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Influenza aviaria: situazione epidemiologica in Europa – HPAI

In questa pagina puoi trovare le informazioni sulla la situazione epidemiologica e le disposizioni adottare dalle autorità competenti durante le emergenze di influenza aviaria in Europa per i virus ad alta patogenicità (HPAI).

2017/2018 - H5N62016/2018 - H52015/2016 - H5N1, H5N2, H5N92015 - H7N72014/2015 - H5N8, H5N1

2017/2018 – H5N6

Dall’inizio del mese di dicembre 2017 il Nord Europa è stato interessato da focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI)sostenuti da un virus sottotipo H5N6.

5/09/18 – In data odierna è stata aggiornata la situazione epidemiologica di: i) Olanda, con un nuovo focolaio nella fauna selvatica e ii) Germania, con un nuovo focolaio nel pollame domestico.

Riepilogo

Dall’inizio del mese di dicembre 2017 il Nord Europa è stato interessato da focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), sostenuti da un virus sottotipo H5N6.

I focolai hanno coinvolto prevalentemente i volatili selvatici, appartenenti principalmente alle famiglie degli anatidi, degli accipitridi e dei laridi. I virus isolati sembrano essere il risultato di un riassortimento tra virus HPAI H5N8 Europei e virus LPAI di origine eurasiatica. I paesi colpiti sono Danimarca, Finlandia, Irlanda, Svezia, Slovacchia, Olanda, Regno Unito, Germania e Svizzera.

Il primo focolaio associato a questo sottotipo è stato confermato l’8 Dicembre scorso in un allevamento di anatre da carne nella provincia di Flevoland, in Olanda. Le autorità olandesi hanno successivamente notificato altre positività, identificate in volatili selvatici e in soggetti allevati in cattività. Negli altri Paesi, invece, le positività hanno finora interessato quasi esclusivamente la fauna selvatica.

Aggiornamenti

Danimarca (ultimo aggiornamento: 21/08/2018)

21 agosto. Nell’ultimo mese le Autorità danesi hanno notificato due nuovi casi di HPAI H5N6 in volatili selvatici rinvenuti nell’ovest del Paese. Le positività riguardano un cigno reale (Cygnus olor) e un edredone comune (Somateria mollissima). Quest’ultimo è stato rinvenuto morto insieme a numerosi altri esemplari, prevalentemente della stessa specie, che si presentavano in condizioni incompatibili con un eventuale campionamento.

In data 22 giugno, le Autorità danesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 in un’aquila grigia selvatica (Haliaeetus albicilla) rinvenuta con evidente sintomatologia clinica a Herlufmagle‎, nell’est del Paese. Il volatile è stato abbattuto pochi giorni più tardi.

In data 15 maggio, le Autorità danesi hanno notificato 19 casi di HPAI H5N6 nella fauna selvatica, che si sono verificati negli ultimi due mesi in varie località del Paese. Le positività riscontrate hanno coinvolto un totale di 23 volatili rinvenuti morti (11 Buteo buteo, 5 Haliaeetus albicilla, 2 Corvus cornix, 2 Cygnus olor, un Larus argentatus, un Larus ridibundus e un Phalacrocorax carbo).

Il 2 marzo le autorità danesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di influenza aviaria nei selvatici. Si tratta del primo focolaio danese di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N6. La positività riguarda un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta vicino al comune di Slagelse, nell’est del Paese.

Finlandia (ultimo aggiornamento: 10/05/2018)

In data 9 maggio, le Autorità finlandesi hanno confermato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 in un soggetto selvatico. Si tratta di un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta a Turku, nella Finlandia sud-occidentale.

In data 25 aprile, le autorità finlandesi hanno notificato un nuovo focolaio di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività è stata identificata su un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta a Sauvo, nel sud-ovest del Paese.

In data 29 marzo, le autorità finlandesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 nella fauna selvatica. Si tratta del primo focolaio finlandese di influenza aviaria ad alta patogenicità associato al sottotipo H5N6. La positività è stata confermata su un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta a Pargas. Il volatile, incapace di volare, era stato ricoverato in un centro di recupero, dove è stato testato per influenza aviaria. A seguito della conferma, l’aquila e gli altri cinque volatili presenti nel centro di recupero sono stati abbattuti.

Germania (ultimo aggiornamento: 05/09/2018)

In data 4 settembre le Autorità tedesche hanno comunicato all’OIE un nuovo focolaio di HPAI H5N6 nel pollame domestico. La positività riguarda un allevamento rurale situato nei pressi di Wilmar, sulla costa del Mar Baltico. Al momento della conferma, 113 anatre, 17 broiler e 3 oche erano presenti nell’allevamento. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse.
Si tratto del quinto focolaio tedesco di influenza aviaria ad alta patogenicità associato a questo sottotipo, che non era più stato isolato nel Paese da maggio scorso.

In data 7 maggio le Autorità tedesche hanno notificato un nuovo caso di HPAI, sottotipo H5N6 in un soggetto selvatico.
La positività è stata riscontrata su una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta nella città di Vlotho, nella Nordreno-Vestfalia.

In data 30 aprile le autorità tedesche hanno notificato un nuovo caso di HPAI, sottotipo H5N6 in un soggetto selvatico. La positività è stata riscontrata in una cicogna bianca (Ciconia ciconia – Fam. Ciconiidae) rinvenuta morta nella città di Damme, nel circondario di Vechta, nella Bassa Sassonia, nella parte nord-occidentale del territorio tedesco. Questo è il secondo caso di HPAI H5N6 registrato nei selvatici nel territorio tedesco.

In data 22 marzo le autorità tedesche hanno notificato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 negli avicoli domestici. La positività è stata confermata in un allevamento rurale situato sull’isola di Süderoog, al largo della costa nord-occidentale tedesca. Al momento della conferma erano presenti 44 broiler, 19 anatre, sette oche e tre tacchini. Sono state istituite le misure di restrizione e l’indagine epidemiologica è stata avviata. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse. Si tratta della prima positività tedesca per HPAI H5N6 confermata nei domestici.

In data 8 gennaio 2018 le autorità tedesche hanno comunicato all’OIE un nuovo focolaio di influenza aviaria nei selvatici. Si tratto del primo focolaio tedesco di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N6. La positività riguarda un anatide selvatico rinvenuto morto a Dachau.

Irlanda (ultimo aggiornamento: 19/03/2018)

Il 16 marzo le autorità irlandesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività riguarda un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta sul lago di Lough Derg, nella stessa contea in cui erano stati confermati i precedenti focolai HPAI H5N6 nei selvatici.

In data 12 marzo, le autorità irlandesi hanno comunicato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 nei selvatici. La positività è stata confermata su una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta nella contea di Tipperary, nella stessa località in cui era stato confermato un focolaio HPAI H5N6 nei selvatici il mese scorso.

Il 9 febbraio, le autorità irlandesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di influenza aviaria HPAI del sottotipo H5N6 nei selvatici. La positività è stata confermata l’8 febbraio nella contea di Tipperary, nel Lehinch, dopo il rinvenimento di un unico esemplare di Haliaeetus albicilla, trovato morto il 31 gennaio. Si tratta della prima positività per H5N6 in Irlanda e fino ad ora rimane l’unico caso descritto per questo sottotipo.

Olanda (ultimo aggiornamento: 05/09/2018)

In data 3 settembre le Autorità olandesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività riguarda un germano reale (Anas platyrhynchos) rinvenuto morto a Blaricum, nel nord del Paese. Il virus non era più stato isolato in Olanda dallo scorso marzo.

In data 23 marzo, le autorità olandesi hanno notificato due nuovi casi di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La prima positività riguarda una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta a Stavenisse, in provincia di Zeeland. Il secondo caso è stato confermato a Westernieland (Groningen) e ha coinvolto un falco pellegrino (Falco peregrinus).

In data 13 marzo, le autorità olandesi hanno confermato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 in un allevamento di anatre da carne a Kamperveen, in provincia di Overijssel. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse e hanno coinvolto circa 29.000 capi. Sono state istituite le zone di protezione e di sorveglianza, rispettivamente di 3 e 10 km. Nella zona di protezione sono presenti quattro allevamenti, uno dei quali, situato a 1 km dal focolaio, sarà sottoposto ad abbattimento preventivo. Le altre tre strutture sono state testate per HPAI e sono risultate negative.

Il 27 febbraio le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE un focolaio di HPAI nei domestici e uno nei selvatici, entrambi del sottotipo H5N6. La prima positività riguarda un allevamento avicolo commerciale in provincia di Groningen. Circa 36.000 volatili erano presenti nell’allevamento al momento della conferma, avvenuta in data 25 febbraio. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse. Sono state istituite le zone di protezione e di sorveglianza, rispettivamente di 3 e 10 km. Sono state proibite le movimentazioni nel raggio di un chilometro dal focolaio, nell’ambito del quale non sono presenti allevamenti commerciali. Gli allevamenti situati nella zona di protezione sono stati testati per influenza aviaria e sono risultati negativi. La seconda positività riguarda invece una moretta grigia selvatica (Aythya marila) rinvenuta morta presso il lago di IJsselmeer (Noord-Holland). Alla data odierna l’Olanda ha notificato un totale di 10 focolai HPAI H5N6 (4 nel pollame domestico e 6 nella popolazione selvatica).

Il 24 gennaio le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE tre nuovi focolai di influenza aviaria H5N6: due nei selvatici e uno nei domestici. La prima positività riguarda quattro cigni reali selvatici (Cygnus olor) rinvenuti morti in provincia di Gelderland, dove era già stata confermata una positività nella fauna selvatica il mese scorso. La seconda positività è stata identificata su due laridi selvatici (Larus marinus e Larus ridibundus) in provincia di Noord-Holland. Il terzo focolaio ha coinvolto 32 volatili di diverse specie allevati in cattività in provincia di Zuid- Holland.

Il 22 dicembre, le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE un focolaio di influenza aviaria nei selvatici e uno nei domestici, entrambi del sottotipo H5N6. La prima positività riguarda un cigno reale (Cygnus olor) rinvenuto morto in provincia di Gelderland. Il secondo focolaio è stato identificato in provincia di Flevoland, nella stessa località in cui si trova l’allevamento di anatre risultato positivo per HPAI H5N6 in data 8 dicembre. I soggetti coinvolti in questo caso sono 58 volatili allevati in cattività.

Il 10 dicembre 2017 le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE un focolaio di HPAI H5N6 in un allevamento di anatre da carne in provincia di Flevoland. Le analisi filogenetiche dimostrano che il nuovo virus isolato è un ceppo riassortante tra virus HPAI H5N8 Europei (clade 2.3.4.4) e virus LPAI di origine eurasiatica. La sua introduzione sembrerebbe essere correlata alla migrazione dei volatili selvatici nell’autunno 2017. A seguito della conferma avvenuta in data 8 dicembre, sono state istituite le zone di protezione e di sorveglianza, rispettivamente di 3 e 10 km. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse. Il 15 dicembre, le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE due nuovi focolai HPAI H5N6. Le positività sono state confermate su campioni di cigni selvatici (Cygnus olor) rinvenuti morti nelle zone umide nei pressi di Elburg e Hulshorst (Gelderland).

Regno unito (ultimo aggiornamento: 19/06/2018)

In data 15 giugno, le Autorità inglesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 in un’oca selvatica (Anser anser) rinvenuta morta in un parco naturale nei pressi della municipalità di Armagh, in Irlanda del Nord. L’analisi genomica ha rivelato un’elevata omologia con il virus isolato nella poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta a fine marzo in Nord Irlanda.

In data 3 aprile, il Regno Unito ha notificato un nuovo focolaio di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività è stata identificata su due poiane comuni (Buteo buteo) rinvenute morte nella contea di Suffolk, dove era già stato confermato un altro focolaio di influenza aviaria il mese scorso.

In data 23 marzo, il Regno Unito ha confermato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 in una poiana comune (Buteo buteo) selvatica rivenuta morta a Antrim, nell’Irlanda del Nord. La positività è stata confermata nell’ambito della sorveglianza dei rapaci selvatici.

In data 1 marzo il Regno Unito ha comunicato all’OIE sei nuovi casi di HPAI sottotipo H5N6 nei selvatici. Le positività sono state confermate su soggetti rinvenuti morti in sei diverse contee nel sud del Paese. I volatili coinvolti sono dieci: tre poiane (Buteo buteo), due cigni reali (Cygnus olor), un astòre (Accipiter gentilis), due fagiani comuni (Phasianus colchicus) e due oche selvatiche (Anser anser). Alla data odierna il Regno Unito ha notificato un totale di 18 focolai HPAI H5N6, tutti nella fauna selvatica.

Il 14 febbraio le autorità inglesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di influenza aviaria HPAI H5N6 nei selvatici. La positività è stata confermata in un parco naturale nella contea di Oxfordshire e riguarda un cigno reale (Cygnus olor) rinvenuto morto.

Il 5 febbraio le autorità inglesi hanno comunicato all’OIE cinque nuovi casi di influenza aviaria H5N6 nei selvatici. Le positività sono state confermate nelle contee di Surrey, Hertfordshire, Berkshire e Warwickshire. Dieci è il numero dei volatili coinvolti (sette Cynus olor, una Aythya fuligula e due volatili non identificati). Alla data odierna il Regno unito ha notificato complessivamente undici focolai del nuovo virus influenzale sottotipo H5N6.

Il 29 gennaio le autorità inglesi hanno comunicato all’OIE tre nuovi casi di influenza aviaria H5N6 nei selvatici. Le positività sono state confermate su volatili rinvenuti morti all’interno di parchi naturali. Il primo focolaio è stato identificato nella contea della Grande Londra e ha coinvolto due cigni reali (Cygnus olor). Il secondo caso riguarda una moretta (Aythya fuligula) rinvenuta a Wakefield nel West Yorkshire. La terza positività è stata confermata nella contea di Rutland e ha interessato otto germani reali (Anas platyrhynchos) e una gallinella d’acqua (Gallinula chloropus).

Il 17 gennaio le autorità inglesi hanno comunicato all’OIE un nuovo focolaio di influenza aviaria H5N6 nei selvatici. 68 volatili sono stati rinvenuti morti in un parco naturale nella contea di Warwickshire. Tra le specie coinvolte, sono risultati positivi cinque morette (Aythya fuligula), uno svasso maggiore (Podiceps cristatus), un gabbiano reale nordico (Larus argentatus) e sei mugnaiacci (Larus marinus).  Il 22 gennaio è stato notificato un altro caso di influenza aviaria H5N6 nei selvatici. La positività è stata identificata in 19 volatili (anatidi e laridi) rinvenuti morti in una riserva naturale nell’Hertfordshire.

Il 10 gennaio 2018 le autorità inglesi hanno comunicato all’OIE un nuovo focolaio di influenza aviaria nei selvatici. I volatili coinvolti sono tre cigni reali selvatici (Cygnus olor), rinvenuti morti nella contea di Dorset, a sud del Paese. Si tratta del primo caso di H5N6 confermato nel Regno Unito.

Slovacchia (ultimo aggiornamento: 30/03/2018)

In data 29 marzo, le autorità slovacche hanno notificato un nuovo focolaio di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività riguarda un gabbiano comune (Larus ridibundus) rinvenuto morto nei pressi di Trnava. Si tratta del primo caso di HPAI H5N6 in Slovacchia e fino ad ora rimane l’unico caso descritto per questo sottotipo.

Svezia (ultimo aggiornamento: 06/06/2018)

In data 5 giugno, le autorità svedesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 in un’aquila grigia selvatica (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta nei pressi della municipalità di Nyköping, nel sud del Paese.

In data 25 maggio, le autorità svedesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 in un’aquila grigia selvatica (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta nei pressi della municipalità di Mönsterås, nel sud del Paese.

In data 9 maggio, le autorità svedesi hanno notificato due nuovi casi di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. Le positività riscontrate hanno coinvolto un totale di cinque aquile grigie (Haliaeetus albicilla) rinvenute morte nel sud del Paese.

In data 26 aprile, le autorità svedesi hanno notificato all’OIE tre nuovi focolai di HPAI sottotipo H5N6 nella fauna selvatica. La prima positività è stata identificata nella contea di Scania, nella cittadina di Bromolla, su una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta con sintomatologia clinica il 29 marzo e deceduta prima dell’arrivo presso il centro di recupero. La seconda positività è stata confermata su un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta il 9 aprile sempre nei pressi della cittadina di Bromolla, nella contea di Scania. La terza positività riguarda un astore del nord (Accipiter gentilis) ritrovato morto il 9 aprile nella località di Mörrum, nella contea di Blekinge.

In data 6 aprile, le autorità svedesi hanno notificato un nuovo focolaio di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività è stata identificata su un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta a Sölvesborg, nel sud del Paese.

Il 16 marzo le autorità svedesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 negli avicoli domestici. La positività è stata confermata in un allevamento rurale a Östhammer, nella contea di Uppsala. Al momento della conferma erano presenti 105 volatili (28 galline, 11 tacchini, 22 fagiani, 40 piccioni, tre quaglie e un’oca). Sono state istituite le zone di protezione e di sorveglianza, nell’ambito delle quali non sono presenti allevamenti avicoli commerciali. Si tratta della prima positività svedese per HPAI H5N6 confermata nei domestici.

In data 14 marzo, le autorità svedesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 nei selvatici. La positività è stata confermata su una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta nella contea di Blekinge, nel sud del Paese, dove era già stato confermato un focolaio HPAI nella fauna selvatica il mese scorso.

Il 20 febbraio le autorità svedesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di influenza aviaria nei selvatici. Si tratto del primo focolaio svedese di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N6. La positività è stata confermata in un’aquila di mare (Haliaeetus albicilla) rinvenuta con sintomatologia clinica il giorno 28 gennaio nella località di Eriksberg, Karlshamn, nella contea di Blekinge Län. Il volatile è deceduto il 1 febbraio ed è stato trasportato al laboratorio d’analisi il 13 febbraio. Il 19 febbraio è stata confermata la positività per virus HPAI H5N6.

Svizzera (ultimo aggiornamento: 05/02/2018)

Il 29 dicembre, le autorità svizzere hanno comunicato all’OIE il primo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N6. La positività riguarda un cigno reale (Cygnus olor) selvatico rinvenuto morto a Erlach, sul lago di Bienne.

 

2016/2018 – H5

Dall’inizio del mese di novembre 2016 molti Paesi europei sono stati interessati da casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), sostenuti da un virus sottotipo H5N8, H5N5 e H5.

20/11/2018 – In data odierna è stata aggiornata la situazione epidemiologica della Bulgaria, con quattro nuovi focolaio nel pollame domestico.

Riepilogo situazione per ogni Stato al 18/06/2018

Austria

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata l’8 novembre nella popolazione selvatica. Il giorno 11 novembre è stato confermato il primo, e unico, focolaio nel pollame domestico in un allevamento di tacchini. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 29 focolai (3 nel pollame domestico e 26 nella popolazione selvatica).

Belgio

In data 1° febbraio è stato confermato il primo focolaio in Belgio. La positività è stata identificata in un allevamento di uccelli ornamentali nel comune di Lebbeke. Il 21 febbraio è stato comunicato il ritrovamento di un cigno reale (Cygnus olor) positivo al virus HPAI H5N8, nella provincia di Vlaams-Brabant. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 17 focolai (13 nel pollame domestico e 4 nella popolazione selvatica).

Bosnia-Erzegovina

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5 è stata identificata l’11 febbraio 2017 in un allevamento rurale di 148 volatili nella provincia di Prijedor. Il 2 marzo è stato confermato un secondo focolaio in uno zoo. Il 20 marzo è stata identificata la prima positività nella popolazione selvatica. Alla data odierna sono tre i focolai totali notificati.

Bulgaria

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5 è stata identificata il 19 dicembre. Alla data odierna sono stati notificati 74 focolai nel pollame domestico in sette regioni amministrative. Inoltre, 13 focolai sono stati riscontrati nella popolazione selvatica. Complessivamente alla data odierna sono stati notificati 87 focolai.

Croazia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 09 novembre nella popolazione selvatica. In data 29 dicembre 2016 è stato confermato il primo focolaio nei domestici, in un allevamento rurale. Alla data odierna stati notificati un totale di 22 focolai, 11 nei selvatici e 11 nei domestici.

Danimarca

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 10 novembre nella popolazione selvatica. Il giorno 21 novembre è stato confermato il primo, e unico, focolaio nel pollame domestico in un allevamento rurali di specie miste. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 53 focolai (2 nel pollame domestico e 51 nella popolazione selvatica).

Finlandia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 25 novembre nella popolazione selvatica. Il giorno 30 novembre è stato confermato il primo, e unico, focolaio nel pollame domestico in un zoo. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 17 focolai (1 nel pollame domestico e 16 nella popolazione selvatica).

Francia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 26 novembre nella popolazione selvatica. Il giorno 1 dicembre è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento di anatre. Alla data odierna, sono stati confermati dalle autorità francesi un totale di 504 focolai (452 nel pollame domestico e 52 nella popolazione selvatica).

Germania

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata l’8 novembre nella popolazione selvatica. Il giorno 11 dicembre è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento rurale. Il 24 gennaio 2017, è stato riportato il primo focolaio in selvatici e il primo focolaio in domestici di HPAI H5N5. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 292 focolai (108 nel pollame domestico e 184 nella popolazione selvatica).

Grecia

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 in Grecia è stata notificata il 19 dicembre nella popolazione selvatica. La seconda positività è stata notificata in un allevamento industriale con 28.000 galline ovaiole nella regione di Peloponneso. In data 27 gennaio 2017, è stato identificato un virus di influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5N5 in un cigno reale (Cygnus olor) rinvenuto morto. Il 3 marzo 2017 è stato identificato un virus di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N6 in un allevamento rurale. Alla data odierna sono stati riportati 16 focolai (6 nel pollame domestico e 10 nella popolazione selvatica).

Irlanda

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stata identificata il 30 dicembre nella popolazione selvatica. Alla data odierna sono stati riportati 9 focolai, tutti nella popolazione selvatica.

Italia

Per informazioni sulla situazione epidemiologica italiana, si rimanda alla pagina https://www.izsvenezie.it/temi/malattie-patogeni/influenza-aviaria/situazione-epidemiologica-HPAI/.

Lituania

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stata identificata il 27 febbraio nella popolazione selvatica. Alla data odierna sono 5 i focolai notificati nella popolazione selvatica di Lituania.

Lussemburgo

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stata identificata il 1 giugno nel pollame domestico. Alla data odierna sono 4 i focolai notificati nei domestici di Lussemburgo e nessuna positività nella popolazione selvatica.

Montenegro

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N5 è stata identificata il 19 dicembre nella popolazione selvatica. Alla data odierna si tratta dell’unico focolaio in Montenegro.

Olanda

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 10 novembre nella popolazione selvatica. Il giorno 26 novembre 2016 è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento d’anatre. In data 13 dicembre è stato identificato un virus di influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5N5 in due morette rinvenute morte. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 67 focolai (10 nel pollame domestico e 57 nella popolazione selvatica).

Polonia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 5 novembre nella popolazione selvatica. Il giorno 3 dicembre è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento di specie miste. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 135 focolai (64 nel pollame domestico e 71 nella popolazione selvatica).

Portogallo

In data 31 gennaio 2017 è stato riportato all’OIE il primo focolaio di HPAI H5N8 in Portogallo. La positività è stata identificata in un airone cenerino (Ardea cinerea) rinvenuto morto nel comune di Loulé, nella regione dell’Algarve.

Regno Unito

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 16 dicembre nel pollame domestico in un allevamento di tacchini. Un secondo caso in un piccolo allevamento rurale di avicoli misti è stato confermato il 1 gennaio 2017. In data odierna, sono stati notificati in totale 13 focolai in avicoli domestici e 21 nella popolazione selvatica.

Repubblica Ceca

Le prime positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5 sono state confermate il 3 gennaio 2017 in un allevamento rurale di avicoli misti e in 6 cigni trovati morti. Il primo focolaio sostenuto dal sottotipo H5N5 è stato notificato il 15 febbraio 2017 in uno zoo. In data odierna, sono stati notificati in totale 73 focolai: 40 in avicoli domestici e 33 nella popolazione selvatica.

Repubblica di Macedonia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 30 gennaio 2017 in un allevamento rurale. Il 6 febbraio è stata confermata la positività per H5 in 2 germani reali. Alla data odierna, sono 2 i focolai identificati nella Repubblica di Macedonia.

Romania

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 24 novembre nella popolazione selvatica. In data 30 dicembre è stata confermata la prima positività nei domestici, in un allevamento rurale. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 136 focolai (47 nella popolazione domestica e 89 nella popolazione selvatica).

Serbia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 2 dicembre nella popolazione selvatica. Il giorno 10 dicembre è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento rurale. Il primo focolaio sostenuto da un virus HPAI H5N5 è stato notificato il 1 marzo. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 25 focolai (4 nel pollame domestico e 21 nella popolazione selvatica).

Slovacchia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 28 dicembre nella popolazione domestica, in un allevamento rurale. Un altro focolaio è stato confermato il 3 gennaio 2017 in anatre detenute in uno zoo e il 5 gennaio è stato notificato il primo focolaio nella popolazione selvatica. Sono stati confermati 69 focolai (10 nel pollame domestico e 59 nella popolazione selvatica) alla data odierna in Slovacchia.

Slovenia

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stata confermata il 4 gennaio 2017 nella popolazione selvatica. Il primo focolaio sostenuto da un virus HPAI H5N5 è stato notificato il 1 marzo sempre nella popolazione selvatica. Alla data odierna sono stati confermati 21 focolai nella popolazione selvatica in Slovenia.

Spagna

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stata confermata il 10 gennaio 2017 nella popolazione selvatica. In data 23 febbraio 2017 è stato notificato all’OIE il primo focolaio sostenuto dal virus influenzale ad alta patogenicità sottotipo H5N8 nel settore avicolo. Sono stati notificati 2 focolai nella popolazione selvatica e 10 nel pollame domestico.

Svezia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificato il 21 novembre nel pollame domestico in un allevamento di galline ovaiole. Il giorno 22 dicembre è stato confermato il primo focolaio nella popolazione selvatica. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 43 focolai (6 nel pollame domestico e 37 nella popolazione selvatica).

Svizzera

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 9 novembre 2016 nella popolazione selvatica. In data odierna, non è stato comunicato nessun focolaio nel pollame domestico. Sono stati notificati un totale di 94 focolai nella popolazione selvatica.

Ungheria

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 26 ottobre nella popolazione selvatica. Il giorno 3 novembre è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento di tacchini. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 311 focolai (253 nel pollame domestico e 58 nella popolazione selvatica).

Austria (Ultimo aggiornamento: 11/04/2017)

In data 6 aprile le autorità austriache hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio in un allevamento rurale nella provincia di Burgenland in cui erano presenti 106 polli e due tacchini. Nello stesso giorno sono stati notificati 22 focolai nei selvatici in diverse località dell’Austria per un totale di 121 volatili coinvolti. La maggior parte erano cigni (Cygnus olor, 99), ma sono stati riscontrati positivi anche sette germani reali (Anas platyrhynchos), due poiana (Buteo buteo), un cormorano (Phalacrocorax carbo), tre morette (Aythya fuligula), un airone cenerino (Ardea cinerea), un airone bianco (Ardea alba), 5 gabbiani (4 Larus ridibundus e 1 Larus argentatus), due oche selvatiche (Anser anser).

In data 8 marzo 2017 è stato comunicato alla commissione europea un nuovo caso di HPAI H5N8 in uno zoo di Vienna, dove due pellicani (Pelecanus crispus) sono risultati positivi.

Il 1 dicembre le Autorità austriache hanno notificato all’OIE nuovi focolai di influenza aviaria H5N8. Il 15 novembre è stata confermata la positività in un anatra moretta (Aythya ferina) trovata morta a Mattsee (Salisburgo) mentre il 22 novembre un gabbiano (Larus argentatus) trovato morto a Gmunden (Oberosterreich) è stato confermato positivo per virus dell’influenza aviaria sottotipo H5N8. Inoltre, sul lago di Costanza altri volatili selvatici sono stati trovati morti e risultati positivi al virus H5N8 (un airone grigio, cinque gabbiani, una poiana, un cigno, sette morette, due chiurli, un piro-piro).

In data 11 novembre le Autorità austriache hanno notificato all’OIE un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità, sostenuta dal sottotipo H5N8. Si tratta di un allevamento di 1.150 tacchini all’aperto, situato nel comune di Bregenz (Vorarlberg).

Il 9 novembre, le Autorità austriache hanno confermato la positività per influenza aviaria sottotipo H5N8 ad alta patogenicità in 5 anatre selvatiche trovate morte nei pressi della riva austriaca del lago di Costanza. Nella stessa area, fin dai primi di novembre erano stati rinvenuti morti o moribondi più di 100 volatili selvatici, soprattutto anatre ma anche gabbiani e chiurli.

Belgio (Ultimo aggiornamento: 13/07/2017)

Il 5 luglio le autorità belghe hanno comunicato l’identificazione di un nuovo focolaio di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Il focolaio riguarda un allevamento amatoriale situato nella provincia di Liegi.

Il 27 giugno le autorità belghe hanno riportato all’OIE due nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico. I focolai riguardano due allevamenti amatoriali di specie miste situati nelle provincie di Hainaut, per un totale di 86 volatili coinvolti. Dall’inizio di giugno a oggi, il Belgio ha riportato casi che coinvolgono il circuito rurale/amatoriale per un totale di 11 allevamenti (9 amatoriali e 2 svezzatori).

Il 26 giugno le autorità belghe hanno riportato all’OIE tre nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Due dei focolai riguardano allevamenti amatoriali di specie miste nelle provincie di Hainaut e Namur, per un totale di 167 uccelli. Il terzo focolaio riguarda uno svezzatore di 972 uccelli, che commercializzava con allevamenti amatoriali. Da fine maggio a oggi, il Belgio ha riportato casi che coinvolgono il circuito rurale/amatoriale per un totale di 9 allevamenti (7 amatoriali e 2 svezzatori).

Tra il 15 e 19 giugno le autorità belghe hanno riportato all’OIE cinque nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Le nuove positività riguardano 4 allevamenti amatoriali di specie miste nelle provincie di Luxembourg, Hainaut e West-Vlaanderen, per un totale di 127 uccelli, e uno svezzatore nella provincia di West-Vlaanderen con 4.047 uccelli. Le autorità competenti hanno comunicato che lo svezzatore commercializzava solo con allevamenti amatoriali suggerendo che la causa di questa positività sia probabilmente il contatto tra volatili domestici di diversa specie.

Dal 15 giugno è in vigore il divieto di qualsiasi concentrazione di pollame/altri volatili in cattività in fiere, mercati, mostre, etc. in tutto territorio nazionale.

Il 2 giugno le autorità belghe hanno riportato all’OIE un nuovo focolaio di HPAI H5N8 in un allevamento non commerciale (hobby) nella provincia di Lussemburgo. Nell’allevamento erano presenti 11 volatili (Phasianidae), quattro dei quali sono stati trovati morti tra il 23 e 24 maggio.

In data 28 marzo 2017 è stato notificato all’OIE un nuovo focolaio nei selvatici nel comune di Ottignies (provincia di Brabant Wallon) dove sono stati trovati morti un germano reale (Anas platyrhynchos) e una poiana (Buteo buteo).

In data 24 marzo 2017 le autorità belghe hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio nei selvatici nella provincia di Limburg dove sono stati trovati morti un germano reale (Anas platyrhynchos) e un cigno (Cygnus atratus).

In data 2 marzo 2017 è stato notificato un nuovo focolaio nella provincia di Vlaams-Branant, dove un germano reale (Anas platyrhynchos) è risultato positivo al virus HPAI H5N8.

Il 21 febbraio 2017 le autorità belghe hanno comunicato alla commissione europea il ritrovamento di un cigno reale (Cygnus olor) positivo al virus HPAI H5N8, nella provincia di Vlaams-Brabant. Questa positività è la prima nei selvatici e il secondo focolai in totale in Belgio.

3 febbraio 2017. In data 1 febbraio 2017 è stato confermato il primo focolaio in Belgio. Le positività sono state riscontrate in un allevamento di uccelli ornamentali nel comune di Lebbeke. Le misure di prevenzione già messe in pratica dal 10 novembre 2016 in tutto il Belgio sono state rinforzate.

Bosnia-Erzegovina (Ultimo aggiornamento: 03/04/2017)

Il 28 marzo 2017 è stato notificato all’OIE il primo focolaio nella popolazione selvatica. Si tratta di un cigno (Cygnus olor) trovato positivo per HPAI H5N8 nella provincia di Ilidza.

Il 2 marzo 2017 è stato confermato un secondo focolaio in Bosnia-Erzegovina. Si tratta di due cigni (Cygnus olor) detenuti presso lo zoo della città di Sarajevo e risultati positivi al virus HPAI H5N8.

In data 11 febbraio 2017 è stata notificata all’OIE la prima positività per influenza aviaria sostenuta da un sottotipo H5 in Bosnia-Erzegovina. Il focolaio è stato individuato in un allevamento rurale con 148 volatili di specie diverse situato nel comune di Tokovi, provincia di Prijedor.

Bulgaria (Ultimo aggiornamento: 20/11/2018)

In data 17 Novembre la Bulgaria ha notificato quattro nuovi casi di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Le positività sono state confermate in tre allevamenti commerciali e in un allevamento rurale nei distretti di Haskovo, Plovdiv e Stara Zagora e hanno coinvolto un totale di 44.300 capi.

In data 6 Novembre la Bulgaria ha notificato un nuovo caso di HPAI H5N8 nel pollame domestico. La positività è stata confermata in un allevamento di anatre situato nel comune di Dimitrovgrad (Haskovo) e ha coinvolto circa 4.000 capi. Considerato l’aggravarsi della situazione nelle ultime settimane, l’Agenzia Bulgara per la Sicurezza Alimentare ha implementato un programma atto a intensificare le misure di controllo a livello degli allevamenti avicoli, in particolare per quanto riguarda la biosicurezza e i test di laboratorio.

5 novembre. Negli ultimi giorni le Autorità bulgare hanno confermato cinque nuovi casi di HPAI H5N8 nel pollame domestico. La prima positività riguarda un allevamento rurale con 85 volatili situato nella municipalità di Krumovo, nel distretto di Plovdiv. Nei giorni seguenti, ulteriori positività sono state identificate in due allevamenti di anatre nel sud del Paese (rispettivamente nei villaggi di Malevo e Garvanovo), coinvolgendo un totale di 13.797 volatili. Il quarto focolaio riguarda un allevamento di 39.000 galline ovaiole nella municipalità di Sadovo, nel distretto di Plovdiv. L’ultimo caso è stato confermato nell’ambito delle attività di sorveglianza in un piccolo allevamento rurale di Voyvodovo, municipalità recentemente coinvolta in episodi di influenza aviaria. Le attività di abbattimento dei volatili infetti e le opportune disinfezioni sono in corso.

In data 18 ottobre le Autorità bulgare hanno notificato due nuovi casi di HPAI H5 in due allevamenti commerciali nella municipalità di Voivodovo, nel distretto di Haskovo, nel sud del Paese. Le due positività hanno coinvolto un totale di 146.000 volatili e sono state confermate in entrambi i casi a seguito di un aumento di mortalità. Ulteriori informazioni saranno comunicate appena disponibili.

In data 8 ottobre le Autorità bulgare hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N8 in un allevamento rurale nella municipalità di Marica, nel distretto di Plovdiv, già interessato recentemente da episodi di influenza aviaria. La positività ha coinvolto 406 volatili ed è stata confermata a seguito di un aumento di mortalità.

In data 30 settembre le Autorità bulgare hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N8 in un allevamento di galline ovaiole nella municipalità di Trilistnik (Plovdiv). La positività ha coinvolto 44063 volatili ed è stata confermata a seguito di un aumento di mortalità. Le attività di abbattimento e le opportune disinfezioni sono già state concluse.

In data 17 agosto le Autorità bulgare hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N8 in un allevamento rurale nel distretto di Dobrič, nel nord-est del Paese. La positività ha coinvolto 62 volatili (galline ovaiole, broiler e piccioni) ed è stata confermata a seguito di un aumento di mortalità. Le attività di abbattimento e le opportune disinfezioni sono già state concluse.

In data 10 giugno, le Autorità bulgare hanno notificato all’OIE tre nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Il primo caso riguarda un allevamento di anatre da carne situato a Krumovo, in provincia di Plovdiv. Il focolaio ha coinvolto un totale di 5.600 volatili. Il secondo caso è stato confermato nella stessa provincia e ha portato all’abbattimento di 163 volatili. Il terzo focolaio è stato confermato nella municipalità di Malevo, nel sud del Paese, e ha riguardato 2.000 volatili. Pochi giorni dopo, le Autorità bulgare hanno comunicato un’ulteriore positività nel pollame domestico. Si tratta di un allevamento di polli riproduttori situato in provincia di Dobrich, già recentemente coinvolta in episodi di Influenza Aviaria. Informazioni più approfondite verranno comunicate appena disponibili.

In data 25 maggio, le Autorità bulgare hanno confermato un nuovo focolaio di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Si tratta di un allevamento di anatre Pechino di Stefanovo (Dobrich) già interessato da un’epidemia di Influenza lo scorso ottobre. La segnalazione ai servizi veterinari è stata effettuata il 23 maggio a seguito di un marcato incremento di mortalità. Le operazioni di abbattimento dei 21.071 volatili presenti nell’allevamento si sono già concluse. L’Autorità competente ha definito le zone di protezione e di sorveglianza (3 e 10 km) intorno ai focolai e sono state adottate le misure di controllo ed eradicazione previste dalla vigente normativa (C.D. 2005/94/EC).

3 maggio 2018. Nell’ambito del programma di sorveglianza e controllo per l’influenza aviaria, il 24 aprile sono stati confermati quattro nuovi focolai causati da un virus ad alta patogenicità, sottotipo H5. Le positività riguardano quattro allevamenti di anatre, tutti localizzati nella regione di Plovdiv. In particolare, si tratta di 4800 anatre nella località di Rakovski, 350 anatre a Momino Selo, 2200 anatre a Brezovo e 2100 anatre a Graf Ignatievo. Le misure di controllo della malattia previste dalla normativa comunitaria sono state applicate dalle autorità bulgare. Le operazioni di abbattimento dei volatili coinvolti sono state concluse tra il 27 e il 28 aprile e per tutti e quattro i focolai sono state istituite le zone di protezione e di sorveglianza. Con queste ultime 4 positività, salgono a 9 i focolai totali notificati in Bulgaria, nel 2018.

10 aprile 2018. Nell’ultimo mese le autorità bulgare hanno notificato due nuovi focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 nel pollame domestico. Il primo caso è stato confermato il 2 marzo in un allevamento di 140.000 galline ovaiole situato al confine con la Romania, nel Nord-est del Paese (provincia di Dobrich). Il secondo focolaio è stato confermato il 4 aprile in un allevamento di 6.000 anatre vicino a Jambol, nel Sud-est. Per entrambi i focolai, sono state istituite le zone di protezione e di sorveglianza, rispettivamente di 3 e 10 km. Le operazioni di abbattimento dei volatili coinvolti sono già state concluse. In Bulgaria non erano più stati identificati virus HPAI appartenenti a questo sottotipo dalla fine di novembre dello scorso anno. Alla data odierna, la Bulgaria e l’Italia rimangono gli unici Paesi Membri in cui sia ancora riportata la circolazione del virus HPAI H5N8.

26 febbraio 2018. In data odierna le autorità bulgare hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità, sottotipo H5N8, negli avicoli domestici. La positività, confermata il 20 novembre 2017, è stata riscontata in un allevamento di 2981 anatre situato nella località di Gita, nella regione di Stara Zogora.

14 novembre 2017. In data odierna le autorità bulgare hanno notificato all’OIE due nuovi focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità, sottotipo H5, negli avicoli domestici. Il primo focolaio, confermato il 2 novembre, coinvolge 1358 avicoli di un’azienda rurale, nella località di Sliven. La seconda positività, confermata il 3 novembre, riguarda un allevamento di 10830 anatre, situato nella località di Zimnitsa, nella regione di Jambol.

Il 22 Ottobre le autorità bulgare hanno comunicato all’OIE due nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico. La prima positività è stata confermata in un allevamento di anatre da carne nel comune di Stefanovo in provincia di Dobric. Il secondo focolaio è stato identificato in un allevamento rurale che ospitava 148 volatili nel comune di Uzundzhovo in provincia di Haskovo, ed è stato estinto in data 20 Ottobre.

Il 5 giugno le autorità bulgare hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Questo focolaio è stato identificato il 23 maggio e riguarda un allevamento rurale con 147 uccelli nella provincia di Vidin.

In data 9 maggio le autorità bulgare hanno notificato all’OIE un nuovo caso di influenza aviaria nella popolazione selvatica. Si tratta di un cigno reale (Cygnus olor) riscontrato positivo al virus HPAI H5N8 nel distretto di Plovdiv.

Tra il 24 e il 30 marzo sono stati confermati dalle autorità bulgare tre nuovi focolai nella popolazione domestica. Si tratta di allevamenti rurali nelle province di Vidin (2) e di Montanta (1) che hanno coinvolto 94 volatili.

In data 2 marzo 2017 abbiamo aggiornato il numero di focolai notificati dalla Bulgaria, a seguito di un chiarimento e controllo dei dati ufficiali diffusi. Pertanto il numero totale di focolai risulta inferiore a quanto descritto precedentemente.

Tra il 6 e 8 febbraio 2017 le autorità bulgare hanno confermato 3 nuovi focolai nel settore domestico: uno in un allevamento rurale con 34 ovaiole e 4 tacchini nel comune di Shabla, regione di Dobrich, e due focolai in allevamenti industriali di anatre nella regione di Plovdiv, uno di 1250 animali nel comune di Kaloyanovo, e uno di 1900 volatili a Brezovo. Il 9 febbraio è stato confermato un focolaio nei selvatici (specie non determinata) a Asenovgrad, sempre nella regione di Plovdiv.

Il 7 febbraio 2017 le autorità bulgare hanno riportato alla commissione europea 17 nuovi focolai HPAI H5N8: 10 focolai nel pollame domestico e 7 focolai nella popolazione selvatica. Sette dei 10 focolai nel pollame domestico sono stati individuati in allevamenti industriali di anatre con il coinvolgimento di 48.251 anatre. Gli altri focolai sono stati identificati in: i) un allevamento industriale di fagiani (5.637); ii) uno zoo nella città di Sofia con 70 volatili; iii) un allevamento rurale di 22 volatili. Nei selvatici sono stati coinvolti 12 volatili di specie non determinate in diverse regione della Bulgaria.

16 gennaio 2017. Le autorità bulgare hanno riportato 18 nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Le provincie colpite sono Plovdiv (10), Stara Zagora (5) e Haskovo (3). Ad eccezione di uno allevamento rurale di galline ovaiole in Plovdiv, tutti i focolai sono stati confermati in allevamenti industriale di anatre.

In data 10 gennaio 2017 un nuovo aggiornamento della situazione epidemiologica della Bulgaria vede il coinvolgimento di 6 regioni con 37 focolai nella popolazione domestica: Vidin (4 rurali), Vratsa (1 industriale), Sofia (1 rurale), Plovdiv (12 industriali di anatre e 2 di galline ovaiole), Montana (1 rurale), Kyrdzhali (1 rurale), e Stara Zagora (5 industriali di anatre), Haskovo (2 industriali di anatre) e Burgas (1 rurale). Inoltre sono stati notificati 4 focolai in selvatici nelle regioni di Burgas, Yambol, Pazardzhik e Varna.

5 gennaio 2017. Salgono a 26 i focolai confermati in Bulgaria: 24 nella popolazione domestica e 2 nella popolazione selvatica. Le regioni colpite sono: Vidin (4 rurali), Vratsa (1 industriale), Sofia (1 rurale), Plovdiv (13 industriali di anatre), Montana (1 rurale), Kyrdzhali (1 rurale), e Stara Zagora (3 industriali di anatre), Yambol (selvatici), Pazardzhik (selvatici).

Ulteriori positività sono state confermate tra il 20 e il 30 dicembre, sia nella popolazione domestica sia selvatica. Alla data odierna sono stati notificati complessivamente 24 focolai.

  • 22 focolai nel pollame domestico in sette regioni amministrative, ovvero Vidin (4 focolai in allevamenti rurali), Vratsa (1 focolaio), Sofia (1 focolaio in un rurale), Plovdiv (11 focolai in allevamenti industriali di anatre), Montana (1 focolaio in un rurale), Kyrdzhali (1 focolaio in un rurale), e Stara Zagora (3 focolai in allevamenti industriali di anatre).
  • Per quanto riguarda la popolazione selvatica, due garzette (Egretta garzetta) trovate morte nella regione di Yambol sono risultate positive per influenza aviaria HPAI e notificate il 21 dicembre 2016. Inoltre, nella regione di Pazardzhik, due gufi comuni (Asio otus) trovati morti sono risultati positivi.

Al momento è stato confermato che cinque positività sono sostenute da un sottotipo H5. Ulteriori analisi sul virus sono in corso.

In data 19 dicembre le autorità bulgare hanno comunicato alla Commissione Europea 5 focolai di influenza aviaria in 3 regioni del paese. Ulteriori analisi sul virus sono in corso, al momento è stato confermato che due dei focolai sono sostenuti da un sottotipo H5. Le tre regioni colpite sono:

  • Vidin: tre allevamenti rurali notificati a seguito di un aumento della mortalità. Le operazione di abbattimento e distruzione si sono concluse il 19 dicembre.
  • Vratsa: un allevamento di anatre (940). I campioni sono stati prelevati nell’ambito dei controlli routinari e non era stato notificato un aumento della mortalità.
  • Plovdiv: un allevamento di anatre (3.150) che aveva introdotto animali provenienti dall’Ungheria nel mese di dicembre. I campioni sono stati prelevati nell’ambito dei controlli routinari e non era stato notificato un aumento della mortalità.

Sono stati notificati altri 3 sospetti: i) un cigno rinvenuto morto nella regione di Burgas, sul Mar Nero , e ii) due allevamenti rurali nella regione di Vidin.

Croazia (Ultimo aggiornamento: 20/03/2017)

In data 17 marzo 2017 sono stati notificati all’OIE quattro nuovi focolai nei domestici sostenuti da un virus sottotipo H5N5 ad alta patogenicità. I primi due casi hanno coinvolto due allevamenti rurali dove tutti i volatili detenuti (43) sono stati trovati morti. Due altri allevamenti situati nelle vicinanze sono stati testati per influenza aviaria e riscontrati positivi nonostante gli animali presenti non manifestassero segni clinici riferibili alla malattia. Tutti gli allevamenti rurali si trovano nel comune di Zabok, provincia di Krapinsko-Zagorska.

Il 24 febbraio 2017 le autorità croate hanno notificato all’OIE il ritrovamento di 3 cigni reali (Cygnus olor) positivi al virus influenzale ad alta patogenicità sottotipo H5N8 nella regione di Sisak e della Moslavina.

In data 17 febbraio 2017 le autorità croate hanno riportato all’OIE una nuova positività al virus HPAI H5N8 in cinque cigni reale (Cygnus olor) nella regione di Koprivnica-Križevci.

Il 16 febbraio le autorità croate hanno riportato all’OIE 4 nuovi focolai di HPAI H5N8. I focolai sono stati identificati in allevamenti rurali vicini situati nella regione di Vukovar-Sirmia, e hanno coinvolto un totale di 103 volatili.

In data 15 febbraio 2017 le autorità croate hanno riportato all’OIE una positività al virus HPAI H5N8 in un allevamento nel comune di Tordinci (Vukovarsko-Srijemska). Si tratta di un allevamento rurale che alleva specie miste per un totale di 453 volatili.

In data 10 febbraio 2017 le autorità croate hanno riportato all’OIE una positività al virus HPAI H5N8 individuata in un cigno (Cygnus olor) rinvenuto morto nel comune di Karlovac.

Tra il 24 e il 27 gennaio, le autorità croate hanno riportato all’OIE due nuovi focolai di HPAI H5N8. Entrambi i casi sono stati identificati nella popolazione selvatica: i) in tre cigni reali (Cygnus olor) nella regione di Sisacko-Moslavacka; ii) in un cigno reale nella regione di Zagreb.

In data 19 gennaio 2017, le autorità croate hanno riportato all’OIE due nuovi focolai di HPAI H5N8. Entrambi i casi sono stati identificati nella popolazione selvatica: i) in 6 cigni reali (Cygnus olor) nella regione di Koprivnica e Križevci; ii) in un cormorano comune nella regione di Virovitica e della Podravina.

19 gennaio 2017. Le autorità croate hanno riportato all’OIE due nuovi focolai di HPAI H5N8 nella regione di Zagabria. Uno dei focolai è stato confermato in un allevamento industriale di anatre, mentre un’altra positività è stata riscontrata in un cigno rivenuto morto.

In data 29 dicembre è stata confermata la positività al virus dell’influenza aviaria HPAI H5N8 in campioni raccolti in un allevamento rurale. Nell’azienda, localizzata nella provincia di Virovitica-Podravina, comune di Kriznica, poco distante dal confine con l’Ungheria, era stato segnalato un sospetto di influenza aviaria in data 27 dicembre in seguito a mortalità anomala (15 polli e 1 tacchino) e presenza di sintomatologia clinica. Precedentemente in Croazia erano stati notificati 2 focolai nella popolazione selvatica.

Il 18 novembre sono risultati positivi per HPAI H5N8 5 cigni (Cygnus olor) rinvenuti morti nei pressi del fiume Drava, comune di Erdut.

In data 10 novembre il Ministero dell’Agricoltura della Croazia ha notificato l’isolamento del virus dell’influenza aviaria sottotipo H5N8 ad alta patogenicità in campioni prelevati da 2 dei 10 cigni (Cygnus olor) rinvenuti morti nei pressi del fiume Bidj.

Danimarca (Ultimo aggiornamento: 03/05/2017)

Il 2 maggio le autorità danesi hanno confermato undici nuovi focolai di HPAI H5N8 nella popolazione selvatica. Le tre regione colpite sono: i) Midtjylland con 4 focolai che hanno coinvolto un’aquila di mare grigia (Haliaeetus albicilla), un falco pellegrino (Falco peregrinus) e 2 poiane comuni (Buteo buteo); ii) Zealand con 4 focolai che hanno coinvolto 4 poiane comuni (Buteo buteo); iii) Syddanmark con 3 focolai che hanno coinvolto un’aquila di mare grigia (Haliaeetus albicilla), tre mugnaiacci (Larus marinus), un gabbiano reale (Larus argentatus) e un edredone comune (Somateria mollissima). Di particolare interesse è l’elevato numero (9 su 14) di uccelli rapaci risultati positivi.

Il 10 febbraio 2017 le autorità danesi hanno riportato all’OIE una positività al virus HPAI H5N8 in una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta nel comune di Guldborgsund.

Il 7 febbraio 2017 le autorità danesi hanno confermato una positività per HPAI H5N8 in volatili tenuti in cattività presso il museo di Maribo, nel comune di Lolland. Le positività sono state riscontrate in tre oche, quattro galline ovaiole e un gallo.

Il 3 febbraio 2017 le autorità danesi hanno riportato all’OIE quattro nuove positività per HPAI H5N8 nei selvatici. Le positività sono state riscontrate in tre aquile di mare grigie (Haliaeetus albicilla) e in un fischione (Anas penelope) rinvenuti morti in diverse località della Danimarca.

In data 22 dicembre 2016 sono stati notificati all’OIE 9 focolai sostenuti da un virus HPAI sottotipo H5N8 nella popolazione selvatica in diverse regioni. Le specie colpite sono: mugnaiaccio (Larus marinus), cigno selvatico (Cygnus cygnus), poiana (Buteo buteo), gabbiano reale (Larus argentatus), corvo imperiale (Corvus corax), astore (Accipiter gentilis). Tutti i volatili sono stati ritrovati morti o con evidenti segni clinici di malattia.

Il 6 dicembre le autorità danesi hanno riportato all’OIE 17 nuovi focolai nella popolazione selvatica in diverse località della Danimarca. Un totale di 22 volatili selvatici appartenenti a 9 diverse specie sono risultati positivi al virus HPAI H5N8. Informazioni più dettagliate sono reperibili al seguente link: http://www.oie.int/wahis_2/public/wahid.php/Reviewreport/Review?page_refer=MapFullEventReport&reportid=21812

In data 21 novembre le Autorità danesi hanno riportato due diverse positività in uccelli selvatici: la prima in tre cigni (Cygnus olor) rinvenuti morti nel villaggio di Kalvehave, comune di Vordingborg, regione di Selandia; la seconda in due morette (Aythya fuligula) rinvenute morti nel villaggio di Faxe Lapdeplads, comune di Faxe, regione di Selandia.

Il 21 novembre è stato confermato un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità, sostenuta dal sottotipo H5N8, in un allevamento rurale nel comune di Helsingør, isola di Selandia, Danimarca. Il primo focolaio nel pollame domestico in questo paese è stato individuato in un allevamento dove erano presenti 35 anatre, 16 oche, 5 tacchini e 13 galline ovaiole. Solo le anatre manifestavano sintomi clinici. Sono state applicate tutte le misure di controllo ed eradicazione previste dalla normativa vigente comprese le operazioni di abbattimento.

Il 17 novembre 2016 le Autorità danesi hanno notificato all’OIE 5 positività in uccelli selvatici per HPAIV H5N8. Gli animali erano stati ritrovati morti tra il 10 e l’11 novembre, in diverse località (Roskilde, Vordingborg, Faaborg-Midtfyn, Sønderborg). Dall’inizio di novembre sono stati trovati 27 uccelli selvatici, la maggior parte dei quali (21) erano morette (Aythya fuligula).

In data 10 novembre, le Autorità danesi hanno confermato la positività per HPAI sottotipo H5N8 su campioni prelevati da volatili selvatici trovati morti in due diverse località. La prima positività e stata confermata in un’anatra moretta (Aythya fuligula) trovata morta in un fossato nel quartiere di Christiania, Copenaghen. Il secondo caso è stato identificato nell’isola di Moen, dove sono state trovate morte 50 anatre. Di queste, 10 morette sono state confermate positive al virus HPAI sottotipo H5N8.

Finlandia (Ultimo aggiornamento: 22/06/2017)

In data 22 giugno le autorità finlandesi hanno riportato all’OIE una nuova positività al virus HPAI H5 individuata in un cigno selvatico (Cygnus cygnus) trovato nella provincia di Lansi-Suomen.

In data 28 aprile le autorità finlandesi hanno notificato all’OIE un nuovo caso di influenza aviaria nella popolazione selvatica. Si tratta di un’aquila di mare grigia (Haliaeetus albicilla) riscontrata positiva al virus HPAI H5N8 nel comune di Jomala, nell’isola di Aland.

In data 13 aprile le autorità finlandesi hanno notificato all’OIE un nuovo caso di influenza aviaria nella popolazione selvatica. Si tratta di un’aquila di mare grigia (Haliaeetus albicilla) riscontrata positiva al virus HPAI H5N8 nella città di Laitila, regione di Varsinais-Suomi.

In data 10 febbraio 2017 le autorità finlandesi hanno riportato all’OIE una nuova positività al virus HPAI H5N8 individuata in un’altra aquila di mare grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta nella provincia di Luonais-Suomi.

In data 3 febbraio 2017 le autorità finlandesi hanno riportato all’OIE una positività al virus HPAI H5N8 individuata in una aquila di mare grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta nelle Isole Aland.

Il 27 gennaio 2017 un’altra aquila di mare grigia (Haliaeetus albicilla) è risultata positiva al virus HPAI H5N8 sempre nella regione di Luonais-Suomi.

Il 20 gennaio 2017, le autorità finlandese hanno riportato all’OIE il ritrovamento di un’aquila di mare grigia (Haliaeetus albicilla) positiva al virus HPAI H5N8 nella regione di Luonais-Suomi.

In data 9 gennaio 2017 sono stati notificati all’OIE 2 nuovi casi nella popolazione selvatica. Una aquila di mare grigia (Haliaeetus albicilla) trovata morta nella regione della Finlandia occidentale e una moretta (Aythya fuligula) rinvenuta morta nella isola di Aland.

Il 9 dicembre le autorità finlandesi hanno notificato all’OIE diverse positività in uccelli selvatici per HPAIV H5N8. Le prime positività sono state trovate in tre morette (Aythya fuligula) rinvenute morte nel comune di Pargas, regione di Varsinais-Suomi. In seguito è stata trovata una positività in una aquila di mare grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta nel comune di Eckerö, isola di Åland. Infine, una seconda aquila di mare grigia trovata morta nel comune di Sund, isola di Åland, è stata confermata positiva.

Il 1° dicembre le Autorità finlandesi hanno riportato all’OIE un caso di influenza aviaria sottotipo H5N8 in uno zoo a Mariehamn. La positività è stata riscontrata in un gruppo di galliformi.

Un nuovo caso di influenza aviaria è stato notificato dalle autorità della Finlandia: il 25 novembre è stata confermata la positività per HPAI sottotipo H5N8 in campioni provenienti da due morette (Aythya fuligula) analizzati presso i laboratori dell’Evira (Finnish Food Safety Authority). Nei giorni precedenti circa 60 morette erano state rinvenute morte in diverse località delle isole Aland, nel mar Baltico.

Francia (Ultimo aggiornamento: 03/07/2017)

Il 30 giugno il ministero dell’agricoltura francese ha comunicato un nuovo focolaio di HPAI H5N8 in un allevamento rurale nel dipartimento di Nord. Questo focolaio è il primo dopo circa tre mesi ed è stato individuato nel nord-est della Francia, al contrario della maggioranza degli altri focolai notificati nei mesi scorsi (nel sud-ovest). Inoltre, le autorità hanno riferito che questo focolaio è probabilmente il risultato di un acquisto di piccioni in un mercato avicolo in Tournai (Belgio), comune a circa 15 km dove il 23/06/2017 è stato identificato un focolaio in un allevamento amatoriale.

Il 4 maggio la Francia, uno dei paesi più colpiti dall’epidemia HPAI H5 tra il 2016 e il 2017, ha emanato un nuovo decreto con il quale, vista l’evoluzione favorevole della situazione epidemiologica, viene abbassato a livello trascurabile il rischio per influenza aviaria. Le autorità francesi hanno comunque ribadito che, nonostante questa nuova valutazione, la sorveglianza e le misure di lotta che riguardano gli allevamenti avicoli rimangono in vigore (per ulteriori dettagli si rimanda al sito del Ministero dell’Agricoltura francese).

Il 3 aprile le autorità francesi hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio nella popolazione domestica nel dipartimento di Pyrenees-Atlantique (allevamento industriale con 533 volatili), e un nuovo focolaio nella popolazione selvatica (storni) nel dipartimento di Landes. Il 4 aprile sono stati notificati altri 4 focolai in allevamenti industriali nel dipartimento di Landes.

Il 28 marzo 2017 le autorità francesi hanno notificato all’OIE 23 nuovi focolai nella popolazione domestica: 2 rurali nel dipartimento di Pyrenees-Atlantique; 21 nel settore industriale, soprattutto in allevamenti di anatre e oche (13). Il dipartimento più colpito risulta essere quello di Pyrenees-Atlantique con 16 allevamenti colpiti. Nel dipartimento di Landes sono stati confermati 3 focolai in un allevamento di polli, uno di anatre e uno di polli e struzzi, mentre nel dipartimento di Gers sono stati notificati due focolai.

Il 17 marzo sono stati notificati all’OIE 10 nuovi focolai nella popolazione domestica: nel dipartimento di Landes in 4 allevamenti industriali e in uno rurale, nel dipartimento di Pyrenees-Atlantique in 3 allevamenti industriali e in uno rurale, nel dipartimento di Haut-Rhin in richiami vivi. Nella stessa data è stato notificato un focolaio in selvatici nel dipartimento di Bas-Rhin dove un’anatra è risultata positiva al virus H5N8.

Il 3 marzo sono stati notificati all’OIE 32 nuovi focolai in allevamenti industriali del dipartimento di Landes, con il coinvolgimento soprattutto di allevamenti di anatre e oche (24). Nella stessa data sono stati notificati focolai: in un allevamento rurale nel dipartimento di Landes, in un industriale di anatre a Lot-et-Garonne, e un industriale di anatre a Pyrenees-Atlantique. In data 10 marzo sono stati notificati altri 29 focolai in allevamenti industriali: 24 nel dipartimento di Landes (23 di anatre e oche, 1 di polli); 3 nel dipartimento di Pyrenees-Atlantique (tutti di anatre e oche); 1 nel dipartimento di Hautes-Pyrenees (allevamento industriale non specificato); 1 nel dipartimento di Lot-et_Garonne (anatre). Inoltre a Puydarrieux (Hautes-Pyrenees) è risultato positivo al virus H5N8 un gabbiano del Caspio (Larus cachinnans).

Il 3 marzo 2017  sono stati notificati 9 focolai nei selvatici in diversi dipartimenti della Francia: Ain (7), Lot-et-Garonne (1), Vosges (1). Inoltre a Rhone è risultato positivo al virus HPAI H5N8 un allevamento di ornamentali con 13 volatili (polli e oche).

Il 24 febbraio 2017 le autorità francese hanno notificato all’OIE 81 nuovi focolai di HPAI. Per quando riguarda il pollame domestico sono stati notificati, i) 61 focolai (2 rurali e 59 industriali) nel dipartimento di Landes; ii) 3 focolai (tutti in allevamenti industriali) nel dipartimento di Pyrennes-Atlantiques; iii) 2 focolai (entrambi in allevamenti industriali) nel dipartimento di Lot-et-Garonne; iv) 2 focolai (entrambi in allevamenti industriali) nel dipartimento di Gers. Riguardo ai selvatici sono stati notificati, i) un focolaio nel dipartimento di Vosges in cui 2 cigni reali (Cygnus olor) sono risultati positivi; ii) 10 focolai nel dipartimento di Ain per un totale di 18 cigni reali (Cygnus olor), un cigno minore (Cygnus colombianus) e un’oca selvatica (Anser anser); iii) un focolaio nel dipartimento di Pyrenees-Atlantiques in cui una poiana comune (Buteo buteo) è risultata positiva; iv) un focolaio nel dipartimento di Lot-et-Garonne con una tortora dal collare (Streptopelia decaocto).
Le autorità francesi hanno trasmesso alla Commissione europea alcune considerazioni su questa epidemia in Francia. Dalle informazioni ottenute dalle indagini epidemiologiche e dall’analisi effettuata dall’ANSES, nonostante il ruolo centrale dell’avifauna selvatica, sembra che la malattia si sia diffusa principalmente per contatti indiretti, soprattutto attraverso movimentazione di persone e veicoli, evidenziando uno scarso livello di biosicurezza in molti allevamenti. La strategia francese attualmente in atto si basa su: i) l’abbattimento di focolai confermati o sospetti nel più breve tempo possibile; ii) l’abbattimento preventivo di tutti gli allevamenti avicoli nel raggio di 1 km dai focolai; iii) l’abbattimento preventivo di allevamenti di anatre e oche free-range nel raggio di 1-3 km dai focolai; iv) la restrizione delle movimentazioni di palmipedi nelle zone di controllo temporanee (raggio di >10 km); v) il rafforzamento della campagna di sensibilizzazione sulle misure di biosicurezza. Oltre a queste misure, la strategia prevede l’abbattimento preventivo degli anatidi allevati all’aperto nelle regione di Gers, Landes e una parte di Hautes-Pyrénées.

Il 17 febbraio 2017 le autorità francesi hanno riportato all’OIE 53 nuovi focolai di HPAI (46 nei domestici e 7 nei selvatici). Di questi, 31 sono stati identificati come sottotipo H5N8 mentre gli altri non sono stati caratterizzati. Riguardo ai focolai nei domestici, 44 sono stati identificati nel dipartimento di Landes (33 in allevamenti di anatidi, 3 di specie miste, 3 di polli e 5 non specificate), uno nel dipartimento di Hautes-Pyrenees (650 anatre) e uno nel dipartimento di Gers (8.000 anatre). I selvatici positivi sono stati trovati: i) nel dipartimento di Ain, per un totale di 12 cigni reali (Cygnus olor); ii) nel dipartimento di Vosges, 5 cigni reali; iii) nel dipartimento di Pyrenees-Atlantiques, un colombaccio (Columba palumbus); iv) nel dipartimento di Gers, una poiana comune (Buteo buteo).

Il 10 febbraio 2017 le autorità francesi hanno notificato all’OIE 3 nuovi casi nella popolazione selvatica: 2 nel distretto di Ain dove sono stati rinvenute morte 2 oche selvatiche (Anser anser) a Birieux, e 1 airone cenerino (Ardea cinerea) a Douvres. Inoltre, sono stati notificati 32 nuovi focolai nella popolazione domestica, 3 in allevamenti rurali e 29 in allevamenti industriali. La maggior parte di questi (16) sono allevamenti di anatidi che sono risultati positivi a seguito dei campionamenti effettuati prima dell’abbattimento preventivo previsto dalla strategia di controllo in atto nel paese.

Il 3 febbraio 2017 le autorità francesi hanno riportato all’OIE 29 nuovi focolai di HPAI H5N8 (24 nei domestici e 5 nei selvatici). Due focolai sono stati individuati in allevamenti rurali di anatre nel dipartimento di Gers, mentre gli altri 22 sono stati individuati in allevamenti industriali (17 di anatidi, 4 di polli e uno non specificato).

In data 27 gennaio 2017, le autorità francesi hanno comunicato all’OIE 18 nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Di questi, otto sono stati identificati nei dipartimenti di Gers e Landes a seguito dei campionamenti effettuati prima dell’abbattimento preventivo previsto dalla strategia di controllo in atto. La maggioranza dei focolai (14) hanno colpito allevamenti di anatidi. Inoltre, le autorità francesi hanno riportato quattro nuove positività nei selvatici: i) un cigno reale (Cygnus olor) nel dipartimento di Loire-Atlantique; ii) un colombide (specie non determinata) nel dipartimento di Pyrenees-Atlantiques; iii) una poiana comune (Buteo buteo) nel dipartimento di Gers; e iv) un gheppio comune (Falco tinnunculus) sempre nel dipartimento di Gers.

In data 20 gennaio 2017, le autorità francesi hanno comunicato all’OIE 30 nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Di questi, 25 sono stati identificati nei dipartimenti di Gers e Landes a seguito dei campionamenti effettuati prima dell’abbattimento preventivo previsto dalla strategia di controllo in atto. La maggioranza dei focolai (21) hanno colpito allevamenti di anatidi.

Il 16 gennaio 2017 le autorità francesi hanno riportato all’OIE una nuova positività di HPAI H5N8 in una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta nel dipartimento di Landes.

Il 13 gennaio 2017 le autorità francesi hanno riportato all’OIE 36 nuovi focolai di HPAI H5N8. Due di questi sono stati identificati nella popolazione selvatica, due cigni (Cygnus olor) nel dipartimento di Ain e due germani reali (Anas platyrhynchos) nel dipartimento di Lot-et-Garonne. I focolai nel pollame domestico sono stati identificati nel dipartimento di Deux-Sevres (1), di Hautes-Pyrenees (1), di Gers (15) e di Landes (17). La maggioranza di questi hanno coinvolto allevamenti industrial di anatre (24 su 34).

In data 9 gennaio 2017 sono stati notificati all’OIE 20 focolai sostenuti da un virus HPAI sottotipo H5N8 in diverse regioni di Francia. Tutti questi focolai sono stati identificati nel pollame domestico, 12 nel dipartimento di Gers, 6 nel dipartimento di Landes e 2 nel dipartimento di Deux-Sevres.
Considerata l’evoluzione dell’epidemia, le autorità francesi hanno messo in atto una nuova strategia per cercare di limitare il diffondersi della malattia. La strategia prevede l’abbattimento preventivo di tutti gli anatidi allevati all’aperto nelle regione di Gers, Landers e una parte di Hautes-Pyrénées. La conclusione di queste operazioni è programmata per il 20/01/2017.
Inoltre, in base ai dati epidemiologici raccolti, le autorità francesi hanno individuato i seguenti fattori di rischio per gli allevamenti: i) tipo di allevamento (allevamenti di anatidi all’aperto sono i più colpiti); ii) movimentazioni di volatili; iii) vicinanza geografica a focolai; iv) presenza di uccelli selvatici nelle vicinanze.

Il 12 dicembre le autorità francesi hanno notificato all’OIE 6 nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico:

  • Tre allevamenti di anatre (1.300, 2.200, 2.200) nel comune di Monbahus, dipartimento di Lot-et-Garonne:
  • Un allevamento di 1.200 volatili nel comune di Segos, dipartimento del Gers;
  • Un allevamento di 950 volatili nel comune di Ger, dipartimento dei Pirenei Atlantici;
  • Un allevamento rurale nel comune di Tayrac, dipartimento dell’Aveyron.

Lo stesso giorno le autorità hanno riportato all’OIE due nuovi focolai di HPAI H5N8 nella popolazione selvatica. Il primo focolaio è stato individuato nel comune di Cluses, dipartimento dell’Alta Savoia, con il ritrovamento di due gabbiani (Larus argentatus) positivi al virus. Il secondo è stato individuato nel comune di Viviers-lès-Montagnes, dipartimento del Tarn, in due tortore orientali (Streptopelia decaocto) ritrovate morte. Entrambi i casi sono stati identificati in zone valutate ad alto rischio dalle autorità francesi. Tutti gli allevamenti avicoli nelle vicinanze di questi focolai saranno oggetto di una visita dei servizi veterinari.

In data 9 dicembre le autorità francesi hanno riportato un nuovo caso di influenza aviaria HPAI sottotipo H5N8 in un allevamento di 25.200 volatili (600 anatre, 17.600 polli) nel comune di Ricourt, dipartimento del Gers. Le operazione di abbattimento e distruzione si sono concluse l’8 dicembre.

L’8 dicembre le autorità francesi hanno notificato all’OIE 4 nuovi casi di HPAI H5N8 nel pollame domestico nel dipartimento di Tarn:

  • Allevamento di 000 anatre nel comune di Monestiés;
  • Allevamento di 000 polli nel comune di Monestiés;
  • Allevamento di 900 avicoli (2500 anatre e 12.400 polli) nel comune di Monestiés;
  • Allevamento di 010 avicoli (2.000 polli, 900 capponi, 70 oche e 40 anatre) nel comune di Mouzieys-Panens.

In data 2 dicembre le autorità francesi hanno riportato un nuovo caso di influenza aviaria HPAI sottotipo H5N8 in un gabbiano reale (Larus argentatus) trovato morto nel comune di Évian-les-Bains, dipartimento di Alta Savoia.

In data 5 dicembre è stato notificato all’OIE un nuovo focolaio di HPAI H5N8 in un allevamento di 13.500 anatre in comune di Lacapelle-Ségalar (Tarn). La fine delle operazioni di abbattimento e distruzione è programmato per il 7 dicembre.

In data 2 dicembre sono stati notificati all’OIE 6 nuovi focolai di HPAI H5N8, tutti gli allevamenti interessati sono risultati essere epidemiologicamente collegati al focolaio notificato il 01/12/2016:

  • Allevamento di 690 anatre nel comune di Beaumont, dipartimento del Gers;
  • Allevamento di 4.950 anatre nel comune di Monbahus, dipartimento di Lot e Garonna;
  • Allevamento di 6.120 anatre nel comune di Almayrac, dipartimento del Tarn;
  • Allevamento di 1.000 anatre nel comune di Ibos, dipartimento del Alti Pirenei.
    Per questi allevamenti le operazioni di abbattimento e distruzione sono state concluse il 2 dicembre.
  • Allevamento di 15.600 anatre nel comune di Monlezun, dipartimento del Gers;
  • Allevamento di 1.640 anatre nel comune di Eauze, dipartimento del Gers;
    Per questi allevamenti la fine delle operazioni di abbattimento e distruzione è programmato per il 7 dicembre.

In data 1 dicembre è stato notificato all’OIE un focolaio di IA HPAI H5N8 in un allevamento di anatre da carne di Almayrac (Tarn). Tutti i volatili presenti nell’allevamento sono stati abbattuti e distrutti il 2 dicembre, mentre si procederà all’abbattimento preventivo delle aziende limitrofe e di quelle considerate a rischio di infezione in base all’indagine epidemiologica.

In data 26 novembre le autorità francesi hanno riportato il primo caso di influenza aviaria HPAI sottotipo H5N8 in anatre da richiamo (Anas strepera e Anas penelope) detenute in un laghetto privato nel comune di Marck (Pas De Calais). Un altro gruppo di anatre da richiamo presenti nello stesso laghetto sono state preventivamente abbattute.

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Germania (Ultimo aggiornamento: 23/10/2017)

Il 23 ottobre, le autorità tedesche hanno comunicato all’OIE un nuovo caso HPAI H5N8 nei selvatici. La positività è stata riscontrata in un germano reale (Anas platyrhynchos), rinvenuto morto in data 18 ottobre nel comune di Osterwald in provincia di Niedersachsen.

Il 29 agosto, le autorità tedesche hanno notificato all’OIE un nuovo caso di HPAI H5N8 nella popolazione selvatica. Il caso ha coinvolto 3 cigni (specie non identificata), due trovati morti e uno ancora vivo, nello stato federale di Sachsen-Anhalt.

Il 26 maggio le autorità tedeschi hanno notificato all’OIE tre nuove positività al virus HPAI H5N8 nella popolazione selvatica. Nello stato federale di Niedersachsen sono state identificate come positivi, un anatide (specie non identificata) trovato morto il 12 dicembre 2016 e un uccello rapace (specie non identificata) rinvenuto morto il 11 aprile 2017. Infine, un uccello rapace (specie non identificata) positivo al virus è stato trovato morto il 09 maggio nello stato federale di Nordrhein-Westfalen.

Il 10 maggio le autorità tedesche hanno notificato all’OIE un nuovo caso di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Il caso è stato identificato in un allevamento rurale con 13 polli a Nordrhein-Westfalen.

In data 31 marzo le autorità tedesche hanno notificato un focolaio in rurale e 2 in industriali nella provincia di Niedersachsen, e una nuova positività per HPAI H5N8 in un’anatra (Anatidae) a Bayern. Il 7 aprile un’altra positività in un’anatra è stata notificata sempre nella regione di Bayern, e un altro allevamento di tacchini (9.800 volatili) a Cloppenburg, Niedersachsen, è risultato positivo.

Il 24 e 25 marzo 2017 le autorità tedesche hanno confermato 4 nuove positività per HPAI H5N8 in allevamenti di tacchini a Cloppenburg (Niedersachsen) con il coinvolgimento di 106.595 animali.

Il 17 marzo le autorità tedesche hanno notificato all’OIE 3 nuovi focolai in allevamenti di tacchini a Cloppenburg (Niedersachsen) con il coinvolgimento di circa 32.051 animali. In data 23 marzo sono stati notificati altri 7 focolai nella popolazione domestica sempre nella provincia di Niedersachsen: 5 in allevamenti di tacchini, per un totale di 60.445 volatili; un allevamento di anatre (33.572); un allevamento di galline ovaiole (5.257). Nella stessa data sono stati notificati 6 focolai nella popolazione selvatica in diverse regioni della Gerimani per un totale di 8 volatili appartenenti alle famiglie Anatidae (5), Ardeidae (1), Accipitridae (1), Phalacrocoracidae (1).

Dal 28 febbraio al 10 marzo 2017 sono stati confermati 25 nuovi casi di influenza aviaria sostenuta da un virus H5N8 ad alta patogenicità nella popolazione selvatica. Diverse regioni sono state coinvolte per un totale di 37 volatili trovati morti (primariamente appartenenti alle famiglie Anatidae e Accipitridae).

Dal 24 febbraio al 10 marzo 2017 sono stati confermati 3 focolai in rurali e 10 focolai in allevamenti industriali in diverse regioni della Germani. In particolare in Bassa Sassonia sono risultati positivi 9 allevamenti di tacchini per un totale di 131.375 animali, e un allevamento con 24.800 anatre. I rurali positivi sono stati identificati in Thuringen (55 polli e oche), Rheinland-Pfalz (6 polli e oche), Mecklenburg-Vorpommern (163 volatili di specie miste).

In data 20 febbraio le autorità tedesche hanno riportato all’OIE 22 nuovi focolai di HPAI H5N8 (6 in domestici e 16 in selvatici). Riguardo al pollame domestico: i) un allevamento industriale con 14.700 anatre e un altro con 16.404 nello stato federale di Brandenburg; ii) un allevamento industriale con 107.588 galline ovaiole nello stato federale Nordrhein-Westfalen; iii) un allevamento rurale di specie miste con 62 volatili nello stato federale di Bayern; iv) un allevamento rurale di specie miste con 46 volatili nello stato federale di Mecklenburg-Vorpommern; v) un allevamento rurale di anatre e polli con 19 volatili in totale nello stato federale di Thuringen. Riguardo ai selvatici, sono stati trovati in diverse regioni volatili positivi al virus HPAI H5N8 per un totale di 38 anatidi (specie non determinate), 4 accipitridi (specie non determinate), un Laridae (specie non determinata) e un Ardeidae (specie non determinata).

In data 10 febbraio 2017 le autorità tedesche hanno notificato all’OIE 6 focolai di influenza aviaria nella popolazione domestica: 3 in zoo di diverse regioni della Germania, con il coinvolgimento di diverse specie appartenenti alle famiglie Anatidae (29), Charadridae (20), e Ciconiidae (5). Un altro focolaio è stato identificato in un allevamento di rurali di specie miste (93 volatili) nel comune di Schwandorf. Gli altri due focolai nei domestici hanno colpito due allevamenti di tacchini: uno a Straubing-Bogen (Bayern) con 10.771 volatili, e uno a Ostprignitz-Rupin (Brandenburg) con 4300 volatili. I casi nei selvatici sono stati identificati in diverse regioni della Germania con il coinvolgimento di 22 volatili selvatici: cigni (11), oche selvatiche (5), Anatidae non determinati (4), e 2 volatili non determinati.

Il 10 febbraio sono risultati positivi dei campioni prelevati da un parco zoologico ad Hafberge (Bayern) dov’erano detenuti polli e uccelli da preda per un totale di 13 volatili.

Il 7 febbraio 2017 le autorità tedesche hanno riportato alla commissione europea 9 nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Nello stato federale di Bayern in i) un allevamento rurale con 22 galline ovaiole; ii) un allevamento rurale con specie miste (109 volatili); iii) uno zoo con polli e anatre. Nello stato federale di Mecklenburg-Vorpommern in un allevamento industriale di galline ovaiole (106.306). Nello stato federale di Brandenburg in i) un allevamento industriale di 12.728 anatre; ii) un allevamento industriale di 2.850 anatre; iii) un allevamento industriale di 22.750 tacchini. Nello stato federale di Sachsen, in un allevamento industriale di 6.722 tacchini. Nello stato federale di Niedersachsen, in un allevamento industriale di 10.088 tacchini.
In data 03 febbraio le autorità tedesche hanno riportato all’OIE 24 nuovi focolai di HPAI H5N8. Sei focolai sono stati identificati nel pollame domestico: due in allevamenti industriali di anatre (12.728 e 2.850 volatili) nella regione di Brandenburg, uno in un allevamento industriale di tacchini (6.722) nella regione di Sachsen, uno in un allevamento industriale di galline ovaiole (106.306) nella regione di Mecklenburg-Vorpommern, uno in un allevamento rurale con 22 galline ovaiole nella regione di Bayern, e uno in uno zoo sempre nella regione di Bayern. Per quanto riguarda i selvatici, i 18 focolai hanno coinvolto 29 anatidi (specie non determinate) in diverse regione della Germania.

Tra il 27 e il 30 gennaio 2017, le autorità tedesche hanno comunicato l’identificazione di 8 nuovi focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità. Due focolai di HPAI H5N5 sono stati identificati in allevamenti industriali di tacchini. Questi allevamenti erano collegati al primo focolaio di H5N5 nel pollame domestico. Tre focolai di H5N8 sono stati identificati nel pollame domestico, uno in un allevamento di anatre e due in allevamenti di tacchini. Una positività è stata individuata in un parco zoologico e i restanti due focolai sono stati individuati in due allevamenti rurali di specie miste.

Tra il 25 e il 27 gennaio 2017, le autorità tedesche hanno riportato all’OIE l’identificazione di tre focolai HPAI H5N8 nel pollame domestico. Due di questi, sono stati identificati in un allevamento industriale di oche (3.000) nella regione di Niedersachsen e in un allevamento industriale di tacchini nella regione di Schleswig-Holstein. L’altro focolaio è stato identificato in un zoo nella regione di Brandenburg, dove un anatide è risultato positivo per HPAI H5N8.

25 gennaio 2017. Il primo focolaio di HPAI H5N5 nel pollame domestico è stato identificato in un allevamento di 3400 tacchini nel circondario di Steinburg, stato federale di Schleswig-Holstein. Inoltre, nello stesso stato federale il primo focolaio HPAI H5N5 nella popolazione selvatica è stata rinvenuta morta un’oca selvatica.

Il 18 gennaio 2017 le autorità tedesche hanno riportato all’OIE l’identificazione di tre focolai HPAI H5N8 nel pollame domestico e 8 focolai HPAI H5N8 nella popolazione selvatica. Per quanto riguarda il pollame domestico, due focolai sono stati identificati in allevamenti industriali di tacchini nella regione di Niedersachsen e Brandenburg, e un focolaio in un allevamento industriale di anatre nella regione di Niedersachsen. I focolai nei selvatici, sono stati identificati in diverse regioni della Germania e hanno interessato un totale di 10 volatili (anatidi).

In data 13 gennaio 2017 le autorità tedesche hanno comunicato all’OIE l’identificazione di 6 nuovi focolai. Un focolaio è stato rilevato in un zoo dove sono risultati positivi al virus un cigno (specie non identificata) e un emu (Dromaius novaehollandiae). Un focolaio è stato identificato in un allevamento rurale e altri in 3 allevamenti industriali di tacchini e uno di galline ovaiole. Nella popolazione selvatica, è stata confermata una positività in un anatide (specie non identificata).

In data 9 gennaio 2017 sono stati notificati all’OIE 23 nuovi focolai, 16 nella popolazione selvatica, 7 nel pollame domestico (uno in un zoo). Riguardo i focolai nel pollame domestico, 5 sono localizzate in Niedersachsen e sono tutti industriali, uno altro allevamento industriale è stato positivo in Sachsen-Anhalt e l’ultimo focolaio domestico è stato identificato in un zoo in Mecklenburg-Vorpommern.

Tra il 21 e il 26 dicembre sono stati confermati 6 nuovi focolai di HPAI H5N8 in avicoli domestici, nei Laender della Bassa Sassonia (1 rurale e 3 allevamenti industriali di tacchini) e della Renania Settentrionale (2 industriali, di cui uno di tacchini e uno misto di oche e polli). Inoltre, sono stati confermati due focolai in due allevamenti rurali, localizzati rispettivamente in Renania Settentrionale e in Sassionia-Anhalt, di un virus dell’Influenza Aviaria a bassa patogenicità (LPAI) del sottotipo H5. Ulteriori analisi sono in corso.

Il 13 dicembre le autorità tedesche hanno notificato all’OIE diverse positività in uccelli selvatici ritrovati in tutto il territorio di Germania. Tutti gli uccelli (46) appartenevano alla famiglia degli Anatidae.

Il 2 dicembre sono stati confermati casi di influenza aviaria in volatili selvatici in 24 diverse località del paese. Gli stati federali coinvolti sono: Baden-Wurttemberg, Schleswig-Holstein, Mecklenburg-Vorpommern, Bayern, Sachesen, Sachsen-Anhalt, Niedersachsen e Nordrhein-Westfalen. Numerose sono le specie di volatili selvatici colpite per un totale di 55 animali trovati morti.
Informazione più dettagliata sulla localizzazione dei focolai e la loro consistenza sono reperibili al seguente link http://www.oie.int/wahis_2/public/wahid.php/Reviewreport/Review?page_refer=MapFullEventReport&reportid=21780.

Il 27 novembre è stata confermata la positività per HPAI H5N8 in uno zoo di Amburgo dove 2 oche sono state trovate morte. Mentre in un altro zoo a Kronberg im Taunus (Hessen) è stato rinvenuto morto un pellicano positivo a H5N8. Il 25 novembre era stato rinvenuto morto un gabbiano a Potsdam-mittelmark (Brandeburgo).

Tra il 24 e il 26 novembre le autorità tedesche hanno notificato nuovi casi di HPAI H5N8:

  • in un allevamento di 000 tacchini da carne nel distretto di Barßer (Bassa Sassonia);
  • in un allevamento rurale di 38 polli nel distretto di Quedlinburg (Sassonia-Anhalt);
  • in un allevamento rurale di 28 polli e 2 anatre situato nel distretto di Vorpommern-Greifswald (Meclemburgo-Pomerania Anteriore);
  • un caso in uno zoo nel distretto di Ueckermunde dove un emù (Dromaius novaehollandiae) è morto senza mostrare alcun segno clinico;
  • casi di influenza aviaria in volatili selvatici in 21 diverse località del paese. Gli stati federali coinvolti sono: Baden-Wurttemberg, Schleswig-Holstein, Mecklenburg-Vorpommern, Bayern, Hessen, Niedersachsen, Nordrhein-Westfalen, Sachsen, Bremen, Hamburg e Berlin. Numerose sono le specie di volatili selvatici colpite: anatre, gru crestate, gabbiani, corvidi, cormorani, aironi, cigni, oche e rapaci per un totale di 322 animali trovati morti.
    Informazione più dettagliata sulla localizzazione dei focolai e la loro consistenza sono reperibili al seguente link http://www.oie.int/wahis_2/public/wahid.php/Diseaseinformation/Immsummary/listoutbreak

Il 23 novembre, le autorità tedesche hanno riportato all’OIE 4 nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Tutti i focolai notificati sono stati identificati nello stato federale di Meclemburgo-Pomerania Anteriore. Si tratta di allevamenti rurali in cui erano presenti sia polli che anatre (3), e due aziende costituite da polli, anatre e piccioni. Informazione più dettagliata sulla localizzazione dei focolai e la loro consistenza sono reperibili al seguente link (http://www.oie.int/wahis_2/public/wahid.php/Reviewreport/Review?page_refer=MapEventSummary&reportid=21630).

Il 17 novembre è stato confermato un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità, sostenuta dal sottotipo H5N8, in un allevamento rurale nello stato federale di Meclemburgo-Pomerania Anteriore.

In data 12 novembre, le Autorità tedesche hanno confermato due focolai di influenza aviaria sottotipo H5N8 ad alta patogenicità. Il primo in un allevamento di polli riproduttori nel comune di Twedt, Schleswig-Holstein. Il rintraccio delle movimentazioni di uova da cova ha permesso di individuare una sola spedizione verso un altro Stato membro, mentre nessun Paese terzo ha ricevuto uova da questo allevamento. La causa di introduzione del virus è attribuibile a un probabile contatto con uccelli selvatici. Il secondo focolaio è stato notificato in un allevamento rurale nel comune di Mesekenhagen, Vorpommern-Greifswald. L’allevamento era costituito da 45 polli e 13 anatre. In entrambi i casi, sono state immediatamente applicate tutte le misure di controllo ed eradicazione della malattia previste dalla normativa vigente.

L’11 novembre è stato confermato un focolaio di HPAI H5N8 in un allevamento rurale nello stato federale di Schleswig-Holstein (città di Lubecca), dove erano stati precedentemente notificati gli altri due focolai. Nell’allevamento erano presenti 18 tacchini, 25 oche e 67 anatre.

In data 8 novembre le Autorità tedesche hanno confermato la positività per virus dell’influenza aviaria sottotipo H5N8 ad alta patogenicità in più di 100 volatili selvatici di diverse specie (morette –Aythya fuligula-, folaghe, gabbiani, oche e cigni) rinvenuti morti nei pressi del lago Plon e di altri laghi minori nello stato federale di Schleswig-Holstein (Germania). Misure di contenimento sono state applicate intorno all’area dei ritrovamenti, mentre per quanto riguarda il settore avicolo è stato ordinato il confinamento al chiuso degli animali insieme a un rafforzamento delle misure di biosicurezza. Il 9 novembre, lo stesso virus HPAI H5N8 è stato identificato anche a sud del paese nei pressi del lago Costanza in volatili selvatici trovati morti (principalmente morette).

Grecia (Ultimo aggiornamento: 03/04/2017)

Il 24 marzo 2017 le autorità greche hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio nella popolazione domestica nel comune di Kozani (Dytiki Makedonia), dove un allevamento rurale con 140 volatili è risultato positivo al virus HPAI H5N8.

Il 3 marzo 2017 le autorità greche hanno rettificato le informazioni riguardo il focolaio di influenza aviaria identificato in un allevamento rurale nel comune di Florina il 16 febbraio e precedentemente notificato all’OIE come focolaio sostenuto da un ceppo H5N8. Le analisi eseguite dal laboratorio nazionale di referenza hanno permesso di identificare per la prima volta in Europa un virus di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N6. I risultati preliminari indicano che il virus H5N6 isolato in Grecia è diverso dal virus attualmente circolante in Asia (sia nel pollame sia nella popolazione umana): il gene HA del virus greco mostra un’elevata similarità con i virus H5N8 isolati in Europa, mentre il gene NA non risulta essere correlato con i ceppi asiatici.

Il 6 febbraio le autorità greche hanno confermato le positività per H5 in cigni (Cygnus olor) ritrovati morti nel comune di Evros (1), Arkadia (2), e Rodopi (3). Nella stessa data è stata confermata la positività per H5N8 in un cigno (Cygnus olor) rinvenuto morto a Rodi. Il 9 febbraio è stata confermata una positività ad H5 in un allevamento rurale con 60 polli nel comune di Florina (Macedonia Occidentale); infine il 10 febbraio è stata confermata un’altra positività ad H5 in un piccolo allevamento rurale con 4 oche ad Arkadia (Pelopponeso).

Il 7 febbraio 2017 le autorità greche hanno riportato una positività al virus HPAI H5N8 in un cigno reale (Cygnus olor) rinvenuto morto nell’isola di Rodi, nell’Egeo meridionale.

In data 2 febbraio 2017 le autorità greche hanno riportato all’OIE tre positività al virus HPAI H5N8 nei selvatici: i) un’oca selvatica (Anser anser) rinvenuta morta nella regione di Macedonia Occidentale; ii) un cigno reale (Cygnus olor) trovato morto nella regione di Peloponnisos; iii) una gazza (Pica pica) rinvenuta morta nella regione di Peloponnisos.

In data 27 gennaio 2017, le autorità greche hanno riportato tre focolaio di HPAI H5N8 e un focolaio sostenuto da un virus HPAI H5N5. Quest’ultima positività è stata identificata in un cigno reale (Cygnus olor) nella regione della Macedonia Orientale e Tracia. Mentre i focolai H5N8 sono stati individuati nel pollame domestico in due allevamenti rurali di polli e anatre nella regioni del Peloponneso e della Macedonia Orientale e Tracia.

Il primo focolaio di HPAI H5N8 nella popolazione domestica in Grecia è stato riportato il 17 gennaio 2017. La positività è stata identificata in un allevamento con 28.000 galline ovaiole nella regione del Peloponneso.

In data 19 dicembre è stata confermata una positività a un virus di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5 in un cigno (Cygnus olor) rinvenuto morto nei pressi del delta di fiume Evros al confine con la Turchia. Ulteriori analisi sono in corso per la completa caratterizzazione del virus.

Irlanda (Ultimo aggiornamento: 13/03/2017)

In data 6 marzo 2017 le autorità irlandesi hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio nei selvatici nella provincia di Galway. Si tratta di tre cigni (Cygnus cygnus) risultati positivi per HPAI H5N8.

Il 21 febbraio 2017 le autorità irlandesi hanno comunicato all’OIE il ritrovamento di un cigno selvatico (Cygnus cygnus) positivo al virus HPAI H5N8, nel comune di Tippery.

Il 10 febbraio sono stati notificati dalle autorità irlandesi 3 nuovi casi di influenza aviaria H5N8 nella popolazione selvatica. Sono risultati positivi un cigno selvatico (Cygnus cygnus) e un cigno reale (Cygnus olor) ritrovati in due diverse località del comune di Tippery, e un airone cenerino (Ardea cinerea) ritrovato nel comune di Cork.

Il 3 febbraio 2017 le autorità irlandesi hanno riportato il ritrovamento di due cigni reali (Cygnus olor) positivi al virus HPAI H5N8. I cigni sono stati trovati, uno nella contea di Leitrim e l’altro nella contea di Roscommon.

Il terzo focolaio di HPAI H5N8 nei selvatici è stato riportato all’OIE il 23 gennaio 2017. La positività è stata riscontrata in un cigno selvatico (Cygnus cygnus) rinvenuto morto nella contea di Tipperary.

Il 13 gennaio 2017 è stata confermata la seconda positività al virus HPAI H5N8 in Irlanda in un fischione rinvenuto morto nella provincia di Connacht.

In data 30 dicembre 2016 è stata confermata la prima positività per Influenza Aviaria H5N8 in un selvatico. L’animale, appartenente alla specie Anas penelope (fischione), era stato ritrovato nella città di Wexford, sulla costa sud-orientale dell’Irlanda. Alla data odierna si tratta dell’unico focolaio in Irlanda. Il sequenziamento del virus è in corso.

Italia (Ultimo aggiornamento: 18/12/2017)

18 dicembre 2017. Nelle ultime due settimane le autorità italiane hanno comunicato all’OIE due nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico.
Per maggiori informazioni sulla situazione epidemiologica italiana, si rimanda alla pagina https://www.izsvenezie.it/temi/malattie-patogeni/influenza-aviaria/situazione-epidemiologica-HPAI/

27 novembre 2017 – Nell’ultimo mese, le autorità italiane hanno comunicato all’OIE ventuno nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico e quattro positività nei selvatici.

Il 4 e il 12 settembre, le autorità italiane hanno comunicato l’identificazione di due nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico.

Tra il 19 agosto e il 31 agosto, le autorità italiane hanno comunicato l’identificazione di sei nuovi focolaio di HPAI H5N8 nel pollame domestico e uno nella popolazione selvatica.

Il 9 agosto le autorità italiane hanno comunicato l’identificazione di un nuovo focolaio di HPAI H5N8 nel pollame domestico.

Tra il 20 luglio e il 5 agosto le autorità italiane hanno comunicato l’identificazione di dodici nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico (primariamente tacchini da carne) e un focolaio HPAI H5N8 nei selvatici.

Il 7 giugno le autorità italiane hanno riportato all’OIE una nuova positività di HPAI H5N8 in un airone cenerino (Ardea cinerea) trovato moribondo nei pressi dell’allevamento sede dell’ultimo focolaio nei domestici confermato il 30/05/2017.

Il 30 maggio è stata confermata una nuova positività a un virus influenzale sottotipo H5N8 in un allevamento di tacchini da carne (circa 19.000 volatili) in provincia di Mantova.

Il 29 aprile le autorità italiane hanno confermato la positività per un virus HPAI H5N8 in un cigno selvatico (Cygnus sp.) ritrovata morto nei pressi di un parco nella provincia di Torino.

Il 13 aprile le autorità italiane hanno confermato una nuova positività al virus HPAI H5N8 in un allevamento industriale di tacchini (13.015 volatili) in provincia di Verona.

L’8 aprile le autorità italiane hanno confermato una nuova positività al virus HPAI H5N8 in un allevamento industriale di galline ovaiole (130.773 volatili) nella provincia di Bologna.

Il 30 marzo 2017 le autorità italiane hanno riportato all’OIE due nuove positività al virus HPAI H5N8 in piccoli allevamenti rurali (uno in provincia di Pordenone e uno in provincia di Torino) e un nuovo focolaio in un allevamento industriale di tacchini da carne nella provincia di Verona.

In data 17 marzo le autorità italiane hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio nei domestici. Si tratta di un allevamento di selvaggina da ripopolamento situato nella provincia di Treviso. Al momento del sequestro, effettuato a seguito di una segnalazione di mortalità in alcuni polli, erano presenti un totale di 180 volatili di diverse specie.

In data 28 febbraio 2017 sono stati confermati due nuovi focolai sostenuto da un virus dell’influenza aviaria HPAI H5N8 in due allevamenti rurali nella provincia di Venezia. Gli animali coinvolti appartenevano a diverse specie quali polli (15), anatre (7), oche (2), e pavoni (4).

Il 24 febbraio 2017 il Centro di referenza nazionale (CRN) per IA ha confermato la positività per un virus H5N8 HPAI una volpoca (Tadorna tadorna) ritrovata con sintomatologia riferibile a influenza nella provincia di Rovigo (Veneto).

Il 22 febbraio 2017 il CRN ha confermato la positività per un virus H5N8 HPAI in campioni prelevati da tacchini di un allevamento industriale situato in provincia di Mantova (Lombardia).

Il 16 febbraio 2017 il CRN ha confermato la positività per un virus H5N8 HPAI in campioni prelevati da tacchini di un allevamento industriale situato in provincia di Verona (Veneto).

Il 15 febbraio 2017 le autorità italiane hanno confermato una positività al virus H5N8 in un allevamento di tacchini da carne a Monzambano, provincia di Mantova. Nell’allevamento erano presenti circa 14000 animali, i quali già nei giorni precedenti manifestavano sintomi riconducibili all’influenza.

In data 2 febbraio 2017 è stata confermata una nuova positività ad HPAI H5N8 in un allevamento di tacchini in Emilia Romagna. Le analisi preliminari sul virus suggeriscono una nuova introduzione virale nella popolazione domestica.

Il 25 gennaio 2017 è stato notificato un focolaio HPAI H5N8 in un allevamento di galline ovaiole in Veneto. In un altro allevamento di galline ovaiole identificato come collegamento epidemiologico è stato deciso l’abbattimento preventivo di tutti i volatili presenti.

Il 23 gennaio 2017 il Centro di Referenza Nazionale per IA ha confermato la positività per un virus H5N8 HPAI in campioni prelevati da tacchini di un allevamento industriale situato in provincia di Padova (Veneto).

Il 21 gennaio 2017  è stato confermato il primo focolaio sostenuto da HPAI H5N8 nella popolazione domestica. Si tratta di un allevamento di tacchini da carne con 20.500 volatili in provincia di Venezia (Veneto). Sempre in data 21 gennaio, un cigno (Cygnus cygnus) trovato morto in provincia di Udine (Friuli Venezia Giulia) è risultato positivo per HPAI H5N8.

In data 10 gennaio 2017 è stata confermata la seconda positività per virus influenzale tipo A sottotipo H5N5 in selvatici. Si tratta di una canapiglia (Anas strepera) rinvenuta morta dal Corpo Forestale Regionale in località Fossalon, nel comune di Grado, il 4 gennaio. Dalle analisi del sito di clivaggio, il virus è risultato essere ad alta patogenicità (HP).

Il 5 gennaio 2017 è stata confermata la positività per HPAI H5N8 in un fischione (Anas penelope) trovato morto sempre nei pressi della laguna di Grado (Gorizia).

In data 28 dicembre 2016 è stata confermata la positività per HPAI H5N5 in un fischione (Anas penelope) rinvenuto morto nella laguna di Grado (provincia di Gorizia).

Lituania (Ultimo aggiornamento: 11/04/2017)

L’8 aprile le autorità lituane hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio nella popolazione selvatica. Si tratta di un cigno (Cygnus olor) riscontrato positivo al virus HPAI H5N8 nella città di Kaunas.

Il 19 marzo le autorità lituane hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio nella popolazione selvatica. Si tratta di un cigno (Cygnus olor) trovato nella città di Klaipeda e risultato positivo al virus HPAI H5N8.

Il 13 marzo 2017 le autorità lituane hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio sostenuto da un ceppo H5N8 in un cigno (Cygnus olor) nella provincia di Kaunas.

In data 3 marzo 2017  le autorità lituane hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio nei selvatici nella provincia di Kaunas. Si tratta di quattro cigni (Cygnus olor) risultati positivi per HPAI H5N8.

In data 27 febbraio 2017 è stato notificato all’OIE il primo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI). Si tratta di positività per HPAI sottotipo H5N8 riscontrate in sei cigni reali (Cygnus olor) rinvenuti morti nella contea di Kaunas.

Lussemburgo (Ultimo aggiornamento: 07/06/2017)

In data 9 giugno, le autorità del Lussemburgo hanno comunicato all’OIE un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 nel pollame domestico. Le positività sono state riscontrate in un allevamento di specie miste per un totale di 681 volatili.

In data 1 giugno, le autorità lussemburghesi hanno comunicato alla commissione europea l’identificazione dei primi focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8. Tre focolai sono stati identificati in tre allevamenti rurali di Niederfeulen, Meispelt e Schrassig, per un totale di 145 volatili coinvolti.

Montenegro (Ultimo aggiornamento: 03/01/2017)

In data 19 dicembre 2016 è stata confermata la prima positività per Influenza Aviaria HPAI in Montenegro in un’alzavola (Anas crecca), nel corso di attività di sorveglianza attiva su selvatici nella zona di Plavnica, Podgorica. Il virus isolato appartiene al sottotipo H5N5.

Olanda (Ultimo aggiornamento: 01/06/2017)

 

Il 1 giugno le autorità olandesi hanno riportato all’OIE un nuovo focolaio di influenza aviaria nella popolazione selvatica. Due oche selvatiche (Anser anser) sono state rinvenute morte nel comune di Utrecht, e sono successivamente risultate positive al virus HPAI H5N5.

Il 14 aprile sono stati confermati dalle autorità bulgare tre nuovi casi di influenza aviaria nella popolazione selvatica. Nella regione di Utrecht, è stata notificata una positività al virus HPAI H5N8 in un germano reale (Anas platyrhynchos). Nella regione dell’Olanda Meridionale, sono stati trovati 24 anatidi positivi. Nella regione di Drenthe invece sono stati identificati 15 anatidi positivi al virus.

Il 17 marzo 2017 le autorità olandesi hanno notificato tre nuovi casi di influenza aviaria sostenuta da un virus H5N8 ad alta patogenicità nella popolazione selvatica. In due diverse località della provincia di Noord-Holland sono stati trovati un totale di 10 anatidi, mentre un falco pellegrino (Falco peregrinus) è stato trovato morto in Friesland.

In data 17 febbraio 2017 le autorità olandesi hanno comunicato due positività al virus HPAI H5N8 nei selvatici. Nella provincia di Zuid-Holland è stato rinvenuto morto un cigno reale (Cygnus olor) e nella provincia di Utrecht è stata trovata morta una poiana comune (Buteo buteo).

In data 8 febbraio 2017 le autorità olandesi hanno notificato all’OIE 2 nuovi focolai di HPAI H5N8 nella popolazione selvatica in due diverse località della provincia di Noord-Holland dove sono stati rinvenuti morti un totale di 5 anatiditi (specie non determinata) e una folaga.

In data 1 febbraio 2017 le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE l’identificazione di cinque nuovi focolai nella popolazione selvatica in diverse regioni dell’Olanda. Di particolare rilevanza è un focolaio nella regione di Gelderland, che ha coinvolto 66 anatidi (specie non determinate).

In data 12 gennaio 2017 le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE 2 nuovi focolai di HPAI H5N8 nella popolazione selvatica. In entrambi i focolai, identificati nella provincia di Utrecht, sono stati ritrovati morti degli anatidi (5 nel primo e 50 nel secondo).

Un nuovo aggiornamento della situazione epidemiologica della Olanda rivela 14 nuovi focolai. Di questi 14, 11 focolai sono nella popolazione selvatica e 3 sono nel pollame domestico.

Nelle ultime settimane di dicembre sono state notificate nuove positività per H5N8 in avicoli selvatici e domestici di diverse aree dell’Olanda. Complessivamente alla data odierna sono stati identificati 39 focolai nei selvatici e 9 nei domestici.

L’istituto Wageningen Bioveterinary Research (WBVR) ha comunicato i risultati preliminari delle analisi sul virus di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N5 isolato in due morette nella provincia di Noord-Brabant. La sequenza del gene H5 è simile a quella del virus HPAI H5N8, suggerendo una ricombinazione del segmento N del virus H5N8 con un altro virus di influenza aviaria a bassa patogenicità. Ulteriori analisi saranno eseguite per la completa caratterizzazione del virus HPAI H5N5.

Il 14 dicembre le autorità olandesi hanno riportato all’OIE l’identificazione di un virus dell’influenza aviaria sottotipo H5N5 ad alta patogenicità (HPAI) in una moretta (Aythya fuligula) rinvenuta morta in una zona umida nel comune di Werkendam, provincia di Noord-Brabant. In una seconda moretta ritrovata nella stessa area è stato isolato sia il virus HPAI H5N8 che un virus HPAI H5N5.
Lo stesso giorno, le autorità olandesi hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio di HPAI H5N8 in un allevamento di 439 galline ovaiole nel villaggio di Abbega, provincia di Friesland, e la positività per HPAIV H5N8 in 6 uccelli selvatici appartenenti alla famiglia Anatidae, ritrovati morti nel villaggio di Marrum (provincia di Friesland).

In data 5 dicembre le autorità olandesi hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio di HPAI H5N8 in due allevamenti di anatre da ingrasso (uno con 8.409 e l’altro con 15.421 anatre) situati nello stesso comune del focolaio del 26 novembre. Nello stesso giorno, le autorità hanno notificato all’OIE il ritrovamento di 5 fischioni eurasiatici (Anas penelope) nel villaggio di De Waal, provincia di Noord Holland, e il ritrovamento di una poiana comune (Buteo buteo) nel villaggio di Durgerdam, provincia di Noord Holland. Entrambi sono risultati positivi al virus HPAI H5N8.

Il 29 novembre sono stati notificati all’OIE 5 nuovi focolai nella popolazione selvatica in diverse zone umide in Olanda. Un totale di 29 volatili selvatici appartenenti a 7 diverse specie sono risultati positivi al virus HPAI H5N8, la maggior parte di questi erano membri della famiglia Laridae e morette (Aythya fuligula). Informazione più dettagliata sono reperibili al seguente link: http://www.oie.int/wahis_2/public/wahid.php/Reviewreport/Review?reportid=21715.

In data 5 dicembre le autorità olandesi hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio di HPAI H5N8 in due allevamenti di anatre da ingrasso (uno con 8.409 e l’altro con 15.421 anatre) situati nello stesso comune del focolaio del 26 novembre. Nello stesso giorno, le autorità hanno notificato all’OIE il ritrovamento di 5 fischioni eurasiatici (Anas penelope) nel villaggio di De Waal, provincia di Noord Holland, e il ritrovamento di una poiana comune (Buteo buteo) nel villaggio di Durgerdam, provincia di Noord Holland. Entrambi sono risultati positivi al virus HPAI H5N8.

In data 26 novembre le autorità olandesi hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità in un allevamento di 13.675 anatre da carne nel comune di Biddinghuizen (provincia di Flevoland). Il sospetto era sorto a seguito di mortalità anomala (500 anatre morte). Le analisi di laboratorio hanno permesso di identificare il virus come un HPAI sottotipo H5N8. Le Autorità olandesi, a scopo preventivo, hanno sottoposto ad abbattimento un allevamento di anatre (10.000 capi) situato nel raggio di 1 km dal focolaio e di altri 4 allevamenti di anatre da carne appartenenti alla stessa filiera e localizzati nei comuni di Hierden e Ermelo (provincia di Gelderland).

Il 21 novembre le autorità olandesi hanno informato la commissione europea di un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità, sostenuta dal sottotipo H5N8, in un allevamento ornamentale con 32 volatili appartenenti a diverse specie presente nel villaggio di Den Oever, provincia di Noord Holland. La positività è stata riscontrata in un cigno trovato morto in azienda e in un’anatra e un pollo testati successivamente. In data 18 novembre tutti i volatili presenti sono stati abbattuti e distrutti. Il rischio di diffusione della malattia è stato considerato trascurabile dalle autorità che non hanno quindi definito le zone di protezione e sorveglianza.

Il 18 novembre, 18 uccelli selvatici di diverse specie, tra cui 6 morette (Aythya fuligula), sono stati rinvenuti morti in diverse zone umide dell’ovest dell’Olanda http://www.oie.int/wahis_2/public/wahid.php/Diseaseinformation/Immsummary/listoutbreak.

Il 16 novembre le autorità olandesi hanno notificato all’OIE il ritrovamento di 7 anatre positive al virus dell’influenza aviaria sottotipo H5N8 ad alta patogenicità (HPAI), rinvenute morte nell’area di Rotterdam (4 anatre di specie non riconoscibili) e di Zeewolde (3 morette – Aythya fuligula).

In data 9 novembre, le Autorità olandesi hanno confermato la positività per virus dell’influenza aviaria sottotipo H5N8 in uccelli aquatici rinvenuti morti nella provincia di Noord Holland.

Polonia (Ultimo aggiornamento: 03/04/2017)

Il 24 marzo 2017 le autorità polacche hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio in un allevamento rurale di Krakowski con 23 volatili.

In data 20 marzo 2017 sono state rettificate le informazioni sui focolai finora riportati. A seguito di un confronto tra i dati presentati e i dati pubblicati dall’OIE è stato ricalcolato il totale dei focolai confermati in Polonia: 63 nei domestici e 71 nei selvatici.

In data 8 marzo 2017 le autorità polacche hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio sostenuto da un ceppo H5N8 in un selvatico nella provincia di Wielkopolskie. Tra il 6 e il 10 marzo, sono stati inoltre notificati altri 2 focolai in rurali a Lubuskie e Malopolskie (per un totale di 83 volatili coinvolti), e 3 nuovi focolai in allevamenti industriali per un totale di circa 30.000 volatili coinvolti.

In data 1 marzo 2017 le autorità polacche hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio sostenuto da un ceppo H5N8 in un allevamento rurale nella provincia di Lubuski. Il 3 marzo, sono stati inoltre notificati altri 9 focolai nei selvatici in diverse province della Polonia per un totale di 13 cigni (Cygnus olor) e un gabbiano (Larus argentatus) coinvolti.

Il 24 febbraio 2017 le autorità polacche hanno notificato all’OIE 2 nuovi focolai nei rurali: uno nella provincia di Mazowieckie e uno nella provincia di Kujawsko-Pomorskie, con il coinvolgimento totale di 59 volatili.

Il 28 febbraio 2017 le autorità polacche hanno notificato alla commissione europea tre nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Due allevamenti industriali di oche (2.650 e 15.883) nella regione di Wielkopolskie e un allevamento rurale di polli (41) nella regione di Kujawsko-Pomorskie.

In data 23 febbraio 2017 le autorità polacche hanno riportato all’OIE 9 nuovi focolai di HPAI H5N8 nella popolazione selvatica: i) 3 focolai nella regione di Kujawsko-Pomorskie per un totale di uno germano reale (Anas platyrhynchos) e 3 anatidi (specie non determinata); ii) un cigno reale (Cygnus olor) positivo nella regione di Malopolskie; iii) un cigno reale (Cygnus olor) positivo nella regione di Lubuskie; iv) un cormorano comune (Phalacrocorax carbo) e un cigno reale (Cygnus olor) positivi nella regione di Dolnoslaskie; v) un cigno reale (Cygnus olor) positivo nella regione di Mazowieckie; vi) 6 cigni reali (Cygnus olor) positivi nella regione di Pomorskie.

In data 21 febbraio 2017 le autorità polacche hanno comunicato alla commissione europea tre nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Due allevamenti industriali con 10.000 e 4.440 oche nella regione di Wielkopolskie, mentre nella regione di Podlaskie è risultato positivo un allevamento industriale di tacchini e polli con 81.000 volatili.

Il 17 febbraio 2017 le autorità polacche hanno notificato all’OIE due nuovi focolai di HPAI H5N8 in allevamenti rurali. Gli allevamenti sono situati nelle provincie di Slaskie (73 volatili) e di Dolnoslaskie (20 volatili).

In data 15 febbraio 2017 le autorità polacche hanno riportato all’OIE 8 nuove positività al virus HPAI H5N8 nella popolazione selvatica nelle province di Kujawsko-Pomorskie, Wielkopolskie, Lubuskie, e Opolskie. Le specie coinvolte sono: Cygnus olor (24), Anas platyrhynchos (1), Anatidae non determinato (2).

Il 9 febbraio 2017 le autorità polacche hanno confermato due nuovi focolai di HPAI H5N8 in un allevamento di 98.222 polli nella provincia di Wielkopolskie, e in un allevamento di 76.738 anatre nella provincia di Dolnoslaskie. Il 10 febbraio sono stati confermati altri 2 focolai di HPAI H5N8 in un allevamento di 92.714 polli sempre nella provincia di Dolnoslaskie, e un focolaio in un allevamento rurale (105 volatili di varie specie) nella provincia di Slaskie, provincia fino ad ora indenne. Il 12 febbraio è stato infine confermata una positività in un altro allevamento di polli (52.916 volatili) della provincia di Wielkopolskie.

Il 9 febbraio 2017 le autorità polacche hanno riportato all’OIE un nuovo focolaio di HPAI H5N8 in un allevamento di oche con 22.011 volatili nella provincia di Dolnoslaskie. L’8 febbraio 2017 sono stati notificati 9 nuovi focolai di HPAI H5N8 nella popolazione selvatica in diverse regioni del paese con il coinvolgimento totale di 14 volatili: cigni (Cygnus olor (7), Cygnus cygnus (1)), germani reali (Anas platyrhynchos (2)) e anatidi non determinati (4).

Il 7 febbraio 2017 le autorità polacche hanno riportato all’OIE 6 nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Nella regione di Wiekopolskie, sono risultati positivi due allevamenti industriali di anatre (19.815 e 10.962) e un allevamento industriale di tacchini (49.635). Nella regione di Dolnolaskie, è stato colpito un allevamento di 93.902 polli; nella regione di Podkarpackie, un allevamento rurale di specie miste con 20 volatili; e nella regione di Warminsko-Mazurskiee, un allevamento di 15.270 tacchini.

3 febbraio 2017. Fra il 31 gennaio e il 02 febbraio 2017 le autorità polacche hanno riportato all’OIE quattro nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico e 18 nei selvatici, oltre al focolaio di HPAI H5N5 nella popolazione selvatica. Riguardo il pollame domestico, due allevamenti industriali hanno coinvolto circa 5.000 uccelli mentre due allevamenti rurali hanno coinvolto un totale di 866 uccelli. Nei selvatici sono stati notificati 18 focolai in diverse regioni per un totale di 88 uccelli positivi, la maggioranza dei quali (84) cigni reali (Cygnus olor).In data 20 gennaio 2017, le autorità polacche hanno comunicato all’OIE l’identificazione di un nuovo focolaio in un allevamento rurale nella regione di Lubuskie e di nove nuovi focolai nei selvatici. Otto sono stati individuati in cigni reali (Cygnus olor), e uno in un germano (Anas platyrhynchos). Di particolare rilevanza, un focolaio nella regione di Dolnoslakie che ha coinvolto 40 cigni.

In data 20 gennaio 2017, le autorità polacche hanno comunicato all’OIE l’identificazione di un nuovo focolaio di HPAI H5N8 nel pollame domestico. La positività è stata identificata in un allevamento rurale di 60 avicoli (specie miste) nella regione di Mazowickie.

In data 18 gennaio 2017 le autorità polacche hanno comunicato all’OIE l’identificazione di 3 nuovi focolai. Un focolaio è stato rilevato in un allevamento industriale (specie non indicata) nella regione di Wielkopolskie. Nella popolazione selvatica, sono stati confermati tre positività in due regione diverse: in Dolnoslaskie è stato trovato un cigno (Cygnus olor) morto, e in Zachodnio-Pomorskie sono stati rinvenuti morti un cigno (Cygnus olor) e un germano reale (Anas platyrhynchos).

Il 12 gennaio 2017 le autorità polacche hanno comunicato l’identificazione di 2 nuovi focolai in allevamenti rurali. Uno di questi ha colpito per la prima volta la provincia di Dolnoslaskie.

Le autorità polacche hanno comunicato l’identificazione di 5 nuovi focolai, 3 nel pollame domestico e 2 nei selvatici.

Il 3 gennaio 2017 sono state confermate le positività per HPAI H5N8 in tre allevamenti di avicoli della Polonia. Si tratta di un allevamento di 228 polli nella regione di Opolskie, e di due allevamenti di 10105 e 32697 tacchini nella regione di Lubuskie. Inoltre, tra il 5 e il 7 gennaio, sono stati notificati un focolaio in un allevamento di 286 avicoli misti (polli, tacchini, struzzi, pavoni e piccioni) a Lrzywaczka (Malopolskie), un focolaio in un allevamento di 28000 tacchini nella regione di Lubuskie e uno in un rurale con 34 polli nella regione di Opolskie.

Tra il 22 e il 31 dicembre sono state confermate e notificate 14 nuove positività per H5N8 HPAI nella popolazione domestica. In particolare, 6 focolai sono stati indentificati nei rurali e 8 in allevamenti industriali (tacchini, anatre e polli). Alla data odierna sono stati identificati 22 focolai nei domestici.

In data 14 dicembre le autorità polacche hanno riportato all’OIE un nuovo focolaio di HPAI H5N8 in un allevamento di 000 tacchini nel comune di Deszczno, distretto Gorzow. L’allevamento è situato a circa 2km di distanza del focolaio precedente del 5 dicembre. Sono state applicate tutte le misure di controllo ed eradicazione previste dalla normativa vigente.

Il 5 dicembre le Autorità polacche hanno notificato all’OIE un focolaio di HPAI H5N8 in un allevamento di 1839 volatili nel villaggio di Deszczno, distretto Gorzów.

Il 18 novembre 5 anatre sono state rinvenute morte nel villaggio di Modrzewie, nel comune di Goleniow.

In data 15 novembre le Autorità polacche hanno notificato all’OIE il ritrovamento di un gabbiano reale (Larus argentatus) positivo per influenza aviaria sottotipo H5N8 ad alta patogenicità. Il gabbiano era stato ritrovato morto nel nord della Polonia in prossimità del confine tedesco, nella località di Świnoujście (Pomerania Occidentale).

In data 7 novembre le Autorità competenti polacche hanno informato la Commissione Europea del ritrovamento di 5 volatili selvatici (4 anatre e 1 gabbiano) rinvenuti morti nei pressi del lago Dabie, nel comune di Goleniow. Le analisi effettuate su campioni provenienti da questi animali hanno rilevato la presenza di materiale genetico virale identificato poi come virus dell’influenza aviaria sottotipo H5N8 ad alta patogenicità.

Portogallo (Ultimo aggiornamento: 03/02/2017)

3 febbraio 2017. In data 31 gennaio 2017 è stato riportato all’OIE il primo focolaio di HPAI H5N8 in Portogallo. La positività è stata identificata in un airone cenerino (Ardea cinerea) rinvenuto morto nel comune di Loulé, nella regione dell’Algarve.

Regno Unito (Ultimo aggiornamento: 07/08/2018)

 

Il 7 agosto le autorità britanniche hanno riportato all’OIE una positività per influenza aviaria sottotipo H5N8 ad alta patogenicità (HPAI) in un cigno reale (Cygnus olor) trovato morto nel distretto di North Norfolk, nella contea di Norfolk.

Il 5 giugno le autorità britanniche hanno riportato all’OIE un focolaio di HPAI H5N8 in un allevamento rurale nella regione di South Norfolk. In questo allevamento erano presenti 28 polli e 7 oche. Queste ultime non presentavano sintomi mentre 27 polli sono morti nei giorni successivi. Tra le informazioni emerse dall’ultima valutazione del rischio fatta dalle autorità britanniche (link: https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/613652/updated-qra-avian-flu-may2017.pdf) troviamo che l’introduzione del virus HPAI H5N8 negli ultimi tre focolai (in allevamenti rurali) nel Regno Unito è derivata dal contatto tra uccelli domestici e fauna selvatica residente.

Tra il 4 e il 6 maggio sono stati confermati dalle autorità britanniche due nuovi focolai di HPAI H5N8 nella popolazione domestica. Le positività sono state identificate in due allevamenti rurali nella contea di Lancashire, nel primo erano presenti 34 polli, mentre nel secondo 9 volatili (polli e anatre). Questi focolai sono stati identificati a più di due mesi dall’ultimo focolaio nella popolazione domestica del Regno Unito. Nonostante questi nuovi casi, le autorità britanniche hanno confermato che la zona di prevenzione istituita sul territorio inglese dal 6 dicembre 2016 sarà chiusa il 15 maggio 2017.

In data 24 febbraio 2017 le autorità britanniche hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio di HPAI H5N8 in un allevamento rurale nella contea di Northumberland. Nell’allevamento erano presenti 32 galline ovaiole.

In data 15 febbraio 2017 le autorità inglese hanno riportato all’OIE il ritrovamento di un cigno selvatico (Cygnus cygnus) positivo al virus HPAI H5N8 a Norfolk.

Il 14 febbraio 2017 le autorità inglesi hanno confermato una positività al virus H5N8 in un allevamento di polli riproduttori a Suffolk. Nell’allevamento, composto da due capannoni, erano presenti circa 23.300 animali. Nei giorni precedenti, era stata registrata un’elevata mortalità in uno dei capannoni e il giorno precedente la conferma sono stati trovati morti 3.400 volatili. Una zona di protezione di 3 km e di sorveglianza di 10km sono state definite come previsto dalla legislazione vigente.

Il 3 febbraio 2017 le autorità inglesi hanno riportato tre nuovi focolai di HPAI H5N8 nei selvatici. Uno nella contea di Yorkshire dove una poiana comune (Buteo buteo) trovata morta è risultata positivo al virus, uno nella contea di Lancashire dove è stata trovata un’oca selvatica (Anser anser) positiva e uno nella contea di Londonderry dove un cigno (specie non determinata) è risultato positivo.

3 febbraio 2017. Tra il 30 e il 31 gennaio 2017 le autorità britanniche hanno comunicato all’OIE due positività di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Sono risultati positivi due allevamenti collegati al focolaio precedente (comunicato in data 25/01/2017). Gli allevamenti in questione sono localizzati nella regione di Lancanshire e allevano selvaggina, per un totale di 30736 animali.

Il 19 gennaio 2017. sono stati notificati all’OIE due nuovi focolai in allevamenti industriali, uno di fagiani (10.000) nella contea di Lancashire, e un altro di tacchini (19.500) nella contea di Lincolnshire.

19 gennaio 2017. Le autorità britanniche hanno comunicato all’OIE il ritrovamento di due germani reali (Anas platythynchos) positivi al virus HPAI H5N8 nella contea de Yorkshire.

Le autorità britanniche hanno comunicato un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità in un allevamento industriale di tacchini nella contea di Lincolnshire. Questo risulta essere il secondo focolaio in allevamenti industriali di tacchini in questa contea.

16 gennaio 2017. Le autorità britanniche hanno comunicato 4 nuovi focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità nella popolazione selvatica.

12 gennaio 2017. Le autorità britanniche hanno comunicato 5 nuovi focolai di HPAI H5N8 (4 nella popolazione selvatica e 1 nel pollame domestico). Uno di questi, un falco peregrino rinvenuto morto, è stato trovato in Scozia, essendo il primo focolaio trovato in questo paese.

Un secondo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stato confermato in data 1 gennaio 2017 in un piccolo allevamento di avicoli misti (6 polli e 19 anatre). Nei giorni precedenti erano stati notati segni clinici riferibili alla malattia in alcuni polli ed era stata registrata la morte di uno dei soggetti. Le misure di controllo previste dalla normativa sono state immediatamente messe in atto e tutti i volatili sono stati abbattuti e distrutti.

Il 16 dicembre le autorità britanniche hanno comunicato l’insorgenza di un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento di tacchini (circa 5.200) nelle vicinanze della cittadina di Louth, contea di Lincolnshire. Un aumento della mortalità è stato osservato a partire dal 13 dicembre. La mortalità ha raggiunto il 50% in uno dei gruppi il 15 dicembre, quando è stato ufficialmente riportato alle autorità, e il 16 dicembre solo una trentina di tacchini risultavano ancora in vita. Sono state applicate tutte le misure di controllo ed eradicazione previste dalla normativa vigente comprese le operazioni di abbattimento. Tali misure non pregiudicano quelle in vigore già dal 6 dicembre sul territorio della Gran Bretagna. Il seguente documento riporta le misure di biosicurezza che devono essere applicate su questo territorio classificato come “zona di prevenzione”, in particolare si ricorda l’importanza di mantenere al chiuso sia il pollame domestico sia le altre tipologie di volatili in cattività per evitare il contatto con i selvatici: https://www.gov.uk/government/uploads/system/uploads/attachment_data/file/575619/captive-birds-biosecurity-inside-prevention-zone.pdf

Repubblica Ceca (Ultimo aggiornamento: 27/03/2017)

Il 24 marzo le autorità ceche hanno riportato all’OIE una nuova positività al virus HPAI H5N8 nel settore domestico nella provincia di Karlovarsky. Si tratta di allevamento rurale di 30 galline ovaiole e 4 anatra.

Il 12 marzo 2017 le autorità ceche hanno riportato all’OIE una nuova positività al virus HPAI H5N8 nel settore domestico nella provincia di Moravskoslezsky. Si tratta di allevamento rurale con 25 volatili. In data 20 marzo 2017 sono state rettificate le informazioni sui focolai finora riportati. A seguito di un confronto tra i dati presentati e i dati pubblicati dall’OIE è stato ricalcolato il totale dei focolai confermati in Repubblica Ceca: 39 nei domestici e 33 nei selvatici.

Il 5 marzo 2017 le autorità ceche hanno riportato all’OIE due nuove positività al virus HPAI H5N8 nel settore domestico industriale nella provincia di Karlovarsky. Si tratta di aziende in cui vengono allevate specie diverse: nella prima erano presenti polli (14), anatre (4556), tacchini (414), nella seconda poli (2182) e anatre (27.517).

In data 27 febbraio 2017 le autorità ceche hanno notificato all’OIE 8 nuovi focolai di HPAI H5N8. Nel settore domestico, sono stati identificati sei nuovi focolai in allevamenti rurali in diverse regioni per un totale di 102 volatili coinvolti. Riguardo ai selvatici, sono stati riscontrati due positività in germani reali (Anas platyrhynchos) nella regione di Vysocina.

In data 17 febbraio 2017 le autorità ceche hanno riportato all’OIE due nuove positività al virus HPAI H5N8 nella popolazione selvatica: un’oca selvatica (Anser anser) a Pardubicky e un airone cenerino (Ardea cinerea) a Liberecky.

Il 16 febbraio 2017 le autorità ceche hanno riportato all’OIE 4 nuovi focolaio di HPAI H5N8 in allevamenti rurali: due a Jihocesky (32, specie miste e 142, specie miste), uno a Kralovehradecky (specie miste, 60) e uno a Pardubicky (specie miste, 69).

Il 15 febbraio 2017 le autorità ceche hanno riportato 1 nuovo focolaio di HPAI H5N8 in uno zoo nel comune di Liberec (Liberecky) dove un cigno (Cygnus olor) era stato trovato morto. Nello stesso laghetto dove è stato rinvenuto questo animale, erano presenti altri 4 cigni e 4 oche (Anser anser).

Tra il 4 e 5 febbraio le autorità ceche hanno riportato 5 nuovi focolai di HPAI H5N8 in allevamenti rurali: due in Boemia Centrale (20 e 50 volatili rispettivamente, specie miste), in Pardubicky (50 volatili, specie miste), in Moravia Silesian (50, specie miste), in Liberecky (10, anatre). Il 6 febbraio   è stato confermato un focolaio in un allevamento di 21.000 anatre nella Boemia Meridionale, e il 7 febbraio in 2 allevamenti della Boemia Centrale (160 e 20 volatili, specie miste) e in un allevamento della Boemia Meridionale (120, specie miste). Per quanto riguarda le specie selvatiche, il 10 febbraio 2017 le autorità hanno notificato all’OIE 8 nuovi focolai in diverse regioni, la maggior parte nella provincia di Jihocesky (4 su 8), e hanno coinvolto un totale di 10 uccelli selvatici: 1 airone cenerino (Ardea cinerea), 2 germani reali (Anas platyrhynchos), 7 cigni (Cygnus olor).

In data 8 febbraio 2017 le autorità ceche hanno riportato 9 nuovi focolai di HPAI H5N8 nella popolazione domestica: otto nel settore rurale, con il coinvolgimento di galline ovaiole, anatre e oche per un totale di 500 volatili; e un focolaio in un allevamento industriale di anatre (21.300 volatili)

In data 1 febbraio 2017 le autorità ceche hanno riportato all’OIE 4 focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico e uno nei selvatici. Uno di questi focolai è stato identificato in un allevamento di anatre (13.800) nella regione di Jihocesky. Gli altri tre focolai domestici sono stati individuati in allevamenti rurali in diverse regioni della Repubblica Ceca. Il focolaio nella popolazione selvatica è stato identificato in un cigno reale rivenuto morto nella regione di Jihocesky.

Il 31 gennaio 2017, le autorità ceche hanno riportato all’OIE quattro nuovi focolai nel pollame domestico, i) tre allevamenti rurali di specie miste nelle regione di Jihocesky, Olomoucky e Liberecky; ii) un allevamento industriale di anatre (6.500) nella regione di Jihocesky. Nei selvatici sono stati notificati 16 focolai in diverse regioni per un totale di 20 uccelli positivi, di cui la maggioranza (15) cigni reali (Cygnus olor).

19 gennaio 2017.Le autorità ceche hanno riportato 7 nuovi focolai, 4 in allevamenti rurali e 3 nella popolazione selvatica. Queste ultime positività nei selvatici (3 cigni) hanno colpito regioni finora indenni: Olomoucky (2) e Praha (1).

11 gennaio 2017. Le autorità ceche hanno comunicato il ritrovamento di 3 nuovi focolai nel pollame domestico. Uno di questi è il primo focolaio in questo paese che coinvolge un allevamento industriale. Questo allevamento ha una consistenza di 1.025 volatili (specie miste) e si localizza nella regione della Boemia centrale.

In data 3 gennaio 2017 è stato confermato un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità sostenuta dal sottotipo H5 in un allevamento rurale con 88 avicoli (galline ovaiole, tacchini, anatre, oche, faraone) dopo che nei giorni precedenti era stato notato un aumento di mortalità nel gruppo delle galline (7 volatili deceduti) e dei tacchini (3). Nessun altro soggetto mostrava sintomi al momento dell’indagine epidemiologica. Nella stessa data è stata confermata la positività per HPAI H5 in 6 cigni trovati morti nei pressi della città di Ivancice.
Il 4 gennaio è stato identificato un virus HPAI sottotipo H5N8 in campioni prelevati da tacchini di un allevamento rurale situato nella città di Ivancice. Il sospetto era sorto alcuni giorni prima quando tutti gli animali (30) erano stati trovati morti in azienda.

Repubblica di Macedonia (Ultimo aggiornamento: 10/02/2017)

Il 6 febbraio 2017 le autorità macedoni hanno notificato all’OIE il primo focolaio sostenuto da un ceppo H5 nella popolazione selvatica. Si tratta di 2 germani reali (Anas platyrhynchos) testati nell’ambito del programma di sorveglianza attiva sui selvatici previsto dal piano nazionale.
Il 30 gennaio 2017 le autorità macedoni hanno riportato all’OIE la prima positività al virus HPAI H5N8 in questo paese. La positività è stata riscontrata in un allevamento rurale nel comune di Struga.

Romania (Ultimo aggiornamento: 21/04/2017)

Il 12 aprile sono stati notificati all’OIE tre nuovi focolai in allevamenti rurali, due nel comune di Dracea e uno nel comune di Bucuresti, per un totale di 33 volatili coinvolti. Nella stessa data è stata notificata una nuova positività in un cigno reale (Cygnus olor) nella provincia di Ialomita e, il 18 aprile, sono state notificate altre due positività in laridi (specie non determinate) nella provincia di Bucuresti.

Il 3 aprile sono stati notificati all’OIE otto nuovi focolai in allevamenti rurali nel comune di Dracea per un totale di 276 volatili coinvolti. Nella stessa data è stato notificato un nuovo caso di influenza aviaria HPAI H5N8 in un Laridae nella provincia di Bucuresti.

Il 21 marzo 2017 le autorità romene hanno notificato all’OIE 17 nuovi focolai nei domestici: si tratta di allevamenti rurali le cui specie allevate non sono state rese note. Sedici allevamenti si trovano nel comune di Dracea, uno a Ostrov; il totale di animali coinvolti ammonta a 501 volatili. Nella stessa data sono stati notificati un focolaio di HPAI H5N8 nel comune di Bucuresti (due gabbiani) e un focolaio a Zimnicea (2 Pelecanus onocrotalus).

Il 16 marzo 2017 le autorità romene hanno notificato all’OIE cinque nuovi focolai nei selvatici. Si tratta di cigni (Cygnus cygnus) trovati morti in diverse località del comune di Piatra Neamt (Neamt) per un totale di 8 volatili. Inoltre è stata confermata una positività per H5N8 in un allevamento di avicoli rurali (39 volatili) a Ostrov, provincia di Costanza.

Il 10 marzo 2017 le autorità romene hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio in un allevamento di avicoli rurali (155 volatili) a Dracea, provincia di Teleorman. In diverse regioni del paese sono stati inoltre notificati 16 focolai nei selvatici per un totale di 26 cigni (Cygnus cygnus), 3 germani reali (Anas platyrhynchos), 3 Laridi, un cormorano (Phalacrocorax carbo).

Il 3 marzo 2017 le autorità romene hanno riportato all’OIE due nuove positività al virus HPAI H5N8 in selvatici: la prima in un cigno minore (Cygnus columbianus) nella provincia di Mehedinti, e la seconda in un cigno reale (Cygnus olor) nella regione di Constanta.

In data 27 febbraio 2017 le autorità romene hanno comunicato un nuovo focolaio nei selvatici (quattro cigni, Cygnus olor) nella provincia di Galati. Il 28 altri focolai sono stati notificati all’OIE: quattro in selvatici a Bucuresti e Costanta per un totale di 5 cigni (Cygnus cygnus) e un germano reale (Anas platyrhinchos); uno in un rurale nella provincia di Arges (22 volatili); e uno in un rurale nella provincia di Costanta (35).

Tra 17 e 23 febbraio 2017 le autorità romene hanno riportato all’OIE 12 nuovi focolai di HPAI H5N8 (uno nel pollame domestico e 11 nei selvatici). L’unico focolaio nel pollame domestico è stato individuato in un allevamento rurale con 39 volatili (specie non determinate) nel distretto di Giurgiu. Riguardo ai selvatici: una cesena (Turdus pilaris) è risultata positiva nel distretto di Ilfov; i restanti casi sono stati identificati in diverse località del distretto di Neamt per un totale di 13 cigni selvatici (Cygnus cygnus).

Il 16 febbraio 2017 le autorità romene hanno riportato all’OIE 17 nuovi focolai di HPAI H5N8: i) due in allevamenti rurali a Constanta per un totale di 145 volatili (specie miste); ii) uno in un allevamento rurale a Tulcea di 46 volatili (specie miste); iii) 6 focolai nei selvatici a Neamt per un totale di 7 cigni selvatici (Cygnus cygnus) e una folaga eurasiatica (Fulica atra); iv) 3 focolai nei selvatici a Bacau per un totale di 4 cigni selvatici (Cygnus cygnus) e una garzetta (Egretta garzetta); v) un cigno reale (Cygnus olor) risultato positivo a Ialomita; vi) due cigni selvatici (Cygnus cygnus) risultati positivi a Galati; vii) 3 focolai nei selvatici a Constanta per un totale di 6 cigni selvatici (Cygnus cygnus) e un pellicano comune (Pelecanus onocrotalus).

Il 7 febbraio 2017, le autorità rumene hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio di HPAI H5N8 che ha coinvolto 5 gabbiani reali nordici (Larus argentatus).

In data 1 febbraio 2017 le autorità rumene hanno notificato all’OIE 5 nuovi focolai nel pollame domestico e 10 nella popolazione selvatica. Gli allevamenti domestici colpiti sono allevamenti rurali con complessivamente 585 animali. Tre di questi si trovano nella regione di Pulcea, uno nella regione di Prahova e uno nella regione di Bacau. Le nuove positività nei selvatici sono state riscontrate in 29 animali, di cui 23 cigni reali (Cygnus olor).

Il 27 gennaio 2017 le autorità rumene hanno comunicato 8 nuovi focolai di HPAI H5N8, due nel pollame domestico e sei nei selvatici. Riguardo al pollame domestico, i focolai sono stati identificati in un allevamento rurale di 67 volatili di specie diverse e in uno zoo con 26 volatili. Per quanto riguarda i selvatici, sono stati identificati sei focolai in diverse regioni coinvolgendo un totale di 14 cigni reali (Cygnus olor).

Il 19 gennaio 2017, le autorità rumene hanno comunicato all’OIE l’identificazione di quattro focolai di HPAI H5N8 nei selvatici. Tutti i casi hanno colpito cigni selvatici (Cygnus cygnus), tre sono stati ritrovati nella provincia di Constanta mentre il quarto è stato individuato nella regione di Ialomita.

In data 12 gennaio 2017 sono stati notificati all’OIE 4 nuovi focolai di HPAI H5N8. Tre focolai sono stati identificati nella popolazione selvatica e uno in un allevamento rurale.

In data 10 gennaio 2017 è stato notificato all’OIE il ritrovamento di un cigno (Cygnus olor) positivo al virus HPAI H5N8 nella provincia di Iasi.

In data 9 gennaio 2017 le autorità romene hanno notificato all’OIE il ritrovamento di 3 cigni (Cygnus cygnus) positivi al virus HPAI H5N8 nel delta del Danubio.

In data 30 dicembre è stata confermata la prima positività per HPAI H5N8 in avicoli domestici. Il focolaio è stato identificato in un allevamento rurale in cui si trovavano galline ovaiole, tacchini e anatre. L’allevamento è localizzato nella provincia di Tulcea, comune di Pardinia, nei pressi del Danubio. In Romania erano stati identificati precedentemente 5 focolai nella popolazione selvatica.

Il 13 dicembre le Autorità romene hanno comunicato all’OIE di positività in 3 cigni (Cygnus olor) rinvenuti morti nel comune di Costanza, regione di Dobrugia.

Il 5 dicembre le Autorità romene hanno notificato all’OIE una positività per H5N8 in un cormorano comune (Phalacrocorax carbo) trovato morto nella località di Constanta.

Il 29 novembre le Autorità romene hanno notificato all’OIE una positività per H5N8 in un cigno muto (Cygnus olor) trovato morto nella località di Constanta.

Serbia (Ultimo aggiornamento: 02/03/2017)

In data 1 marzo 2017 le autorità serbe hanno notificato all’OIE il primo focolaio sostenuto da un ceppo H5N5 nei selvatici (un Cygnus olor) nella provincia di Srednjebanatski. Nella stessa data sono stati notificati altri 9 focolai: uno in un rurale sempre nella provincia di Srednjebanatski, e 8 in selvatici in diverse regioni della Serbia per un totale di 12 cigni (Cygnus olor) e un airone cenerino (Ardea cinerea).

In data 31 gennaio 2017 le autorità serbe hanno notificato 7 nuovi focolai nei selvatici all’OIE. In totale, 43 cigni reali (Cygnus olor) ritrovati in diverse regioni del paese sono risultati positivi.

Il 18 gennaio 2017, le autorità serbe hanno riportato all’OIE il ritrovamento di una poiana comune (Buteo buteo) positiva al virus HPAI H5N8 nella regione di Juznobacki.

In data 11 gennaio 2017 sono stati notificati all’OIE tre nuovi focolai di HPAI H5N8 nella popolazione selvatica. Le positività sono state identificate nelle regione di Severnobacki, Juznobacki e Beograd. Gli animali coinvolti in questi focolai erano cigni (Cygnus olor).

Il 15 e 16 dicembre le autorità serbe hanno riportato all’OIE tre nuovi focolai di HPAI H5N8 nella provincia di Voivodina, ma questa volta nel pollame domestico. Tutti i tre allevamenti sono rurali di specie miste per un totale di 237 volatili.

Il 6 novembre le autorità serbe hanno riportato all’OIE il ritrovamento di 5 cigni (Cygnus olor) positivi per HPAI H5N8. I cigni sono stati trovati in una riserva naturale presso la città di Novi Sad, distretto della Bačka Meridionale.

Slovacchia (Ultimo aggiornamento: 03/05/2017)

Il 21 aprile è stato riportato all’OIE un nuovo focolaio in un piccolo allevamento rurale nella regione di Kosice. Nell’allevamento erano presenti 15 galline ovaiole che sono state confermate positive al virus HPAI H5N8.

Il 28 marzo 2017 è stato notificato all’OIE un nuovo caso di influenza aviaria HPAI H5N8 in un airone (Ardea cinerea) nella provincia di Trencin.

Il 10 marzo 2017 le autorità slovacche hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio HPAI H5N8 in un allevamento rurale a Nitra dove venivano allevate 33 galline ovaiole e 18 anatre. Inoltre è stato identificato un nuovo caso nei selvatici a Trnava dove un anatra (Anser anser) è risultata positiva per il virus H5N8.

Il 16 febbraio 2017 le autorità slovacche hanno riportato all’OIE una positività al virus HPAI H5N8 in un cigno reale (Cygnus olor) rinvenuto morto nella regione di Zilina.

Il 24 febbraio le autorità slovacche hanno riportato all’OIE una positività al virus HPAI H5N8 in un’oca selvatica (Anser anser) rinvenuta morta nella regione di Bratislava.

Il 15 febbraio 2017 le autorità slovacche hanno riportato all’OIE diverse positività al virus HPAI H5N8 nei selvatici. Nella regione di Zilina sono stati trovati un airone cenerino (Ardea cinerea) e un cigno reale (Cygnus olor) positivi. Nella regione di Bratislava sono stati trovati un germano reale (Anas platyrhynchos) e tre cigni reali (Cygnus olor). Nella regione di Nitra sono stati trovati 5 cigni reali (Cygnus olor) positivi; nella regione di Trencin due cigni reali (Cygnus olor) positivi; e nella regione di Trnava 40 cigni reali (Cygnus olor).

In data 17 febbraio 2017 le autorità slovacche hanno riportato all’OIE un focolaio di HPAI H5N8 in un allevamento rurale con 46 galline ovaiole nella regione di Bratislava.

Il 16 febbraio 2017 le autorità slovacche hanno riportato all’OIE diverse positività al virus HPAI H5N8 nei selvatici. Nella regione di Zilina è stato trovato un airone cenerino (Ardea cinerea) positivo. Nella regione di Bratislava sono stati trovati un’oca zamperosee (Anser brachyrhynchus) e un’oca selvatica (Anser anser). Nella regione di Banská Bystrica è stato trovato un germano reale (Anas platyrhynchos) positivo.

9 febbraio 2017. Le autorità slovacche hanno riportato all’OIE tre nuovi focolai in allevamenti rurali e 21 focolai nei selvatici. Negli allevamenti rurali erano presenti diverse specie per un totale di 129 volatili. Per quanto riguarda i selvatici, 15 focolai hanno visto il coinvolgimento di cigni (Cygnus olor) per un totale di 95 volatili. Nel dettaglio, in tre casi hanno riportato il ritrovamento di rispettivamente 50, 14 e 12 cigni nella regione di Nitra. Gli altri focolai (6) nei selvatici hanno coinvolto 3 germani reali (Anas Platyrhynchos) e 3 oche selvatiche (Anser anser).

Tra 19 e 22 gennaio 2017 le autorità slovacche hanno comunicato 17 nuovi focolai di HPAI H5N8. Due focolai in allevamenti rurali per un totale di 60 animali e 15 focolai in selvatici. Due di questi hanno coinvolto 16 cigni selvatici (Cygnus cygnus) nella regione di Nitra, e 22 cigni reali (Cygnus olor) nella regione di Nitra

L’11 gennaio 2017 sono stati confermati due nuovi focolai nella popolazione selvatica nella provincia di Komarno. In entrambi i casi sono stati rinvenuti morti dei cigni (specie non identificata) per un totale di 3 volatili.

Il 5 gennaio è stato confermato il primo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) nella popolazione selvatica. Si trattava di un gruppo di cigni (Cygnus olor) trovati nei pressi del villaggio di Vel’kè Kosihy. 26 animali sono stati rinvenuti morti mentre un soggetto presentava severi segni clinici della malattia ed è stato abbattuto.

Il 3 gennaio è stato confermato il secondo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) in Slovacchia. Si tratta di una positività per HPAI sottotipo H5 riscontrata in campioni prelevati da anatre muschiate (Cairina moschata) di uno zoo della città di Kosice. Nei giorni precedenti erano stati notati segni clinici quali sonnolenza, atassia e sintomi neurologici in 4 soggetti poi soppressi. Lo zoo è stato immediatamente chiuso al pubblico e messo sotto vincolo sanitario, nella zona di restrizione non sono comunque presenti allevamenti avicoli.

In data 29 dicembre 2016 è stato confermato il primo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità in avicoli domestici della Repubblica Slovacca. Si tratta di un rurale localizzato nella zona residenziale di Bratislava. In data 27 dicembre il proprietario aveva notato un rapido aumento della mortalità: quasi tutti i capi presenti (galline ovaiole) erano deceduti nell’arco di 3 giorni. L’unico capo rimasto (1 su 65) mostrava sintomi clinici. L’indagine epidemiologica non ha evidenziato contatti diretti con altre aziende. L’azienda colpita praticava il freerange, si può quindi supporre che si sia verificato un contatto con volatili selvatici. Il laboratorio di referenza nazionale ha isolato il sottotipo H5, mentre ulteriori analisi sul virus sono ancora in corso. Sono state applicate le misure sanitarie previste dalla normativa vigente.

Slovenia (Ultimo aggiornamento: 03/04/2017)

In data 31 marzo 2017 sono stati notificati all’OIE 3 nuovi focolai nei selvatici a Ptuj, Murska Sobota e a Maribor. In tutti e tre i casi sono stati coinvolti cigni (Cygnus olor) per un torale di 3 animali.

In data 22 marzo sono stati notificati all’OIE 10 nuovi focolai nei selvatici in diverse regioni della Slovenia. A Ptuj è stato confermato un focolaio di HPAI H5N8 con il coinvolgimento di un germano reale (Anas platyrhynchos) e 37 cigni (Cygnus olor); a Novo Mesto due focolai in cigni (Cygnus olor); a Murska Sobota due focolai con il coinvolgimento di 202 cigni (Cygnus olor) e un’oca lombardella (Anser albifrons); a Maribor cinque focolai, con il coinvolgimento di un germano reale e 9 cigni (Cygnus olor).

Il 1 marzo le autorità slovene hanno notificato all’OIE il primo focolaio sostenuto da HPAI sottotipo H5N5 in tre cigni reali (Cygnus olor) trovati morti nei pressi del fiume Krka.

In data 27 gennaio 2017, le autorità slovene hanno riportato all’OIE una positività al virus HPAI H5N8 in un cigno reale (Cygnus olor) rinvenuto morto nel comune di Koper.

In data 24 gennaio 2017, le autorità slovene hanno riportato all’OIE tre nuovi focolai HPAI H5N8 nei selvatici. In tutti e 3 i casi, la specie coinvolta è stata il cigno reale (Cygnus olor): un soggetto è stato trovato nella regione di Ptuj, uno nella regione di Maribor, e uno nella regione di Murska Sobota.

In data 4 gennaio 2017 è stato notificato il primo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità sostenuta dal sottotipo H5N8 nella popolazione selvatica. Si trattava di 3 cigni (Cygnus olor) rinvenuti morti nelle vicinanze di Pragersko (nordest della Slovenia). Le Autorità competenti hanno raccomandato l’attuazione di alcune misure di biosicurezza (come tenere al coperto il pollame domestico) e hanno vietato mercati e fiere avicoli in tutto il territorio nazionale.

Spagna (Ultimo aggiornamento: 06/03/2017)

Il 3 marzo 2017 le autorità spagnole hanno notificato all’OIE altri due focolai secondari al primo focolaio HPAI H5N8 domestico a Girona. Sono quindi in totale 9 le aziende preventivamente abbattute perché localizzate in prossimità o collegate epidemiologicamente al primo focolaio, per un totale di 10.530 volatili distrutti.

Il 28 febbraio 2017 le autorità spagnole hanno comunicato alla commissione europea sette focolai collegati epidemiologicamente (scambio di animali) al primo focolaio domestico sostenuto da un virus HPAI sottotipo H5N8 nella provincia di Girona. Le aziende allevavano un totale di 7.000 anatre.

In data 23 febbraio 2017 le autorità spagnole hanno notificato all’OIE il primo focolaio sostenuto dal virus influenzale ad alta patogenicità sottotipo H5N8 nel settore avicolo domestico. La positività è stata confermata dopo un aumento di mortalità in un allevamento industriale di anatre (17.800) nella provincia di Girona, nella Catalogna.

In data 20 febbraio 2017 le autorità spagnole hanno notificato all’OIE il ritrovamento di una cicogna bianca (Ciconia ciconia) positiva al virus HPAI H5N8 nella comunità autonome della Catalogna.

Il 12 gennaio 2017 è stato notificato all’OIE il primo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) in Spagna. Si tratta di una positività per HPAI sottotipo H5N8 riscontrata in due oche (Anser anser) rinvenute morte nei pressi del lago La Nava de Fuentes nella regione di Castilla-y-León.

Svezia (Ultimo aggiornamento: 22/05/2017)

Il 17 maggio le autorità svedesi hanno notificato all’OIE sei nuove positività al virus HPAI H5N8 nella popolazione selvatica. Questi casi si riferiscono a volatili rinvenuti morti tra dicembre 2016 e marzo 2017 in diverse regione della Svezia, per un totale di 4 aquile di mare grigie (Haliaeetus albicilla), una poiana comune (Buteo buteo) e un falco pellegrino (Falco peregrinus).

In data 25 aprile le autorità svedesi hanno notificato all’OIE un nuovo focolaio di HPAI H5N8 in un allevamento industriale di galline ovaiole. Nell’allevamento, situato nella regione di Svealand, erano presenti 50.000 galline. L’ultimo focolaio di HPAI H5 in allevamenti industriale di Svezia era stato riscontrato in novembre 2016.

Il 13 marzo 2017 le autorità svedesi hanno notificato all’OIE sette nuovi focolai HPAI H5N8 in selvatici nelle province di Stoccolma e della Scania. Sono stati ritrovati un totale di 12 volatili appartenenti a diverse specie: Larus ridibundus (1), Anser anser (2), Cygnus olor (2), Anas platyrhynchos (4), Buteo buteo (1), Falco peregrinus (1), Corvus frugilegus (1).

Il 17 febbraio 2017 le autorità svedesi hanno riportato 3 focolai di HPAI H5N8 nella popolazione selvatica. I positivi sono stati riscontrati a Stoccolma in 3 cigni reali (Cygnus olor) e un cornacchia grigia (Corvus cornix).

Il 12 febbraio 2017 le autorità svedesi hanno notificato all’OIE quattro nuovi focolai nella città di Stoccolma. Si tratta di cigni (Cygnus olor) trovati morti o morenti in 4 diverse zone della città, per un totale di 10 volatili. Tutti sono risultati positivi per HPAI H5N8.

Il 3 febbraio 2017 le autorità svedesi hanno notificato all’OIE un focolaio in un piccolo zoo di Angelholm dove sono detenuti 46 volatili di diverse specie (galline ovaiole, fagiani e un’anatra muschiata), e un focolaio in un piccolo allevamento rurale con 7 galline ovaiole nel comune di Trosa. Entrambi sono risultati positivi per HPAI H5N8

9 febbraio 2017. Le autorità svedesi hanno notificato all’OIE quattro nuove positività al virus HPAI H5N8 nei selvatici. Tre in aquile di mare grigie (Haliaeetus albicilla) trovate morte nella provincia di Ostergotland e uno in un falco pellegrino (Falco peregrinus) nella provincia di Gotland.

Il 28 gennaio 2017, le autorità svedesi hanno comunicato all’OIE una positività in un allevamento rurale di specie miste nella regione di Stockholm.

In data 9 gennaio 2017 sono stati notificati all’OIE 2 nuovi casi nella popolazione selvatica. Sono rinvenuti morti due aquile di mare grigia (Haliaeetus albicilla) nella provincia di Kalmar, in due localizzazione diverse.

In data 21 dicembre è stata confermata la positività per HPAI in un piccolo allevamento rurale composto da 14 avicoli, 2 pavoni e 5 piccioni situato sull’isola di Uto nel Mar Baltico. 13 dei 21 animali presenti sono morti a causa dell’infezione mentre gli altri sono stati abbattuti a seguito della conferma diagnostica. Sull’isola non sono presenti allevamenti industriali mentre gli altri allevamenti rurali sono stati messi sotto sottoposti ai controlli ufficiali. Il 20 dicembre due focolai di HPAI sono stati notificati nella popolazione selvatica: il primo caso è stato riscontrato in un’aquila di mare (Haliaeetus albicilla) trovata morta in un parco di Eslöv (Scania), il secondo focolaio invece è stato individuato nel comune di Malmö e ha coinvolto 2 gazze (Pica pica) trovate morte e un’aquila di mare abbattuta con sintomi clinici.

Le autorità svedesi hanno comunicato la completa caratterizzazione del virus isolato nel focolaio del 23 novembre. Si tratta di un HPAI H5N8. Tutte le misure di controllo ed eradicazione previste dalla normativa vigente, comprese le operazioni di abbattimento, sono stati immediatamente applicate.

In data 12 dicembre le autorità svedesi hanno riportato all’OIE il ritrovamento di due gabbiani (Larus argentatus) morti nel comune di Mörbylånga, contea di Kalmar, positivi al HPAIV H5N8.

Il 6 dicembre le autorità svedesi hanno riportato all’OIE due nuovi focolai di HPAI H5N8 nella popolazione selvatica.

  • Un rapace (Accipitridae) è stato ritrovato con sintomi neurologici nell’isola di Gotland;
  • Due gabbiani comuni (Larus ridibundus) e una cornacchia grigia (Corvus cornix) sono risultati positivi al virus nel comune di Malmö, contea di Scania.

Il 23 novembre le autorità svedesi hanno riportato all’OIE una positività per influenza aviaria sottotipo H5N8 ad alta patogenicità (HPAI) in un’anatra quattrocchi (Bucephala clangula) trovata morta nel comune di Vellinge, nella contea di Scania. Inoltre, il Ministero dell’Agricoltura svedese ha denunciato un focolaio di influenza aviaria sostenuta da un virus sottotipo H5 in un allevamento di galline ovaiole nel comune di Helsingborg, sempre nella contea di Scania. Sono in corso ulteriori analisi per la caratterizzazione del virus.

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Svizzera (Ultimo aggiornamento: 22/09/2018)

Il 22 settembre, le autorità svizzere hanno comunicato all’OIE l’identificazione di un nuovo focolaio di HPAI H5N8 nei selvatici. Le positività sono state trovate in due cigni reali (Cygnus olor) rinvenuti morti nel lago di Lemano, comune di Port Valais, posto di altri tre focolai in selvatici nell’ultimo mese.

L’11 settembre, le autorità svizzere hanno comunicato all’OIE l’identificazione di tre nuovi focolai di HPAI H5N8 nei selvatici. Nel primo focolaio, due cigni reali (Cygnus olor) sono stati trovati positivi nei pressi del lago Pérolles, nel comune di Friburgo. Nel secondo, un altro cigno reale è stato rinvenuto morto presso il lago di Lemano, comune di Port Valais, e nello stesso sito sono stati trovati morti due germani reali (Anas platyrhynchos), terzo focolaio.

Il 30 agosto, le autorità svizzere hanno comunicato all’OIE il ritrovamento di tre germani reali (Anas platyrhynchos) positivi al virus influenzale tipo A sottotipo H5N8. Un soggetto è stato trovato nelle vicinanze del lago di Neuchatel, nel comune di Yverdon-les-Bains, mentre gli altri due sono stati rinvenuti morti nei pressi del lago di Lemano, comune di Port Valais.

Il 15 agosto le Autorità svizzere hanno comunicato il ritrovamento di due cigni reali (Cygnus olor) positivi al virus influenzale tipo A sottotipo H5N8. Si tratta di due esemplari giovani, ritrovati morti sul lago di Neuchatel, presso il comune di Yverdon-les-Bains, il 10 agosto.

In data 11 gennaio 2017 sono stati notificati all’OIE tre nuovi focolai di HPAI H5N8 nella popolazione selvatica. Due focolai nella provincia di Zurigo, un cigno (Cygnus olor) e un uccello della famiglia dei Laridae, e un focolaio nella provincia di Ginevra, una folaga (Fulica atra) e una moretta (Aythya fuligula).

Un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stato confermato il 28 dicembre scorso dopo il ritrovamento di in un cigno (Cygnus olor) e di un gabbiano (Larus ridibundus) morti nei pressi del Lago di Zurigo.

In data 14 dicembre le autorità svizzere hanno riportato all’OIE due nuove positività in uccelli selvatici per influenza aviaria sottotipo H5N8 ad alta patogenicità in un cigno (Cygnus olor) rinvenuto morto nel lago di Ginevra, comune di Losanna, e in una moretta (Aythya fuligula) trovato nel lago di Costanza, comune di Kreuzlingen.

Il 7 dicembre le autorità svizzere hanno notificato all’OIE due nuove positività in uccelli selvatici per HPAI H5N8. Sono stati rinvenuti morti un cigno (Cygnus olor) nel lago di Bienne, comune di Täuffelen, e una moretta (Aythya fuligula) nel lago dei Quattro Cantoni, comune di Stansstad.

In data 29 novembre le autorità svizzere hanno riportato all’OIE 17 nuovi focolai nella popolazione selvatica in diverse località della Svizzera, per la maggior parte in prossimità di laghi. Un totale di 27 volatili selvatici appartenenti a 8 diverse specie sono risultati positivi al virus HPAI H5N8, la maggior parte di questi (12) erano morette (Aythya fuligula). Informazione più dettagliata sono reperibili al seguente link: http://www.oie.int/wahis_2/public/wahid.php/Reviewreport/Review?reportid=21710.

Il 23 novembre le autorità svizzere hanno riportato all’OIE 39 nuovi focolai nella popolazione selvatica in diverse località della Svizzera (si veda mappa), per la maggior parte in prossimità di laghi. Un totale di 51 volatili selvatici appartenenti a 14 diverse specie sono risultati positivi al virus HPAI H5N8, la maggior parte di questi (20) erano morette (Aythya fuligula). Informazione più dettagliata sono reperibili al seguente link: http://www.oie.int/wahis_2/public/wahid.php/Reviewreport/Review?page_refer=MapEventSummary&reportid=21626.

Il 16 novembre le autorità svizzere hanno notificato all’OIE diverse positività in uccelli selvatici per influenza aviaria sottotipo H5N8 ad alta patogenicità. Gli animali erano stati rinvenuti morti in vicinanza dei tre più grandi laghi della Svizzera (Lago di Ginevra, lago di Costanza e Lago Neuchâtel). Dall’inizio di novembre sono stati identificati 37 uccelli selvatici positivi in Svizzera, la maggior parte dei quali erano morette – Aythya fuligula (23).

In data 12 novembre, le Autorità svizzere hanno comunicato il ritrovamento di un’anatra (Aythya fuligula – moretta) e un gabbiano (Leucophaeus atricilla) trovati morti nei pressi del lago di Ginevra, vicino alla città di Losanna. Le analisi effettuate su questi volatili hanno confermato la presenza di un virus dell’influenza aviaria sottotipo H5N8 ad alta patogenicità. Si tratta della seconda positività successiva a quella individuata nella regione del lago di Costanza.

In data 10 novembre, le Autorità svizzere hanno confermato la positività per HPAI sottotipo H5N8 dei campioni prelevati dai volatili selvatici trovati morti presso le rive del lago Costanza nei giorni scorsi.

In data 8 novembre Anche l’Autorità competente svizzera ha informato dell’identificazione di un virus dell’influenza aviaria in 5 anatre selvatiche trovate morte presso le rive del lago Costanza. Ulteriori analisi sono in corso, ma gli esperti indicano che con molta probabilità si tratta di un virus ad alta patogenicità sottotipo H5N8. Le autorità di Germania, Austria e Svizzera stanno collaborando nell’applicazione di misure di controllo per il contenimento dell’infezione.

Ungheria (Ultimo aggiornamento: 27/11/2017)

Il 9 ottobre 2017 le autorità ungheresi hanno comunicato all’OIE dodici nuovi focolai di HPAI H5N8 nei selvatici. Le positività sono state confermate nei primi mesi dell’anno nelle province di Komarom-Esztergom , Pest, Hajdu-Bihar, Budapest, Jasz-Nagykun-Szolnok, Veszprem, Gyor-Moson-Sopron, Vas e Nograd, e hanno coinvolto in totale sei cigni reali (Cygnus olor), un’oca lombardella minore (Anser erythropus), due germani reali (Anas platyrhynchos), cinque accipitridi, una cicogna bianca (Ciconia ciconia), due oche selvatiche (Anser anser), un falco pellegrino (Falco peregrinus), una poiana comune (Buteo buteo) e un gabbiano comune (Larus ridibundus).
Nello stesso giorno, le autorità ungheresi hanno comunicato un nuovo focolaio in un allevamento di fagiani riproduttori nel comune di Abádszalók, in provincia di Jasz-Nagykun-Szolnok, le cui manifestazioni sono iniziate a partire dal 21 Febbraio. Il focolaio è stato estinto in data 30 Marzo.

Il 26 aprile 2017 le autorità ungheresi hanno riportato all’OIE quattro nuovi focolai in allevamenti industriali. Tutti i casi sono stati confermati in allevamenti di oche (rispettivamente di 1.830, 404, 420, 2.889 volatili) nella provincia di Bacs-Kiskun.

Il 12 aprile 2017 le autorità ungheresi hanno riportato all’OIE due nuovi focolai in allevamenti industriali. Entrambi i casi sono localizzati nella provincia di Bacs-Kiskun, uno in un allevamento di oche (10.683) di 8 e 16 giorni e uno in un allevamento di anatre (10.370) di 6 settimane.

Il 13 marzo 2017 le autorità ungheresi hanno notificato all’OIE otto nuovi focolai HPAI H5N8 in selvatici identificati in diverse regioni del paese: una poiana (Buteo buteo) a Pest; un cigno reale (Cygnus olor) a Budapest; un’oca granaiola (Anser fabalis) a Somogy; due cigni (Cygnus olor) a Gyor; una poiana (Buteo buteo), un gabbiano (Charadriidae), un cigno (Cygnus olor) e un airone (Ardea alba) a Tolna. In data 20 marzo 2017 sono state rettificate le informazioni sui focolai finora riportati. A seguito di un confronto tra i dati presentati e i dati pubblicati dall’OIE è stato ricalcolato il totale dei focolai confermati in Ungheria: 235 nei domestici e 57 nei selvatici.

Il 28 febbraio 2017 le autorità ungheresi hanno notificato all’OIE 44 nuovi focolai nei selvatici in diverse province del paese e uno in un allevamento di fagiani. Tra le specie selvatiche colpite, Cygnus olor è risultata essere la più rappresentata per un totale di 98/123 soggetti trovati morti.

Il 24 febbraio 2017 le autorità ungheresi hanno riportato nove nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Nella regione di Csongrad sono stati identificati 3 allevamenti industriali (2 di anatre e uno di oche) e un allevamento rurale (specie miste) positivi al virus. Nella regione di Jasz-Nagykun-Szolnok sono stati identificati 2 allevamenti industriali positivi (uno di galline ovaiole e uno di fagiani). Altri allevamenti industriali sono risultati positivi nelle seguenti regioni: a Bacs-Kiskun, un allevamento di anatre; a Gyor-Moson-Sopron, un allevamento di galline ovaiole; e a Veszprem, un allevamento di tacchini.

In data 15 febbraio 2017 le autorità ungheresi hanno riportato all’OIE una nuova positività al virus HPAI H5N8 in un allevamento di 2.000 tacchini nella contea di Somogy. Gli animali non mostravano particolare sintomatologia al momento della conferma.

Il 13 gennaio 2017 sei nuovi focolai sono stati riportati dalle autorità ungheresi: 4 in allevamenti rurali con avicoli misti e 1 in un allevamento industriale di oche. Un ulteriore caso è stato identificato nella popolazione selvatica, in una oca (Anser albifrons) rinvenuta morta.

11 gennaio 2017. Un nuovo aggiornamento della situazione epidemiologica rivela 46 nuovi focolai nel pollame domestico. La regione più colpita è Bacs-Kiskun con 36 nuovi casi.

Tra il 3 e 5 gennaio 2017 sono stati confermati 6 nuovi focolai in Ungheria. Il primo focolaio notificato ha coinvolto due poiane di Harris detenute regolarmente a Budapest e utilizzate per la caccia. Un secondo focolaio è stato notificato nello zoo di Jaszbereny dove un cigno (Cygnus olor) e una cicogna (Ciconia ciconia) sono stati trovati morti nei pressi di uno dei laghetti dello zoo dove hanno accesso altri due volatili che sono stati campionati e messi in quarantena. I campioni prelevati dal cigno sono risultati positivi per HPAI H5N8 il 5 gennaio, mentre le analisi sui campioni provenienti dalla cicogna sono ancora in corso. All’interno della zona di restrizione è presente un allevamento di galline ovaiole. Altri due focolai sono stati confermati nella popolazione selvatica in due diverse località della Bulgaria (Zamardi e Gyekenyes) dove sono stati trovati morti un’oca selvatica (Anser anser) e un cigno. Infine un allevamento di 69.200 anatre nella regione di Bacs-Kiskun e un rurale nella regione di Csongrad sono risultati positivi per HPAI H5N8.

Un nuovo focolaio di H5N8 è stato confermato il 22 dicembre in un allevamento di anatre (30.000 capi di 4 settimane) localizzato a Melykut, nella provincia di Bacs-Kiskun, in cui la mortalità era aumentata nei giorni precedenti. Un secondo nuovo focolaio è stato confermato lo stesso giorno, in un rurale di Szentes, provincia di Csongrad. Nell’azienda erano presenti anatre, galline, faraone e tacchini, per un totale di 263 capi. Un terzo focolaio è stato confermato il 22 dicembre in un’azienda di Kiskunmajisa (Bacs-Kiskun) che allevava anatre da ingrasso (14.000 capi). In data 29 dicembre sono stati confermati due ulteriori focolai nella popolazione domestica della provincia di Bacs-Kiskun: in un allevamento di oche e anatre (45.000 capi) e in un allevamento di anatre (circa 2800).

Infine, è stata confermata una nuova positività al sottotipo H5N8 nella popolazione selvatica nei pressi della città di Kocs, provincia di Komarom-Esztergom, in un’oca lombardella (Anser albifrons).

39 nuovi focolai sono stati notificati all’OIE in data 14 dicembre dalle autorità ungheresi. Il virus dell’influenza aviaria H5N8 è stato identificato in 39 allevamenti di avicoli domestici delle province di Bács-Kiskun (34) e Csongrad (5). Trentasette di questi sono di tipo industriale e allevano oche e anatre, per un totale di più di 200.000 capi, mentre due focolai sono stati riscontrati in allevamenti rurali. Informazioni più dettagliate sono disponibili al seguente link: http://www.oie.int/wahis_2/public/wahid.php/Reviewreport/Review?reportid=21888.

Il 13 dicembre le autorità ungheresi hanno comunicato alla commissione 3 nuovi focolai sostenuti da HPAI H5N8 nel settore avicolo industriale. Si tratta di i) un allevamento di tacchini da carne (3.450) nel comune di Tiszakurt, provincia di Jász-Nagykun-Szolnok; ii) un allevamento di anatre da ingrasso (52.350) nel comune di Kubekhaza, provincia di Csongrad; ii) un allevamento di anatre (40.460) nel comune di Tompa, provincia di Bács-Kiskun.
Sempre il 13 dicembre le autorità ungheresi hanno riportato 33 nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico, per un totale di 303.141 volatili (anatre, oche, broilers e tacchini) coinvolti. Di questi 33 focolai, 23 sono localizzati nella provincia di Bács-Kiskun, 6 nella provincia di Csongrad e 4 nella provincia di Bekes. Gli allevamenti industriale colpiti sono 32 con un unico allevamento rurale colpito. Informazione piu dettagliate sono disponibile al seguente link: http://www.oie.int/wahis_2/public/wahid.php/Reviewreport/Review?reportid=21883.
In sintesi, 98 focolai sono stati notificati all’OIE nel pollame domestico con 952.186 avicoli coinvolti. Le specie più rappresentate sono anatre e oche, e la provincia più colpita è Bács-Kiskun. Altri 3 focolai negli avicoli domestici sono stati comunicati alla commissione il 13/12/2016. Nei selvatici sono stati comunicati due casi: uno in un cigno (notificato all’OIE l’1 novembre) e un germano reale campionato nell’ambito del piano di sorveglianza attiva sui selvatici.

Il 26 novembre, la autorità ungheresi hanno confermato la positività per H5N8 in campioni prelevati in due allevamenti nella provincia di Bács-Kiskun: un allevamento di anatre da carne (21.000 anatroccoli di 6 settimane) nel comune di Szank e un altro di 000 anatroccoli di 2 settimane nel comune di Kompoc. Tutti i volatili presenti sono stati abbattuti e distrutti. Inoltre, focolai secondari sono stati confermati in numerosi allevamenti di palmipedi localizzati in prossimità di precedenti focolai nei comuni di Bugac, Kiskunmajsa, Csolyospalos e Ocsod. Nel complesso questa epidemia ha coinvolto nella sola Ungheria più di 200 mila volatili appartenenti a 25 aziende industriali e rurali. In aggiunta un germano reale campionato nell’ambito del piano di sorveglianza attiva sui selvatici nella località di Hajdù-Bihar è risultato positivo per HPAI sottotipo H5N8.

Il 22 novembre, le autorità ungheresi hanno riportato all’OIE 9 nuovi focolai di HPAI H5N8 nel settore avicolo domestico. Le informazioni fornite indicano che si tratta di allevamenti industriali tra cui 5 di anatre e uno di oche, i restanti non sono stati specificati. Sette focolai si trovano nella provincia di Bács-Kiskun (la provincia più colpita con 12 focolai in totale) e gli altri due sono stati identificati in un allevamento di 40.000 anatre nella provincia di Csongrad e in un allevamento di 2.500 avicoli non specificati nella provincia di Jász-Nagykun-Szolnok. Informazione più dettagliata sono disponibili al seguente link: http://www.oie.int/wahis_2/public/wahid.php/Reviewreport/Review?page_refer=MapEventSummary&reportid=21614.

In data 18 novembre il Ministero dell’Agricoltura ungherese ha informato la commissione europea di un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità, sostenuta dal sottotipo H5N8, in un allevamento con 000 anatre nella provincia di Bács-Kiskun. Anche in questo caso sono state applicate tutte le misure di controllo ed eradicazione. Le operazione di abbattimento dei volatili presenti nell’allevamento sono state concluse in data 17 novembre. Questo focolaio è il quinto notificato nella provincia di Bács-Kiskun e porta a 6 i focolai di HPAI H5N8 identificati in Ungheria nel pollame domestico dall’inizio di novembre. Tutti gli allevamenti avicoli presenti nel raggio di 1 km intorno ai focolai della provincia di Bács-Kiskun verranno sottoposti alle operazioni di abbattimento e distruzione di tutti gli animali presenti.

In data 12 novembre, le Autorità ungheresi hanno confermato tre focolai di influenza aviaria sottotipo H5N8 ad alta patogenicità nella provincia di Bács-Kiskun. Nel primo allevamento, situato nel comune di Kisszállás, erano presenti 000 anatre. Il secondo, situato nel comune di Bugac, era costituito da 3400 anatre e oche da ingrasso. Nel terzo, situato nel comune di Kelebia, erano presenti 15.000 anatre. L’Autorità competente ha definito le zone di protezione e di sorveglianza intorno ai focolai e sono iniziate le operazioni di abbattimento dei volatili presenti nei rispettivi allevamenti.

In data 4 novembre il Ministero dell’Agricoltura ungherese ha notificato all’OIE un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità, sostenuta dal sottotipo H5N8. Si tratta di un allevamento di 200 tacchini da carne di 16 settimane allevati al chiuso, situato nel comune di Tótkomlós (BEKES). In data 28 ottobre, 3774 animali presentavano sintomatologia riferibile all’influenza e nei giorni successivi 2374 sono deceduti. L’indagine epidemiologica ha rilevato che l’allevamento si trova in vicinanza di zone umide e la presenza di uccelli selvatici suggerendo come possibile origine dell’infezione un contatto indiretto con la popolazione selvatica. Inoltre, in data 1 novembre, era stata confermata la positività in un cigno (Cygnus olor) rinvenuto morto nella stessa provincia ad una distanza di circa 60 km dal focolaio. L’Autorità competente ha definito le zone di protezione e di sorveglianza (3 e 10 km) intorno al focolaio e in data 2 novembre sono iniziate le operazioni di abbattimento dei volatili presenti nell’allevamento, che si sono concluse in data 3 novembre.

2015/2016 – H5N1, H5N2, H5N9

Dal 25 novembre 2015 sono stati confermati alcuni focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità H5N1 e H5N2 in Francia, nel Dipartimento della Dordogna.

Visualizza la mappa dei focolai > (ultimo aggiornamento: 18/08/2016)

Luglio e Agosto 2016

18/08/2016 – Il 5 agosto 2016 è stato notificato un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5 in un allevamento di anatre per la produzione di foie-gras (11.000 volatili) nel comune di Cruejouls (dipartimento di Aveyron). L’allevamento è situato nella zona di restrizione. Il focolaio è stato individuato a seguito dei controlli in allevamenti a contatto identificati dall’indagine epidemiologica del focolaio notificato il 19/07/2016 nel comune di Vareilles, dipartimento di Aveyron. Tutti gli animali presenti al momento del controllo non mostravano sintomi. Tra l’8 e il 9 agosto 2016 tutti i volatili presenti sono stati abbattuti.
A partire da novembre 2015 un totale di 81 focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sono stati notificati nel sud-ovest della Francia.

29/07/2016 – Il 25 luglio 2016 è stato notificato un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N1 in un allevamento di anatre per la produzione di foie-gras (24.000 volatili) nel comune di Ladornac (dipartimento della Dordogna). Il focolaio è stato individuato a seguito dei controlli in allevamenti contatto identificati dall’indagine epidemiologiche del focolaio notificato il 18/07/2016 in un allevamento di polli nello stesso comune. Tutti gli animali presenti al momento del controllo erano asintomatici.

22/07/2016 – Il 18 luglio 2016, a seguito di un sospetto clinico in un allevamento di 4400 polli da carne nel comune di Ladornac (dipartimento della Dordogna), le Autorità francesi hanno notificato un focolaio ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N1.
In data 19 luglio 2016 è stato notificato un ulteriore focolaio ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5 nel comune di Vareilles, nel dipartimento di Aveyron. La positività è stata individuata nell’ambito dei controlli previsti al fine di revocare le misure di restrizione in atto. Nell’allevamento positivo erano presenti 2080 anatre da ingrasso di 6 settimane per la produzione di foie-gras e 2917 anatroccoli di 2 settimane. Nessun soggetto presentava sintomi clinici.
In entrambi i casi notificati, sono state applicate tutte le misure di controllo ed eradicazione della malattia previste dalla normativa vigente.
A partire da novembre 2015 un totale di 79 focolai di influenza aviaria sono stati notificati nel sud-ovest della Francia.

Aprile 2016

22/04/2016 – Per quanto riguarda il focolaio nell’allevamento di faraone notificato il 19/04/2016, le Autorità francesi hanno comunicato che il virus isolato è un H5N9 (HPAI), di origine europea e non-patogeno per l’uomo. La positività è stata individuata in seguito al sospetto clinico formulato il 13 aprile 2016 per la morte di 350 faraone. Complessivamente, nell’allevamento erano presenti 6050 faraone e 2800 polli free-range. Questi ultimi non hanno manifestato sintomi clinici. In data 20 Aprile 2016 tutti gli animali sono stati abbattuti.
Precedentemente all’insorgenza dei sintomi clinici nelle faraone, presso l’allevamento era stato ingrassato un gruppo di 1000 anatre che non ha mostrato mortalità anomala durante il ciclo. Le anatre avevano lasciato l’allevamento il 6 aprile 2016.
In seguito alla conferma, sono state applicate tutte le misure previste dalla normativa vigente. La zona di protezione attorno al focolaio (3 km) comprende i comuni di Blaye-les-Mines, Combefa, Labastide-Gabausse, Saint-Benoît de Carmaux e Taïx. La zona di sorveglianza (10 km) include anche i comuni di Almayrac, Cagnac-les-Mines, Carmaux, Castanet, Le Garric, Lescure d’Albigeois, Livers-Cazelle, Mailhoc, Milhavet, Monestiés, Rosières, Sainte-Gemme, Salles, Le Ségur, Trévien, Valdériès, Villeneuve-sur-Vère, Virac e Sainte-Croix.

20/04/2016 – Il 19 aprile 2016, è stato notificato un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) in un allevamento di faraone, nel quale sono presenti 6050 volatili, situato nel comune di Labastide-Gabausse (dipartimento di Tarn). Al momento non è ancora stato confermato il sottotipo. La positività è stata individuata a seguito di un sospetto clinico.
Dalla data di notifica del primo focolaio (24/11/2015) sono stati notificati 77 focolai ad alta patogenicità (HPAI) in 9 dipartimenti del Sud-Ovest della Francia.

07/04/2016 – Al 29 marzo 2016, sono stati registrati 2 casi sospetti, ma non sono stati confermati ulteriori focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI). E’ stato invece confermato il 14 marzo 2016 un nuovo focolaio a bassa patogenicità (LPAI) sottotipo H5, in un allevamento di anatidi riproduttori nella zona di restrizione (dipartimento di Landes).
Dalla data di notifica del primo focolaio (24/11/2015) sono stati notificati 82 sospetti clinici in diverse categorie produttive, 28 di questi sono stati in seguito confermati focolai HP. In totale, sono stati notificati 76 focolai ad alta patogenicità (HPAI), più altri 15 a bassa patogenicità (LPAI).

Marzo 2016

24/03/2016 – Le Autorità francesi hanno diffuso un documento di sintesi e aggiornamento sui risultati delle attività di sorveglianza effettuate nel sud ovest del paese in seguito all’epidemia di influenza aviaria H5. Dalla data di notifica del primo focolaio (24/11/2015) sono stati notificati 80 sospetti clinici in diverse categorie produttive, 28 di questi sono stati in seguito confermati focolai HP. In totale, sono stati notificati 76 focolai ad alta patogenicità (HPAI), più altri 14 a bassa patogenicità (LPAI). Le indagini epidemiologiche svolte in 59 focolai hanno permesso di identificare 302 collegamenti epidemiologici di cui 300 inclusi nelle zone di restrizione. Gli altri due allevamenti risultano essere localizzati in territori considerati indenni. I controlli ufficiali su uno di questi, un allevamento di anatre da riproduzione, hanno dato esito negativo per 23 delle 34 unità produttive. Gli esami per le restanti unità produttive e per l’altro allevamento sono ancora in corso.
Inoltre, la Commissione Europea ha emanato la Decisione di esecuzione 2016/447 del 22 marzo 2016 che modifica la Decisione di esecuzione 2015/2460 relativa ad alcune misure di protezione contro l’influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5 in Francia. Nel dettaglio, la nuova Decisione prolunga l’applicazione della Decisione di esecuzione 2015/2460 al 15 settembre 2016.

16/03/2016 – Continuano le attività di sorveglianza sugli allevamenti di riproduttori localizzati all’interno delle zone di restrizione definite a seguito dell’epidemia di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) nel sud-ovest della Francia. Negli ultimi due mesi, tali controlli previsti dalla strategia di eradicazione decisa dalla Autorità francesi hanno permesso di identificare diversi allevamenti di riproduttori positivi per influenza aviaria. Il 15/03/2016 è stato notificato un nuovo focolaio HPAI sostenuto da un virus H5 in un allevamento di anatre da riproduzione (800 maschi) del comune di Montgaillard, dipartimento di Landes.

14/03/2016 – In data 10/03/2016 è stato notificato un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità nel dipartimento di Landes. La positività è stata individuata nell’ambito dei controlli previsti dal piano di sorveglianza nazionale negli allevamenti da riproduzione. L’allevamento positivo ha una consistenza di 14370 anatre da riproduzione allevate in due unità produttive distanti 2 km l’una dall’altra nel comune di Arsague. In una delle due unità produttive è stato isolato un virus H5N9 mentre nell’altra è stata confermata la positività solo per H5.
Salgono quindi a 75 i focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità notificati a partire da novembre 2015 nel sud-ovest della Francia:

  • 15 nel dipartimento della Dordogna;
  • 30 nel dipartimento di Landes;
  • 1 nel dipartimento di Haute-Vienne;
  • 10 nel dipartimento di Gers;
  • 13 nel dipartimento di Pyrenees Atlantiques;
  • 3 nel dipartimento di Hautes-Pyrenees;
  • 2 nel dipartimento di Lot;
  • 1 nel dipartimento di Haute-Garonne.

Febbraio 2016

29/02/2016 – Continuano le attività di sorveglianza in tutte le zone di restrizione definite a seguito dell’epidemia di influenza aviaria che ha interessato il sud ovest della Francia a partire da novembre 2015. Come descritto nell’ultimo documento di sintesi inviato dalle Autorità francesi, tali attività hanno permesso l’individuazione di 77 sospetti clinici, di cui 28 sono stati confermati focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5. Al momento non sono ancora iniziati i controlli ufficiali per la chiusura delle zone di restrizione, a eccezione del dipartimento di Haute-Vienne. Proseguono invece i controlli ufficiali sui riproduttori: i prelievi sierologici effettuati sono risultati tutti negativi (al 19/02/2016), sia nei galliformi sia negli anseriformi, mentre i prelievi virologici hanno dato 5 risultati positivi in allevamenti di palmipedi. Queste positività erano collegate epidemiologicamente allo stesso allevamento di riproduttori.

25/02/2016 – In data 23/02/2016 sono stati notificati due ulteriori focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità nel dipartimento della Dordogna. Una positività per H5 è stata confermata dal Laboratorio di referenza nazionale in campioni raccolti in un allevamento di 6000 anatre per la produzione di foie-gras nel comune di Beauregard et Bassac. L’altro caso è stato denunciato nel comune di Saint-Paul-la-Roche in un allevamento di 2000 anatre, nell’ambito dei controlli previsti per i nuovi accasamenti. Quest’ultimo allevamento era già risultato positivo a novembre 2015

22/02/2016 – Sale a 72 il numero di focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità notificati nel sud ovest della Francia. L’ultimo è un focolaio sostenuto da un virus H5N1 denunciato il 18 febbraio in un allevamento di 7650 anatre nel comune di Creysse, dipartimento di Lot.
Il 19 febbraio è stata pubblicata la Decisione della Commissione 2016/237 che modifica la precedente Decisione 2015/2460 per quanto riguarda certe misure protettive relative all’influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5 in Francia. Nel dettaglio, la Decisione 2016/237 sostituisce l’Allegato alla Decisione 2015/2460 con una lista aggiornata dei dipartimenti e comuni inclusi nelle aree di restrizione.

11/02/2016 – Il 9 febbraio, il laboratorio di referenza nazionale ha confermato un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità sostenuto da un virus H5N9 in un allevamento di broiler (4400 volatili) situato nel comune di Mazerolles, dipartimento di Pyrenees-Atlantiques, a seguito di un sospetto clinico. Le Autorità francesi hanno diffuso un documento di sintesi che descrive la strategia di eradicazione adottata ufficialmente dal 15 gennaio 2016, di cui riportiamo la traduzione.

09/02/2016 – Un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità è stato confermato in un allevamento di anatre e oche da riproduzione controllato il 4 febbraio 2016 nel comune di Hinx, dipartimento di Landes. Il ceppo virale isolato è un H5 ad alta patogenicità, la caratterizzazione completa del virus è ancora in corso. L’allevamento infetto è situato nella zona di restrizione ed è stato individuato nell’ambito dei controlli previsti dal piano di sorveglianza nazionale negli allevamenti di riproduttori. Le Autorità francesi hanno inoltre diffuso alcuni dati di sintesi sull’attività di sorveglianza dell’influenza aviaria ad alta patogenicità H5.
Di seguito le principali informazioni.

  • La sorveglianza sugli allevamenti di riproduttori è iniziata il 25 gennaio e ha interessato tutti gli allevamenti di anatre e oche da riproduzione (selezione e moltiplicazione) del territorio francese e tutti gli allevamenti di galliformi da riproduzione presenti nelle zone di restrizione, mentre al di fuori di tali zone gli allevamenti di galliformi sono stati selezionati su base campionaria;
  • Le indagini epidemiologiche svolte hanno permesso di identificare 227 contatti per 38 focolai e 157 collegamenti epidemiologici con altri allevamenti. Il 69% di questi allevamenti-contatto si trovano nei due dipartimenti maggiormente interessati dall’epidemia suggerendo un circuito localizzato per quanto concerne gli scambi di volatili e i contatti tra allevamenti. Undici allevamenti-contatto invece si trovano in dipartimenti che non hanno denunciato focolai nei mesi scorsi ma che sono inclusi nelle zone di restrizione;
  • Dati sulla mortalità sono disponibili per 57 focolai ma solo 20 sono stati effettivamente caratterizzati da sintomatologia evidente e mortalità elevata, mentre gli altri sono stati denunciati a seguito di controlli effettuati prima della movimentazione degli animali o perché correlati ad altri focolai. I tassi di mortalità più elevati sono stati registrati in allevamenti di polli e faraone, ma una mortalità superiore al 15% è stata registrata anche in alcuni allevamenti di anatre da carne. Non è stato possibile correlare il sottotipo virale al tasso di mortalità in quanto tutti e tre i sottotipi, H5N1, H5N2 e H5N9 hanno provocato sia una bassa sia una alta mortalità.

Per riassumere la situazione epidemiologica, alla data di oggi sono stati notificati 70 focolai ad alta patogenicità suddivisi in 8 dipartimenti del sud ovest della Francia:

  • 13 nel dipartimento della Dordogna;
  • 29 nel dipartimento di Landes;
  • 1 nel dipartimento di Haute-Vienne;
  • 10 nel dipartimento di Gers;
  • 12 nel dipartimento di Pyrenees Atlantiques;
  • 3 nel dipartimento di Hautes-Pyrenees;
  • 1 nel dipartimento di Lot;
  • 1 nel dipartimento di Haute-Garonne.

01/02/2016 – Continuano le attività di sorveglianza all’interno delle zone di restrizione definite a seguito dell’epidemia di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) nel sud della Francia. Nelle zone di protezione e sorveglianza è presente l’80% degli allevamenti di anatidi e il 18% di gallinacei del totale nazionale. I controlli vengono effettuati su tutti gli allevamenti con più di 250 volatili.
Alla data odierna, non sono stati notificati nuovi casi, ma l’attività di controllo ha permesso l’identificazione di altri 10 sospetti clinici. Sale pertanto a 75 il numero totale dei sospetti clinici notificati dall’inizio dell’epidemia (24/11/2015), al momento resta invariato il numero totale dei focolai confermati. Due dei nuovi casi sospetti sono stati individuati in allevamenti di anatidi mentre otto coinvolgono allevamenti rurali. Presso il laboratorio nazionale di referenza sono in corso le analisi di conferma.
La maggioranza delle visite ufficiali (88%) vengono effettuate prima della movimentazione degli animali presenti negli allevamenti situati nelle zone di restrizione, mentre i restanti controlli vengono effettuati nell’ambito del piano di monitoraggio programmato.
La situazione epidemiologica a oggi è riportata nella mappa.

Gennaio 2016

27/01/2016 – Le autorità francesi hanno diffuso i risultati delle attività di sorveglianza effettuate nel sud ovest del paese in seguito all’epidemia di influenza aviaria H5. Dalla data di notifica del primo focolaio (24/11/2015) sono stati notificati 69 focolai ad alta patogenicità (HPAI), più altri 14 a bassa patogenicità (LPAI).
Nella maggioranza dei casi, le positività HPAI sono state individuate a seguito dei controlli effettuati sugli animali prima della movimentazione verso il macello (n=36), oppure durante l’intensificazione delle attività nelle zone di restrizione dei focolai confermati (n=27). Tutti i casi di LPAI sono stati identificati nel corso della sorveglianza attiva.
L’epidemia ha coinvolto 8 dipartimenti, ma è in 4 di questi che si è riscontrato il 91% dei focolai (Landes, Pyrèes-Atlantiques, Dordogne e Gers).
Il 66% dei casi è stato confermato in allevamenti commerciali di anatre o oche.
I sottotipi LPAI isolati sono: H5N2 (in 6 focolai), H5N3 (in 4 focolai), più altri 4 focolai H5 per i quali non è stato possibile identificare la neuraminidasi.
I sottotipi HPAI isolati sono: H5N9 (26 focolai), H5N1 (15), H5N2 (12), più altri 16 focolai H5 nei quali non è stato possibile identificare la neuraminidasi. Inoltre, sono stati identificati 3 casi di co-infezione H5N1 e H5N9 e 1 di H5N2 e H5N9.
Analizzando i dati provenienti da 7 dei 69 focolai HPAI, il tasso di mortalità risulta variare dal 3 al 68%.
Da quanto sopra riportato, la situazione sanitaria risulta indicativa di un’intensa circolazione virale che riguarda soprattutto la filiera delle oche e anatre da ingrasso nel sud ovest della Francia.
La Commissione europea sulla base della situazione epidemiologica, il 23/12/2015 ha emanato la Decisione 2015/2460 CE che estende le zone di restrizione all’intero territorio dei dipartimenti in cui questa filiera produttiva è presente (n=15).
Il comparto pollame (Gallus gallus) appare coinvolto in maniera più sporadica e quando interessato è a seguito di contatto epidemiologico con allevamenti di anatidi (allevamenti misti).

25/01/2016 – Di seguito vengono elencati i dipartimenti coinvolti con il relativo numero di focolai e i sottotipi isolati aggiornati alla data odierna:

  • Dipartimento della Dordogna: H5N1 (8), H5N2 (4), H5N9 (2), per un totale di 13 focolai (co-presenza di due diversi virus in un focolaio);
  • Dipartimento di Landes: H5N1 (2), H5N2 (12), H5N9 (12) e H5 (3), per un totale di 28 (co-presenza di due diversi virus in un focolaio);
  • Dipartimento di Haute-Vienne: un solo focolaio H5N1;
  • Dipartimento di Gers: H5N1 (1), H5N2 (5) e H5 (4) per un totale di 10 focolai;
  • Dipartimento di Pyrenees Atlantiques: H5N1 (1), H5N2 (3), H5N9 (2) e H5 (6) per un totale di 12 focolai;
  • Dipartimento di Hautes-Pyrenees: H5N1 (1), H5N2 (1) e H5 (1) per un totale di 3 focolai;
  • Dipartimento di Lot: un solo focolaio H5N1;
  • Dipartimento di Haute-Garonne: un solo focolaio H5N1.

18/01/2016 – Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali francese ha diffuso un documento di sintesi dei casi di influenza aviaria ad alta patogenicità che ripercorre la cronologia degli eventi, descrive le misure attuate per il contenimento della malattia e la particolare situazione sanitaria. Di particolare interesse risultano i fattori di rischio identificati nelle fasi di produzione delle anatre da ingrasso (assenza di controlli sistematici sui volatili in ingresso e scadenti misure di biosicurezza) e nella fase di riproduzione (assenza di controlli sistematici negli incubatoi e nessuna qualifica dello stato sanitario dei riproduttori). Viene inoltre descritta la strategia di controllo per l’eradicazione (regolamentazione delle misure di biosicurezza, sorveglianza di tutto il settore avicolo, progressivo depopolamento delle aree infette) e per la prevenzione (mantenimento delle elevate misure di biosicurezza, stato di qualifica sanitaria dei riproduttori, unico database per la registrazione degli allevamenti e delle movimentazioni, compartimentalizzazione) della malattia.

13/01/2016 – Un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) H5N2 è stato individuato il 12 gennaio 2016 in un allevamento di 1280 anatre nel comune di Orin (dipartimento di Pyrenees Atlantiques). Un secondo focolaio di influenza aviaria è stato dichiarato il 12 gennaio 2016 in un allevamento di 10000 polli e 7000 anatre nel comune di Lafitte-Vigordane (dipartimento di Haute-Garonne), al momento il ceppo coinvolto non è ancora noto.
Alla data di oggi sono stati notificati 69 focolai in 8 dipartimenti:

  • 13 nel dipartimento della Dordogna;
  • 28 nel dipartimento di Landes;
  • 1 nel dipartimento di Haute-Vienne;
  • 10 nel dipartimento di Gers;
  • 12 nel dipartimento di Pyrenees Atlantiques;
  • 3 nel dipartimento di Hautes-Pyrenees;
  • 1 nel dipartimento di Lot;
  • 1 nel dipartimento di Haute-Garonne.

All’indirizzo web http://agriculture.gouv.fr/la-liste-des-communes-de-la-zone-reglementee-influenza-aviaire è possibile inoltre scaricare l’elenco dei comuni inclusi nella zona di protezione (ZP), nella zona di sorveglianza (ZS) e nella zona di restrizione (ZR).

08/01/2016 – Un focolaio è stato individuato il 6 gennaio 2016 in un allevamento di 10000 polli e 4000 anatre nel comune di Gabat (dipartimento di Pyrenees Atlantiques). Al momento il ceppo coinvolto è ancora in fase di determinazione.
Alla data di oggi sono quindi stati notificati 67 focolai suddivisi in 7 dipartimenti:

  • 13 nel dipartimento della Dordogna;
  • 28 nel dipartimento di Landes;
  • 1 nel dipartimento di Haute-Vienne;
  • 10 nel dipartimento di Gers;
  • 11 nel dipartimento di Pyrenees Atlantiques;
  • 3 nel dipartimento di Hautes-Pyrenees;
  • 1 nel dipartimento di Lot.

07/01/2016 – Un nuovo focolaio di influenza aviaria è stato dichiarato il 5 gennaio 2016 in un allevamento con 4400 polli e 950 anatre, nel comune di Toulouzette (dipartimento di Landes). Al momento sono in corso esami di laboratorio per determinare il ceppo virale coinvolto.
Alla data di oggi sono quindi stati notificati 66 focolai suddivisi in 7 dipartimenti:

  • 13 nel dipartimento della Dordogna;
  • 28 nel dipartimento di Landes;
  • 1 nel dipartimento di Haute-Vienne;
  • 10 nel dipartimento di Gers;
  • 10 nel dipartimento di Pyrenees Atlantiques;
  • 3 nel dipartimento di Hautes-Pyrenees;
  • 1 nel dipartimento di Lot.

05/01/2016Due nuovi focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) H5N1 sono stati notificati il 30/12/2015 nel dipartimento della Dordogna (comune di Celles), in un allevamento con 30 polli, 150 piccioni e 4 pavoni, e il 04/01/2016 nel dipartimento di Lot (comune di Miers) in un allevamento con 260 faraone, 280 anatre, 650 polli da carne e 60 galline ovaiole.

Al 5 gennaio 2015, il numero totale di focolai HPAI confermati è di 65:

  • 13 nel dipartimento della Dordogna;
  • 27 nel dipartimento di Landes;
  • 1 nel dipartimento di Haute-Vienne;
  • 10 nel dipartimento di Gers;
  • 10 nel dipartimento di Pyrenees Atlantiques;
  • 3 nel dipartimento di Hautes-Pyrenees;
  • 1 nel dipartimento di Lot.

Dicembre 2015

29/12/2015 – Continuano le attività di controllo e sorveglianza nel sud ovest della Francia, a seguito della conferma dei numerosi focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) notificati dalle autorità dall’inizio del mese di Dicembre. Gli ultimi focolai sono stati notificati il 22/12/2015 a Montaut (dipartimento di Gers) in un allevamento di 415 oche e il 23/12/2015 a Bazillac (Hautes-Pyrenees) in un allevamento di 3000 anatre e 2600 oche. Per entrambi i focolai, la completa caratterizzazione del virus è ancora in corso.

Alla data odierna, il numero totale di focolai HPAI confermati è di 63:

  • 12 nel dipartimento della Dordogna;
  • 27 nel dipartimento di Landes;
  • 1 nel dipartimento di Haute-Vienne;
  • 10 nel dipartimento di Gers;
  • 10 nel dipartimento di Pyrenees Atlantiques;
  • 3 nel dipartimento di Hautes-Pyrenees.

22/12/2015 – Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali francese ha diffuso gli ultimi aggiornamenti sulla situazione epidemiologica con le notifiche di altri 19 focolai. Sale quindi a 61 il numero totale di focolai di influenza aviaria sostenuti da virus ad alta patogenicità (HPAI) nel sud ovest della Francia:

  • Il 19/12/2015, nel dipartimento di Landes, un allevamento di anatre situato a Serre-Gastondans è risultato positivo per influenza aviaria HPAI sottotipo H5, mentre il 21/12/2015, a seguito di un sospetto clinico, è stato notificato un altro focolaio in un allevamento di anatre nel comune di Cagnotte. Sette allevamenti di anatre compresi nelle zone di restrizione di Doazit sono risultati positivi per HPAI sottotipo H5 a seguito dei controlli effettuati prima della movimentazione per la macellazione. Tre focolai sono situati nel comune di Eyres Moncube, due di queste positività erano sostenute da virus H5N9 HPAI. Gli altri quattro focolai sono localizzati nei comuni di Cazalis, Hauriet, Mugron e Montsoue, quest’ultima positività è sostenuta da un virus H5N9;
  • Nel dipartimento di Gers, il 17/12/2015, è stato notificato un focolaio in un allevamento di anatre a Averon Bergelle mentre il 19/12/2015 altri due focolai ad alta patogenicità sono stati notificati a Ayzieu in un allevamento di anatre e a Saint Michel (H5) in un allevamento misto di anatre e polli;
  • Il 18/12/2015, nel dipartimento di Pyrenees Atlantiques due allevamenti di anatre sono risultati positivi per influenza aviaria: uno a Crouseilles (H5) e uno a Vialer (H5N9). Il 19/12/2015 è stato notificato un focolaio H5 in un allevamento di 3.100 anatre a Charre e il 20/12/2015 altri tre focolai in allevamenti di anatre sono stati notificati nei comuni di Navailles-Angus, Cosledaà-Lube-Boast e Escoubes;
  • Il 21/12/2015, nel dipartimento Hauntes-Pyrenees è stato notificato un focolaio H5N2 in un allevamento di oche a Ossun.

Inoltre, a seguito del completo sequenziamento del virus H5N1 isolato nel primo focolaio notificato in Dordogna, l’ANSES ha confermato l’assenza dei principali marker di adattamento ai mammiferi.

21/12/2015 – L’intensificazione delle attività di controllo e sorveglianza nel sud ovest della Francia, a seguito della conferma dei numerosi focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), ha permesso di identificare ulteriori positività. Dai risultati delle indagini epidemiologiche si evidenzia una stretta correlazione tra i diversi focolai che coinvolgono principalmente allevamenti di anatre, oche e faraone. L’analisi del rischio, effettuata dal Laboratorio comunitario di riferimento per l’influenza aviaria (Weybrigde UK), evidenzia che l’attuale diffusione della malattia è probabilmente dovuta alle carenti misure di biosicurezza e agli scambi commerciali di animali vivi piuttosto che alla trasmissione diretta da volatili selvatici. Tuttavia va tenuto in considerazione che gli uccelli selvatici, e in particolare quelli presenti nelle zone umide, vengono considerati come il principale serbatoio dei virus influenzali in natura. La possibilità che i selvatici possano essere responsabili dell’introduzione di virus influenzali in popolazioni domestiche sembra trovare conferma nella elevata frequenza di focolai osservati lungo le rotte migratorie degli uccelli acquatici. La continua circolazione di virus LPAI nelle popolazioni domestiche, spesso in modo silente in specie resistenti come le anatre e le oche può portare a una mutazione del virus da bassa a alta patogenicità qualora siano coinvolte specie più sensibili (galliformi).
Gli ultimi focolai sono stati notificati in diversi dipartimenti del sud-ovest della Francia:

  • Nella Dordogna, il 18/12/2015 è stato notificato un focolaio ad alta patogenicità (H5) a seguito dei controlli sui volatili prima della movimentazione per la macellazione a Lardin Saint Lazare, comune compreso nelle zone di restrizione del focolaio di Montignac.
  • Nel dipartimento di Landes, il 17/12/2015 sono stati notificati quattro focolai H5 nei comuni di Montaut, Saint-Sever, Aubagnan e Eyres Moncube. Tutti gli allevamenti erano stati sottoposti a controllo prima della movimentazione degli animali verso il macello. Il 18/12/2015 è stato invece denunciato un focolaio di influenza aviaria alta patogenicità in un allevamento di anatre a Saint Cricq en Chalosse. In questo focolaio sono stati isolati due virus: H5N2 e H5N9.
  • Nel dipartimento di Gers, il 17/12/2015 tre allevamenti di anatre situati nei comuni di Cazaubon, Eauze e Caupenne d’Armagnac sono risultati positivi per un virus ad alta patogenicità H5 a seguito dei controlli eseguiti prima della movimentazione verso il macello.
  • Nel dipartimento di Pyrenees Atlantiques sono stati notificati due focolai H5 in data 18/12/2015. Gli allevamenti colpiti, che allevavano anatre, sono localizzati nei comuni di Maucor e Saint Jammes.
  • Nel dipartimento di Hauntes- Pyrenees è stato notificato il 18/12/2015 un focolaio ad alta patogenicità H5 in un allevamento di anatre nel comune di Labatut-Rivière, territorio compreso nelle aree di restrizione del focolaio di Arroses.Sono inoltre stati caratterizzati i virus isolati nei precedenti focolai a Campagnac-les-Quercy (H5N2) e a Saint Etienne d’Orthe, Bergouey, Monsegur, Momuy, Gaujacq (H5N9).

Il DEFRA (UK Department for Environment, Food, and Rural Affairs) ha diffuso una mappa che riassume la situazione epidemiologica della Francia per quanto riguarda sia i focolai LPAI sia quelli HPAI e i relativi territori soggetti a restrizione al commercio internazionale.

17/12/2015 – Sale a 30 il numero di focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità confermati dall’inizio del mese di dicembre nel sud-ovest della Francia. Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali francese ha infatti diffuso gli ultimi aggiornamenti sulla situazione epidemiologica con le notifiche di altri 17 focolai sostenuti sempre dai tre ceppi circolanti.
Nel dettaglio, nel dipartimento della Dordogna sono stati notificati 4 focolai:

  • Il 14/12/2015 un focolaio H5N1 a Bosset in un allevamento di 1070 anatre;
  • Il 14/12/2015 due focolai a Campagnac-les-Quercy, la caratterizzazione è ancora in corso;
  • Il 15/12/2015 un allevamento è stato riscontrato positivo a Saint Armand de Coly a seguito dei controlli sui volatili prima della movimentazione verso il macello.

Nel dipartimento di Landes sono stati notificati 10 focolai:

  • Il 14/12/2015 un focolaio H5N2 a Doazit, in un allevamento di 1700 anatre;
  • Il 14/12/2015 tre focolai sono stati notificati a Saint Etienne d’Orthe, Bergouey e Monsegur (comuni compresi nelle zone di restrizione dei focolai di Josse e Doazit) a seguito dei controlli effettuati prima dell’invio degli animali al macello;
  • Il 15/12/2015 sei focolai ad alta patogenicità sono stati notificati a Momuy, Saint-Cricq-Chalosse, Montaut, Gaujacq, Serreslous-et-Arribans e Hauriet, tutti comuni compresi nelle zone di restrizione di Doazit e Horsarrieu.

Nel dipartimento di Gers sono stati notificati 2 focolai:

  • Il 15/12/2015 un focolaio di influenza aviaria alta patogenicità, sottotipo H5 è stato notificato in un allevamento di anatre a Panjas;
  • Il 15/12/2015 un focolaio, sottotipo H5, è stato notificato a Mirande, in un allevamento misto di anatre e faraone dopo il riscontro di una sintomatologia sospetta nei volatili presenti.

Infine, nel dipartimento di Pyrenees Atlantiques:

  • Il 15/12/2015 un focolaio è stato notificato in un allevamento di 1240 anatre a Uzan.

14/12/2015 – A seguito della conferma dei focolai di influenza aviaria, le Autorità francesi hanno identificato le zone di protezione e sorveglianza, queste aree classificate come zone ad alto rischio “A” sono soggette alle misure previste dalla Direttiva 2005/94/CE. In aggiunta, sempre ai sensi della norma comunitaria, sono state definite delle zone a basso rischio “B” attorno alle zone di restrizione.
In tutti questi territori sono in vigore stringenti misure di biosicurezza e il divieto di movimentazione di pollame vivo, volatili in cattività, uova, prodotti carnei avicoli e di selvaggina da piuma, sono inoltre vietati fiere e mercati avicoli e l’uso dei richiami vivi.
Infine, nell’intero dipartimento della Dordogna e parte del dipartimento di Landes (mappa) sono state adottate ulteriori restrizioni alla movimentazione al di fuori del territorio nazionale.

14/12/2015 – Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali francese ha diffuso gli ultimi aggiornamenti sulla situazione epidemiologica dei focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) che hanno colpito il sud ovest del paese. Dall’inizio del mese di dicembre sono stati confermati 13 focolai sostenuti dai tre diversi ceppi virali isolati (H5N1, H5N2 e N5N9). Gli ultimi in ordine di tempo sono due focolai notificati nei dipartimenti di Gers e Pyrenees Atlantiques: in data 10/12/2015 a Manciet (Gers) è stato confermato un focolaio ad alta patogenicità sostenuto da un virus H5N2 in un allevamento di 8.300 anatre; mentre l’11/12/2015 è stato confermato un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità, sottotipo H5N9 a Arroses (Pyrenees Atlantiques) in un allevamento di 1500 anatre.

11/12/2015 – In data 09/12/2015 è stato notificato un altro focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N9, a Horsarieux, nel dipartimento di Landes. Al momento del sequestro, nell’allevamento erano presenti 12.600 broiler, 3.500 capponi, 960 anatre e 4.000 faraone. Solo in quest’ultima categoria di volatili era stato riscontrato un aumento della mortalità.

10/12/2015 – Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali francese ha diffuso informazioni relative alla situazione epidemiologica per quanto riguarda l’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI). Al momento risultano confermati 10 focolai ad alta patogenicità che hanno coinvolto 3 dipartimenti del sud-ovest della Francia. Tre sono i sottotipi virali isolati: H5N1, H5N2 e per la prima volta in Europa l’H5N9.
Nel dipartimento della Dordogna sono stati identificati 7 focolai:

  • il 24/11/2015 è stata confermata la positività per H5N1 in un allevamento rurale (32 polli) a Biras;
  • il 28/11/2015 un allevamento di anatre (14.000 volatili) a Saint-Paul La Roche è risultato positivo per influenza aviaria ad alta patogenicità, sia H5N1 sia H5N9;
  • il 30/11/2015 è stato confermato un caso di H5N2 ad alta patogenicità in un allevamento di oche (1.338 volatili) a Domme;
  • il 4/12/2015, a seguito dei controlli previsti dal piano nazionale di sorveglianza, un allevamento multispecie ( 1.000 anatre e 4.000 galline ovaiole) situato a Cenac et Saint Julien è risultato positivo per influenza aviaria sottotipo H5N2; a Nantheuil, località compresa nelle zone di restrizione dei precedenti focolai, è stato individuato un focolaio ad alta patogenicità sottotipo H5N1 in un allevamento di 1.000 anatre; a Bosset è stato confermato un focolaio ad alta patogenicità sottotipo H5N9 in un allevamento di 630 anatre, in questo ultimo caso si è riscontrata sintomatologia clinica;
  • l’8/12/2015 a Montignac è stato confermato un caso di influenza aviaria alta patogenicità H5N1 in un allevamento rurale in cui erano presenti anatre, oche e polli.

Nel dipartimento di Landes, il 6/12/2015 è stato identificato un focolaio sottotipo H5N9 in un allevamento di anatre (500) a Josse. Sempre in data 6/12/2015 è stata confermata una  seconda positività sostenuta dal sottotipo H5N9, in un allevamento multispecie (11.200 faraone 8.800 polli  e 4.550 capponi) situato a Doazit. Infine, nel dipartimento di Haute-Vienne è stato confermato un caso di influenza aviaria ad alta patogenicità H5N1 a Les Billagues in un allevamento che deteneva circa 250 volatili.
Al momento non sono ancora disponibili le analisi filogenetiche dei virus isolati.

04/12/2015 – In data 29/11/2015, è stato confermato positivo per virus influenzale ad alta patogenicità (HPAI), sottotipo H5, l’allevamento di anatre situato a circa 50 km a nord-est dal primo focolaio denunciato a Biras, in Dordogna.  Anche l’altro allevamento sospetto, situato a Domme, circa 90 km a sud del primo focolaio, è stato confermato positivo per influenza aviaria in data 30/11/2015. Il ceppo isolato in quest’ultimo focolaio è risultato essere un virus H5N2 altamente patogeno (HPAI).
Le Autorità francesi hanno applicato le misure di controllo previste dalla Decisione 94/2005/CE compreso il depopolamento delle aziende confermate positive. Inoltre, sempre ai sensi della norma comunitaria, sono state istituite le zone di protezione (3Km di raggio) e sorveglianza (10 km di raggio) attorno a tutti e tre i focolai (mappa).
In considerazione della possibile diffusione della malattia ad altre aziende avicole e della pericolosità del virus H5N1 HPAI per gli allevamenti di pollame, le Autorità francesi hanno stabilito, come misura precauzionale, un’ulteriore zona di restrizione attorno ai primi due focolai, dove sono in corso misure di controllo straordinario.

02/12/2015 – Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali francese ha comunicato che il ceppo influenzale isolato dall’allevamento rurale risultato positivo in data 24/11/2015 è un ceppo H5N1 ad alta patogenicità (HPAI), apparentemente correlato a ceppi a bassa patogenicità (LPAI) già identificati in Europa.
Oltre alle misure di sorveglianza imposte per le zone di protezione e sorveglianza, altri 2 allevamenti sono stati sottoposti a misure straordinarie di sorveglianza. I controlli effettuati ai sensi della norma comunitaria (manuale diagnostico) hanno rivelato elevati livelli anticorpali, indice di contatto con virus influenzali aviari. Il primo è un allevamento situato a Saint-Paul-la-Roche a circa 50 km a nord-est dal primo focolaio dove sono presenti circa 12000 anatre, mentre il secondo è un allevamento di oche riproduttrici e anatre, in cui sono presenti circa 3000 animali, situato a Domme, circa 90 km a sud di Biras, dove il primo focolaio è stato individuato. Sono in corso ulteriori test per verificare la presenza del virus in queste aziende.

2015 – H7N7

Dal mese di luglio 2015 sono stati confermati alcuni focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità H7N7 in Europa, che stanno interessando Germania e Regno Unito. Clicca nei titoli sottostanti per visualizzare gli ultimi aggiornamenti sulla situazione di ognuno dei Paesi coinvolti.

Visualizza la mappa dei focolai > (ultimo aggiornamento: 04/08/2015)

Germania (ultimo aggiornamento: 26/07/2015)

26 luglio 2015 – In data 26/07/2015 l’Autorità competente tedesca ha notificato un focolaio di influenza aviaria sostenuto da un sottotipo H7N7 ad alta patogenicità. Si tratta di un allevamento di 10.200 galline per la produzione di uova da consumo situato nel comune di Herzlake, Landkreis Emsland, Bassa Sassonia.
Il 24 luglio è stato osservato un calo della deposizione e una diminuzione dell’assunzione di mangime oltre a un aumento della mortalità. Nella stessa giornata l’allevamento è stato sottoposto a misure restrittive e in data 26/07/2015 tutti i volatili presenti sono stati abbattuti e distrutti. Nelle vicinanze dell’azienda infetta è situato un allevamento che in data 11/06/2015 è risultato positivo a un virus influenzale H7N7 a bassa patogenicità. Le analisi effettuate sull’allevamento in oggetto, a seguito di questa positività, avevano dato esito negativo.
Ai sensi della norma comunitaria sono state istituite zone di protezione e sorveglianza, inoltre nel raggio di 1 km dal focolaio di Herzlake erano presenti 3 allevamenti rurali che sono stati immediatamente depopolati. Nella zona di protezione sono presenti 35 allevamenti industriali per un totale di 23 589 di avicoli e nella zona di sorveglianza (10 km) sono presenti 187 allevamenti (3.2 milioni di animali accasati). Tutti gli allevamenti sono stati sottoposti a controllo.
L’analisi epidemiologica è in corso e al momento non ci sono informazioni in merito alla possibile origine dell’infezione.

Regno Unito (ultimo aggiornamento: 13/07/2015)

13 luglio 2015 – Il 13 luglio 2015 è stato confermato un caso di influenza aviaria, sostenuto da un virus ad alta patogenicità sottotipo H7N7, in un allevamento situato nelle vicinanze di Preston, Inghilterra (Lancashire). Si tratta di un allevamento di galline ovaiole di 67 settimane di età allevate in parte all’aperto (50.000 free range e 120.000 indoor), la mortalità nel gruppo risultava particolarmente elevata (tasso di mortalità: 21,18). Sono state applicate le misure di controllo previste dalla norma comunitaria (abbattimento degli animali presenti, istituzione delle zone di protezione e sorveglianza e blocco delle movimentazioni).

2014/2015 – H5N8, H5N1

Dall’inizio del mese di novembre 2014 sono stati confermati alcuni focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità H5N8 e H5N1 in Europa, che stanno interessando Germania, Regno Unito, Olanda, Italia, Bulgaria, Ungheria, Svezia e Romania. Clicca nei titoli sottostanti per visualizzare gli ultimi aggiornamenti sulla situazione di ognuno dei Paesi coinvolti.

Visualizza la mappa dei focolai > (ultimo aggiornamento: 31/03/2015)

Bulgaria (ultimo aggiornamento: 11/02/2015)

Il 14 Novembre, le autorità bulgare hanno comunicato all’OIE due nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico. La prima positività è stata confermata in un allevamento rurale nel comune di Glushnik in provincia di Sliven. Il secondo focolaio è stato identificato in un allevamento industriale che ospitava 10.830 volatili nel comune di Zimnitsa in provincia di Jambol.

11/02/2015 – Sono state confermate due nuove positività al virus dell’influenza aviaria sottotipo H5N1, da campioni prelevati da un piccione e un gabbiano rinvenuti morti. I volatili sono stati ritrovati nella regione di Burgas, già interessata dai precedenti focolai.

04/02/2015 –  È stato confermato un secondo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N1. La positività è stata rilevata in animali da cortile (galline) nel villaggio di Konstantinovo – municipalità di Kameno, situata sulle coste del lago Mandra, zona con elevata presenza di volatili selvatici e migratori. Tutti gli animali presenti nell’allevamento positivo e quelli presenti negli allevamenti rurali confinanti con il focolaio sono stati abbattuti.

26/01/2015 – Le autorità sanitarie bulgare hanno confermato un caso di influenza aviaria ad alta patogenicità – sottotipo H5N1 in un pellicano (Pelecanus crispus) rinvenuto morto sulle coste del Mar Nero nella regione di Burgas, in Bulgaria. Sono state istituite le zone di protezione e sorveglianza. All’interno di quest’ultima sono presenti due allevamenti commerciali, uno di galline ovaiole e uno di selvaggina. Gli altri allevamenti presenti nelle zone di restrizione sono tutti a carattere rurale.
Oltre al pellicano, è stato trovato morto anche un gabbiano testa nera (Chroicocephalus ridibundus), in seguito risultato negativo ai test per influenza aviaria. Entrambi sono stati rinvenuti durante le attività di sorveglianza passiva attuate nell’ambito del programma definito a livello comunitario.
La regione di Burgas si trova nell’area protetta di Poda, importante area di sosta per molti migratori.

Germania (ultimo aggiornamento: 26/01/2015)

26/01/2015 – Le autorità sanitarie tedesche hanno confermato un secondo focolaio di influenza aviaria – sottotipo H5N8 nella cittadina di Anklam, nel Land del Meclemburgo – Pomeriania occidentale. La positività è stata individuata in polli di un allevamento rurale situato nella zona di protezione stabilita a seguito della precedente positività verificatasi il 20 gennaio nella stessa cittadina.
I volatili presenti nell’allevamento (35 polli e un’anatra) sono già stati eliminati. Nessun animale vivo e nessun prodotto, originari dall’azienda infetta, erano stati spediti in precedenza verso altri stati membri o paesi terzi.
Sono state ampliate le zone di protezione e sorveglianza già stabilite in seguito al primo focolaio, mentre sono in corso gli accertamenti per definire la cause di introduzione del virus nell’allevamento.

20/01/2015  – È stato confermato dal Friedrich Löffler Institut un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità, sottotipo H5N8. La positività è stata individuata in un allevamento rurale nella cittadina di Anklam, nel Land del Meclemburgo – Pomeriania occidentale. Erano presenti 98 uccelli appartenenti a diverse specie (polli, oche, anatre, piccioni, quaglie e psittacidi).
Il 16 gennaio il proprietario dell’allevamento aveva informato i Servizi veterinari della morte di quattro polli. I polli, le anatre e le oche sono stati abbattuti il 21 gennaio, mentre le altre specie volatili presenti nell’allevamento sono state sottoposte a ulteriori controlli.
Attorno all’allevamento sono state istituite le zone di protezione e sorveglianza e vige il divieto di movimentazione degli animali e dei prodotti di origine animale. Sono in corso le indagini epidemiologiche per individuare l’origine dell’infezione.

07/01/2015 – La presenza del virus H5N8 è stata confermata in tre cicogne bianche (Ciconia ciconia) in uno zoo di Rostock (Meclemburgo-Pomerania Anteriore). Al momento della conferma, erano presenti 496 uccelli appartenenti a 85 diverse specie; 39 volatili sono stati abbattuti, incluse le tre cicogne positive e gli uccelli ritenuti a rischio di contagio.

20/12/2014 – Il Friedrich Löffler Institut, laboratorio nazionale tedesco di riferimento, ha confermato un terzo focolaio di influenza aviaria H5N8 ad alta patogenicità, che ha colpito un allevamento di circa 10.000 anatre da ingrasso situato in Bassa Sassonia nel comune di Neubörger, distretto di Emsland. L’allevamento deteneva i volatili al chiuso.
Le autorità hanno istituto le zone di protezione e sorveglianza e sono state avviate le operazioni di abbattimento degli animali dell’allevamento infetto. È stato previsto anche l’abbattimento dei volatili presenti nei tre allevamenti rurali di galline ovaiole situati nel raggio di 1 km dall’allevamento infetto. In data 17 dicembre è stata inviata al macello una partita di anatre provenienti dal focolaio, le cui carni sono state distrutte.
Sono in corso ulteriori indagini epidemiologiche. Al momento, sono risultati negativi gli esami clinici e di laboratorio effettuati sul pollame presente all’interno delle zone di protezione e sorveglianza.
Nessun animale vivo e nessun prodotto, originari dall’azienda infetta, sono stati spediti verso altri stati membri e paesi terzi.

17/12/2014 – Il Friedrich Löffler Institut ha confermato un secondo focolaio di influenza aviaria H5N8 ad alta patogenicità in un allevamento di tacchini da carne, con circa 20.000 animali, nel distretto di Cloppenburg, in Bassa Sassonia. Le autorità sanitarie competenti hanno avviato le misure di contenimento dell’infezione per l’eliminazione del focolaio in tempi rapidi.

17/11/2014 – A seguito della positività del 6 novembre, sono state avviate misure straordinarie di sorveglianza attiva sulla popolazione di volatili selvatici, basate anche su campionamento di feci nella zona protezione (ECDC, 2014). Il 17 novembre il virus H5N8 è stato identificato in un’anatra selvatica (Anas spp) abbattuta, senza sintomi clinici, nell’ambito dell’attività venatoria nello stato di Meclemburgo-Pomerania Anteriore, approssimativamente a 100 km di distanza dal primo focolaio.

06/12/2014 – Il Centro di referenza tedesco per l’influenza aviaria presso il Friedrich Löffler Institut ha identificato un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità – sottotipo H5N8 in un allevamento di tacchini da carne situato in Pomerania nello stato del Meclemburgo. L’infezione ha colpito uno dei sei capannoni, dove è stata inoltre riscontrata la maggiore mortalità. Le autorità sanitarie hanno disposto le misure di controllo dell’infezione e l’abbattimento di tutti i capi dell’allevamento (30.000 capi). Sono state infine istituite le zone di protezione e sorveglianza.

Italia (ultimo aggiornamento: 16/12/2014)

27/11/2017 – Nell’ultimo mese le autorità italiane hanno comunicato all’OIE 21 nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico e due positività nei selvatici.
Per maggiori informazioni sulla situazione epidemiologica italiana, si rimanda alla pagina https://www.izsvenezie.it/temi/malattie-patogeni/influenza-aviaria/situazione-epidemiologica-HPAI/.

16/12/2014 – Il 15 dicembre il Centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria e la malattia di Newcastle dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha confermato la presenza del virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità tipo A – sottotipo H5N8, in un allevamento di tacchini da carne del comune di Porto Viro, in provincia di Rovigo.
Il virus del sottotipo H5N8 è un virus della influenza aviaria ad alta patogenicità per il pollame domestico, come tacchini e polli. Sebbene parente del virus H5N1, il virus H5N8 presenta una combinazione di geni differente che lo rendono distinguibile da quest’ultimo. Tra il 2013 e il 2014 il virus H5N8 è stato identificato quale causa di infezione in uccelli domestici e selvatici in alcuni Paesi dell’Asia Orientale, quali Corea del Sud, Cina e Giappone, ma fino al Novembre scorso non era mai stato identificato al di fuori di questa area. Tra Novembre e Dicembre 2014 il virus è stato rinvenuto sporadicamente in uccelli domestici e selvatici per la prima volta in Nord Europa (Germania, Olanda, Gran Bretagna). Il suo arrivo in Europa si pensa essere collegato alle migrazioni degli uccelli selvatici. Ad oggi, non è stata segnalata la trasmissione di questo virus H5N8 all’uomo.
La Regione Veneto ha provveduto ad adottare tutte le misure di contenimento previste dalla normativa vigente, compresa la definizione delle relative zone di restrizione.

Situazione epidemiologica in Italia – HPAI »

Olanda (ultimo aggiornamento: 03/12/2014)

3/12/2014 – Il Ministro olandese dell’agricoltura Sharon Dijksma ha annunciato che sono risultati positivi al virus H5 dell’influenza aviaria ad alta patogenicità i campioni prelevati da anatre selvatiche (nel dettaglio, da fischioni euroasiatici) a Kamerik, municipalità di Woerden (nella provincia di Utrecht). Sono ancora in corso le analisi per la tipizzazione del virus.
Il campionamento era stato effettuato per verificare il possibile ruolo dei volatili selvatici nella diffusione del virus in Olanda. Dalle analisi condotte dall’Istituto veterinario centrale è emerso che non c’è nessun legame tra i tre focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità H5N8 di Hekendorp, Ter Aar e Kamperveen, verificatisi dunque indipendentemente l’un l’altro. Ciò conferma il ruolo dei selvatici, in particolare del fischione, come fonte di infezione e di introduzione del virus nel Paese. Rimane da verificare se e quali altri volatili selvatici potrebbero ugualmente concorrere alla diffusione del virus.
Il Ministro Dijksma ha inoltre comunicato che è stata introdotta una nuova serie di misure stringenti per contrastare la diffusione del virus nel Paese. Le misure sono entrate in vigore il 4 dicembre e sono state definite dagli esperti in relazione agli ultimi aggiornamenti epidemiologici. Rimangono in vigore le misure previste all’interno della zona di sorveglianza nei 10 km dagli allevamenti infetti. Il divieto di trasporto di pollame, uova, letame e strame usato rimane in vigore anche nella parte occidentale dei Paesi Bassi. Continua il divieto di caccia.
Nelle alte regioni, gli allevamenti potranno essere ripopolati e il divieto di caccia revocato. Tuttavia, sono ancora vietate concentrazioni di volatili e sussiste ancora l’obbligo per gli allevamenti di tenere il pollame e gli altri volatili all’interno delle strutture e di controllare le entrate di personale in azienda. I mezzi di trasporto potranno entrare negli allevamenti a condizione che siano lavati e disinfettati. L’applicazione di queste misure di biosicurezza è fondamentale per prevenire l’introduzione del virus negli allevamenti di avicoli.

2/12/2014 – La analisi hanno confermato la presenza del virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità H5N8. Nel raggio di un km dall’allevamento colpito dal virus H5N8, è localizzato un altro allevamento con 50.000 avicoli, i cui capi saranno abbattuti a scopo preventivo. Dei restanti tre allevamenti localizzati all’interno della zona di sorveglianza (10 km dall’allevamento infetto), due al momento non ospitano pollame, mentre nel terzo sono in corso i controlli sanitari per verificare la presenza dell’infezione. Attualmente, questo è il quarto focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità H5N8 confermato in Olanda.

1/12/2014 – Il 30 novembre è stato confermato un nuovo focolaio di influenza aviaria a Zoeterwoude (Olanda meridionale) in un allevamento di galline ovaiole di circa 28.000 capi. L’allevamento è stato colpito dal ceppo H5 e sono in corso le analisi di tipizzazione per determinarne la patogenicità. I risultati sono attesi a breve. L’azienda non ha spazi all’aperto riservati ai volatili. L’abbattimento di tutti i capi sarà effettuato in data odierna dall’NWVA – Netherlands Food and Consumer Product Safety Authority. Intorno all’allevamento è stata istituita la zona di sorveglianza di 10 km: al suo interno sono presenti quattro aziende avicole, in cui verranno eseguiti opportuni controlli per verificare la presenza del virus. Le autorità sanitarie hanno proceduto al controllo sanitario per il virus H5 di tutti gli allevamenti di anatre presenti nel Paese: le analisi hanno dato esito negativo.

24/11/2014 – Al fine di eradicare in tempi brevi la malattia sul territorio, il Ministro olandese dell’agricoltura Sharon Dijksma ha introdotto una nuova serie di misure di controllo. Il divieto di trasporto a livello nazionale di 72 ore sarà sostituito da misure definite a livello regionale. Le zone di restrizione (protezione e sorveglianza) stabilite intorno alle aziende infette in Hekendorp, Ter Aar e Kamperveen rimangono in vigore. I Paesi Bassi vengono suddivisi in 4 aree, le movimentazioni possono avvenire esclusivamente all’interno di queste. Le misure adottate saranno finalizzate a ridurre al minimo i contatti tra le aziende del settore avicolo. Queste aree sono state definite in modo tale che le due principali regioni produttrici di pollame (Gelderse Vallei e de Peel) siano situate in due zone differenti. Per evitare ulteriormente la diffusione del virus è vietato l’accasamento di pollame, compreso il trasporto di pulcini di un giorno verso allevamenti situati sul territorio olandese. In considerazione però del basso rischio di diffusione dell’influenza associato alla movimentazione di pulcini di un giorno, le Autorità hanno consentito il trasporto di pulcini di un giorno destinati all’esportazione, provenienti da allevamenti al di fuori delle zone di 10 chilometri dall’allevamento infetto. Tutte le misure sono intese a prevenire la diffusione dell’influenza aviaria e rimarranno in vigore per almeno 21 giorni.

21/11/2014  È stato individuato un terzo focolaio di influenza aviaria H5 in un’azienda di pollame con circa 10.000 animali, situata nel villaggio di Kamperveen, a circa 80 km dagli altri due allevamenti colpiti. Sono in corso le analisi per la tipizzazione del virus. Abbattimenti preventivi sono stati disposti anche in altri due allevamenti situati nel raggio di 1 km dall’allevamento infetto di Kamperveen, come misura precauzionale. In uno dei due è stato riscontrato un caso con sintomatologia clinica riferibile a influenza aviaria, mentre nel secondo si è proceduto per motivi di vicinanza.

20/11/2014 É stato individuato un secondo allevamento positivo nel sud dell’Olanda a circa 24 km dal precedente focolaio. Al momento è certo che si tratti di un virus H5, ma solo nella giornata odierna il Centro di referenza olandese dovrebbe confermate se si tratta dello stesso ceppo H5N8 HPAI. La positività ha interessato un allevamento di 43.000 galline ovaiole, che sono già state abbattute. Il Governo olandese ha disposto un ulteriore blocco delle movimentazioni di uova su tutto il territorio nazionale.

15/11/2014 – Le 15 autorità sanitarie olandesi hanno confermato la positività al virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità – sottotipo H5N8 di un allevamento di galline ovaiole localizzato nelle vicinanze di Utrecht. Le autorità olandesi hanno da subito disposto le misure di controllo per evitare la diffusione della malattia, tra cui l’abbattimento degli animali infetti e l’istituzione delle zone di protezione (3 Km) e sorveglianza (10 km) intorno all’allevamento. Esami di laboratorio hanno confermato che il virus H5N8 identificato in Olanda è molto simile al virus che due settimane fa ha colpito un allevamento di tacchini da carne in Germania – stato del Meclemburgo. Prima di arrivare in Europa, lo stesso virus aveva interessato l’Estremo oriente, coinvolgendo volatili selvatici e domestici in Corea, Cina e Giappone, sempre nel corso del 2014. Da sottolineare che in Giappone l’infezione era stata individuata in cigni (Cygnus columbianus bewickii) all’inizio di novembre del 2014. Sono in corso indagini per stabilire l’origine del contagio e in particolare per accertare il possibile coinvolgimento dei volatili migratori nella trasmissione del virus HPAI H5N8.

Regno Unito (ultimo aggiornamento: 21/11/2014)

21/11/2014 – Il Laboratorio comunitario di riferimento per l’influenza aviaria (Veterinary Laboratories Agency – VLA, New Haw, Weybridge) ha confermato che anche il virus influenzale aviario H5N8 ad alta patogenicità individuato nell’allevamento di anatre nello Yorkshire è molto simile (omologia 99,8%) a quelli individuati nell’allevamento di tacchini in Germania e in quello di galline ovaiole in Olanda. Questo, secondo l’Oie, supporta ulteriormente la teoria che possano essere gli uccelli migratori a trasportare il virus che dall’inizio dell’anno ha colpito numerosi allevamenti in Corea del Sud.

16/11/2014 – Il DEFRA – Department for Environment, Food & Rural Affairs ha confermato la presenza del virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità – sottotipo H5N8 in anatre allevate in una fattoria dell’East Yorkshire, nel nord-est del Regno Unito. Le autorità sanitarie avevano disposto le misure di contenimento della malattia: abbattimento delle 6.000 anatre presenti nella fattoria e istituzione delle zone di protezione e sorveglianza.

Romania (ultimo aggiornamento: 30/03/2015)

30/03/2015 – Le autorità sanitarie romene hanno confermato il ritrovamento del virus di influenza aviaria ad alta patogenicità – sottotipo H5N1 in alcune carcasse di pellicani nella laguna del lago Sinoe, al confine tra i distretti di Tulcea e di Costanza. Gli uccelli ritrovati morti sono 64, ma l’intera popolazione di pellicani contava inizialmente più di 250 uccelli, adulti e giovani. Escludendo i pellicani ritrovati morti, non sono stati riscontrati segni clinici in altri animali della zona. Non ci sono località con uccelli domestici nel raggio di oltre 10 km.

Svezia (ultimo aggiornamento: 20/03/2015)

20/03/2015 – Le autorità sanitarie svedesi hanno confermato la presenza del virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità – sottotipo H5N8 in un 2 cigni nel centro della città di Stoccoloma. Gli animali facevano parte di un gruppo di 5 cigni ritrovati morti, nessuno dei quali con lesioni macroscopiche che suggerissero un’infezione da virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità.

In quattro di questi cigni sono state rilevate lesioni che rendono possibile ipotizzare l’avvelenamento da piombo come causa della morte, mentre nel quinto sono state rilevate lesioni da trauma. Ad ulteriori accertamenti i due cigni sono risultati positivi al virus H5, successivamente identificato come H5N8 ad alta patogenicità.

Non ci sono aziende avicole commerciali nelle immediate vicinanze del luogo di ritrovamento. In base al codice sanitario dell’Organizzazione mondiale per la sanità animale (OIE) il ritrovamento non cambia lo status di paese indenne da influenza aviaria che caratterizza la Svezia, in quanto i cigni selvatici non rientrano nella definizione di pollame.

Ungheria (ultimo aggiornamento: 24/02/2015)

24/02/2015 – Le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato la presenza del virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità – sottotipo H5N8 in un allevamento di anatre da ingrasso situato a Füzesgyarmat, nella contea di Békés. Nei giorni precedenti, erano stati osservati nell’allevamento sintomi clinici riferibili all’influenza e un aumento della mortalità. Tutti i 22.000 volatili dell’allevamento colpito dall’infezione e quelli presenti nei tre allevamenti situati nelle vicinanze sono stati abbattuti. Questa è la prima positività al sottotipo H5N8 registrata in Ungheria.

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