Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie
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Pipistrelli

Pipistrelli

I chirotteri (o pipistrelli) sono gli unici mammiferi capaci di volare attivamente. Questa peculiarità ha permesso loro di colonizzare ogni nicchia ecologica disponibile portando, in circa 70 milioni di anni di evoluzione, ad una diversificazione ineguagliabile in termini di taglia, alimentazione, morfologia, ecologia ed habitat. Nonostante a tutte venga spesso attribuito il termine comune di “pipistrello”, al mondo ci sono oggi più di 1.300 specie di chirotteri, pari a circa 1/5 di tutti i mammiferi.

L’evidenza che i pipistrelli vampiri possano trasmettere la rabbia risale a più di cento anni. Tuttavia a partire dagli anni 2000 si è visto un incremento esponenziale dell’interesse per questi animali nell’ambito della sanità pubblica, anche a seguito della loro presunta implicazione nell’emergenza nell’uomo di malattie tra cui la Severe Acute Respiratory Syndrome (SARS), l’Ebola e la malattie di Nipah. Ad oggi nei chirotteri è stata descritta un’ampia variabilità di virus, sebbene per la maggior parte non siano ancora state definite le potenzialità di causare malattia nell’uomo.

Se da una parte molte ricerche nell’ambito della virologia e dell’ecologia supportano l’idea che i chirotteri rivestano un ruolo importante nel mantenimento in natura e nell’evoluzione di alcuni gruppi virali, rimangono ancora molti interrogativi riguardanti i meccanismi che ne hanno portato all’emergenza come patogeni nell’uomo. Diversi autori ipotizzano che in tempi recenti questo processo sia stato favorito dalla progressiva restrizione degli habitat naturali dei pipistrelli, che li ha portati a contatto sempre più stretto con l’uomo e con gli animali domestici, che in molte occasioni hanno veicolato e addirittura amplificato i virus.

In questo contesto, la sorveglianza sanitaria dei chirotteri è fondamentale per proteggere l’uomo, e deve riguardare sia il monitoraggio dei virus già classificati come zoonotici (in grado, cioè, di essere trasmessi all’uomo) che la valutazione del rischio correlato a quelli descritti per la prima volta.   In Italia è stata confermata la presenza di diversi ceppi di coronavirus, reovirus ed astrovirus, e la circolazione di lyssavirus è supportata dalla presenza di anticorpi specifici. Tra questi, il rischio di trasmissione all’uomo è stato confermato solamente per questi ultimi virus, che sono potenzialmente in grado di causare sintomi sovrapponibili a quelli della rabbia.

D’altro canto per prevenire l’emergenza di virus associati ai chirotteri è fondamentale difendere questi animali e l’ambiente in cui vivono. Oggi circa un quarto dei chirotteri è minacciato dalla distruzione e frammentazione del proprio habitat, dalla diffusione nell’uso dei pesticidi e dalla persecuzione diretta a scopi alimentari. Se per tanti anni miti e leggende hanno dato connotazioni negative alla figura del chirottero, oggi questi animali vengono apprezzati per gli importantissimi servizi ecologici che svolgono, tra cui l’impollinazione, la dispersione di semi e il controllo di insetti dannosi, e sono protetti in molte parti del mondo (in Italia esistono legislazioni a livello sia europeo che nazionale). E’ indispensabile pertanto che il loro ruolo ecologico di serbatoi virali non contribuisca in nessun modo a far risorgere le paure e superstizioni di un tempo.

Attività IZSVe

Presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie sono svolte diverse attività sui chirotteri, a scopo sia di sorveglianza che di ricerca. A tal fine, molti laboratori specializzati studiano aspetti specifici e interagiscono tra loro in modo sinergico.

  • Il Centro di referenza nazionale e FAO per la rabbia ospitato dall’IZSVe effettua la sorveglianza attiva (campionamento in colonia e successivo rilascio dei soggetti) e passiva (analisi di soggetti deceduti) nei confronti dei virus responsabili di questa malattia e fornisce assistenza, formazione ed informazione alle autorità sanitarie e a tutto il personale a stretto contatto con i chirotteri in merito ai rischi ad essa associati;
  • Il Laboratorio zoonosi e virus emergenti e riemergenti della SCS5 – Ricerca e innovazione collabora alla sorveglianza attiva e passiva nei confronti di altri virus a potenziale zoonotico, tra cui principalmente coronavirus e reovirus, e si occupa della caratterizzazione genetica e patogenetica di alcuni virus di nuova scoperta oltre che alla caratterizzazione genetica delle popolazioni di chirotteri italiani;
  • Il Centro di referenza nazionale e di collaborazione OIE per le malattie all’interfaccia uomo-animale si occupa dello studio dell’ecologia legata ai chirotteri per identificarne il ruolo nel mantenimento e nella trasmissione di alcuni agenti virali e batterici potenzialmente patogeni per l’uomo o per i pipistrelli.

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Pubblicazioni

  • Leopardi, S., Holmes, E.C., Gastaldelli, M., Tassoni, L., Priori, P., Scaravelli, D., Zamperin, G., & De Benedictis, P. (2018). Interplay between co-divergence and cross-species transmission in the evolutionary history of bat coronaviruses. 58, 279-289. Infection, genetics and evolution: journal of molecular epidemiology and evolutionary genetics in infectious diseases, Elsevier B.VJan 20 doi:S1567-1348(18)30012-1
  • Leopardi, S., Oluwayelu, D., Meseko, C., Marciano, S., Tassoni, L., Bakarey, S., Monne, I., Cattoli, G., & De Benedictis, P. (2016). The close genetic relationship of lineage D Betacoronavirus from Nigerian and Kenyan straw-colored fruit bats (Eidolon helvum) is consistent with the existence of a single epidemiological unit across sub-Saharan Africa. 52, 573-577. Virus genes, Apr 8 doi:10.1007/s11262-016-1331-0
  • De Benedictis, P., Marciano, S., Scaravelli, D., Priori, P., Zecchin, B., Capua, I., Monne, I., & Cattoli, G. (2014). Alpha and lineage C betaCoV infections in Italian bats. 48, 366-371. Virus genes, Apr doi:10.1007/s11262-013-1008-x
  • Lelli, D., Prosperi, A., Chiapponi, C., De Benedictis, P., Gibellini, A., Leopardi, S., Sozzi, E., Scaravelli, D., Moreno, A. & Lavazza, A. (2017). Characterization of a novel Rhabdovirus isolated from insectivorous bat (Pipistrellus kuhlii) in Italy. 2nd International Symposium on Infectious Diseases of Bats – Proceedings, (p. 23). 29 June – 1 July 2017, Fort Collins, Colorado (USA)
  • Leopardi, S., Zecchin, B., Priori, P., Ciullo, S., Scaravelli, D. & De Benedictis, P. (2017). Disease dynamics of EBLV1 in colonies of Myotis myotis in northern Italy. IV IV Congresso Nazionale di Ecopatologia della Fauna SIEF – Società Italiana di Ecopatologia della Fauna, 11-13 October 2017, Domodossola (Italia)
  • Prosperi, A., Lelli, D., Chiapponi, C., De Benedictis, P., Gibellini, A., Leopardi, S., Sozzi, E., Scaravelli, D., Moreno, A. & Lavazza, A. (2017). Isolation of a novel rhabdovirus from an insectivore bat (pipistrellus kuhlii) in Italy. Congresso Nazionale SIV-ISV ONE VIROLOGY ONE HEALTH, 25-28June 2017, Milano (Italia)
  • Scaravelli, D., Priori, P., Ladurner, E., Drescher, C., Leopardi, S. & De Benedictis, P. (2017). Approcci multidisciplinari alla conservazione di specie a rischio: le colonie di grandi Myotis in Alto Adige. VIII Convegno dei Faunisti Veneti, 21-22 October 2017, Sedico (BL), Italia
  • Lelli, D., De Benedictis, P., Decaro, N., Prosperi, A., Leopardi, S., Priori, P., Boniotti, M., Papetti, D., Scaravelli, D., Rosti, E., Chiapponi, C., Sozzi, E., Bonilauri, P., Perulli, S., Moreno, A. & Lavazza, A. (2016). I chirotteri come reservoir di virus zoonotici emergenti in Italia: implicazioni per la salute pubblica e la conservazione biologica. VI Workshop Nazionale di Virologia Veterinaria, (p. 26). 13-14 Ottobre 2016, Torino (Italia)
  • Lelli, D., De Benedictis, P., Decaro, N., Prosperi, A., Leopardi, S., Scaravelli, D., Rosti, E. & Moreno, A. (2016). An epizootical survey of bats as reservoirs of emerging zoonotic viruses in Italy: implications for public health and biological conservation. Hystrix, the Italian Journal of Mammalogy – X Congresso di Teriologia, 27 (supplement), (p. 39). 20-23 April 2016, Viterbo (Italia)
  • Leopardi, S., Gastaldelli, M., Tassoni, L., Zamperin, G., Priori, P., Scaravelli, D. & De Benedictis, P. (2016). Il ruolo dell’associazione ospite-patogeno nell’evoluzione di alpha e betacoronavirus (CoV) nei chirotteri. VI Workshop Nazionale di Virologia Veterinaria, (p. 27). 13-14 Ottobre 2016, Torino (Italia)
  • Leopardi, S., Scaravelli, D., Priori, P., Zecchin, B. & De Benedictis, P. (2016). Pathogens at bat-human interface: evaluating european bat Lyssavirus circulation in Italy. Hystrix, the Italian Journal of Mammalogy – X Congresso di Teriologia, 27 (supplement), (p. 40). 20-23 April 2016, Viterbo (Italia)
  • Leopardi, S., Tassoni, L., Priori, P., Gastaldelli, M., Scaravelli, D. & De Benedictis, P. (2016). Host-symbionts interactions between bats and coronaviruses. IMED 2016 – International Meeting on Emerging Diseases and Surveillance, 4-7 November 2016, Vienna (Austria)
  • Scaravelli, D., Priori, P., Mutinelli, F., Zecchin, B., Cattoli, G. & De Benedictis, P. (2012). European Balt Lyssaviruses (EBLV): European perspectives and the ongoing active and passive surveillance in Italy. VIII Congresso Italiano di Teriologia, (p. 37). 9-11 Maggio 2012, Piacenza (Italia)
  • Scaravelli, D., Priori, P., Zaccaroni, A., Mutinelli, F., Cattoli, G. & De Benedictis, P. (2012). Salute nei chirotteri italiani: risultati preliminari dei monitoraggi in atto. V Convegno Nazionale SIVSANC – Animali Non Convenzionali: dalla Semeiotica alla Biologia Molecolare, (p. 53). 30 Settembre-1 Ottobre 2011, Ozzano dell’Emilia (BO) Italia

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