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Influenza aviaria: situazione epidemiologica in Europa – HPAI

In questa pagina puoi trovare le informazioni sulla la situazione epidemiologica e le disposizioni adottare dalle autorità competenti durante le emergenze di influenza aviaria in Europa per i virus ad alta patogenicità (HPAI).

2016/2019 - H52017/2019 - H5N62015/2016 - H5N1, H5N2, H5N92015 - H7N72014/2015 - H5N8, H5N1

2016/2019 – H5

Dall’inizio del mese di novembre 2016 molti Paesi europei sono stati interessati da casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), sostenuti da un virus sottotipo H5N8, H5N5 e H5.

10/04/19 – In data odierna è stata aggiornata la situazione epidemiologica della Bulgaria, con tre nuovi focolai nel pollame domestico.

Situazione al 18/06/2018

Tabella riassuntiva >

Riepilogo situazione per ogni Stato al 18/06/2018

Austria

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata l’8 novembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 11 novembre è stato confermato il primo, e unico, focolaio nel pollame domestico in un allevamento di tacchini. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 29 focolai (3 nel pollame domestico e 26 nella popolazione selvatica).

Belgio

In data 1° febbraio 2017 è stato confermato il primo focolaio in Belgio. La positività è stata identificata in un allevamento di uccelli ornamentali nel comune di Lebbeke. Il 21 febbraio è stato comunicato il ritrovamento di un cigno reale (Cygnus olor) positivo al virus HPAI H5N8, nella provincia di Vlaams-Brabant. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 17 focolai (13 nel pollame domestico e 4 nella popolazione selvatica).

Bosnia-Erzegovina

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5 è stata identificata l’11 febbraio 2017 in un allevamento rurale di 148 volatili nella provincia di Prijedor. Il 2 marzo è stato confermato un secondo focolaio in uno zoo. Il 20 marzo è stata identificata la prima positività nella popolazione selvatica. Alla data odierna sono tre i focolai totali notificati.

Bulgaria

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5 è stata identificata il 19 dicembre 2016. Alla data odierna sono stati notificati 74 focolai nel pollame domestico in sette regioni amministrative. Inoltre, 13 focolai sono stati riscontrati nella popolazione selvatica. Complessivamente alla data odierna sono stati notificati 87 focolai.

Croazia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 9 novembre 2016 nella popolazione selvatica. In data 29 dicembre 2016 è stato confermato il primo focolaio nei domestici, in un allevamento rurale. Alla data odierna stati notificati un totale di 22 focolai, 11 nei selvatici e 11 nei domestici.

Danimarca

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 10 novembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 21 novembre è stato confermato il primo, e unico, focolaio nel pollame domestico in un allevamento rurali di specie miste. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 53 focolai (2 nel pollame domestico e 51 nella popolazione selvatica).

Finlandia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 25 novembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 30 novembre è stato confermato il primo, e unico, focolaio nel pollame domestico in un zoo. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 17 focolai (1 nel pollame domestico e 16 nella popolazione selvatica).

Francia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 26 novembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 1 dicembre è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento di anatre. Alla data odierna, sono stati confermati dalle autorità francesi un totale di 504 focolai (452 nel pollame domestico e 52 nella popolazione selvatica).

Germania

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata l’8 novembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 11 dicembre è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento rurale. Il 24 gennaio 2017, è stato riportato il primo focolaio in selvatici e il primo focolaio in domestici di HPAI H5N5. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 292 focolai (108 nel pollame domestico e 184 nella popolazione selvatica).

Grecia

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 in Grecia è stata notificata il 19 dicembre 2016 nella popolazione selvatica. La seconda positività è stata notificata in un allevamento industriale con 28.000 galline ovaiole nella regione di Peloponneso. In data 27 gennaio 2017, è stato identificato un virus di influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5N5 in un cigno reale (Cygnus olor) rinvenuto morto. Il 3 marzo 2017 è stato identificato un virus di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N6 in un allevamento rurale. Alla data odierna sono stati riportati 16 focolai (6 nel pollame domestico e 10 nella popolazione selvatica).

Irlanda

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stata identificata il 30 dicembre 2016 nella popolazione selvatica. Alla data odierna sono stati riportati 9 focolai, tutti nella popolazione selvatica.

Italia

Per informazioni sulla situazione epidemiologica italiana, si rimanda alla pagina: https://www.izsvenezie.it/temi/malattie-patogeni/influenza-aviaria/situazione-epidemiologica-hpai/

Lituania

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stata identificata il 27 febbraio 2017 nella popolazione selvatica. Alla data odierna sono 5 i focolai notificati nella popolazione selvatica di Lituania.

Lussemburgo

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stata identificata il 1 giugno 2017 nel pollame domestico. Alla data odierna sono 4 i focolai notificati nei domestici di Lussemburgo e nessuna positività nella popolazione selvatica.

Montenegro

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N5 è stata identificata il 19 dicembre 2016 nella popolazione selvatica. Alla data odierna si tratta dell’unico focolaio in Montenegro.

Olanda

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 10 novembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 26 novembre 2016 è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento d’anatre. In data 13 dicembre 2016 è stato identificato un virus di influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5N5 in due morette rinvenute morte. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 67 focolai (10 nel pollame domestico e 57 nella popolazione selvatica).

Polonia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 5 novembre nella popolazione selvatica. Il giorno 3 dicembre è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento di specie miste. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 135 focolai (64 nel pollame domestico e 71 nella popolazione selvatica).

Portogallo

In data 31 gennaio 2017 è stato riportato all’OIE il primo focolaio di HPAI H5N8 in Portogallo. La positività è stata identificata in un airone cenerino (Ardea cinerea) rinvenuto morto nel comune di Loulé, nella regione dell’Algarve.

Regno Unito

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 16 dicembre 2016 nel pollame domestico in un allevamento di tacchini. Un secondo caso in un piccolo allevamento rurale di avicoli misti è stato confermato il 1 gennaio 2017. In data odierna, sono stati notificati in totale 13 focolai in avicoli domestici e 21 nella popolazione selvatica.

Repubblica Ceca

Le prime positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5 sono state confermate il 3 gennaio 2017 in un allevamento rurale di avicoli misti e in 6 cigni trovati morti. Il primo focolaio sostenuto dal sottotipo H5N5 è stato notificato il 15 febbraio 2017 in uno zoo. In data odierna, sono stati notificati in totale 73 focolai: 40 in avicoli domestici e 33 nella popolazione selvatica.

Repubblica di Macedonia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 30 gennaio 2017 in un allevamento rurale. Il 6 febbraio 2017 è stata confermata la positività per H5 in 2 germani reali. Alla data odierna, sono 2 i focolai identificati nella Repubblica di Macedonia.

Romania

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 24 novembre 2016 nella popolazione selvatica. In data 30 dicembre 2016 è stata confermata la prima positività nei domestici in un allevamento rurale. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 136 focolai (47 nella popolazione domestica e 89 nella popolazione selvatica).

Serbia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 2 dicembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 10 dicembre è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento rurale. Il primo focolaio sostenuto da un virus HPAI H5N5 è stato notificato il 1 marzo. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 25 focolai (4 nel pollame domestico e 21 nella popolazione selvatica).

Slovacchia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 28 dicembre 2016 nella popolazione domestica, in un allevamento rurale. Un altro focolaio è stato confermato il 3 gennaio 2017 in anatre detenute in uno zoo e il 5 gennaio è stato notificato il primo focolaio nella popolazione selvatica. Sono stati confermati 69 focolai (10 nel pollame domestico e 59 nella popolazione selvatica) alla data odierna in Slovacchia.

Slovenia

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stata confermata il 4 gennaio 2017 nella popolazione selvatica. Il primo focolaio sostenuto da un virus HPAI H5N5 è stato notificato il 1 marzo 2017 sempre nella popolazione selvatica. Alla data odierna sono stati confermati 21 focolai nella popolazione selvatica in Slovenia.

Spagna

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stata confermata il 10 gennaio 2017 nella popolazione selvatica. In data 23 febbraio 2017 è stato notificato all’OIE il primo focolaio sostenuto dal virus influenzale ad alta patogenicità sottotipo H5N8 nel settore avicolo. Sono stati notificati 2 focolai nella popolazione selvatica e 10 nel pollame domestico.

Svezia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificato il 21 novembre 2016 nel pollame domestico in un allevamento di galline ovaiole. Il giorno 22 dicembre è stato confermato il primo focolaio nella popolazione selvatica. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 43 focolai (6 nel pollame domestico e 37 nella popolazione selvatica).

Svizzera

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 9 novembre 2016 nella popolazione selvatica. In data odierna, non è stato comunicato nessun focolaio nel pollame domestico. Sono stati notificati un totale di 94 focolai nella popolazione selvatica.

Ungheria

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 26 ottobre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 3 novembre 2016 è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento di tacchini. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 311 focolai (253 nel pollame domestico e 58 nella popolazione selvatica).

Gli aggiornamenti dettagliati per ogni stato europeo precedenti al 18/6/2018 possono essere richiesti inviando una mail a: comunicazione@izsvenezie.it 


Aggiornamenti successivi al 18/6/2018

Bulgaria (Ultimo aggiornamento: 10/04/2019)

In data 5 aprile 2019 le autorità bulgare hanno confermato due nuovi casi di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità sottotipo H5N8 nella regione di Plovdiv. Il primo caso riguarda un allevamento commerciale di galline ovaiole che al momento della conferma ospitava circa 35.000 volatili. Il secondo focolaio è stato individuato in un piccolo allevamento familiare (37 galline ovaiole). Entrambe le positività sono state confermate a seguito di un incremento di mortalità osservato il 3 Aprile. In data 8 aprile, nell’ambito dei controlli implementati a seguito della conferma delle ultime due positività, è stato individuato un focolaio secondario in un altro allevamento di galline ovaiole. L’allevamento, che al momento della conferma ospitava circa 168.752 volatili, si trova in prossimità del focolaio di galline ovaiole confermato il 5 aprile e ha lo stesso proprietario. Le misure di controllo ed eradicazione previste dalla Normativa Europea sono state implementate. Ulteriori informazioni verranno comunicate appena disponibili.

In data 2 aprile 2019 le autorità bulgare hanno confermato un nuovo caso di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità sottotipo H5 in un allevamento di anatre per la produzione di foie gras situato a Yoglav, nella regione di Lovech. Le misure di controllo ed eradicazione previste dalla Normativa Europea sono state implementate. È attualmente in corso l’abbattimento dei 1400 volatili presenti nella struttura al momento della conferma. Nelle zone di restrizione (3 e 10 km) attorno al focolaio sono presenti altre sei aziende avicole di tipo commerciale. La fonte di infezione al momento è ancora ignota. Nessun volatile selvatico è stato rinvenuto morto in prossimità e non sono stati registrati tassi di mortalità anomala nelle aziende che allevano avicoli domestici nelle vicinanze del focolaio. L’indagine epidemiologica è attualmente in corso.

In data 13 marzo 2019 le autorità bulgare hanno confermato un nuovo caso di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità sottotipo H5 in un allevamento di anatre situato a Lisets, nella regione di Lovech. Le misure di controllo ed eradicazione previste dalla Normativa Europea sono state implementate. Nelle zone di restrizione (3 e 10 km) attorno al focolaio sono presenti altre tre aziende avicole di tipo commerciale. È attualmente in corso l’abbattimento dei 3200 volatili presenti nella struttura al momento della conferma. Si tratta del primo caso di HPAI ad essere identificato nel territorio bulgaro dopo quasi 3 mesi. La fonte di infezione al momento è ancora ignota. L’indagine epidemiologica è in corso.

Dicembre 2018. Nell’ultimo mese la Bulgaria ha notificato due nuovi casi di HPAI H5N8 nel settore rurale. La prima positività è stata confermata a Straldzha (Jambol), la seconda a Bregovo (Vidin). In seguito a questi ultimi due focolai, 453 volatili sono stati abbattuti.

In data 17 Novembre 2018 la Bulgaria ha notificato quattro nuovi casi di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Le positività sono state confermate in tre allevamenti commerciali e in un allevamento rurale nei distretti di Haskovo, Plovdiv e Stara Zagora e hanno coinvolto un totale di 44.300 capi.

In data 6 Novembre 2018 la Bulgaria ha notificato un nuovo caso di HPAI H5N8 nel pollame domestico. La positività è stata confermata in un allevamento di anatre situato nel comune di Dimitrovgrad (Haskovo) e ha coinvolto circa 4.000 capi. Considerato l’aggravarsi della situazione nelle ultime settimane, l’Agenzia Bulgara per la Sicurezza Alimentare ha implementato un programma atto a intensificare le misure di controllo a livello degli allevamenti avicoli, in particolare per quanto riguarda la biosicurezza e i test di laboratorio.

5 novembre 2018. Negli ultimi giorni le Autorità bulgare hanno confermato cinque nuovi casi di HPAI H5N8 nel pollame domestico. La prima positività riguarda un allevamento rurale con 85 volatili situato nella municipalità di Krumovo, nel distretto di Plovdiv. Nei giorni seguenti, ulteriori positività sono state identificate in due allevamenti di anatre nel sud del Paese (rispettivamente nei villaggi di Malevo e Garvanovo), coinvolgendo un totale di 13.797 volatili. Il quarto focolaio riguarda un allevamento di 39.000 galline ovaiole nella municipalità di Sadovo, nel distretto di Plovdiv. L’ultimo caso è stato confermato nell’ambito delle attività di sorveglianza in un piccolo allevamento rurale di Voyvodovo, municipalità recentemente coinvolta in episodi di influenza aviaria. Le attività di abbattimento dei volatili infetti e le opportune disinfezioni sono in corso.

In data 18 ottobre 2018 le Autorità bulgare hanno notificato due nuovi casi di HPAI H5 in due allevamenti commerciali nella municipalità di Voivodovo, nel distretto di Haskovo, nel sud del Paese. Le due positività hanno coinvolto un totale di 146.000 volatili e sono state confermate in entrambi i casi a seguito di un aumento di mortalità. Ulteriori informazioni saranno comunicate appena disponibili.

In data 8 ottobre 2018 le Autorità bulgare hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N8 in un allevamento rurale nella municipalità di Marica, nel distretto di Plovdiv, già interessato recentemente da episodi di influenza aviaria. La positività ha coinvolto 406 volatili ed è stata confermata a seguito di un aumento di mortalità.

In data 30 settembre 2018 le Autorità bulgare hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N8 in un allevamento di galline ovaiole nella municipalità di Trilistnik (Plovdiv). La positività ha coinvolto 44063 volatili ed è stata confermata a seguito di un aumento di mortalità. Le attività di abbattimento e le opportune disinfezioni sono già state concluse.

In data 17 agosto 2018 le Autorità bulgare hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N8 in un allevamento rurale nel distretto di Dobrič, nel nord-est del Paese. La positività ha coinvolto 62 volatili (galline ovaiole, broiler e piccioni) ed è stata confermata a seguito di un aumento di mortalità. Le attività di abbattimento e le opportune disinfezioni sono già state concluse.

2017/2019 – H5N6

Dall’inizio del mese di dicembre 2017 il Nord Europa è stato interessato da focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI)sostenuti da un virus sottotipo H5N6.

22/01/19 – In data odierna è stata aggiornata la situazione epidemiologica della Danimarca, con un nuovo focolaio nella fauna selvatica.

Riepilogo

Dall’inizio del mese di dicembre 2017 il Nord Europa è stato interessato da focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), sostenuti da un virus sottotipo H5N6.

I focolai hanno coinvolto prevalentemente i volatili selvatici, appartenenti principalmente alle famiglie degli anatidi, degli accipitridi e dei laridi. I virus isolati sembrano essere il risultato di un riassortimento tra virus HPAI H5N8 Europei e virus LPAI di origine eurasiatica. I paesi colpiti sono Danimarca, Finlandia, Irlanda, Svezia, Slovacchia, Olanda, Regno Unito, Germania e Svizzera.

Il primo focolaio associato a questo sottotipo è stato confermato l’8 Dicembre scorso in un allevamento di anatre da carne nella provincia di Flevoland, in Olanda. Le autorità olandesi hanno successivamente notificato altre positività, identificate in volatili selvatici e in soggetti allevati in cattività. Negli altri Paesi, invece, le positività hanno finora interessato quasi esclusivamente la fauna selvatica.

Aggiornamenti

Danimarca (ultimo aggiornamento: 22/01/2019)

In data 21 gennaio 2019 le Autorità danesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività riguarda una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta nei pressi di Odsherred, nell’est del Paese.

In data 14 gennaio 2019 le Autorità danesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. Si tratta di un’aquila di mare (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta nei pressi di Naestved, nella regione della Zelanda. Si tratta della prima positività per HPAI dallo scorso settembre.

Nel mese di settembre 2018 le Autorità danesi hanno notificato due nuovi casi di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. I volatili coinvolti sono un’oca selvatica (Anser anser) e un fagiano comune (Phasianus colchicus) rinvenuti rispettivamente nelle municipalità di Bandholm e Slagelse.

21 agosto 2018 . Nell’ultimo mese le Autorità danesi hanno notificato due nuovi casi di HPAI H5N6 in volatili selvatici rinvenuti nell’ovest del Paese. Le positività riguardano un cigno reale (Cygnus olor) e un edredone comune (Somateria mollissima). Quest’ultimo è stato rinvenuto morto insieme a numerosi altri esemplari, prevalentemente della stessa specie, che si presentavano in condizioni incompatibili con un eventuale campionamento.

In data 22 giugno 2018 , le Autorità danesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 in un’aquila grigia selvatica (Haliaeetus albicilla) rinvenuta con evidente sintomatologia clinica a Herlufmagle‎, nell’est del Paese. Il volatile è stato abbattuto pochi giorni più tardi.

In data 15 maggio 2018, le Autorità danesi hanno notificato 19 casi di HPAI H5N6 nella fauna selvatica, che si sono verificati negli ultimi due mesi in varie località del Paese. Le positività riscontrate hanno coinvolto un totale di 23 volatili rinvenuti morti (11 Buteo buteo, 5 Haliaeetus albicilla, 2 Corvus cornix, 2 Cygnus olor, un Larus argentatus, un Larus ridibundus e un Phalacrocorax carbo).

Il 2 marzo 2018 le autorità danesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di influenza aviaria nei selvatici. Si tratta del primo focolaio danese di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N6. La positività riguarda un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta vicino al comune di Slagelse, nell’est del Paese.

Finlandia (ultimo aggiornamento: 10/05/2018)

In data 9 maggio 2018, le Autorità finlandesi hanno confermato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 in un soggetto selvatico. Si tratta di un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta a Turku, nella Finlandia sud-occidentale.

In data 25 aprile 2018, le autorità finlandesi hanno notificato un nuovo focolaio di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività è stata identificata su un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta a Sauvo, nel sud-ovest del Paese.

In data 29 marzo 2018, le autorità finlandesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 nella fauna selvatica. Si tratta del primo focolaio finlandese di influenza aviaria ad alta patogenicità associato al sottotipo H5N6. La positività è stata confermata su un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta a Pargas. Il volatile, incapace di volare, era stato ricoverato in un centro di recupero, dove è stato testato per influenza aviaria. A seguito della conferma, l’aquila e gli altri cinque volatili presenti nel centro di recupero sono stati abbattuti.

Germania (ultimo aggiornamento: 05/09/2018)

In data 4 settembre 2018 le Autorità tedesche hanno comunicato all’OIE un nuovo focolaio di HPAI H5N6 nel pollame domestico. La positività riguarda un allevamento rurale situato nei pressi di Wilmar, sulla costa del Mar Baltico. Al momento della conferma, 113 anatre, 17 broiler e 3 oche erano presenti nell’allevamento. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse.
Si tratto del quinto focolaio tedesco di influenza aviaria ad alta patogenicità associato a questo sottotipo, che non era più stato isolato nel Paese da maggio scorso.

In data 7 maggio 2018 le Autorità tedesche hanno notificato un nuovo caso di HPAI, sottotipo H5N6 in un soggetto selvatico.
La positività è stata riscontrata su una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta nella città di Vlotho, nella Nordreno-Vestfalia.

In data 30 aprile 2018 le autorità tedesche hanno notificato un nuovo caso di HPAI, sottotipo H5N6 in un soggetto selvatico. La positività è stata riscontrata in una cicogna bianca (Ciconia ciconia – Fam. Ciconiidae) rinvenuta morta nella città di Damme, nel circondario di Vechta, nella Bassa Sassonia, nella parte nord-occidentale del territorio tedesco. Questo è il secondo caso di HPAI H5N6 registrato nei selvatici nel territorio tedesco.

In data 22 marzo 2018 le autorità tedesche hanno notificato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 negli avicoli domestici. La positività è stata confermata in un allevamento rurale situato sull’isola di Süderoog, al largo della costa nord-occidentale tedesca. Al momento della conferma erano presenti 44 broiler, 19 anatre, sette oche e tre tacchini. Sono state istituite le misure di restrizione e l’indagine epidemiologica è stata avviata. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse. Si tratta della prima positività tedesca per HPAI H5N6 confermata nei domestici.

In data 8 gennaio 2018 le autorità tedesche hanno comunicato all’OIE un nuovo focolaio di influenza aviaria nei selvatici. Si tratto del primo focolaio tedesco di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N6. La positività riguarda un anatide selvatico rinvenuto morto a Dachau.

Irlanda (ultimo aggiornamento: 19/03/2018)

Il 16 marzo 2018 le autorità irlandesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività riguarda un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta sul lago di Lough Derg, nella stessa contea in cui erano stati confermati i precedenti focolai HPAI H5N6 nei selvatici.

In data 12 marzo 2018 le autorità irlandesi hanno comunicato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 nei selvatici. La positività è stata confermata su una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta nella contea di Tipperary, nella stessa località in cui era stato confermato un focolaio HPAI H5N6 nei selvatici il mese scorso.

Il 9 febbraio 2018 le autorità irlandesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di influenza aviaria HPAI del sottotipo H5N6 nei selvatici. La positività è stata confermata l’8 febbraio nella contea di Tipperary, nel Lehinch, dopo il rinvenimento di un unico esemplare di Haliaeetus albicilla, trovato morto il 31 gennaio. Si tratta della prima positività per H5N6 in Irlanda e fino ad ora rimane l’unico caso descritto per questo sottotipo.

Olanda (ultimo aggiornamento: 05/09/2018)

In data 3 settembre 2018 le Autorità olandesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività riguarda un germano reale (Anas platyrhynchos) rinvenuto morto a Blaricum, nel nord del Paese. Il virus non era più stato isolato in Olanda dallo scorso marzo.

In data 23 marzo 2018 le autorità olandesi hanno notificato due nuovi casi di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La prima positività riguarda una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta a Stavenisse, in provincia di Zeeland. Il secondo caso è stato confermato a Westernieland (Groningen) e ha coinvolto un falco pellegrino (Falco peregrinus).

In data 13 marzo 2018 le autorità olandesi hanno confermato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 in un allevamento di anatre da carne a Kamperveen, in provincia di Overijssel. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse e hanno coinvolto circa 29.000 capi. Sono state istituite le zone di protezione e di sorveglianza, rispettivamente di 3 e 10 km. Nella zona di protezione sono presenti quattro allevamenti, uno dei quali, situato a 1 km dal focolaio, sarà sottoposto ad abbattimento preventivo. Le altre tre strutture sono state testate per HPAI e sono risultate negative.

Il 27 febbraio 2018 le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE un focolaio di HPAI nei domestici e uno nei selvatici, entrambi del sottotipo H5N6. La prima positività riguarda un allevamento avicolo commerciale in provincia di Groningen. Circa 36.000 volatili erano presenti nell’allevamento al momento della conferma, avvenuta in data 25 febbraio. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse. Sono state istituite le zone di protezione e di sorveglianza, rispettivamente di 3 e 10 km. Sono state proibite le movimentazioni nel raggio di un chilometro dal focolaio, nell’ambito del quale non sono presenti allevamenti commerciali. Gli allevamenti situati nella zona di protezione sono stati testati per influenza aviaria e sono risultati negativi. La seconda positività riguarda invece una moretta grigia selvatica (Aythya marila) rinvenuta morta presso il lago di IJsselmeer (Noord-Holland). Alla data odierna l’Olanda ha notificato un totale di 10 focolai HPAI H5N6 (4 nel pollame domestico e 6 nella popolazione selvatica).

Il 24 gennaio 2018 le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE tre nuovi focolai di influenza aviaria H5N6: due nei selvatici e uno nei domestici. La prima positività riguarda quattro cigni reali selvatici (Cygnus olor) rinvenuti morti in provincia di Gelderland, dove era già stata confermata una positività nella fauna selvatica il mese scorso. La seconda positività è stata identificata su due laridi selvatici (Larus marinus e Larus ridibundus) in provincia di Noord-Holland. Il terzo focolaio ha coinvolto 32 volatili di diverse specie allevati in cattività in provincia di Zuid- Holland.

Il 22 dicembre 2017 le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE un focolaio di influenza aviaria nei selvatici e uno nei domestici, entrambi del sottotipo H5N6. La prima positività riguarda un cigno reale (Cygnus olor) rinvenuto morto in provincia di Gelderland. Il secondo focolaio è stato identificato in provincia di Flevoland, nella stessa località in cui si trova l’allevamento di anatre risultato positivo per HPAI H5N6 in data 8 dicembre. I soggetti coinvolti in questo caso sono 58 volatili allevati in cattività.

Il 10 dicembre 2017 le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE un focolaio di HPAI H5N6 in un allevamento di anatre da carne in provincia di Flevoland. Le analisi filogenetiche dimostrano che il nuovo virus isolato è un ceppo riassortante tra virus HPAI H5N8 Europei (clade 2.3.4.4) e virus LPAI di origine eurasiatica. La sua introduzione sembrerebbe essere correlata alla migrazione dei volatili selvatici nell’autunno 2017. A seguito della conferma avvenuta in data 8 dicembre, sono state istituite le zone di protezione e di sorveglianza, rispettivamente di 3 e 10 km. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse. Il 15 dicembre, le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE due nuovi focolai HPAI H5N6. Le positività sono state confermate su campioni di cigni selvatici (Cygnus olor) rinvenuti morti nelle zone umide nei pressi di Elburg e Hulshorst (Gelderland).

Regno unito (ultimo aggiornamento: 19/06/2018)

In data 15 giugno 2018 le Autorità inglesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 in un’oca selvatica (Anser anser) rinvenuta morta in un parco naturale nei pressi della municipalità di Armagh, in Irlanda del Nord. L’analisi genomica ha rivelato un’elevata omologia con il virus isolato nella poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta a fine marzo in Nord Irlanda.

In data 3 aprile 2018 il Regno Unito ha notificato un nuovo focolaio di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività è stata identificata su due poiane comuni (Buteo buteo) rinvenute morte nella contea di Suffolk, dove era già stato confermato un altro focolaio di influenza aviaria il mese scorso.

In data 23 marzo 2018 il Regno Unito ha confermato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 in una poiana comune (Buteo buteo) selvatica rivenuta morta a Antrim, nell’Irlanda del Nord. La positività è stata confermata nell’ambito della sorveglianza dei rapaci selvatici.

In data 1 marzo 2018 il Regno Unito ha comunicato all’OIE sei nuovi casi di HPAI sottotipo H5N6 nei selvatici. Le positività sono state confermate su soggetti rinvenuti morti in sei diverse contee nel sud del Paese. I volatili coinvolti sono dieci: tre poiane (Buteo buteo), due cigni reali (Cygnus olor), un astòre (Accipiter gentilis), due fagiani comuni (Phasianus colchicus) e due oche selvatiche (Anser anser). Alla data odierna il Regno Unito ha notificato un totale di 18 focolai HPAI H5N6, tutti nella fauna selvatica.

Il 14 febbraio 2018 le autorità inglesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di influenza aviaria HPAI H5N6 nei selvatici. La positività è stata confermata in un parco naturale nella contea di Oxfordshire e riguarda un cigno reale (Cygnus olor) rinvenuto morto.

Il 5 febbraio 2018 le autorità inglesi hanno comunicato all’OIE cinque nuovi casi di influenza aviaria H5N6 nei selvatici. Le positività sono state confermate nelle contee di Surrey, Hertfordshire, Berkshire e Warwickshire. Dieci è il numero dei volatili coinvolti (sette Cynus olor, una Aythya fuligula e due volatili non identificati). Alla data odierna il Regno unito ha notificato complessivamente undici focolai del nuovo virus influenzale sottotipo H5N6.

Il 29 gennaio 2018 le autorità inglesi hanno comunicato all’OIE tre nuovi casi di influenza aviaria H5N6 nei selvatici. Le positività sono state confermate su volatili rinvenuti morti all’interno di parchi naturali. Il primo focolaio è stato identificato nella contea della Grande Londra e ha coinvolto due cigni reali (Cygnus olor). Il secondo caso riguarda una moretta (Aythya fuligula) rinvenuta a Wakefield nel West Yorkshire. La terza positività è stata confermata nella contea di Rutland e ha interessato otto germani reali (Anas platyrhynchos) e una gallinella d’acqua (Gallinula chloropus).

Il 17 gennaio 2018 le autorità inglesi hanno comunicato all’OIE un nuovo focolaio di influenza aviaria H5N6 nei selvatici. 68 volatili sono stati rinvenuti morti in un parco naturale nella contea di Warwickshire. Tra le specie coinvolte, sono risultati positivi cinque morette (Aythya fuligula), uno svasso maggiore (Podiceps cristatus), un gabbiano reale nordico (Larus argentatus) e sei mugnaiacci (Larus marinus).  Il 22 gennaio è stato notificato un altro caso di influenza aviaria H5N6 nei selvatici. La positività è stata identificata in 19 volatili (anatidi e laridi) rinvenuti morti in una riserva naturale nell’Hertfordshire.

Il 10 gennaio 2018 le autorità inglesi hanno comunicato all’OIE un nuovo focolaio di influenza aviaria nei selvatici. I volatili coinvolti sono tre cigni reali selvatici (Cygnus olor), rinvenuti morti nella contea di Dorset, a sud del Paese. Si tratta del primo caso di H5N6 confermato nel Regno Unito.

Slovacchia (ultimo aggiornamento: 30/03/2018)

In data 29 marzo 2018, le autorità slovacche hanno notificato un nuovo focolaio di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività riguarda un gabbiano comune (Larus ridibundus) rinvenuto morto nei pressi di Trnava. Si tratta del primo caso di HPAI H5N6 in Slovacchia e fino ad ora rimane l’unico caso descritto per questo sottotipo.

Svezia (ultimo aggiornamento: 06/06/2018)

In data 5 giugno 2018, le autorità svedesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 in un’aquila grigia selvatica (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta nei pressi della municipalità di Nyköping, nel sud del Paese.

In data 25 maggio 2018, le autorità svedesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 in un’aquila grigia selvatica (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta nei pressi della municipalità di Mönsterås, nel sud del Paese.

In data 9 maggio 2018, le autorità svedesi hanno notificato due nuovi casi di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. Le positività riscontrate hanno coinvolto un totale di cinque aquile grigie (Haliaeetus albicilla) rinvenute morte nel sud del Paese.

In data 26 aprile 2018, le autorità svedesi hanno notificato all’OIE tre nuovi focolai di HPAI sottotipo H5N6 nella fauna selvatica. La prima positività è stata identificata nella contea di Scania, nella cittadina di Bromolla, su una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta con sintomatologia clinica il 29 marzo e deceduta prima dell’arrivo presso il centro di recupero. La seconda positività è stata confermata su un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta il 9 aprile sempre nei pressi della cittadina di Bromolla, nella contea di Scania. La terza positività riguarda un astore del nord (Accipiter gentilis) ritrovato morto il 9 aprile nella località di Mörrum, nella contea di Blekinge.

In data 6 aprile 2018, le autorità svedesi hanno notificato un nuovo focolaio di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività è stata identificata su un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta a Sölvesborg, nel sud del Paese.

Il 16 marzo 2018 le autorità svedesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 negli avicoli domestici. La positività è stata confermata in un allevamento rurale a Östhammer, nella contea di Uppsala. Al momento della conferma erano presenti 105 volatili (28 galline, 11 tacchini, 22 fagiani, 40 piccioni, tre quaglie e un’oca). Sono state istituite le zone di protezione e di sorveglianza, nell’ambito delle quali non sono presenti allevamenti avicoli commerciali. Si tratta della prima positività svedese per HPAI H5N6 confermata nei domestici.

In data 14 marzo 2018, le autorità svedesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 nei selvatici. La positività è stata confermata su una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta nella contea di Blekinge, nel sud del Paese, dove era già stato confermato un focolaio HPAI nella fauna selvatica il mese scorso.

Il 20 febbraio 2018 le autorità svedesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di influenza aviaria nei selvatici. Si tratto del primo focolaio svedese di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N6. La positività è stata confermata in un’aquila di mare (Haliaeetus albicilla) rinvenuta con sintomatologia clinica il giorno 28 gennaio nella località di Eriksberg, Karlshamn, nella contea di Blekinge Län. Il volatile è deceduto il 1 febbraio ed è stato trasportato al laboratorio d’analisi il 13 febbraio. Il 19 febbraio è stata confermata la positività per virus HPAI H5N6.

Svizzera (ultimo aggiornamento: 05/02/2018)

Il 29 dicembre 2017, le autorità svizzere hanno comunicato all’OIE il primo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N6. La positività riguarda un cigno reale (Cygnus olor) selvatico rinvenuto morto a Erlach, sul lago di Bienne.

2015/2016 – H5N1, H5N2, H5N9

Dal 25 novembre 2015 sono stati confermati alcuni focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità H5N1 e H5N2 in Francia, nel Dipartimento della Dordogna.

Visualizza la mappa dei focolai > (ultimo aggiornamento: 18/08/2016)

Luglio e Agosto 2016

18/08/2016 – Il 5 agosto 2016 è stato notificato un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5 in un allevamento di anatre per la produzione di foie-gras (11.000 volatili) nel comune di Cruejouls (dipartimento di Aveyron). L’allevamento è situato nella zona di restrizione. Il focolaio è stato individuato a seguito dei controlli in allevamenti a contatto identificati dall’indagine epidemiologica del focolaio notificato il 19/07/2016 nel comune di Vareilles, dipartimento di Aveyron. Tutti gli animali presenti al momento del controllo non mostravano sintomi. Tra l’8 e il 9 agosto 2016 tutti i volatili presenti sono stati abbattuti.
A partire da novembre 2015 un totale di 81 focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sono stati notificati nel sud-ovest della Francia.

29/07/2016 – Il 25 luglio 2016 è stato notificato un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N1 in un allevamento di anatre per la produzione di foie-gras (24.000 volatili) nel comune di Ladornac (dipartimento della Dordogna). Il focolaio è stato individuato a seguito dei controlli in allevamenti contatto identificati dall’indagine epidemiologiche del focolaio notificato il 18/07/2016 in un allevamento di polli nello stesso comune. Tutti gli animali presenti al momento del controllo erano asintomatici.

22/07/2016 – Il 18 luglio 2016, a seguito di un sospetto clinico in un allevamento di 4400 polli da carne nel comune di Ladornac (dipartimento della Dordogna), le Autorità francesi hanno notificato un focolaio ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N1.
In data 19 luglio 2016 è stato notificato un ulteriore focolaio ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5 nel comune di Vareilles, nel dipartimento di Aveyron. La positività è stata individuata nell’ambito dei controlli previsti al fine di revocare le misure di restrizione in atto. Nell’allevamento positivo erano presenti 2080 anatre da ingrasso di 6 settimane per la produzione di foie-gras e 2917 anatroccoli di 2 settimane. Nessun soggetto presentava sintomi clinici.
In entrambi i casi notificati, sono state applicate tutte le misure di controllo ed eradicazione della malattia previste dalla normativa vigente.
A partire da novembre 2015 un totale di 79 focolai di influenza aviaria sono stati notificati nel sud-ovest della Francia.

Aprile 2016

22/04/2016 – Per quanto riguarda il focolaio nell’allevamento di faraone notificato il 19/04/2016, le Autorità francesi hanno comunicato che il virus isolato è un H5N9 (HPAI), di origine europea e non-patogeno per l’uomo. La positività è stata individuata in seguito al sospetto clinico formulato il 13 aprile 2016 per la morte di 350 faraone. Complessivamente, nell’allevamento erano presenti 6050 faraone e 2800 polli free-range. Questi ultimi non hanno manifestato sintomi clinici. In data 20 Aprile 2016 tutti gli animali sono stati abbattuti.
Precedentemente all’insorgenza dei sintomi clinici nelle faraone, presso l’allevamento era stato ingrassato un gruppo di 1000 anatre che non ha mostrato mortalità anomala durante il ciclo. Le anatre avevano lasciato l’allevamento il 6 aprile 2016.
In seguito alla conferma, sono state applicate tutte le misure previste dalla normativa vigente. La zona di protezione attorno al focolaio (3 km) comprende i comuni di Blaye-les-Mines, Combefa, Labastide-Gabausse, Saint-Benoît de Carmaux e Taïx. La zona di sorveglianza (10 km) include anche i comuni di Almayrac, Cagnac-les-Mines, Carmaux, Castanet, Le Garric, Lescure d’Albigeois, Livers-Cazelle, Mailhoc, Milhavet, Monestiés, Rosières, Sainte-Gemme, Salles, Le Ségur, Trévien, Valdériès, Villeneuve-sur-Vère, Virac e Sainte-Croix.

20/04/2016 – Il 19 aprile 2016, è stato notificato un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) in un allevamento di faraone, nel quale sono presenti 6050 volatili, situato nel comune di Labastide-Gabausse (dipartimento di Tarn). Al momento non è ancora stato confermato il sottotipo. La positività è stata individuata a seguito di un sospetto clinico.
Dalla data di notifica del primo focolaio (24/11/2015) sono stati notificati 77 focolai ad alta patogenicità (HPAI) in 9 dipartimenti del Sud-Ovest della Francia.

07/04/2016 – Al 29 marzo 2016, sono stati registrati 2 casi sospetti, ma non sono stati confermati ulteriori focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI). E’ stato invece confermato il 14 marzo 2016 un nuovo focolaio a bassa patogenicità (LPAI) sottotipo H5, in un allevamento di anatidi riproduttori nella zona di restrizione (dipartimento di Landes).
Dalla data di notifica del primo focolaio (24/11/2015) sono stati notificati 82 sospetti clinici in diverse categorie produttive, 28 di questi sono stati in seguito confermati focolai HP. In totale, sono stati notificati 76 focolai ad alta patogenicità (HPAI), più altri 15 a bassa patogenicità (LPAI).

Marzo 2016

24/03/2016 – Le Autorità francesi hanno diffuso un documento di sintesi e aggiornamento sui risultati delle attività di sorveglianza effettuate nel sud ovest del paese in seguito all’epidemia di influenza aviaria H5. Dalla data di notifica del primo focolaio (24/11/2015) sono stati notificati 80 sospetti clinici in diverse categorie produttive, 28 di questi sono stati in seguito confermati focolai HP. In totale, sono stati notificati 76 focolai ad alta patogenicità (HPAI), più altri 14 a bassa patogenicità (LPAI). Le indagini epidemiologiche svolte in 59 focolai hanno permesso di identificare 302 collegamenti epidemiologici di cui 300 inclusi nelle zone di restrizione. Gli altri due allevamenti risultano essere localizzati in territori considerati indenni. I controlli ufficiali su uno di questi, un allevamento di anatre da riproduzione, hanno dato esito negativo per 23 delle 34 unità produttive. Gli esami per le restanti unità produttive e per l’altro allevamento sono ancora in corso.
Inoltre, la Commissione Europea ha emanato la Decisione di esecuzione 2016/447 del 22 marzo 2016 che modifica la Decisione di esecuzione 2015/2460 relativa ad alcune misure di protezione contro l’influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5 in Francia. Nel dettaglio, la nuova Decisione prolunga l’applicazione della Decisione di esecuzione 2015/2460 al 15 settembre 2016.

16/03/2016 – Continuano le attività di sorveglianza sugli allevamenti di riproduttori localizzati all’interno delle zone di restrizione definite a seguito dell’epidemia di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) nel sud-ovest della Francia. Negli ultimi due mesi, tali controlli previsti dalla strategia di eradicazione decisa dalla Autorità francesi hanno permesso di identificare diversi allevamenti di riproduttori positivi per influenza aviaria. Il 15/03/2016 è stato notificato un nuovo focolaio HPAI sostenuto da un virus H5 in un allevamento di anatre da riproduzione (800 maschi) del comune di Montgaillard, dipartimento di Landes.

14/03/2016 – In data 10/03/2016 è stato notificato un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità nel dipartimento di Landes. La positività è stata individuata nell’ambito dei controlli previsti dal piano di sorveglianza nazionale negli allevamenti da riproduzione. L’allevamento positivo ha una consistenza di 14370 anatre da riproduzione allevate in due unità produttive distanti 2 km l’una dall’altra nel comune di Arsague. In una delle due unità produttive è stato isolato un virus H5N9 mentre nell’altra è stata confermata la positività solo per H5.
Salgono quindi a 75 i focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità notificati a partire da novembre 2015 nel sud-ovest della Francia:

  • 15 nel dipartimento della Dordogna;
  • 30 nel dipartimento di Landes;
  • 1 nel dipartimento di Haute-Vienne;
  • 10 nel dipartimento di Gers;
  • 13 nel dipartimento di Pyrenees Atlantiques;
  • 3 nel dipartimento di Hautes-Pyrenees;
  • 2 nel dipartimento di Lot;
  • 1 nel dipartimento di Haute-Garonne.

Febbraio 2016

29/02/2016 – Continuano le attività di sorveglianza in tutte le zone di restrizione definite a seguito dell’epidemia di influenza aviaria che ha interessato il sud ovest della Francia a partire da novembre 2015. Come descritto nell’ultimo documento di sintesi inviato dalle Autorità francesi, tali attività hanno permesso l’individuazione di 77 sospetti clinici, di cui 28 sono stati confermati focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5. Al momento non sono ancora iniziati i controlli ufficiali per la chiusura delle zone di restrizione, a eccezione del dipartimento di Haute-Vienne. Proseguono invece i controlli ufficiali sui riproduttori: i prelievi sierologici effettuati sono risultati tutti negativi (al 19/02/2016), sia nei galliformi sia negli anseriformi, mentre i prelievi virologici hanno dato 5 risultati positivi in allevamenti di palmipedi. Queste positività erano collegate epidemiologicamente allo stesso allevamento di riproduttori.

25/02/2016 – In data 23/02/2016 sono stati notificati due ulteriori focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità nel dipartimento della Dordogna. Una positività per H5 è stata confermata dal Laboratorio di referenza nazionale in campioni raccolti in un allevamento di 6000 anatre per la produzione di foie-gras nel comune di Beauregard et Bassac. L’altro caso è stato denunciato nel comune di Saint-Paul-la-Roche in un allevamento di 2000 anatre, nell’ambito dei controlli previsti per i nuovi accasamenti. Quest’ultimo allevamento era già risultato positivo a novembre 2015

22/02/2016 – Sale a 72 il numero di focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità notificati nel sud ovest della Francia. L’ultimo è un focolaio sostenuto da un virus H5N1 denunciato il 18 febbraio in un allevamento di 7650 anatre nel comune di Creysse, dipartimento di Lot.
Il 19 febbraio è stata pubblicata la Decisione della Commissione 2016/237 che modifica la precedente Decisione 2015/2460 per quanto riguarda certe misure protettive relative all’influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5 in Francia. Nel dettaglio, la Decisione 2016/237 sostituisce l’Allegato alla Decisione 2015/2460 con una lista aggiornata dei dipartimenti e comuni inclusi nelle aree di restrizione.

11/02/2016 – Il 9 febbraio, il laboratorio di referenza nazionale ha confermato un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità sostenuto da un virus H5N9 in un allevamento di broiler (4400 volatili) situato nel comune di Mazerolles, dipartimento di Pyrenees-Atlantiques, a seguito di un sospetto clinico. Le Autorità francesi hanno diffuso un documento di sintesi che descrive la strategia di eradicazione adottata ufficialmente dal 15 gennaio 2016, di cui riportiamo la traduzione.

09/02/2016 – Un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità è stato confermato in un allevamento di anatre e oche da riproduzione controllato il 4 febbraio 2016 nel comune di Hinx, dipartimento di Landes. Il ceppo virale isolato è un H5 ad alta patogenicità, la caratterizzazione completa del virus è ancora in corso. L’allevamento infetto è situato nella zona di restrizione ed è stato individuato nell’ambito dei controlli previsti dal piano di sorveglianza nazionale negli allevamenti di riproduttori. Le Autorità francesi hanno inoltre diffuso alcuni dati di sintesi sull’attività di sorveglianza dell’influenza aviaria ad alta patogenicità H5.
Di seguito le principali informazioni.

  • La sorveglianza sugli allevamenti di riproduttori è iniziata il 25 gennaio e ha interessato tutti gli allevamenti di anatre e oche da riproduzione (selezione e moltiplicazione) del territorio francese e tutti gli allevamenti di galliformi da riproduzione presenti nelle zone di restrizione, mentre al di fuori di tali zone gli allevamenti di galliformi sono stati selezionati su base campionaria;
  • Le indagini epidemiologiche svolte hanno permesso di identificare 227 contatti per 38 focolai e 157 collegamenti epidemiologici con altri allevamenti. Il 69% di questi allevamenti-contatto si trovano nei due dipartimenti maggiormente interessati dall’epidemia suggerendo un circuito localizzato per quanto concerne gli scambi di volatili e i contatti tra allevamenti. Undici allevamenti-contatto invece si trovano in dipartimenti che non hanno denunciato focolai nei mesi scorsi ma che sono inclusi nelle zone di restrizione;
  • Dati sulla mortalità sono disponibili per 57 focolai ma solo 20 sono stati effettivamente caratterizzati da sintomatologia evidente e mortalità elevata, mentre gli altri sono stati denunciati a seguito di controlli effettuati prima della movimentazione degli animali o perché correlati ad altri focolai. I tassi di mortalità più elevati sono stati registrati in allevamenti di polli e faraone, ma una mortalità superiore al 15% è stata registrata anche in alcuni allevamenti di anatre da carne. Non è stato possibile correlare il sottotipo virale al tasso di mortalità in quanto tutti e tre i sottotipi, H5N1, H5N2 e H5N9 hanno provocato sia una bassa sia una alta mortalità.

Per riassumere la situazione epidemiologica, alla data di oggi sono stati notificati 70 focolai ad alta patogenicità suddivisi in 8 dipartimenti del sud ovest della Francia:

  • 13 nel dipartimento della Dordogna;
  • 29 nel dipartimento di Landes;
  • 1 nel dipartimento di Haute-Vienne;
  • 10 nel dipartimento di Gers;
  • 12 nel dipartimento di Pyrenees Atlantiques;
  • 3 nel dipartimento di Hautes-Pyrenees;
  • 1 nel dipartimento di Lot;
  • 1 nel dipartimento di Haute-Garonne.

01/02/2016 – Continuano le attività di sorveglianza all’interno delle zone di restrizione definite a seguito dell’epidemia di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) nel sud della Francia. Nelle zone di protezione e sorveglianza è presente l’80% degli allevamenti di anatidi e il 18% di gallinacei del totale nazionale. I controlli vengono effettuati su tutti gli allevamenti con più di 250 volatili.
Alla data odierna, non sono stati notificati nuovi casi, ma l’attività di controllo ha permesso l’identificazione di altri 10 sospetti clinici. Sale pertanto a 75 il numero totale dei sospetti clinici notificati dall’inizio dell’epidemia (24/11/2015), al momento resta invariato il numero totale dei focolai confermati. Due dei nuovi casi sospetti sono stati individuati in allevamenti di anatidi mentre otto coinvolgono allevamenti rurali. Presso il laboratorio nazionale di referenza sono in corso le analisi di conferma.
La maggioranza delle visite ufficiali (88%) vengono effettuate prima della movimentazione degli animali presenti negli allevamenti situati nelle zone di restrizione, mentre i restanti controlli vengono effettuati nell’ambito del piano di monitoraggio programmato.
La situazione epidemiologica a oggi è riportata nella mappa.

Gennaio 2016

27/01/2016 – Le autorità francesi hanno diffuso i risultati delle attività di sorveglianza effettuate nel sud ovest del paese in seguito all’epidemia di influenza aviaria H5. Dalla data di notifica del primo focolaio (24/11/2015) sono stati notificati 69 focolai ad alta patogenicità (HPAI), più altri 14 a bassa patogenicità (LPAI).
Nella maggioranza dei casi, le positività HPAI sono state individuate a seguito dei controlli effettuati sugli animali prima della movimentazione verso il macello (n=36), oppure durante l’intensificazione delle attività nelle zone di restrizione dei focolai confermati (n=27). Tutti i casi di LPAI sono stati identificati nel corso della sorveglianza attiva.
L’epidemia ha coinvolto 8 dipartimenti, ma è in 4 di questi che si è riscontrato il 91% dei focolai (Landes, Pyrèes-Atlantiques, Dordogne e Gers).
Il 66% dei casi è stato confermato in allevamenti commerciali di anatre o oche.
I sottotipi LPAI isolati sono: H5N2 (in 6 focolai), H5N3 (in 4 focolai), più altri 4 focolai H5 per i quali non è stato possibile identificare la neuraminidasi.
I sottotipi HPAI isolati sono: H5N9 (26 focolai), H5N1 (15), H5N2 (12), più altri 16 focolai H5 nei quali non è stato possibile identificare la neuraminidasi. Inoltre, sono stati identificati 3 casi di co-infezione H5N1 e H5N9 e 1 di H5N2 e H5N9.
Analizzando i dati provenienti da 7 dei 69 focolai HPAI, il tasso di mortalità risulta variare dal 3 al 68%.
Da quanto sopra riportato, la situazione sanitaria risulta indicativa di un’intensa circolazione virale che riguarda soprattutto la filiera delle oche e anatre da ingrasso nel sud ovest della Francia.
La Commissione europea sulla base della situazione epidemiologica, il 23/12/2015 ha emanato la Decisione 2015/2460 CE che estende le zone di restrizione all’intero territorio dei dipartimenti in cui questa filiera produttiva è presente (n=15).
Il comparto pollame (Gallus gallus) appare coinvolto in maniera più sporadica e quando interessato è a seguito di contatto epidemiologico con allevamenti di anatidi (allevamenti misti).

25/01/2016 – Di seguito vengono elencati i dipartimenti coinvolti con il relativo numero di focolai e i sottotipi isolati aggiornati alla data odierna:

  • Dipartimento della Dordogna: H5N1 (8), H5N2 (4), H5N9 (2), per un totale di 13 focolai (co-presenza di due diversi virus in un focolaio);
  • Dipartimento di Landes: H5N1 (2), H5N2 (12), H5N9 (12) e H5 (3), per un totale di 28 (co-presenza di due diversi virus in un focolaio);
  • Dipartimento di Haute-Vienne: un solo focolaio H5N1;
  • Dipartimento di Gers: H5N1 (1), H5N2 (5) e H5 (4) per un totale di 10 focolai;
  • Dipartimento di Pyrenees Atlantiques: H5N1 (1), H5N2 (3), H5N9 (2) e H5 (6) per un totale di 12 focolai;
  • Dipartimento di Hautes-Pyrenees: H5N1 (1), H5N2 (1) e H5 (1) per un totale di 3 focolai;
  • Dipartimento di Lot: un solo focolaio H5N1;
  • Dipartimento di Haute-Garonne: un solo focolaio H5N1.

18/01/2016 – Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali francese ha diffuso un documento di sintesi dei casi di influenza aviaria ad alta patogenicità che ripercorre la cronologia degli eventi, descrive le misure attuate per il contenimento della malattia e la particolare situazione sanitaria. Di particolare interesse risultano i fattori di rischio identificati nelle fasi di produzione delle anatre da ingrasso (assenza di controlli sistematici sui volatili in ingresso e scadenti misure di biosicurezza) e nella fase di riproduzione (assenza di controlli sistematici negli incubatoi e nessuna qualifica dello stato sanitario dei riproduttori). Viene inoltre descritta la strategia di controllo per l’eradicazione (regolamentazione delle misure di biosicurezza, sorveglianza di tutto il settore avicolo, progressivo depopolamento delle aree infette) e per la prevenzione (mantenimento delle elevate misure di biosicurezza, stato di qualifica sanitaria dei riproduttori, unico database per la registrazione degli allevamenti e delle movimentazioni, compartimentalizzazione) della malattia.

13/01/2016 – Un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) H5N2 è stato individuato il 12 gennaio 2016 in un allevamento di 1280 anatre nel comune di Orin (dipartimento di Pyrenees Atlantiques). Un secondo focolaio di influenza aviaria è stato dichiarato il 12 gennaio 2016 in un allevamento di 10000 polli e 7000 anatre nel comune di Lafitte-Vigordane (dipartimento di Haute-Garonne), al momento il ceppo coinvolto non è ancora noto.
Alla data di oggi sono stati notificati 69 focolai in 8 dipartimenti:

  • 13 nel dipartimento della Dordogna;
  • 28 nel dipartimento di Landes;
  • 1 nel dipartimento di Haute-Vienne;
  • 10 nel dipartimento di Gers;
  • 12 nel dipartimento di Pyrenees Atlantiques;
  • 3 nel dipartimento di Hautes-Pyrenees;
  • 1 nel dipartimento di Lot;
  • 1 nel dipartimento di Haute-Garonne.

All’indirizzo web http://agriculture.gouv.fr/la-liste-des-communes-de-la-zone-reglementee-influenza-aviaire è possibile inoltre scaricare l’elenco dei comuni inclusi nella zona di protezione (ZP), nella zona di sorveglianza (ZS) e nella zona di restrizione (ZR).

08/01/2016 – Un focolaio è stato individuato il 6 gennaio 2016 in un allevamento di 10000 polli e 4000 anatre nel comune di Gabat (dipartimento di Pyrenees Atlantiques). Al momento il ceppo coinvolto è ancora in fase di determinazione.
Alla data di oggi sono quindi stati notificati 67 focolai suddivisi in 7 dipartimenti:

  • 13 nel dipartimento della Dordogna;
  • 28 nel dipartimento di Landes;
  • 1 nel dipartimento di Haute-Vienne;
  • 10 nel dipartimento di Gers;
  • 11 nel dipartimento di Pyrenees Atlantiques;
  • 3 nel dipartimento di Hautes-Pyrenees;
  • 1 nel dipartimento di Lot.

07/01/2016 – Un nuovo focolaio di influenza aviaria è stato dichiarato il 5 gennaio 2016 in un allevamento con 4400 polli e 950 anatre, nel comune di Toulouzette (dipartimento di Landes). Al momento sono in corso esami di laboratorio per determinare il ceppo virale coinvolto.
Alla data di oggi sono quindi stati notificati 66 focolai suddivisi in 7 dipartimenti:

  • 13 nel dipartimento della Dordogna;
  • 28 nel dipartimento di Landes;
  • 1 nel dipartimento di Haute-Vienne;
  • 10 nel dipartimento di Gers;
  • 10 nel dipartimento di Pyrenees Atlantiques;
  • 3 nel dipartimento di Hautes-Pyrenees;
  • 1 nel dipartimento di Lot.

05/01/2016Due nuovi focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) H5N1 sono stati notificati il 30/12/2015 nel dipartimento della Dordogna (comune di Celles), in un allevamento con 30 polli, 150 piccioni e 4 pavoni, e il 04/01/2016 nel dipartimento di Lot (comune di Miers) in un allevamento con 260 faraone, 280 anatre, 650 polli da carne e 60 galline ovaiole.

Al 5 gennaio 2015, il numero totale di focolai HPAI confermati è di 65:

  • 13 nel dipartimento della Dordogna;
  • 27 nel dipartimento di Landes;
  • 1 nel dipartimento di Haute-Vienne;
  • 10 nel dipartimento di Gers;
  • 10 nel dipartimento di Pyrenees Atlantiques;
  • 3 nel dipartimento di Hautes-Pyrenees;
  • 1 nel dipartimento di Lot.

Dicembre 2015

29/12/2015 – Continuano le attività di controllo e sorveglianza nel sud ovest della Francia, a seguito della conferma dei numerosi focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) notificati dalle autorità dall’inizio del mese di Dicembre. Gli ultimi focolai sono stati notificati il 22/12/2015 a Montaut (dipartimento di Gers) in un allevamento di 415 oche e il 23/12/2015 a Bazillac (Hautes-Pyrenees) in un allevamento di 3000 anatre e 2600 oche. Per entrambi i focolai, la completa caratterizzazione del virus è ancora in corso.

Alla data odierna, il numero totale di focolai HPAI confermati è di 63:

  • 12 nel dipartimento della Dordogna;
  • 27 nel dipartimento di Landes;
  • 1 nel dipartimento di Haute-Vienne;
  • 10 nel dipartimento di Gers;
  • 10 nel dipartimento di Pyrenees Atlantiques;
  • 3 nel dipartimento di Hautes-Pyrenees.

22/12/2015 – Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali francese ha diffuso gli ultimi aggiornamenti sulla situazione epidemiologica con le notifiche di altri 19 focolai. Sale quindi a 61 il numero totale di focolai di influenza aviaria sostenuti da virus ad alta patogenicità (HPAI) nel sud ovest della Francia:

  • Il 19/12/2015, nel dipartimento di Landes, un allevamento di anatre situato a Serre-Gastondans è risultato positivo per influenza aviaria HPAI sottotipo H5, mentre il 21/12/2015, a seguito di un sospetto clinico, è stato notificato un altro focolaio in un allevamento di anatre nel comune di Cagnotte. Sette allevamenti di anatre compresi nelle zone di restrizione di Doazit sono risultati positivi per HPAI sottotipo H5 a seguito dei controlli effettuati prima della movimentazione per la macellazione. Tre focolai sono situati nel comune di Eyres Moncube, due di queste positività erano sostenute da virus H5N9 HPAI. Gli altri quattro focolai sono localizzati nei comuni di Cazalis, Hauriet, Mugron e Montsoue, quest’ultima positività è sostenuta da un virus H5N9;
  • Nel dipartimento di Gers, il 17/12/2015, è stato notificato un focolaio in un allevamento di anatre a Averon Bergelle mentre il 19/12/2015 altri due focolai ad alta patogenicità sono stati notificati a Ayzieu in un allevamento di anatre e a Saint Michel (H5) in un allevamento misto di anatre e polli;
  • Il 18/12/2015, nel dipartimento di Pyrenees Atlantiques due allevamenti di anatre sono risultati positivi per influenza aviaria: uno a Crouseilles (H5) e uno a Vialer (H5N9). Il 19/12/2015 è stato notificato un focolaio H5 in un allevamento di 3.100 anatre a Charre e il 20/12/2015 altri tre focolai in allevamenti di anatre sono stati notificati nei comuni di Navailles-Angus, Cosledaà-Lube-Boast e Escoubes;
  • Il 21/12/2015, nel dipartimento Hauntes-Pyrenees è stato notificato un focolaio H5N2 in un allevamento di oche a Ossun.

Inoltre, a seguito del completo sequenziamento del virus H5N1 isolato nel primo focolaio notificato in Dordogna, l’ANSES ha confermato l’assenza dei principali marker di adattamento ai mammiferi.

21/12/2015 – L’intensificazione delle attività di controllo e sorveglianza nel sud ovest della Francia, a seguito della conferma dei numerosi focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), ha permesso di identificare ulteriori positività. Dai risultati delle indagini epidemiologiche si evidenzia una stretta correlazione tra i diversi focolai che coinvolgono principalmente allevamenti di anatre, oche e faraone. L’analisi del rischio, effettuata dal Laboratorio comunitario di riferimento per l’influenza aviaria (Weybrigde UK), evidenzia che l’attuale diffusione della malattia è probabilmente dovuta alle carenti misure di biosicurezza e agli scambi commerciali di animali vivi piuttosto che alla trasmissione diretta da volatili selvatici. Tuttavia va tenuto in considerazione che gli uccelli selvatici, e in particolare quelli presenti nelle zone umide, vengono considerati come il principale serbatoio dei virus influenzali in natura. La possibilità che i selvatici possano essere responsabili dell’introduzione di virus influenzali in popolazioni domestiche sembra trovare conferma nella elevata frequenza di focolai osservati lungo le rotte migratorie degli uccelli acquatici. La continua circolazione di virus LPAI nelle popolazioni domestiche, spesso in modo silente in specie resistenti come le anatre e le oche può portare a una mutazione del virus da bassa a alta patogenicità qualora siano coinvolte specie più sensibili (galliformi).
Gli ultimi focolai sono stati notificati in diversi dipartimenti del sud-ovest della Francia:

  • Nella Dordogna, il 18/12/2015 è stato notificato un focolaio ad alta patogenicità (H5) a seguito dei controlli sui volatili prima della movimentazione per la macellazione a Lardin Saint Lazare, comune compreso nelle zone di restrizione del focolaio di Montignac.
  • Nel dipartimento di Landes, il 17/12/2015 sono stati notificati quattro focolai H5 nei comuni di Montaut, Saint-Sever, Aubagnan e Eyres Moncube. Tutti gli allevamenti erano stati sottoposti a controllo prima della movimentazione degli animali verso il macello. Il 18/12/2015 è stato invece denunciato un focolaio di influenza aviaria alta patogenicità in un allevamento di anatre a Saint Cricq en Chalosse. In questo focolaio sono stati isolati due virus: H5N2 e H5N9.
  • Nel dipartimento di Gers, il 17/12/2015 tre allevamenti di anatre situati nei comuni di Cazaubon, Eauze e Caupenne d’Armagnac sono risultati positivi per un virus ad alta patogenicità H5 a seguito dei controlli eseguiti prima della movimentazione verso il macello.
  • Nel dipartimento di Pyrenees Atlantiques sono stati notificati due focolai H5 in data 18/12/2015. Gli allevamenti colpiti, che allevavano anatre, sono localizzati nei comuni di Maucor e Saint Jammes.
  • Nel dipartimento di Hauntes- Pyrenees è stato notificato il 18/12/2015 un focolaio ad alta patogenicità H5 in un allevamento di anatre nel comune di Labatut-Rivière, territorio compreso nelle aree di restrizione del focolaio di Arroses.Sono inoltre stati caratterizzati i virus isolati nei precedenti focolai a Campagnac-les-Quercy (H5N2) e a Saint Etienne d’Orthe, Bergouey, Monsegur, Momuy, Gaujacq (H5N9).

Il DEFRA (UK Department for Environment, Food, and Rural Affairs) ha diffuso una mappa che riassume la situazione epidemiologica della Francia per quanto riguarda sia i focolai LPAI sia quelli HPAI e i relativi territori soggetti a restrizione al commercio internazionale.

17/12/2015 – Sale a 30 il numero di focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità confermati dall’inizio del mese di dicembre nel sud-ovest della Francia. Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali francese ha infatti diffuso gli ultimi aggiornamenti sulla situazione epidemiologica con le notifiche di altri 17 focolai sostenuti sempre dai tre ceppi circolanti.
Nel dettaglio, nel dipartimento della Dordogna sono stati notificati 4 focolai:

  • Il 14/12/2015 un focolaio H5N1 a Bosset in un allevamento di 1070 anatre;
  • Il 14/12/2015 due focolai a Campagnac-les-Quercy, la caratterizzazione è ancora in corso;
  • Il 15/12/2015 un allevamento è stato riscontrato positivo a Saint Armand de Coly a seguito dei controlli sui volatili prima della movimentazione verso il macello.

Nel dipartimento di Landes sono stati notificati 10 focolai:

  • Il 14/12/2015 un focolaio H5N2 a Doazit, in un allevamento di 1700 anatre;
  • Il 14/12/2015 tre focolai sono stati notificati a Saint Etienne d’Orthe, Bergouey e Monsegur (comuni compresi nelle zone di restrizione dei focolai di Josse e Doazit) a seguito dei controlli effettuati prima dell’invio degli animali al macello;
  • Il 15/12/2015 sei focolai ad alta patogenicità sono stati notificati a Momuy, Saint-Cricq-Chalosse, Montaut, Gaujacq, Serreslous-et-Arribans e Hauriet, tutti comuni compresi nelle zone di restrizione di Doazit e Horsarrieu.

Nel dipartimento di Gers sono stati notificati 2 focolai:

  • Il 15/12/2015 un focolaio di influenza aviaria alta patogenicità, sottotipo H5 è stato notificato in un allevamento di anatre a Panjas;
  • Il 15/12/2015 un focolaio, sottotipo H5, è stato notificato a Mirande, in un allevamento misto di anatre e faraone dopo il riscontro di una sintomatologia sospetta nei volatili presenti.

Infine, nel dipartimento di Pyrenees Atlantiques:

  • Il 15/12/2015 un focolaio è stato notificato in un allevamento di 1240 anatre a Uzan.

14/12/2015 – A seguito della conferma dei focolai di influenza aviaria, le Autorità francesi hanno identificato le zone di protezione e sorveglianza, queste aree classificate come zone ad alto rischio “A” sono soggette alle misure previste dalla Direttiva 2005/94/CE. In aggiunta, sempre ai sensi della norma comunitaria, sono state definite delle zone a basso rischio “B” attorno alle zone di restrizione.
In tutti questi territori sono in vigore stringenti misure di biosicurezza e il divieto di movimentazione di pollame vivo, volatili in cattività, uova, prodotti carnei avicoli e di selvaggina da piuma, sono inoltre vietati fiere e mercati avicoli e l’uso dei richiami vivi.
Infine, nell’intero dipartimento della Dordogna e parte del dipartimento di Landes (mappa) sono state adottate ulteriori restrizioni alla movimentazione al di fuori del territorio nazionale.

14/12/2015 – Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali francese ha diffuso gli ultimi aggiornamenti sulla situazione epidemiologica dei focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) che hanno colpito il sud ovest del paese. Dall’inizio del mese di dicembre sono stati confermati 13 focolai sostenuti dai tre diversi ceppi virali isolati (H5N1, H5N2 e N5N9). Gli ultimi in ordine di tempo sono due focolai notificati nei dipartimenti di Gers e Pyrenees Atlantiques: in data 10/12/2015 a Manciet (Gers) è stato confermato un focolaio ad alta patogenicità sostenuto da un virus H5N2 in un allevamento di 8.300 anatre; mentre l’11/12/2015 è stato confermato un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità, sottotipo H5N9 a Arroses (Pyrenees Atlantiques) in un allevamento di 1500 anatre.

11/12/2015 – In data 09/12/2015 è stato notificato un altro focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N9, a Horsarieux, nel dipartimento di Landes. Al momento del sequestro, nell’allevamento erano presenti 12.600 broiler, 3.500 capponi, 960 anatre e 4.000 faraone. Solo in quest’ultima categoria di volatili era stato riscontrato un aumento della mortalità.

10/12/2015 – Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali francese ha diffuso informazioni relative alla situazione epidemiologica per quanto riguarda l’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI). Al momento risultano confermati 10 focolai ad alta patogenicità che hanno coinvolto 3 dipartimenti del sud-ovest della Francia. Tre sono i sottotipi virali isolati: H5N1, H5N2 e per la prima volta in Europa l’H5N9.
Nel dipartimento della Dordogna sono stati identificati 7 focolai:

  • il 24/11/2015 è stata confermata la positività per H5N1 in un allevamento rurale (32 polli) a Biras;
  • il 28/11/2015 un allevamento di anatre (14.000 volatili) a Saint-Paul La Roche è risultato positivo per influenza aviaria ad alta patogenicità, sia H5N1 sia H5N9;
  • il 30/11/2015 è stato confermato un caso di H5N2 ad alta patogenicità in un allevamento di oche (1.338 volatili) a Domme;
  • il 4/12/2015, a seguito dei controlli previsti dal piano nazionale di sorveglianza, un allevamento multispecie ( 1.000 anatre e 4.000 galline ovaiole) situato a Cenac et Saint Julien è risultato positivo per influenza aviaria sottotipo H5N2; a Nantheuil, località compresa nelle zone di restrizione dei precedenti focolai, è stato individuato un focolaio ad alta patogenicità sottotipo H5N1 in un allevamento di 1.000 anatre; a Bosset è stato confermato un focolaio ad alta patogenicità sottotipo H5N9 in un allevamento di 630 anatre, in questo ultimo caso si è riscontrata sintomatologia clinica;
  • l’8/12/2015 a Montignac è stato confermato un caso di influenza aviaria alta patogenicità H5N1 in un allevamento rurale in cui erano presenti anatre, oche e polli.

Nel dipartimento di Landes, il 6/12/2015 è stato identificato un focolaio sottotipo H5N9 in un allevamento di anatre (500) a Josse. Sempre in data 6/12/2015 è stata confermata una  seconda positività sostenuta dal sottotipo H5N9, in un allevamento multispecie (11.200 faraone 8.800 polli  e 4.550 capponi) situato a Doazit. Infine, nel dipartimento di Haute-Vienne è stato confermato un caso di influenza aviaria ad alta patogenicità H5N1 a Les Billagues in un allevamento che deteneva circa 250 volatili.
Al momento non sono ancora disponibili le analisi filogenetiche dei virus isolati.

04/12/2015 – In data 29/11/2015, è stato confermato positivo per virus influenzale ad alta patogenicità (HPAI), sottotipo H5, l’allevamento di anatre situato a circa 50 km a nord-est dal primo focolaio denunciato a Biras, in Dordogna.  Anche l’altro allevamento sospetto, situato a Domme, circa 90 km a sud del primo focolaio, è stato confermato positivo per influenza aviaria in data 30/11/2015. Il ceppo isolato in quest’ultimo focolaio è risultato essere un virus H5N2 altamente patogeno (HPAI).
Le Autorità francesi hanno applicato le misure di controllo previste dalla Decisione 94/2005/CE compreso il depopolamento delle aziende confermate positive. Inoltre, sempre ai sensi della norma comunitaria, sono state istituite le zone di protezione (3Km di raggio) e sorveglianza (10 km di raggio) attorno a tutti e tre i focolai (mappa).
In considerazione della possibile diffusione della malattia ad altre aziende avicole e della pericolosità del virus H5N1 HPAI per gli allevamenti di pollame, le Autorità francesi hanno stabilito, come misura precauzionale, un’ulteriore zona di restrizione attorno ai primi due focolai, dove sono in corso misure di controllo straordinario.

02/12/2015 – Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali francese ha comunicato che il ceppo influenzale isolato dall’allevamento rurale risultato positivo in data 24/11/2015 è un ceppo H5N1 ad alta patogenicità (HPAI), apparentemente correlato a ceppi a bassa patogenicità (LPAI) già identificati in Europa.
Oltre alle misure di sorveglianza imposte per le zone di protezione e sorveglianza, altri 2 allevamenti sono stati sottoposti a misure straordinarie di sorveglianza. I controlli effettuati ai sensi della norma comunitaria (manuale diagnostico) hanno rivelato elevati livelli anticorpali, indice di contatto con virus influenzali aviari. Il primo è un allevamento situato a Saint-Paul-la-Roche a circa 50 km a nord-est dal primo focolaio dove sono presenti circa 12000 anatre, mentre il secondo è un allevamento di oche riproduttrici e anatre, in cui sono presenti circa 3000 animali, situato a Domme, circa 90 km a sud di Biras, dove il primo focolaio è stato individuato. Sono in corso ulteriori test per verificare la presenza del virus in queste aziende.

2015 – H7N7

Dal mese di luglio 2015 sono stati confermati alcuni focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità H7N7 in Europa, che stanno interessando Germania e Regno Unito. Clicca nei titoli sottostanti per visualizzare gli ultimi aggiornamenti sulla situazione di ognuno dei Paesi coinvolti.

Visualizza la mappa dei focolai > (ultimo aggiornamento: 04/08/2015)

Germania (ultimo aggiornamento: 26/07/2015)

26 luglio 2015 – In data 26/07/2015 l’Autorità competente tedesca ha notificato un focolaio di influenza aviaria sostenuto da un sottotipo H7N7 ad alta patogenicità. Si tratta di un allevamento di 10.200 galline per la produzione di uova da consumo situato nel comune di Herzlake, Landkreis Emsland, Bassa Sassonia.
Il 24 luglio è stato osservato un calo della deposizione e una diminuzione dell’assunzione di mangime oltre a un aumento della mortalità. Nella stessa giornata l’allevamento è stato sottoposto a misure restrittive e in data 26/07/2015 tutti i volatili presenti sono stati abbattuti e distrutti. Nelle vicinanze dell’azienda infetta è situato un allevamento che in data 11/06/2015 è risultato positivo a un virus influenzale H7N7 a bassa patogenicità. Le analisi effettuate sull’allevamento in oggetto, a seguito di questa positività, avevano dato esito negativo.
Ai sensi della norma comunitaria sono state istituite zone di protezione e sorveglianza, inoltre nel raggio di 1 km dal focolaio di Herzlake erano presenti 3 allevamenti rurali che sono stati immediatamente depopolati. Nella zona di protezione sono presenti 35 allevamenti industriali per un totale di 23 589 di avicoli e nella zona di sorveglianza (10 km) sono presenti 187 allevamenti (3.2 milioni di animali accasati). Tutti gli allevamenti sono stati sottoposti a controllo.
L’analisi epidemiologica è in corso e al momento non ci sono informazioni in merito alla possibile origine dell’infezione.

Regno Unito (ultimo aggiornamento: 13/07/2015)

13 luglio 2015 – Il 13 luglio 2015 è stato confermato un caso di influenza aviaria, sostenuto da un virus ad alta patogenicità sottotipo H7N7, in un allevamento situato nelle vicinanze di Preston, Inghilterra (Lancashire). Si tratta di un allevamento di galline ovaiole di 67 settimane di età allevate in parte all’aperto (50.000 free range e 120.000 indoor), la mortalità nel gruppo risultava particolarmente elevata (tasso di mortalità: 21,18). Sono state applicate le misure di controllo previste dalla norma comunitaria (abbattimento degli animali presenti, istituzione delle zone di protezione e sorveglianza e blocco delle movimentazioni).

2014/2015 – H5N8, H5N1

Dall’inizio del mese di novembre 2014 sono stati confermati alcuni focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità H5N8 e H5N1 in Europa, che stanno interessando Germania, Regno Unito, Olanda, Italia, Bulgaria, Ungheria, Svezia e Romania. Clicca nei titoli sottostanti per visualizzare gli ultimi aggiornamenti sulla situazione di ognuno dei Paesi coinvolti.

Visualizza la mappa dei focolai > (ultimo aggiornamento: 31/03/2015)

Bulgaria (ultimo aggiornamento: 11/02/2015)

Il 14 Novembre, le autorità bulgare hanno comunicato all’OIE due nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico. La prima positività è stata confermata in un allevamento rurale nel comune di Glushnik in provincia di Sliven. Il secondo focolaio è stato identificato in un allevamento industriale che ospitava 10.830 volatili nel comune di Zimnitsa in provincia di Jambol.

11/02/2015 – Sono state confermate due nuove positività al virus dell’influenza aviaria sottotipo H5N1, da campioni prelevati da un piccione e un gabbiano rinvenuti morti. I volatili sono stati ritrovati nella regione di Burgas, già interessata dai precedenti focolai.

04/02/2015 –  È stato confermato un secondo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N1. La positività è stata rilevata in animali da cortile (galline) nel villaggio di Konstantinovo – municipalità di Kameno, situata sulle coste del lago Mandra, zona con elevata presenza di volatili selvatici e migratori. Tutti gli animali presenti nell’allevamento positivo e quelli presenti negli allevamenti rurali confinanti con il focolaio sono stati abbattuti.

26/01/2015 – Le autorità sanitarie bulgare hanno confermato un caso di influenza aviaria ad alta patogenicità – sottotipo H5N1 in un pellicano (Pelecanus crispus) rinvenuto morto sulle coste del Mar Nero nella regione di Burgas, in Bulgaria. Sono state istituite le zone di protezione e sorveglianza. All’interno di quest’ultima sono presenti due allevamenti commerciali, uno di galline ovaiole e uno di selvaggina. Gli altri allevamenti presenti nelle zone di restrizione sono tutti a carattere rurale.
Oltre al pellicano, è stato trovato morto anche un gabbiano testa nera (Chroicocephalus ridibundus), in seguito risultato negativo ai test per influenza aviaria. Entrambi sono stati rinvenuti durante le attività di sorveglianza passiva attuate nell’ambito del programma definito a livello comunitario.
La regione di Burgas si trova nell’area protetta di Poda, importante area di sosta per molti migratori.

Germania (ultimo aggiornamento: 26/01/2015)

26/01/2015 – Le autorità sanitarie tedesche hanno confermato un secondo focolaio di influenza aviaria – sottotipo H5N8 nella cittadina di Anklam, nel Land del Meclemburgo – Pomeriania occidentale. La positività è stata individuata in polli di un allevamento rurale situato nella zona di protezione stabilita a seguito della precedente positività verificatasi il 20 gennaio nella stessa cittadina.
I volatili presenti nell’allevamento (35 polli e un’anatra) sono già stati eliminati. Nessun animale vivo e nessun prodotto, originari dall’azienda infetta, erano stati spediti in precedenza verso altri stati membri o paesi terzi.
Sono state ampliate le zone di protezione e sorveglianza già stabilite in seguito al primo focolaio, mentre sono in corso gli accertamenti per definire la cause di introduzione del virus nell’allevamento.

20/01/2015  – È stato confermato dal Friedrich Löffler Institut un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità, sottotipo H5N8. La positività è stata individuata in un allevamento rurale nella cittadina di Anklam, nel Land del Meclemburgo – Pomeriania occidentale. Erano presenti 98 uccelli appartenenti a diverse specie (polli, oche, anatre, piccioni, quaglie e psittacidi).
Il 16 gennaio il proprietario dell’allevamento aveva informato i Servizi veterinari della morte di quattro polli. I polli, le anatre e le oche sono stati abbattuti il 21 gennaio, mentre le altre specie volatili presenti nell’allevamento sono state sottoposte a ulteriori controlli.
Attorno all’allevamento sono state istituite le zone di protezione e sorveglianza e vige il divieto di movimentazione degli animali e dei prodotti di origine animale. Sono in corso le indagini epidemiologiche per individuare l’origine dell’infezione.

07/01/2015 – La presenza del virus H5N8 è stata confermata in tre cicogne bianche (Ciconia ciconia) in uno zoo di Rostock (Meclemburgo-Pomerania Anteriore). Al momento della conferma, erano presenti 496 uccelli appartenenti a 85 diverse specie; 39 volatili sono stati abbattuti, incluse le tre cicogne positive e gli uccelli ritenuti a rischio di contagio.

20/12/2014 – Il Friedrich Löffler Institut, laboratorio nazionale tedesco di riferimento, ha confermato un terzo focolaio di influenza aviaria H5N8 ad alta patogenicità, che ha colpito un allevamento di circa 10.000 anatre da ingrasso situato in Bassa Sassonia nel comune di Neubörger, distretto di Emsland. L’allevamento deteneva i volatili al chiuso.
Le autorità hanno istituto le zone di protezione e sorveglianza e sono state avviate le operazioni di abbattimento degli animali dell’allevamento infetto. È stato previsto anche l’abbattimento dei volatili presenti nei tre allevamenti rurali di galline ovaiole situati nel raggio di 1 km dall’allevamento infetto. In data 17 dicembre è stata inviata al macello una partita di anatre provenienti dal focolaio, le cui carni sono state distrutte.
Sono in corso ulteriori indagini epidemiologiche. Al momento, sono risultati negativi gli esami clinici e di laboratorio effettuati sul pollame presente all’interno delle zone di protezione e sorveglianza.
Nessun animale vivo e nessun prodotto, originari dall’azienda infetta, sono stati spediti verso altri stati membri e paesi terzi.

17/12/2014 – Il Friedrich Löffler Institut ha confermato un secondo focolaio di influenza aviaria H5N8 ad alta patogenicità in un allevamento di tacchini da carne, con circa 20.000 animali, nel distretto di Cloppenburg, in Bassa Sassonia. Le autorità sanitarie competenti hanno avviato le misure di contenimento dell’infezione per l’eliminazione del focolaio in tempi rapidi.

17/11/2014 – A seguito della positività del 6 novembre, sono state avviate misure straordinarie di sorveglianza attiva sulla popolazione di volatili selvatici, basate anche su campionamento di feci nella zona protezione (ECDC, 2014). Il 17 novembre il virus H5N8 è stato identificato in un’anatra selvatica (Anas spp) abbattuta, senza sintomi clinici, nell’ambito dell’attività venatoria nello stato di Meclemburgo-Pomerania Anteriore, approssimativamente a 100 km di distanza dal primo focolaio.

06/12/2014 – Il Centro di referenza tedesco per l’influenza aviaria presso il Friedrich Löffler Institut ha identificato un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità – sottotipo H5N8 in un allevamento di tacchini da carne situato in Pomerania nello stato del Meclemburgo. L’infezione ha colpito uno dei sei capannoni, dove è stata inoltre riscontrata la maggiore mortalità. Le autorità sanitarie hanno disposto le misure di controllo dell’infezione e l’abbattimento di tutti i capi dell’allevamento (30.000 capi). Sono state infine istituite le zone di protezione e sorveglianza.

Italia (ultimo aggiornamento: 16/12/2014)

27/11/2017 – Nell’ultimo mese le autorità italiane hanno comunicato all’OIE 21 nuovi focolai di HPAI H5N8 nel pollame domestico e due positività nei selvatici.
Per maggiori informazioni sulla situazione epidemiologica italiana, si rimanda alla pagina https://www.izsvenezie.it/temi/malattie-patogeni/influenza-aviaria/situazione-epidemiologica-HPAI/.

16/12/2014 – Il 15 dicembre il Centro di referenza nazionale per l’influenza aviaria e la malattia di Newcastle dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie ha confermato la presenza del virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità tipo A – sottotipo H5N8, in un allevamento di tacchini da carne del comune di Porto Viro, in provincia di Rovigo.
Il virus del sottotipo H5N8 è un virus della influenza aviaria ad alta patogenicità per il pollame domestico, come tacchini e polli. Sebbene parente del virus H5N1, il virus H5N8 presenta una combinazione di geni differente che lo rendono distinguibile da quest’ultimo. Tra il 2013 e il 2014 il virus H5N8 è stato identificato quale causa di infezione in uccelli domestici e selvatici in alcuni Paesi dell’Asia Orientale, quali Corea del Sud, Cina e Giappone, ma fino al Novembre scorso non era mai stato identificato al di fuori di questa area. Tra Novembre e Dicembre 2014 il virus è stato rinvenuto sporadicamente in uccelli domestici e selvatici per la prima volta in Nord Europa (Germania, Olanda, Gran Bretagna). Il suo arrivo in Europa si pensa essere collegato alle migrazioni degli uccelli selvatici. Ad oggi, non è stata segnalata la trasmissione di questo virus H5N8 all’uomo.
La Regione Veneto ha provveduto ad adottare tutte le misure di contenimento previste dalla normativa vigente, compresa la definizione delle relative zone di restrizione.

Situazione epidemiologica in Italia – HPAI »

Olanda (ultimo aggiornamento: 03/12/2014)

3/12/2014 – Il Ministro olandese dell’agricoltura Sharon Dijksma ha annunciato che sono risultati positivi al virus H5 dell’influenza aviaria ad alta patogenicità i campioni prelevati da anatre selvatiche (nel dettaglio, da fischioni euroasiatici) a Kamerik, municipalità di Woerden (nella provincia di Utrecht). Sono ancora in corso le analisi per la tipizzazione del virus.
Il campionamento era stato effettuato per verificare il possibile ruolo dei volatili selvatici nella diffusione del virus in Olanda. Dalle analisi condotte dall’Istituto veterinario centrale è emerso che non c’è nessun legame tra i tre focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità H5N8 di Hekendorp, Ter Aar e Kamperveen, verificatisi dunque indipendentemente l’un l’altro. Ciò conferma il ruolo dei selvatici, in particolare del fischione, come fonte di infezione e di introduzione del virus nel Paese. Rimane da verificare se e quali altri volatili selvatici potrebbero ugualmente concorrere alla diffusione del virus.
Il Ministro Dijksma ha inoltre comunicato che è stata introdotta una nuova serie di misure stringenti per contrastare la diffusione del virus nel Paese. Le misure sono entrate in vigore il 4 dicembre e sono state definite dagli esperti in relazione agli ultimi aggiornamenti epidemiologici. Rimangono in vigore le misure previste all’interno della zona di sorveglianza nei 10 km dagli allevamenti infetti. Il divieto di trasporto di pollame, uova, letame e strame usato rimane in vigore anche nella parte occidentale dei Paesi Bassi. Continua il divieto di caccia.
Nelle alte regioni, gli allevamenti potranno essere ripopolati e il divieto di caccia revocato. Tuttavia, sono ancora vietate concentrazioni di volatili e sussiste ancora l’obbligo per gli allevamenti di tenere il pollame e gli altri volatili all’interno delle strutture e di controllare le entrate di personale in azienda. I mezzi di trasporto potranno entrare negli allevamenti a condizione che siano lavati e disinfettati. L’applicazione di queste misure di biosicurezza è fondamentale per prevenire l’introduzione del virus negli allevamenti di avicoli.

2/12/2014 – La analisi hanno confermato la presenza del virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità H5N8. Nel raggio di un km dall’allevamento colpito dal virus H5N8, è localizzato un altro allevamento con 50.000 avicoli, i cui capi saranno abbattuti a scopo preventivo. Dei restanti tre allevamenti localizzati all’interno della zona di sorveglianza (10 km dall’allevamento infetto), due al momento non ospitano pollame, mentre nel terzo sono in corso i controlli sanitari per verificare la presenza dell’infezione. Attualmente, questo è il quarto focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità H5N8 confermato in Olanda.

1/12/2014 – Il 30 novembre è stato confermato un nuovo focolaio di influenza aviaria a Zoeterwoude (Olanda meridionale) in un allevamento di galline ovaiole di circa 28.000 capi. L’allevamento è stato colpito dal ceppo H5 e sono in corso le analisi di tipizzazione per determinarne la patogenicità. I risultati sono attesi a breve. L’azienda non ha spazi all’aperto riservati ai volatili. L’abbattimento di tutti i capi sarà effettuato in data odierna dall’NWVA – Netherlands Food and Consumer Product Safety Authority. Intorno all’allevamento è stata istituita la zona di sorveglianza di 10 km: al suo interno sono presenti quattro aziende avicole, in cui verranno eseguiti opportuni controlli per verificare la presenza del virus. Le autorità sanitarie hanno proceduto al controllo sanitario per il virus H5 di tutti gli allevamenti di anatre presenti nel Paese: le analisi hanno dato esito negativo.

24/11/2014 – Al fine di eradicare in tempi brevi la malattia sul territorio, il Ministro olandese dell’agricoltura Sharon Dijksma ha introdotto una nuova serie di misure di controllo. Il divieto di trasporto a livello nazionale di 72 ore sarà sostituito da misure definite a livello regionale. Le zone di restrizione (protezione e sorveglianza) stabilite intorno alle aziende infette in Hekendorp, Ter Aar e Kamperveen rimangono in vigore. I Paesi Bassi vengono suddivisi in 4 aree, le movimentazioni possono avvenire esclusivamente all’interno di queste. Le misure adottate saranno finalizzate a ridurre al minimo i contatti tra le aziende del settore avicolo. Queste aree sono state definite in modo tale che le due principali regioni produttrici di pollame (Gelderse Vallei e de Peel) siano situate in due zone differenti. Per evitare ulteriormente la diffusione del virus è vietato l’accasamento di pollame, compreso il trasporto di pulcini di un giorno verso allevamenti situati sul territorio olandese. In considerazione però del basso rischio di diffusione dell’influenza associato alla movimentazione di pulcini di un giorno, le Autorità hanno consentito il trasporto di pulcini di un giorno destinati all’esportazione, provenienti da allevamenti al di fuori delle zone di 10 chilometri dall’allevamento infetto. Tutte le misure sono intese a prevenire la diffusione dell’influenza aviaria e rimarranno in vigore per almeno 21 giorni.

21/11/2014  È stato individuato un terzo focolaio di influenza aviaria H5 in un’azienda di pollame con circa 10.000 animali, situata nel villaggio di Kamperveen, a circa 80 km dagli altri due allevamenti colpiti. Sono in corso le analisi per la tipizzazione del virus. Abbattimenti preventivi sono stati disposti anche in altri due allevamenti situati nel raggio di 1 km dall’allevamento infetto di Kamperveen, come misura precauzionale. In uno dei due è stato riscontrato un caso con sintomatologia clinica riferibile a influenza aviaria, mentre nel secondo si è proceduto per motivi di vicinanza.

20/11/2014 É stato individuato un secondo allevamento positivo nel sud dell’Olanda a circa 24 km dal precedente focolaio. Al momento è certo che si tratti di un virus H5, ma solo nella giornata odierna il Centro di referenza olandese dovrebbe confermate se si tratta dello stesso ceppo H5N8 HPAI. La positività ha interessato un allevamento di 43.000 galline ovaiole, che sono già state abbattute. Il Governo olandese ha disposto un ulteriore blocco delle movimentazioni di uova su tutto il territorio nazionale.

15/11/2014 – Le 15 autorità sanitarie olandesi hanno confermato la positività al virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità – sottotipo H5N8 di un allevamento di galline ovaiole localizzato nelle vicinanze di Utrecht. Le autorità olandesi hanno da subito disposto le misure di controllo per evitare la diffusione della malattia, tra cui l’abbattimento degli animali infetti e l’istituzione delle zone di protezione (3 Km) e sorveglianza (10 km) intorno all’allevamento. Esami di laboratorio hanno confermato che il virus H5N8 identificato in Olanda è molto simile al virus che due settimane fa ha colpito un allevamento di tacchini da carne in Germania – stato del Meclemburgo. Prima di arrivare in Europa, lo stesso virus aveva interessato l’Estremo oriente, coinvolgendo volatili selvatici e domestici in Corea, Cina e Giappone, sempre nel corso del 2014. Da sottolineare che in Giappone l’infezione era stata individuata in cigni (Cygnus columbianus bewickii) all’inizio di novembre del 2014. Sono in corso indagini per stabilire l’origine del contagio e in particolare per accertare il possibile coinvolgimento dei volatili migratori nella trasmissione del virus HPAI H5N8.

Regno Unito (ultimo aggiornamento: 21/11/2014)

21/11/2014 – Il Laboratorio comunitario di riferimento per l’influenza aviaria (Veterinary Laboratories Agency – VLA, New Haw, Weybridge) ha confermato che anche il virus influenzale aviario H5N8 ad alta patogenicità individuato nell’allevamento di anatre nello Yorkshire è molto simile (omologia 99,8%) a quelli individuati nell’allevamento di tacchini in Germania e in quello di galline ovaiole in Olanda. Questo, secondo l’Oie, supporta ulteriormente la teoria che possano essere gli uccelli migratori a trasportare il virus che dall’inizio dell’anno ha colpito numerosi allevamenti in Corea del Sud.

16/11/2014 – Il DEFRA – Department for Environment, Food & Rural Affairs ha confermato la presenza del virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità – sottotipo H5N8 in anatre allevate in una fattoria dell’East Yorkshire, nel nord-est del Regno Unito. Le autorità sanitarie avevano disposto le misure di contenimento della malattia: abbattimento delle 6.000 anatre presenti nella fattoria e istituzione delle zone di protezione e sorveglianza.

Romania (ultimo aggiornamento: 30/03/2015)

30/03/2015 – Le autorità sanitarie romene hanno confermato il ritrovamento del virus di influenza aviaria ad alta patogenicità – sottotipo H5N1 in alcune carcasse di pellicani nella laguna del lago Sinoe, al confine tra i distretti di Tulcea e di Costanza. Gli uccelli ritrovati morti sono 64, ma l’intera popolazione di pellicani contava inizialmente più di 250 uccelli, adulti e giovani. Escludendo i pellicani ritrovati morti, non sono stati riscontrati segni clinici in altri animali della zona. Non ci sono località con uccelli domestici nel raggio di oltre 10 km.

Svezia (ultimo aggiornamento: 20/03/2015)

20/03/2015 – Le autorità sanitarie svedesi hanno confermato la presenza del virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità – sottotipo H5N8 in un 2 cigni nel centro della città di Stoccoloma. Gli animali facevano parte di un gruppo di 5 cigni ritrovati morti, nessuno dei quali con lesioni macroscopiche che suggerissero un’infezione da virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità.

In quattro di questi cigni sono state rilevate lesioni che rendono possibile ipotizzare l’avvelenamento da piombo come causa della morte, mentre nel quinto sono state rilevate lesioni da trauma. Ad ulteriori accertamenti i due cigni sono risultati positivi al virus H5, successivamente identificato come H5N8 ad alta patogenicità.

Non ci sono aziende avicole commerciali nelle immediate vicinanze del luogo di ritrovamento. In base al codice sanitario dell’Organizzazione mondiale per la sanità animale (OIE) il ritrovamento non cambia lo status di paese indenne da influenza aviaria che caratterizza la Svezia, in quanto i cigni selvatici non rientrano nella definizione di pollame.

Ungheria (ultimo aggiornamento: 24/02/2015)

24/02/2015 – Le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato la presenza del virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità – sottotipo H5N8 in un allevamento di anatre da ingrasso situato a Füzesgyarmat, nella contea di Békés. Nei giorni precedenti, erano stati osservati nell’allevamento sintomi clinici riferibili all’influenza e un aumento della mortalità. Tutti i 22.000 volatili dell’allevamento colpito dall’infezione e quelli presenti nei tre allevamenti situati nelle vicinanze sono stati abbattuti. Questa è la prima positività al sottotipo H5N8 registrata in Ungheria.

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