Influenza aviaria: situazione epidemiologica in Europa – HPAI

In questa pagina puoi trovare le informazioni sulla situazione epidemiologica e le disposizioni adottare dalle autorità competenti durante le emergenze di influenza aviaria in Europa per i virus ad alta patogenicità (HPAI) degli ultimi anni. Ulteriori informazioni sulle situazioni degli anni precedenti sono disponibili nella pagina Situazione epidemiologica HPAI Europa – Archivio.

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2020/2021 – H5

A partire da ottobre 2020 diversi Paesi europei sono stati interessati da casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), sostenuti da virus influenzale sottotipo H5. L’ondata epidemica del 2020/2021 è stata una delle più vaste e durature epidemie di HPAI che si siano mai verificate in Europa (EFSA, 2021). I dati derivati dal sistema di raccolta delle notifiche delle malattie infettive animali a livello comunitario (Animal Disease Information System – ADIS) indicano che i virus influenzali hanno continuato a circolare per tutta l’estate del 2021, anche se a livelli inferiori rispetto alla stagione autunnale/invernale, e principalmente nei volatili selvatici con poche incursioni nel pollame domestico e nei volatili ornamentali. L’ondata epidemica è tuttora in corso.

La situazione epidemiologica in Europa è costantemente aggiornata con la conferma di nuove positività nei confronti dell’influenza aviaria ad alta patogenicità in volatili selvatici e nel pollame domestico in Germania, Paesi Bassi, Belgio, Regno Unito, Irlanda, Irlanda del Nord, Danimarca, Svezia, Francia, Polonia, Croazia, Slovenia, Italia, Spagna, Slovacchia, Romania, Lituania, Ungheria, Norvegia, Repubblica Ceca, Finlandia, Svezia, Bulgaria, Svizzera, Austria, Lettonia, Estonia, Grecia, Ucraina, Serbia, Kosovo e Albania.

20/10/2021 – Alla fine della scorsa estate, la Russia ha notificato all’OIE casi di HPAI A(H5Nx) e HPAI A(H5N1) in pollame domestico e volatili selvatici al confine con il Kazakistan e la Mongolia. Il Kazakistan ha poi confermato il primo caso di HPAI A(H5Nx) in un allevamento rurale a fine settembre 2021. Secondo quanto si è potuto osservare durante le ondate epidemiche che hanno avuto inizio nell’autunno del 2017 e in quello del 2020, ciò potrebbe potenzialmente portare al coinvolgimento dei paesi dell’Europa settentrionale e orientale come primi luoghi di introduzione di virus influenzali nella stagione autunno-inverno 2021-2022 con l’arrivo di migratori in queste zone. Tutti gli Stati membri dell’UE sono invitati a intensificare la sorveglianza e ad aumentare le misure di biosicurezza negli allevamenti avicoli al fine di una individuazione precoce della circolazione di virus HPAI e di prevenire l’insorgenza di focolai nel settore avicolo domestico.

18/12/2020 – Caratterizzazione genetica e analisi spaziale dei virus HPAI H5Nx identificati in Europa tra il 16/10 e il 24/11/2020. Dettagli >

06/10/20 – Allerta per tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea. Dettagli >

Tabella elenco focolai »

2019/2020 – H5N8

Dalla fine di dicembre 2019 alcuni Paesi europei sono stati interessati da casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), sostenuti da virus influenzale sottotipo H5N8.

Tabella elenco focolai »

2016/2019 – H5

Dall’inizio del mese di novembre 2016 molti Paesi europei sono stati interessati da casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), sostenuti da un virus sottotipo H5N8, H5N5 e H5.


Situazione al 18/06/2018

Tabella riassuntiva >

Riepilogo situazione per ogni Stato al 18/06/2018

Austria

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata l’8 novembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 11 novembre è stato confermato il primo, e unico, focolaio nel pollame domestico in un allevamento di tacchini. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 29 focolai (3 nel pollame domestico e 26 nella popolazione selvatica).

Belgio

In data 1° febbraio 2017 è stato confermato il primo focolaio in Belgio. La positività è stata identificata in un allevamento di uccelli ornamentali nel comune di Lebbeke. Il 21 febbraio è stato comunicato il ritrovamento di un cigno reale (Cygnus olor) positivo al virus HPAI H5N8, nella provincia di Vlaams-Brabant. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 17 focolai (13 nel pollame domestico e 4 nella popolazione selvatica).

Bosnia-Erzegovina

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5 è stata identificata l’11 febbraio 2017 in un allevamento rurale di 148 volatili nella provincia di Prijedor. Il 2 marzo è stato confermato un secondo focolaio in uno zoo. Il 20 marzo è stata identificata la prima positività nella popolazione selvatica. Alla data odierna sono tre i focolai totali notificati.

Bulgaria

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5 è stata identificata il 19 dicembre 2016. Alla data odierna sono stati notificati 74 focolai nel pollame domestico in sette regioni amministrative. Inoltre, 13 focolai sono stati riscontrati nella popolazione selvatica. Complessivamente alla data odierna sono stati notificati 87 focolai.

Croazia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 9 novembre 2016 nella popolazione selvatica. In data 29 dicembre 2016 è stato confermato il primo focolaio nei domestici, in un allevamento rurale. Alla data odierna stati notificati un totale di 22 focolai, 11 nei selvatici e 11 nei domestici.

Danimarca

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 10 novembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 21 novembre è stato confermato il primo, e unico, focolaio nel pollame domestico in un allevamento rurali di specie miste. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 53 focolai (2 nel pollame domestico e 51 nella popolazione selvatica).

Finlandia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 25 novembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 30 novembre è stato confermato il primo, e unico, focolaio nel pollame domestico in un zoo. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 17 focolai (1 nel pollame domestico e 16 nella popolazione selvatica).

Francia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 26 novembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 1 dicembre è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento di anatre. Alla data odierna, sono stati confermati dalle autorità francesi un totale di 504 focolai (452 nel pollame domestico e 52 nella popolazione selvatica).

Germania

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata l’8 novembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 11 dicembre è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento rurale. Il 24 gennaio 2017, è stato riportato il primo focolaio in selvatici e il primo focolaio in domestici di HPAI H5N5. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 292 focolai (108 nel pollame domestico e 184 nella popolazione selvatica).

Grecia

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 in Grecia è stata notificata il 19 dicembre 2016 nella popolazione selvatica. La seconda positività è stata notificata in un allevamento industriale con 28.000 galline ovaiole nella regione di Peloponneso. In data 27 gennaio 2017, è stato identificato un virus di influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5N5 in un cigno reale (Cygnus olor) rinvenuto morto. Il 3 marzo 2017 è stato identificato un virus di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N6 in un allevamento rurale. Alla data odierna sono stati riportati 16 focolai (6 nel pollame domestico e 10 nella popolazione selvatica).

Irlanda

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stata identificata il 30 dicembre 2016 nella popolazione selvatica. Alla data odierna sono stati riportati 9 focolai, tutti nella popolazione selvatica.

Italia

Per informazioni sulla situazione epidemiologica italiana, si rimanda alla pagina: https://www.izsvenezie.it/temi/malattie-patogeni/influenza-aviaria/situazione-epidemiologica-hpai/

Lituania

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stata identificata il 27 febbraio 2017 nella popolazione selvatica. Alla data odierna sono 5 i focolai notificati nella popolazione selvatica di Lituania.

Lussemburgo

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stata identificata il 1 giugno 2017 nel pollame domestico. Alla data odierna sono 4 i focolai notificati nei domestici di Lussemburgo e nessuna positività nella popolazione selvatica.

Montenegro

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N5 è stata identificata il 19 dicembre 2016 nella popolazione selvatica. Alla data odierna si tratta dell’unico focolaio in Montenegro.

Olanda

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 10 novembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 26 novembre 2016 è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento d’anatre. In data 13 dicembre 2016 è stato identificato un virus di influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5N5 in due morette rinvenute morte. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 67 focolai (10 nel pollame domestico e 57 nella popolazione selvatica).

Polonia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 5 novembre nella popolazione selvatica. Il giorno 3 dicembre è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento di specie miste. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 135 focolai (64 nel pollame domestico e 71 nella popolazione selvatica).

Portogallo

In data 31 gennaio 2017 è stato riportato all’OIE il primo focolaio di HPAI H5N8 in Portogallo. La positività è stata identificata in un airone cenerino (Ardea cinerea) rinvenuto morto nel comune di Loulé, nella regione dell’Algarve.

Regno Unito

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 16 dicembre 2016 nel pollame domestico in un allevamento di tacchini. Un secondo caso in un piccolo allevamento rurale di avicoli misti è stato confermato il 1 gennaio 2017. In data odierna, sono stati notificati in totale 13 focolai in avicoli domestici e 21 nella popolazione selvatica.

Repubblica Ceca

Le prime positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5 sono state confermate il 3 gennaio 2017 in un allevamento rurale di avicoli misti e in 6 cigni trovati morti. Il primo focolaio sostenuto dal sottotipo H5N5 è stato notificato il 15 febbraio 2017 in uno zoo. In data odierna, sono stati notificati in totale 73 focolai: 40 in avicoli domestici e 33 nella popolazione selvatica.

Repubblica di Macedonia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 30 gennaio 2017 in un allevamento rurale. Il 6 febbraio 2017 è stata confermata la positività per H5 in 2 germani reali. Alla data odierna, sono 2 i focolai identificati nella Repubblica di Macedonia.

Romania

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 24 novembre 2016 nella popolazione selvatica. In data 30 dicembre 2016 è stata confermata la prima positività nei domestici in un allevamento rurale. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 136 focolai (47 nella popolazione domestica e 89 nella popolazione selvatica).

Serbia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 2 dicembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 10 dicembre è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento rurale. Il primo focolaio sostenuto da un virus HPAI H5N5 è stato notificato il 1 marzo. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 25 focolai (4 nel pollame domestico e 21 nella popolazione selvatica).

Slovacchia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 28 dicembre 2016 nella popolazione domestica, in un allevamento rurale. Un altro focolaio è stato confermato il 3 gennaio 2017 in anatre detenute in uno zoo e il 5 gennaio è stato notificato il primo focolaio nella popolazione selvatica. Sono stati confermati 69 focolai (10 nel pollame domestico e 59 nella popolazione selvatica) alla data odierna in Slovacchia.

Slovenia

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stata confermata il 4 gennaio 2017 nella popolazione selvatica. Il primo focolaio sostenuto da un virus HPAI H5N5 è stato notificato il 1 marzo 2017 sempre nella popolazione selvatica. Alla data odierna sono stati confermati 21 focolai nella popolazione selvatica in Slovenia.

Spagna

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stata confermata il 10 gennaio 2017 nella popolazione selvatica. In data 23 febbraio 2017 è stato notificato all’OIE il primo focolaio sostenuto dal virus influenzale ad alta patogenicità sottotipo H5N8 nel settore avicolo. Sono stati notificati 2 focolai nella popolazione selvatica e 10 nel pollame domestico.

Svezia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificato il 21 novembre 2016 nel pollame domestico in un allevamento di galline ovaiole. Il giorno 22 dicembre è stato confermato il primo focolaio nella popolazione selvatica. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 43 focolai (6 nel pollame domestico e 37 nella popolazione selvatica).

Svizzera

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 9 novembre 2016 nella popolazione selvatica. In data odierna, non è stato comunicato nessun focolaio nel pollame domestico. Sono stati notificati un totale di 94 focolai nella popolazione selvatica.

Ungheria

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 26 ottobre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 3 novembre 2016 è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento di tacchini. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 311 focolai (253 nel pollame domestico e 58 nella popolazione selvatica).

Gli aggiornamenti dettagliati per ogni stato europeo precedenti al 18/6/2018 possono essere richiesti inviando una mail a: comunicazione@izsvenezie.it 


Aggiornamenti successivi al 18/6/2018

Bulgaria (Ultimo aggiornamento: 10/04/2019)

In data 5 aprile 2019 le autorità bulgare hanno confermato due nuovi casi di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità sottotipo H5N8 nella regione di Plovdiv. Il primo caso riguarda un allevamento commerciale di galline ovaiole che al momento della conferma ospitava circa 35.000 volatili. Il secondo focolaio è stato individuato in un piccolo allevamento familiare (37 galline ovaiole). Entrambe le positività sono state confermate a seguito di un incremento di mortalità osservato il 3 Aprile. In data 8 aprile, nell’ambito dei controlli implementati a seguito della conferma delle ultime due positività, è stato individuato un focolaio secondario in un altro allevamento di galline ovaiole. L’allevamento, che al momento della conferma ospitava circa 168.752 volatili, si trova in prossimità del focolaio di galline ovaiole confermato il 5 aprile e ha lo stesso proprietario. Le misure di controllo ed eradicazione previste dalla Normativa Europea sono state implementate. Ulteriori informazioni verranno comunicate appena disponibili.

In data 2 aprile 2019 le autorità bulgare hanno confermato un nuovo caso di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità sottotipo H5 in un allevamento di anatre per la produzione di foie gras situato a Yoglav, nella regione di Lovech. Le misure di controllo ed eradicazione previste dalla Normativa Europea sono state implementate. È attualmente in corso l’abbattimento dei 1400 volatili presenti nella struttura al momento della conferma. Nelle zone di restrizione (3 e 10 km) attorno al focolaio sono presenti altre sei aziende avicole di tipo commerciale. La fonte di infezione al momento è ancora ignota. Nessun volatile selvatico è stato rinvenuto morto in prossimità e non sono stati registrati tassi di mortalità anomala nelle aziende che allevano avicoli domestici nelle vicinanze del focolaio. L’indagine epidemiologica è attualmente in corso.

In data 13 marzo 2019 le autorità bulgare hanno confermato un nuovo caso di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità sottotipo H5 in un allevamento di anatre situato a Lisets, nella regione di Lovech. Le misure di controllo ed eradicazione previste dalla Normativa Europea sono state implementate. Nelle zone di restrizione (3 e 10 km) attorno al focolaio sono presenti altre tre aziende avicole di tipo commerciale. È attualmente in corso l’abbattimento dei 3200 volatili presenti nella struttura al momento della conferma. Si tratta del primo caso di HPAI ad essere identificato nel territorio bulgaro dopo quasi 3 mesi. La fonte di infezione al momento è ancora ignota. L’indagine epidemiologica è in corso.

Dicembre 2018. Nell’ultimo mese la Bulgaria ha notificato due nuovi casi di HPAI H5N8 nel settore rurale. La prima positività è stata confermata a Straldzha (Jambol), la seconda a Bregovo (Vidin). In seguito a questi ultimi due focolai, 453 volatili sono stati abbattuti.

In data 17 Novembre 2018 la Bulgaria ha notificato quattro nuovi casi di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Le positività sono state confermate in tre allevamenti commerciali e in un allevamento rurale nei distretti di Haskovo, Plovdiv e Stara Zagora e hanno coinvolto un totale di 44.300 capi.

In data 6 Novembre 2018 la Bulgaria ha notificato un nuovo caso di HPAI H5N8 nel pollame domestico. La positività è stata confermata in un allevamento di anatre situato nel comune di Dimitrovgrad (Haskovo) e ha coinvolto circa 4.000 capi. Considerato l’aggravarsi della situazione nelle ultime settimane, l’Agenzia Bulgara per la Sicurezza Alimentare ha implementato un programma atto a intensificare le misure di controllo a livello degli allevamenti avicoli, in particolare per quanto riguarda la biosicurezza e i test di laboratorio.

5 novembre 2018. Negli ultimi giorni le Autorità bulgare hanno confermato cinque nuovi casi di HPAI H5N8 nel pollame domestico. La prima positività riguarda un allevamento rurale con 85 volatili situato nella municipalità di Krumovo, nel distretto di Plovdiv. Nei giorni seguenti, ulteriori positività sono state identificate in due allevamenti di anatre nel sud del Paese (rispettivamente nei villaggi di Malevo e Garvanovo), coinvolgendo un totale di 13.797 volatili. Il quarto focolaio riguarda un allevamento di 39.000 galline ovaiole nella municipalità di Sadovo, nel distretto di Plovdiv. L’ultimo caso è stato confermato nell’ambito delle attività di sorveglianza in un piccolo allevamento rurale di Voyvodovo, municipalità recentemente coinvolta in episodi di influenza aviaria. Le attività di abbattimento dei volatili infetti e le opportune disinfezioni sono in corso.

In data 18 ottobre 2018 le Autorità bulgare hanno notificato due nuovi casi di HPAI H5 in due allevamenti commerciali nella municipalità di Voivodovo, nel distretto di Haskovo, nel sud del Paese. Le due positività hanno coinvolto un totale di 146.000 volatili e sono state confermate in entrambi i casi a seguito di un aumento di mortalità. Ulteriori informazioni saranno comunicate appena disponibili.

In data 8 ottobre 2018 le Autorità bulgare hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N8 in un allevamento rurale nella municipalità di Marica, nel distretto di Plovdiv, già interessato recentemente da episodi di influenza aviaria. La positività ha coinvolto 406 volatili ed è stata confermata a seguito di un aumento di mortalità.

In data 30 settembre 2018 le Autorità bulgare hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N8 in un allevamento di galline ovaiole nella municipalità di Trilistnik (Plovdiv). La positività ha coinvolto 44063 volatili ed è stata confermata a seguito di un aumento di mortalità. Le attività di abbattimento e le opportune disinfezioni sono già state concluse.

In data 17 agosto 2018 le Autorità bulgare hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N8 in un allevamento rurale nel distretto di Dobrič, nel nord-est del Paese. La positività ha coinvolto 62 volatili (galline ovaiole, broiler e piccioni) ed è stata confermata a seguito di un aumento di mortalità. Le attività di abbattimento e le opportune disinfezioni sono già state concluse.

2017/2019 – H5N6

Dall’inizio del mese di dicembre 2017 il Nord Europa è stato interessato da focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI)sostenuti da un virus sottotipo H5N6.

Riepilogo

Dall’inizio del mese di dicembre 2017 il Nord Europa è stato interessato da focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), sostenuti da un virus sottotipo H5N6.

I focolai hanno coinvolto prevalentemente i volatili selvatici, appartenenti principalmente alle famiglie degli anatidi, degli accipitridi e dei laridi. I virus isolati sembrano essere il risultato di un riassortimento tra virus HPAI H5N8 Europei e virus LPAI di origine eurasiatica. I paesi colpiti sono Danimarca, Finlandia, Irlanda, Svezia, Slovacchia, Olanda, Regno Unito, Germania e Svizzera.

Il primo focolaio associato a questo sottotipo è stato confermato l’8 Dicembre scorso in un allevamento di anatre da carne nella provincia di Flevoland, in Olanda. Le autorità olandesi hanno successivamente notificato altre positività, identificate in volatili selvatici e in soggetti allevati in cattività. Negli altri Paesi, invece, le positività hanno finora interessato quasi esclusivamente la fauna selvatica.

Aggiornamenti

Danimarca (ultimo aggiornamento: 22/01/2019)

In data 21 gennaio 2019 le Autorità danesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività riguarda una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta nei pressi di Odsherred, nell’est del Paese.

In data 14 gennaio 2019 le Autorità danesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. Si tratta di un’aquila di mare (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta nei pressi di Naestved, nella regione della Zelanda. Si tratta della prima positività per HPAI dallo scorso settembre.

Nel mese di settembre 2018 le Autorità danesi hanno notificato due nuovi casi di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. I volatili coinvolti sono un’oca selvatica (Anser anser) e un fagiano comune (Phasianus colchicus) rinvenuti rispettivamente nelle municipalità di Bandholm e Slagelse.

21 agosto 2018 . Nell’ultimo mese le Autorità danesi hanno notificato due nuovi casi di HPAI H5N6 in volatili selvatici rinvenuti nell’ovest del Paese. Le positività riguardano un cigno reale (Cygnus olor) e un edredone comune (Somateria mollissima). Quest’ultimo è stato rinvenuto morto insieme a numerosi altri esemplari, prevalentemente della stessa specie, che si presentavano in condizioni incompatibili con un eventuale campionamento.

In data 22 giugno 2018 , le Autorità danesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 in un’aquila grigia selvatica (Haliaeetus albicilla) rinvenuta con evidente sintomatologia clinica a Herlufmagle‎, nell’est del Paese. Il volatile è stato abbattuto pochi giorni più tardi.

In data 15 maggio 2018, le Autorità danesi hanno notificato 19 casi di HPAI H5N6 nella fauna selvatica, che si sono verificati negli ultimi due mesi in varie località del Paese. Le positività riscontrate hanno coinvolto un totale di 23 volatili rinvenuti morti (11 Buteo buteo, 5 Haliaeetus albicilla, 2 Corvus cornix, 2 Cygnus olor, un Larus argentatus, un Larus ridibundus e un Phalacrocorax carbo).

Il 2 marzo 2018 le autorità danesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di influenza aviaria nei selvatici. Si tratta del primo focolaio danese di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N6. La positività riguarda un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta vicino al comune di Slagelse, nell’est del Paese.

Finlandia (ultimo aggiornamento: 10/05/2018)

In data 9 maggio 2018, le Autorità finlandesi hanno confermato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 in un soggetto selvatico. Si tratta di un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta a Turku, nella Finlandia sud-occidentale.

In data 25 aprile 2018, le autorità finlandesi hanno notificato un nuovo focolaio di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività è stata identificata su un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta a Sauvo, nel sud-ovest del Paese.

In data 29 marzo 2018, le autorità finlandesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 nella fauna selvatica. Si tratta del primo focolaio finlandese di influenza aviaria ad alta patogenicità associato al sottotipo H5N6. La positività è stata confermata su un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta a Pargas. Il volatile, incapace di volare, era stato ricoverato in un centro di recupero, dove è stato testato per influenza aviaria. A seguito della conferma, l’aquila e gli altri cinque volatili presenti nel centro di recupero sono stati abbattuti.

Germania (ultimo aggiornamento: 05/09/2018)

In data 4 settembre 2018 le Autorità tedesche hanno comunicato all’OIE un nuovo focolaio di HPAI H5N6 nel pollame domestico. La positività riguarda un allevamento rurale situato nei pressi di Wilmar, sulla costa del Mar Baltico. Al momento della conferma, 113 anatre, 17 broiler e 3 oche erano presenti nell’allevamento. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse.
Si tratto del quinto focolaio tedesco di influenza aviaria ad alta patogenicità associato a questo sottotipo, che non era più stato isolato nel Paese da maggio scorso.

In data 7 maggio 2018 le Autorità tedesche hanno notificato un nuovo caso di HPAI, sottotipo H5N6 in un soggetto selvatico.
La positività è stata riscontrata su una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta nella città di Vlotho, nella Nordreno-Vestfalia.

In data 30 aprile 2018 le autorità tedesche hanno notificato un nuovo caso di HPAI, sottotipo H5N6 in un soggetto selvatico. La positività è stata riscontrata in una cicogna bianca (Ciconia ciconia – Fam. Ciconiidae) rinvenuta morta nella città di Damme, nel circondario di Vechta, nella Bassa Sassonia, nella parte nord-occidentale del territorio tedesco. Questo è il secondo caso di HPAI H5N6 registrato nei selvatici nel territorio tedesco.

In data 22 marzo 2018 le autorità tedesche hanno notificato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 negli avicoli domestici. La positività è stata confermata in un allevamento rurale situato sull’isola di Süderoog, al largo della costa nord-occidentale tedesca. Al momento della conferma erano presenti 44 broiler, 19 anatre, sette oche e tre tacchini. Sono state istituite le misure di restrizione e l’indagine epidemiologica è stata avviata. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse. Si tratta della prima positività tedesca per HPAI H5N6 confermata nei domestici.

In data 8 gennaio 2018 le autorità tedesche hanno comunicato all’OIE un nuovo focolaio di influenza aviaria nei selvatici. Si tratto del primo focolaio tedesco di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N6. La positività riguarda un anatide selvatico rinvenuto morto a Dachau.

Irlanda (ultimo aggiornamento: 19/03/2018)

Il 16 marzo 2018 le autorità irlandesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività riguarda un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta sul lago di Lough Derg, nella stessa contea in cui erano stati confermati i precedenti focolai HPAI H5N6 nei selvatici.

In data 12 marzo 2018 le autorità irlandesi hanno comunicato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 nei selvatici. La positività è stata confermata su una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta nella contea di Tipperary, nella stessa località in cui era stato confermato un focolaio HPAI H5N6 nei selvatici il mese scorso.

Il 9 febbraio 2018 le autorità irlandesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di influenza aviaria HPAI del sottotipo H5N6 nei selvatici. La positività è stata confermata l’8 febbraio nella contea di Tipperary, nel Lehinch, dopo il rinvenimento di un unico esemplare di Haliaeetus albicilla, trovato morto il 31 gennaio. Si tratta della prima positività per H5N6 in Irlanda e fino ad ora rimane l’unico caso descritto per questo sottotipo.

Olanda (ultimo aggiornamento: 05/09/2018)

In data 3 settembre 2018 le Autorità olandesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività riguarda un germano reale (Anas platyrhynchos) rinvenuto morto a Blaricum, nel nord del Paese. Il virus non era più stato isolato in Olanda dallo scorso marzo.

In data 23 marzo 2018 le autorità olandesi hanno notificato due nuovi casi di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La prima positività riguarda una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta a Stavenisse, in provincia di Zeeland. Il secondo caso è stato confermato a Westernieland (Groningen) e ha coinvolto un falco pellegrino (Falco peregrinus).

In data 13 marzo 2018 le autorità olandesi hanno confermato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 in un allevamento di anatre da carne a Kamperveen, in provincia di Overijssel. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse e hanno coinvolto circa 29.000 capi. Sono state istituite le zone di protezione e di sorveglianza, rispettivamente di 3 e 10 km. Nella zona di protezione sono presenti quattro allevamenti, uno dei quali, situato a 1 km dal focolaio, sarà sottoposto ad abbattimento preventivo. Le altre tre strutture sono state testate per HPAI e sono risultate negative.

Il 27 febbraio 2018 le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE un focolaio di HPAI nei domestici e uno nei selvatici, entrambi del sottotipo H5N6. La prima positività riguarda un allevamento avicolo commerciale in provincia di Groningen. Circa 36.000 volatili erano presenti nell’allevamento al momento della conferma, avvenuta in data 25 febbraio. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse. Sono state istituite le zone di protezione e di sorveglianza, rispettivamente di 3 e 10 km. Sono state proibite le movimentazioni nel raggio di un chilometro dal focolaio, nell’ambito del quale non sono presenti allevamenti commerciali. Gli allevamenti situati nella zona di protezione sono stati testati per influenza aviaria e sono risultati negativi. La seconda positività riguarda invece una moretta grigia selvatica (Aythya marila) rinvenuta morta presso il lago di IJsselmeer (Noord-Holland). Alla data odierna l’Olanda ha notificato un totale di 10 focolai HPAI H5N6 (4 nel pollame domestico e 6 nella popolazione selvatica).

Il 24 gennaio 2018 le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE tre nuovi focolai di influenza aviaria H5N6: due nei selvatici e uno nei domestici. La prima positività riguarda quattro cigni reali selvatici (Cygnus olor) rinvenuti morti in provincia di Gelderland, dove era già stata confermata una positività nella fauna selvatica il mese scorso. La seconda positività è stata identificata su due laridi selvatici (Larus marinus e Larus ridibundus) in provincia di Noord-Holland. Il terzo focolaio ha coinvolto 32 volatili di diverse specie allevati in cattività in provincia di Zuid- Holland.

Il 22 dicembre 2017 le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE un focolaio di influenza aviaria nei selvatici e uno nei domestici, entrambi del sottotipo H5N6. La prima positività riguarda un cigno reale (Cygnus olor) rinvenuto morto in provincia di Gelderland. Il secondo focolaio è stato identificato in provincia di Flevoland, nella stessa località in cui si trova l’allevamento di anatre risultato positivo per HPAI H5N6 in data 8 dicembre. I soggetti coinvolti in questo caso sono 58 volatili allevati in cattività.

Il 10 dicembre 2017 le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE un focolaio di HPAI H5N6 in un allevamento di anatre da carne in provincia di Flevoland. Le analisi filogenetiche dimostrano che il nuovo virus isolato è un ceppo riassortante tra virus HPAI H5N8 Europei (clade 2.3.4.4) e virus LPAI di origine eurasiatica. La sua introduzione sembrerebbe essere correlata alla migrazione dei volatili selvatici nell’autunno 2017. A seguito della conferma avvenuta in data 8 dicembre, sono state istituite le zone di protezione e di sorveglianza, rispettivamente di 3 e 10 km. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse. Il 15 dicembre, le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE due nuovi focolai HPAI H5N6. Le positività sono state confermate su campioni di cigni selvatici (Cygnus olor) rinvenuti morti nelle zone umide nei pressi di Elburg e Hulshorst (Gelderland).

Regno unito (ultimo aggiornamento: 19/06/2018)

In data 15 giugno 2018 le Autorità inglesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 in un’oca selvatica (Anser anser) rinvenuta morta in un parco naturale nei pressi della municipalità di Armagh, in Irlanda del Nord. L’analisi genomica ha rivelato un’elevata omologia con il virus isolato nella poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta a fine marzo in Nord Irlanda.

In data 3 aprile 2018 il Regno Unito ha notificato un nuovo focolaio di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività è stata identificata su due poiane comuni (Buteo buteo) rinvenute morte nella contea di Suffolk, dove era già stato confermato un altro focolaio di influenza aviaria il mese scorso.

In data 23 marzo 2018 il Regno Unito ha confermato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 in una poiana comune (Buteo buteo) selvatica rivenuta morta a Antrim, nell’Irlanda del Nord. La positività è stata confermata nell’ambito della sorveglianza dei rapaci selvatici.

In data 1 marzo 2018 il Regno Unito ha comunicato all’OIE sei nuovi casi di HPAI sottotipo H5N6 nei selvatici. Le positività sono state confermate su soggetti rinvenuti morti in sei diverse contee nel sud del Paese. I volatili coinvolti sono dieci: tre poiane (Buteo buteo), due cigni reali (Cygnus olor), un astòre (Accipiter gentilis), due fagiani comuni (Phasianus colchicus) e due oche selvatiche (Anser anser). Alla data odierna il Regno Unito ha notificato un totale di 18 focolai HPAI H5N6, tutti nella fauna selvatica.

Il 14 febbraio 2018 le autorità inglesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di influenza aviaria HPAI H5N6 nei selvatici. La positività è stata confermata in un parco naturale nella contea di Oxfordshire e riguarda un cigno reale (Cygnus olor) rinvenuto morto.

Il 5 febbraio 2018 le autorità inglesi hanno comunicato all’OIE cinque nuovi casi di influenza aviaria H5N6 nei selvatici. Le positività sono state confermate nelle contee di Surrey, Hertfordshire, Berkshire e Warwickshire. Dieci è il numero dei volatili coinvolti (sette Cynus olor, una Aythya fuligula e due volatili non identificati). Alla data odierna il Regno unito ha notificato complessivamente undici focolai del nuovo virus influenzale sottotipo H5N6.

Il 29 gennaio 2018 le autorità inglesi hanno comunicato all’OIE tre nuovi casi di influenza aviaria H5N6 nei selvatici. Le positività sono state confermate su volatili rinvenuti morti all’interno di parchi naturali. Il primo focolaio è stato identificato nella contea della Grande Londra e ha coinvolto due cigni reali (Cygnus olor). Il secondo caso riguarda una moretta (Aythya fuligula) rinvenuta a Wakefield nel West Yorkshire. La terza positività è stata confermata nella contea di Rutland e ha interessato otto germani reali (Anas platyrhynchos) e una gallinella d’acqua (Gallinula chloropus).

Il 17 gennaio 2018 le autorità inglesi hanno comunicato all’OIE un nuovo focolaio di influenza aviaria H5N6 nei selvatici. 68 volatili sono stati rinvenuti morti in un parco naturale nella contea di Warwickshire. Tra le specie coinvolte, sono risultati positivi cinque morette (Aythya fuligula), uno svasso maggiore (Podiceps cristatus), un gabbiano reale nordico (Larus argentatus) e sei mugnaiacci (Larus marinus).  Il 22 gennaio è stato notificato un altro caso di influenza aviaria H5N6 nei selvatici. La positività è stata identificata in 19 volatili (anatidi e laridi) rinvenuti morti in una riserva naturale nell’Hertfordshire.

Il 10 gennaio 2018 le autorità inglesi hanno comunicato all’OIE un nuovo focolaio di influenza aviaria nei selvatici. I volatili coinvolti sono tre cigni reali selvatici (Cygnus olor), rinvenuti morti nella contea di Dorset, a sud del Paese. Si tratta del primo caso di H5N6 confermato nel Regno Unito.

Slovacchia (ultimo aggiornamento: 30/03/2018)

In data 29 marzo 2018, le autorità slovacche hanno notificato un nuovo focolaio di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività riguarda un gabbiano comune (Larus ridibundus) rinvenuto morto nei pressi di Trnava. Si tratta del primo caso di HPAI H5N6 in Slovacchia e fino ad ora rimane l’unico caso descritto per questo sottotipo.

Svezia (ultimo aggiornamento: 06/06/2018)

In data 5 giugno 2018, le autorità svedesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 in un’aquila grigia selvatica (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta nei pressi della municipalità di Nyköping, nel sud del Paese.

In data 25 maggio 2018, le autorità svedesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 in un’aquila grigia selvatica (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta nei pressi della municipalità di Mönsterås, nel sud del Paese.

In data 9 maggio 2018, le autorità svedesi hanno notificato due nuovi casi di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. Le positività riscontrate hanno coinvolto un totale di cinque aquile grigie (Haliaeetus albicilla) rinvenute morte nel sud del Paese.

In data 26 aprile 2018, le autorità svedesi hanno notificato all’OIE tre nuovi focolai di HPAI sottotipo H5N6 nella fauna selvatica. La prima positività è stata identificata nella contea di Scania, nella cittadina di Bromolla, su una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta con sintomatologia clinica il 29 marzo e deceduta prima dell’arrivo presso il centro di recupero. La seconda positività è stata confermata su un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta il 9 aprile sempre nei pressi della cittadina di Bromolla, nella contea di Scania. La terza positività riguarda un astore del nord (Accipiter gentilis) ritrovato morto il 9 aprile nella località di Mörrum, nella contea di Blekinge.

In data 6 aprile 2018, le autorità svedesi hanno notificato un nuovo focolaio di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività è stata identificata su un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta a Sölvesborg, nel sud del Paese.

Il 16 marzo 2018 le autorità svedesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 negli avicoli domestici. La positività è stata confermata in un allevamento rurale a Östhammer, nella contea di Uppsala. Al momento della conferma erano presenti 105 volatili (28 galline, 11 tacchini, 22 fagiani, 40 piccioni, tre quaglie e un’oca). Sono state istituite le zone di protezione e di sorveglianza, nell’ambito delle quali non sono presenti allevamenti avicoli commerciali. Si tratta della prima positività svedese per HPAI H5N6 confermata nei domestici.

In data 14 marzo 2018, le autorità svedesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 nei selvatici. La positività è stata confermata su una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta nella contea di Blekinge, nel sud del Paese, dove era già stato confermato un focolaio HPAI nella fauna selvatica il mese scorso.

Il 20 febbraio 2018 le autorità svedesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di influenza aviaria nei selvatici. Si tratto del primo focolaio svedese di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N6. La positività è stata confermata in un’aquila di mare (Haliaeetus albicilla) rinvenuta con sintomatologia clinica il giorno 28 gennaio nella località di Eriksberg, Karlshamn, nella contea di Blekinge Län. Il volatile è deceduto il 1 febbraio ed è stato trasportato al laboratorio d’analisi il 13 febbraio. Il 19 febbraio è stata confermata la positività per virus HPAI H5N6.

Svizzera (ultimo aggiornamento: 05/02/2018)

Il 29 dicembre 2017, le autorità svizzere hanno comunicato all’OIE il primo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N6. La positività riguarda un cigno reale (Cygnus olor) selvatico rinvenuto morto a Erlach, sul lago di Bienne.