chimica dell’IZSVe:

  • esegue le autopsie degli animali morti per sospetto avvelenamento;
  • conferma o esclude mediante analisi chimica la presenza di sostanze tossiche in sospette esche avvelenate e/o in materiali biologici di animali;
  • analizza i campioni di esche avvelenate rinvenute nel territorio.

I dati relativi a questi campioni vengono elaborati e valutati dalla SCS4 – Epidemiologia Veterinaria, che realizza mappe epidemiologiche che descrivono l’andamento del fenomeno nel territorio: la distribuzione dei casi di avvelenamento e di ritrovamento di esche avvelenate, la tipologia delle sostanze utilizzate nelle diverse zone.

Queste mappe forniscono indicazioni utili ai cittadini e ai veterinari, indicando i territori in cui il fenomeno ha avuto una maggiore diffusione negli ultimi anni. Inoltre le autorità possono ricavare informazioni importanti per limitare la diffusione del fenomeno.

Avvelenamenti e bocconi avvelenati: cosa fare, cosa sapere

Come possono avvenire gli avvelenamenti?

Gli episodi di avvelenamento possono essere distinti, in base alla loro origine, in accidentali e dolosi.

  • gli avvelenamenti accidentali avvengono quando l’animale entra accidentalmente in contatto con sostanze potenzialmente tossiche, come per esempio sostanze chimiche ad uso domestico (detergenti, farmaci), o trattamenti insetticidi per le piante. Ad esempio, il glicole etilenico può causare gravi episodi, spesso accidentali, di avvelenamento negli animali domestici. Utilizziamo questa sostanza soprattutto in inverno, perché è uno dei componenti del liquido antigelo delle macchine. Purtroppo questa sostanza tossica ha un gusto dolciastro che la rende appetibile e gradevole per il cane.
  • gli avvelenamenti di origine dolosa sono invece conseguenti allo spargimento intenzionale sul territorio di esche e bocconi avvelenati. Purtroppo, questa pratica rimane diffusa in tutta Italia ed è riconducibile a diverse cause: per esempio dissidi tra vicini, il disturbo arrecato da animali randagi, la concorrenza tra cacciatori, l’eliminazione di animali predatori. Oltre al pericolo dal punto di vista sanitario ed ecologico, non bisogna dimenticare che lo spargimento intenzionale di esche e bocconi avvelenati sul territorio è un reato penalmente perseguibile.

Come sono fatti i bocconi avvelenati?

I bocconi avvelenati sono preparati in modo da risultare appetitosi per gli animali: i veleni sono spesso mescolati a carne (pollo, cotenna, salsicce) o granaglieTre sostanze usate per confezionare bocconi avvelenati sono:

  • i rodenticidi anticoagulanti, che vengono utilizzati per le operazioni di derattizzazione, sono derivati da varie sostanze, come il dicumarolo, l’indandione e il tiocumarolo. Agiscono inibendo la coagulazione del sangue;
  • la metaldeide, utilizzata nei lumachicidi e come combustibile (detta anche alcol solido), si presenta sotto forma di granuli, pellets, polvere o liquido. Presente anche in preparati commerciali, agisce a livello del sistema nervoso;
  • i carbammati, utilizzati come insetticidi e antiparassitari, si presentano sotto forma di polvere, granuli o liquidi. Agiscono a livello del sistema nervoso.

A volte non contengono sostanze tossiche ma materiali taglienti, come pezzi di vetro e spilli, che si possono ritrovare all’interno di bocconi di formaggio, pesce o carcasse di uccelli.

L’intento è in ogni caso quello di provocare la morte dell’animale. I tempi di comparsa dei sintomi e il tipo di sintomatologia dipendono dal veleno utilizzato.

Bocconi avvelenati

Esempi di bocconi avvelenati analizzati dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie

 

Cosa devo fare se trovo una presunta esca avvelenata, o un animale presenta segni di un possibile avvelenamento?

  • non toccarla/o senza guanti;
  • avverti i Servizi veterinari dell’Asl competente per il tuo territorio o la Polizia provinciale. L’area del ritrovamento dovrebbe essere delimitata per impedirne l’accesso fino all’arrivo delle autorità competenti.

Quali sono i sintomi di un possibile avvelenamento nel mio animale domestico?

Un sospetto avvelenamento va gestito come un’emergenza. Purtroppo l’avvelenamento presenta spesso dei sintomi aspecifici che, salvo qualche eccezione, compaiono in maniera improvvisa. I più frequenti sono vomito, ipersalivazione, difficoltà respiratoria, tremori muscolari e sintomi nervosi come difficoltà a mantenere l’equilibrio, depressione e convulsioni.

Ricorda! Se il tuo animale domestico presenta segni di un possibile avvelenamento contatta immediatamente il tuo veterinario di fiducia, o quello più vicino, anche se hai sospetti o conosci la natura della sostanza ingerita dall’animale.

Come posso fare prevenire un avvelenamento?

Le misure da adottare per prevenire un avvelenamento si basano sull’educazione del tuo  animale domestico e su piccoli accorgimenti che possono ridurre le situazioni a rischio, come per esempio:

  • educa il tuo cane/gatto a mangiare solo cibo offerto da te;
  • fai attenzione durante le passeggiate per evitare che ingerisca cibo abbandonato;
  • fai uscire il tuo cane/gatto solo dopo averlo nutrito, in modo che non si interessi ad altro cibo;
  • individua le possibili fonti di avvelenamento accidentale presenti nell’ambiente domestico, e tienile lontane dalla portata dell’animale.

Referenti IZSVe

  • Giovanni Binato
    Tel.: +39 049 8084336
    E-mail: gbinato@izsvenezie.it
    SCS2 Chimica – Laboratorio contaminanti e biomonitoraggio

  • Laura Bille
    Tel.: +39 049 8084332
    E-mail: lbille@izsvenezie.it
    SCS4 – Epidemiologia veterinaria – Laboratorio epidemiologia applicata all’ambiente acquatico

Pubblicazioni

  • Gallocchio F., Angeletti R., Benetti C., Biancotto G., Binato G. – Pesticide detection in animal poisoning: a ten years retrospective laboratori study – EPRW European Pesticide Residue Workshop – Berlin, 1-6/06/2008
  • Paoli M., Cova M.. Simonato S., Binato G., Gallocchio F., Pasolli C., Farina G., Dalvit P. – Avvelenamento di animali selvatici in Trentino: un problema crescente negli ultimi anni (2005-2008) – X Congresso S.I.Di.L.V. – Alghero – 22-24/10/2008
  • Gallocchio F., Angeletti R., Capolongo F., Bille L. and Binato G. – Pesticide poisoning of animals – Investigations of suspected incidents in north eastern Italy 2008-2009: the actual scenario – EPRW European Pesticide Residue Workshop – Strasbourg 20-24/06/2010
  • Bille L., Capolongo F., Binato G., Gallocchio F. Avvelenamenti intenzionali in medicina veterinaria: effetti dell’entrata in vigore dell’ordinanza ministeriale 18/12/08.Atti della Società Italiana delle Scienze Veterinarie, Asti, 7-10 September 2010, volume LXIV, pag. 172-173.
  • Zamprogna S., Ioppi F., Binato G., Bille L., Capolongo F. Avvelenamenti dolosi: quanta conoscenza, quale percezione? Un’indagine condotta sulla popolazione nel territorio della provincia di Padova. SUMMA animali da compagnia. Numero 9, novembre 2012. Pag. 62-68

Normative

La normativa di riferimento in merito al divieto di utilizzo e detenzione di esche o di bocconi avvelenati:

  • art. 544-bis e art. 544-ter del Codice penale
  • legge n°157/92 G.U n. 46 del 25 febbraio 1992, art.21, lettera U
  • ordinanza ministeriale 18 dicembre 2008 | PDF
  • ordinanza ministeriale 19 marzo 2009 | PDF
  • ordinanza ministeriale 14 gennaio 2010 | PDF
  • ordinanza ministeriale 10 febbraio 2012 | URL
  • ordinanza ministeriale 14 gennaio 2014 | URL

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