Influenza aviaria: situazione epidemiologica in Europa – HPAI

In questa pagina puoi trovare le informazioni sulla situazione epidemiologica e le disposizioni adottare dalle autorità competenti durante le emergenze di influenza aviaria in Europa per i virus ad alta patogenicità (HPAI) degli ultimi anni. Ulteriori informazioni sulle situazioni degli anni precedenti sono disponibili nella pagina Situazione epidemiologica HPAI Europa – Archivio.

2020/2021 - H52019/2020 - H5N82016/2019 - H52017/2019 - H5N6

2020/2021 – H5

A partire da ottobre 2020 diversi Paesi europei sono stati interessati da casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), sostenuti da virus influenzale sottotipo H5.

12/04/2021 – La situazione epidemiologica in Europa è costantemente aggiornata con la conferma di nuove positività nei confronti dell’influenza aviaria ad alta patogenicità in volatili selvatici e nel pollame domestico in Germania, Paesi Bassi, Belgio, Regno Unito, Irlanda, Irlanda del Nord, Danimarca, Svezia, Francia, Polonia, Croazia, Slovenia, Italia, Spagna, Slovacchia, Romania, Lituania, Ungheria, Norvegia, Repubblica Ceca, Finlandia, Svezia, Bulgaria, Svizzera, Austria, Lettonia, Estonia, Grecia e Ucraina.

03/03/2021 – Aggiornamento influenza aviaria Dicembre 2020-Febbraio 2021 EFSA/ECDC/IZSVe. Dettagli >

18/12/2020 – Caratterizzazione genetica e analisi spaziale dei virus HPAI H5Nx identificati in Europa tra il 16/10 e il 24/11/2020. Dettagli >

06/10/20 – Allerta per tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea. Dettagli >


Austria (Ultimo aggiornamento: 31/03/2021)

Volatili selvatici

Specie H5 H5N5  H5N8 Totale
Cigno reale (Cygnus olor) 6 3 16 25
Airone bianco maggiore (Ardea alba) 1 1
Sparviero (Accipiter nisus) 1 1
Germano reale (Anas platyrhynchos) 1 1
Gabbiano (Larus spp) 1 1
Totale 7 3 19 29
Belgio (Ultimo aggiornamento: 14/03/2021)

Volatili selvatici

Specie HPAI H5 HPAI H5N8 Totale
Oca zamperosee (Anser brachyrhynchus) 5 5
Storno comune (Sturnus vulgaris) 6 6
Oca del Canada (Branta canadensis) 1 1 2
Chiurlo (Numenius arquata) 2 2
Colombaccio (Columba palumbus) 2 2
Oca lombardella maggiore (Anser albifrons) 1 1
Cigno reale (Cygnus olor) 1 1
Gabbiano reale nordico (Larus argentatus) 1 1
Laridae 1 1
Gazza (Pica pica) 1 1
Svasso maggiore (Podiceps cristatus) 1 1
Oca egiziana (Alopochen aegyptiaca) 1 1
Oca selvatica (Anser anser) 1 1
Folaga comune(Fulica atra) 1 1
Airone cenerino (Ardea cinerea) 0
Ghiandaia (Garrulus glandarius) 1 1
Totale 8 19 27

Pollame domestico/volatili in cattività

Località indirizzo produttivo, specie e numero di volatili HPAI sottotipo Data conferma Note
Fiandre Occidentali Tacchini da carne (n=65.000) H5N8 29/01/2021 Gli animali mostravano segni clinici non specifici per influenza aviaria
Dinant (Namur) Multispecie (n=8) H5N8 08/12/2020 Tutte le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate in conformità con la vigente legislazione europea
Menen (Fiandre Occidentali) Broiler (n= 151.600) H5N5 25/11/2020 Tutte le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate in conformità con la vigente legislazione europea
Bulgaria (Ultimo aggiornamento: 06/04/2021)

Volatili selvatici

Specie H5 Totale
Gabbiano reale nordico (Larus argentatus) 1 1
Airone cenerino (Ardea cinerea) 1 1
Totale 2 2

 


Pollame domestico/volatili in cattività

Località indirizzo produttivo, specie e numero di volatili HPAI sottotipo Data conferma Note
PLEVEN Polli riproduttori (n=55,764) H5 08/02/2021 E’ stato confermato il sottotipo H5 in un allevamento di riproduttori broiler situato nel territorio di Slavyanovo.
PLEVEN Anatre da carne (n=19,418) H5 05/02/2021 Conferma positività a seguito delle attività di sorveglianza del focolaio del 03.02.2021
PLEVEN Anatre da carne (n=145,329) H5 05/02/2021 Conferma positività a seguito delle attività di sorveglianza del focolaio del 03.02.2021
PLEVEN Galline ovaiole (n= 99,500) H5 03/02/2021 E’ stato confermato il sottotipo H5 tramite analisi biomolecolare (PCR)
Croazia (Ultimo aggiornamento: 25/03/2020)

Volatili selvatici

Specie H5N8 Totale
Cigno reale (Cygnus olor) 3 3
Totale 3 3

Pollame domestico/volatili in cattività

Località Indirizzo produttivo, specie e numero di volatili HPAI sottotipo Data conferma Note
Delovi (regione di Koprivnica e Križevci) Tacchini da carne (ca. 70.000) H5N8 21/11/2020 Riscontrato un aumento del tasso di mortalità in data 17 novembre. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente attuate in conformità alla direttiva 2005/94/CE
Danimarca (Ultimo aggiornamento: 12/04/2021)

Volatili selvatici

Specie H5  H5N3  H5N5  H5N8 Totale
Cigno selvatico (Cygnus cygnus) 59 59
Oca facciabianca (Branta leucopsis) 3 1 52 56
Poiana comune (Buteo buteo) 50 50
Cigno reale (Cygnus olor) 1 1 33 35
Oca selvatica (Anser anser) 15 15
Gabbiano reale nordico (Larus argentatus) 1 13 14
Oca zamperosse (Anser brachyrhynchus) 10 10
Falco pellegrino (Falco peregrinus) 2 7 9
Airone cenerino (Ardea cinerea) 5 5
Gheppio (Falco tinnunculus) 1 3 4
Mugnaiaccio (Larus marinus) 4 4
Gabbiano comunella (Chroicocephalus ridibundus) 1 2 3
Sparviero eurasiatico (Accipiter nisus) 3 3
Astore (Accipiter gentilis) 3 3
Fischione (Mareca penelope) 2 2
Edredone comune (Somateria mollissima) 2 2
Oca colombaccio (Branta bernicla) 2 2
Poiana calzata (Buteo lagopus) 2 2
Oca lombardella maggiore (Anser albifrons) 1 1
Oca granaiola della taiga (Anser fabalis) 1 1
Germano reale (Anas platyrhynchos) 1 1
Canapiglia (Mareca strepera) 1 1
Chiurlo (Numenius arquata) 1 1
Fagiano comune (Phasianus colchicus) 1 1
Gallinella d’acqua (Gallinula chloropus) 1 1
Sula bassana (Morus bassanus) 1 1
Aquila di mare coda bianca (Haliaeetus albicilla) 1 1
Folaga comune (Fulica atra) 1 1
Beccaccia eurasiativa (Scolopax rusticola) 1 1
Porciglione (Rallus aquaticus) 1 1
Smergo maggiore (Mergus merganser) 1 1
Albanella reale (Circus cyaneus) 1 1
Totale 9 1 4 278 292

Pollame domestico/volatili in cattività

Specie pollame domestico/indirizzo produttivo H5N5 H5N8 Totale
tacchini da carne 4 4
rurali 3 3
volatili da ripopolamento 3 3
multispecie 1 1
polli riproduttori 1 1
volatili ornamentali 1 1 1
Totale 1 13 14
Estonia (Ultimo aggiornamento: 06/04/2021)

Volatili selvatici

Specie H5 H5N8 Totale
Cigno reale (Cygnus olor) 18 18
Cigno (Cygnus sp) 4 4
Germano reale (Anas platyrhynchos) 1 1
Airone cinerino (Ardea cinerea) 1 1
Totale 1 23 24

Pollame domestico/volatili in cattività

Località indirizzo produttivo, specie e numero di volatili HPAI sottotipo Data conferma Note
Harju County Rurale (n=24) H5N8 29/03/2021 Nell’allevamento erano presenti 24 volatili: 10 ovaiole, 5 galli e 9 pulcini. Una gallina manifestava segni clinici quali difficoltà respiratoria e diarrea, ed è successivamente deceduta. La presenza di un virus HPAI H5N8 è stata confermata in RT-PCR in questo soggetto inviato al CRN.
Lääne-Viru County Rurale (n=78) H5N8 18/02/2021 Nell’allevamento venivano allevati 78 volatili: 51 ovaiole, 10 anatre, 3 oche, 5 tacchini, 8 faraone. La presenza di un virus HPAI H5N8 è stata confermata in 5 tamponi tracheali prelevati da 2 tacchini, 2 faraone e 1 gallina ovaiola.
Finlandia (Ultimo aggiornamento: 25/03/2021)

Volatili selvatici

Specie H5 H5N8 Totale
Cigno reale (Cygnus olor) 2 6 8
Germano reale (Anas platyrhychos) 1 2 3
Astore (Accipiter gentilis) 2   2
Fagiano comune (Phasianus colchicus) 1 1
Gabbiano comune (Larus canus) 1 1
volatile selvatico non identificato 1 1
Totale 5 11 16

Pollame domestico/volatili in cattività

Località indirizzo produttivo, specie e numero di volatili HPAI sottotipo Data conferma Note
HAME Selvaggina da ripopolamento (n=1,000) H5N8 10/02/2021 Un allevamento di fagiani è risultato positivo a HPAI H5N8. Nelle settimane precedenti erano stati notificati 2 focolai nei selvatici (sempre fagiani) nelle vicinanze dell’allevamento. Non sono presenti altri allevamenti commerciali all’interno delle zone di protezione e sorveglianza. Sono invece presenti 40 allevamenti di volatili ornamentali all’interno della zona di sorveglianza. Le operazioni di abbattimento e distruzione sono in corso.
Francia (Ultimo aggiornamento: 06/04/2021)

Volatili selvatici

Specie HPAI H5 HPAI H5N3 HPAI H5N8 Totale
Piovanello maggiore (Calidris canuto) 73 73
Cigno reale (Cygnus olor) 3 11 14
Passero (Passeridae) 12 12
Poiana comune (Buteo buteo) 2 2
Oca colombaccio (Branta bernicla) 3 1 4
Gazza (Pica pica) 2 2
Chiurlo maggiore (Numenius arquata) 1 1
Volpoca (Tadorna tadorna) 1 1
Oca selvatica (Anser anser) 1 1
Gabbiano reale nordico (Larus argentatus) 1 1
Cicogna bianca (Ciconia ciconia) 1 1
Gabbiano comunella (Chroicocephalus ridibundus) 1 1
Totale 22 74 17 113

Pollame domestico/volatili in cattività

Specie pollame domestico/indirizzo produttivo HPAI H5 HPAI H5N8 Totale
anatre da carne 3 412 415
gallus gallus 27 27
multispecie 1 19 20
rurali 8 8
faraone 3 3
oche da carne 2 2
quaglie da carne 2 2
anatre riproduttori 2 2
altre specie 2 2
Totale 4 477 481
Germania (Ultimo aggiornamento: 12/04/2021)

Volatili selvatici

Specie H5 H5N1 H5N3 H5N4  H5N5  H5N8 Totale
Oca selvatica (Anser anser) 6 5 1 3 3 275 293
Oca facciabianca (Branta leucopsis) 1 3 248 252
Cigno (Cygnus) 2 2 1 211 216
Germano reale (Anas platyrhynchos) 3 2 1 35 41
Poiana comune (Buteo buteo) 1 1 1 2 36 41
Accipitriformi (Accipitriformes) 3 31 34
Fischione (Mareca penelope)* 3 1 26 30
Gabbiano (Laridae) 1 2 3 24 30
Cigno reale (Cygnus olor) 1 1 16 18
Gabbiano reale nordico (Larus argentatus) 1 2 12 15
Gufo reale (Bubo bubo) 2 11 13
Airone cenerino (Ardea cinerea) 1 11 12
Chiurlo (Numenius arquata) 1 8 9
Gabbiano comunella (Chroicocephalus ridibundus) 1 8 9
Falco pellegrino (Falco peregrinus) 1 1 7 9
Oca del Canada (Branta canadensis) 1 8 9
Cormorano comune (Phalacrocorax carbo) 8 8
Piovanello mggiore (Calidris canutus) 5 1 6
Gheppio (Falco tinnunculus) 6 6
Oca granaiola della taiga (Anser fabalis) 6 6
Oca lombardella maggiore (Anser albifrons) 6 6
Mugnaiaccio (Larus marinus) 1 3 4
Volatile selvatico non identificato 2 1 3
Strigiformi (Strigiformes) 1 2 3
Oca colombaccio (Branta bernicla) 2 2
Beccaccia di mare (Haematopus ostralegus) 2 2
Alzavola (Anas crecca) 2 2
Edredone comune (Somateria mollissima) 1 1 2
Anatidae 1 1 2
Charadriidae (Charadriiformes) 2 2
Corvidae 1 1 2
Beccaccia eurasiatica (Scolopax rusticola) 1 1
Gabbiano comune (Larus canus) 1 1
Piovanello comune (Calidris ferruginea) 1 1
Falco (Falconidae) 1 1
Allocco (Strix aluco) 1 1
Aquila di mare coda bianca (Haliaeetus albicilla) 1 1
Sparviero eurasiatico (Accipiter nisus) 1 1
Gru cenerina (Grus grus) 1 1
Folaga comune (Fulica atra) 1 1
Gruidae (Gruiformes) 1 1
Airone bianco maggiore (Ardea alba) 1 1
Turdidi (Turdidae) 1 1
Pavoncella (Vanellus vanellus) 1 1
Fringuello (Fringillidae) 1 1
Fagiano (Phasianus colchicus L.) 1 1
Scolopacidae 1 1
Totale 29 6 10 12 25 1021 1103

Pollame domestico/volatili in cattività

Specie pollame domestico/indirizzo produttivo H5 H5N1 H5N5 H5N8 Totale
tacchini da carne 63 63
galline ovaiole 1 1 59 61
volatili ornamentali (in cattività) 30 30
multispecie 1 1 27 29
rurali 1 26 27
anatre da carne 8 8
polli riproduttori 5 5
oche riproduttori 5 5
broiler 5 5
tacchini riproduttori 3 3
oche da carne 1 1
Totale 2 2 1 232 237
Grecia (Ultimo aggiornamento: 12/04/2021)

Volatili selvatici

Specie H5N8 Totale
Pellicano crespo (Pelecanus crispus) 5 5
Totale 5 5
Irlanda (Ultimo aggiornamento: 11/02/2021)

Volatili selvatici

Specie H5N3 H5N8 Totale
Cigno selvatico (Cygnus cygnus) 17 17
Cigno reale (Cygnus olor) 6 6
Falco pellegrino (Falco peregrinus) 3 3
Oca facciabianca (Branta leucopsis) 1 1
Cormorano comune (Phalacrocorax carbo) 1 1
Piovanello maggiore (Calidris canutus) 2 2
Chiurlo (Numenius arquata) 1 1
Totale 2 29 31

Pollame domestico/volatile in cattività

Località indirizzo produttivo, specie e numero di volatili HPAI sottotipo Data conferma Note
Wicklow Tacchini da carne (n= 127) H5N8 10/12/2020 Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente attuate in conformità alla direttiva 2005/94/CE
Irlanda del Nord (Ultimo aggiornamento: 02/02/2021)

Volatili selvatici

Specie H5N3 Totale
Falco pellegrino (Falco peregrinus) 1 1
Totale 1 1

Pollame domestico/volatili in cattività

Località indirizzo produttivo, specie e numero di volatili HPAI sottotipo Data conferma Note
Antrim Galline ovaiole (ca. 30.000) H5N8 11/01/2021 Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente attuate in conformità alla direttiva 2005/94/CE
Antrim Polli riproduttori (ca. 31.000) H5N8 06/01/2021 Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente attuate in conformità alla direttiva 2005/94/CE
Italia

Informazioni dettagliate sulla situazione epidemiologica dell’influenza aviaria in Italia per i virus ad alta patogenicità (HPAI) sono pubblicate nella pagina: Influenza aviaria: situazione epidemiologica in Italia – HPAI

Lettonia (Ultimo aggiornamento: 18/03/2021)

Volatili selvatici

Specie H5N8 Totale
Cigno reale (Cygnus olor) 50 50
Germano reale (Anas platyrhynchos) 2 2
Fischione (Mareca penelope) 1 1
Garzetta (Egretta garzetta) 1 1
Smergo maggiore (Mergus merganser) 1 1
Moretta grigia (Aythya marila) 1 1
Oca del Canada (Branta canadensis) 1 1
Totale 57 57
Lituania (Ultimo aggiornamento: 31/03/2021)

Volatili selvatici

Specie  H5 H5N8 H7N7 Totale
Cigno reale (Cygnus olor) 1 8 2 11
Totale 1 8 2 11

Pollame domestico/volatili in cattività

Località indirizzo produttivo, specie e numero di volatili HPAI sottotipo Data conferma Note
Kaunas Multispecie (n= 27) H5N8 08/01/021 8 galline ovaiole, 9 tacchini, 7 oche e 3 anatre, aumento del tasso di mortalità
Norvegia (Ultimo aggiornamento: 31/03/2021)

Volatili selvatici

Specie HPAI H5 HPAI H5N8 Totale
Cigno reale (Cygnus olor) 4 4 8
Cigno selvatico (Cygnus cygnus) 2 1 3
Oca del Canada (Branta canadensis) 2 1 3
Fischione (Mareca penelope) 2 2
Oca zamperosse (Anser brachyrhynchus) 2 2
Cigno (Cygnus spp) 2 2
Gabbiano (Laridae) 1 1
Gabbiano reale nordico (Larus argentatus) 1 1
Oca selvatica (Anser anser) 1 1
Oca facciabianca (Branta leucopsis) 1 1
Totale 11 13 24

Pollame domestico/volatili in cattività

Località indirizzo produttivo, specie e numero di volatili HPAI sottotipo Data conferma Note
Rogaland Multispecie (n= 58) H5N8 03/12/2020 Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente attuate in conformità alla direttiva 2005/94/CE
Paesi Bassi (Ultimo aggiornamento: 08/04/2021)

Volatili selvatici

Specie HPAI H5 HPAI H5N1 HPAI H5N2 HPAI H5N4 HPAI H5N5 HPAI H5N8 Totale
Cigno reale (Cygnus olor) 1 1 1 33 36
Oca facciabianca (Branta leucopsis) 4 31 35
Oca selvatica (Anser anser) 6 2 15 23
Fischione (Mareca penelope) 2 4 6 12
Poiana comune (Buteo buteo) 1 7 8
Oca granaiola della taiga (Anser fabalis) 2 1 3
Germano reale (Anas platyrhynchos) 3 3
Oca lombardella maggiore (Anser albifrons) 2 2
Chiurlo (Numenius arquata) 1 1 2
Anatra muta o anatra muschiata (Cairina moschata) 2 2
Alzavola (Anas crecca) 1 1
Gufo di palude (Asio flammeus) 1 1
Volpoca (Tadorna tadorna) 1 1
Oca del Canada (Branta canadensis) 1 1
Laridae 1 1
Canapiglia (Mareca strepera) 1 1
Totale 9 15  1  1 2 104 132

Pollame domestico/volatili in cattività

Specie pollame domestico/indirizzo produttivo H5N1 H5N8 Total
broiler 2 2
tacchini da carne 1 1
galline ovaiole 4 4
anatre da carne 1 1
polli riproduttori 1 1 2
multispecie 1 1
volatili ornamentali 11 11
Total 1 21 22
Polonia (Ultimo aggiornamento: 12/04/2021)

Volatili selvatici

Specie H5N5 H5N8 Totale
Cigno reale (Cygnus olor) 127 127
Cigno nero (Cygnus atratus) 9 9
Poiana comune (Buteo buteo) 6 6
Oca selvatica (Anser anser) 4 4
Oca non identificata 3 3
Cigno (Cygnus spp) 2 2
Marzaiola (Spatula querquedula) 2 2
Oca granaiola della taiga (Anser fabalis) 2 2
Corvo comune (Corvus corax) 2 2
Moretta (Aythya fuligula) 1 1
Oca granaiola della tundra (Anser serrirostris) 1 1
Aquila di mare coda bianca (Haliaeetus albicilla) 1 1
Folaga comune (Fulica atra) 1 1
Cormorano comune (Phalacrocorax carbo) 1 1
Astore (Accipiter gentilis) 1 1
Cicogna bianca (Ciconia ciconia) 1 1
Passero (Passeridae) 1 1
Totale 1 164 165

Pollame domestico/volatili in cattività

specie pollame domestico/indirizzo produttivo H5N8 Totale
anatre da carne 47 47
galline ovaiole 37 37
tacchini da carne 34 34
multispecie 10 10
rurali 14 14
polli riproduttori 6 6
oche riproduttori 4 4
anatre riproduttori 2 2
altre specie 2 2
oche da carne 1 1
volatili ornamentali 1 1
Totale 158 158
Regno Unito (Ultimo aggiornamento: 05/01/2021)

Volatili selvatici

Specie HPAI H5 HPAI H5N1 HPAI H5N5 HPAI H5N8 Totale
Cigno reale (Cygnus olor) 1 140 141
Cigno selvatico (Cygnus cygnus) 2 24 26
Oca del Canada (Branta canadensis) 1 18 19
Cigno nero (Cygnus atratus) 11 11
Oca selvatica (Anser anser) 2 8 10
Oca colombaccio (Branta bernicla) 6 6
Cigno (Cygnus spp) 2 2
Poiana comune (Buteo buteo) 3 3
volatile selvatico non identificato 2 2
Zafferano (Larus fuscus) 2 2
Gabbiano reale nordico (Larus argentatus) 2 2
Accipitridae 2 2
Fischione (Mareca penelope) 1 1
Sparviero eurasiatico (Accipiter nisus) 1 1
Volpoca (Tadorna tadorna) 1 1
Falco pellegrino (Falco peregrinus) 1 1
Oca zamperosee (Anser brachyrhynchus) 1 1
Airone cenerino (Ardea cinerea) 1 1
Anatide non identificato 1 1
Airone bianco maggiore (Ardea alba) 1 1
Tuffetto comune (Tachybaptus ruficollis) 1 1
Totale 4 1 1 229 235

Pollame domestico/volatili in cattività

Località indirizzo produttivo, specie e numero di volatili HPAI sottotipo Data conferma Note
Devon County Familiare (n = 6) H5N8 31/12/2020 Allevamento familiare di 6 polli in Aylesbeare-Devon. Tutti gli animali sono morti. Natra della diagnosi: clinica e necroscopica. Le misure di controllo e sorveglianza/eradicazione sono state prontamente attuate in conformità con la legislazione europea.
Norfolk County Anatre da carne (n = 129.405) H5N8 28/12/2020 Aumento del tasso di mortalità riscontrato in tutti i capannoni in cui gli aanimali erano accasati. Età dei soggetti: da qualeche giorno a poche settimane di vita. Le misure di controllo e sorveglianza/eradicazione sono state prontamente attuate in conformità con la legislazione europea.
Norfolk County Multispecie (n = 44) H5N8 26/12/2020 Piccolo allevamento multispecie (22 polli, 14 anatre, 8 oche), uova non consumate dai proprietari né animali venduti. Le misure di controllo e sorveglianza/eradicazione sono state prontamente attuate in conformità con la legislazione europea.
Orkney Islands Galline ovaiole (n = 48) H5N8 19/12/2020 Piccolo allevamento commerciale di galline ovaiole free range. Innalzamento della mortalità registrato il 09/12/20. Le misure di controllo e sorveglianza/eradicazione sono state prontamente attuate in conformità con la legislazione europea.
Norfolk County Anatre riproduttori (n= 8.097) H5N8 19/12/2020 Le misure di controllo e sorveglianza/eradicazione sono state prontamente attuate in conformità con la legislazione europea.
North Yorkshire County Excluding Selby Pollame (n = 20) H5N1 18/12/2020 Allevamento familiare situato a Hawes Richmondshire, North Yorkshire, che ospitava 20 polli. Le misure di controllo e sorveglianza/eradicazione sono state prontamente attuate in conformità con la legislazione europea.
Dorset County Multispecie (n= 13) H5N8 07/12/2020 6 chickens,6 ducks and 1 goose. Epidemiological investigation ongoing. A backyard flock, near to a pond  with wild birds
 Ashbourne (Derbyshire) Multispecie (n= 50) H5N8 16/12/2020 Le misure di controllo e sorveglianza/eradicazione sono state prontamente attuate in conformità con la legislazione europea.
Droitwich Spa (Worcestershire County) Multispecie/ornamentali (n=61) H5N8 13/12/2020 Le misure di controllo e sorveglianza/eradicazione sono state prontamente attuate in conformità con la legislazione europea.
King’s Lynn (Norfolk) Tacchini da carne (n=25.764) H5N8 06/12/2020 Le misure di controllo e sorveglianza/eradicazione sono state prontamente attuate in conformità con la legislazione europea.
Attleborough (Norfolk) Tacchini da carne (n=30.000) H5N8 04/12/2020 Le misure di controllo e sorveglianza/eradicazione sono state prontamente attuate in conformità con la legislazione europea.
Northallerton (North Yorkshire) Tacchini da carne (n=28.800) H5N8 03/12/2020 Le misure di controllo e sorveglianza/eradicazione sono state prontamente attuate in conformità con la legislazione europea.
Northallerton (North Yorkshire) Tacchini da carne (n=10.500) H5N8 25/11/2020 Le misure di controllo e sorveglianza/eradicazione sono state prontamente attuate in conformità con la legislazione europea.
Melton Mowbray (Leicestershire) Multispecie (n=133) H5N8 23/11/2020 Diverse specie tra cui uccelli domestici e specie ornamentali in un parco a tema
Stroud (Gloucester) Ornamentale (n=1) H5N8 20/11/2020 Esemplare trovato morto all’interno di un parco naturale e segnalato come sospetto a seguito dell’esame post-mortem. La settimana precedente nello stesso parco naturale erano stati trovati positivi per HPAI H5N8 altri volatili selvatici. L’esemplare era tenuto in un recinto scoperto, assieme ad altre 18 anatre della stessa specie ed altri uccelli appartenenti a specie rare o protette. Nessun’altra specie di pollame/volatili è presente nel parco. Le misure di controllo e sorveglianza/eradicazione sono state prontamente attuate in conformità con la legislazione europea.
Bush Bank (Herefordshire) Polli riproduttori (n=46.000) H5N8 12/11/2020 La possibile fonte di infezione identificata tramite indagine epidemiologica: contatto con volatili selvatici. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente attuate in conformità alla direttiva 2005/94/CE
Frodsham (Cheshire) Polli riproduttori (n=13.500) H5N8 02/11/2020 Polli riproduttori nel periodo di crescita (età= 10 settimane). La possibile fonte di infezione identificata tramite indagine epidemiologica: contatto con volatili selvatici. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente attuate in conformità alla direttiva 2005/94/CE
Repubblica Ceca (Ultimo aggiornamento: 12/04/2021)

Volatili selvatici

Specie H5 H5N2 H5N8 Totale
Cigno reale (Cygnus olor) 5 21 26
Anatidae 1 2 3
Cigno (Cygnus spp) 1 1
volatile selvatico non identificato 1 1
Totale 7 1 23 31

Pollame domestico/volatili in cattività

Specie pollame domestico/indirizzo produttivo HPAI H5N8 Total
rurali 20 20
anatre riproduttori 5 5
anatre da carne 5 5
galline ovaiole 1 1
volatili ornamentali 1 1
Total 32 32
Romania (Ultimo aggiornamento: 01/03/2021)

Volatili selvatici

Specie H5 H5N5 Totale
Cigno (Cygnus spp) 3   3
Cigno selvatico (Cygnus cygnus) 15 4 19
Totale 18 4 22

Pollame domestico/volatili in cattività

Località indirizzo produttivo, specie e numero di volatili HPAI sottotipo Data conferma Note
TIMIS Backyard (n=14) H5N5 24/02/2021 Il focolaio ha coinvolto un allevamento familiare di pollame situato nella località di Folea.
ILFOV Multispecie (n= 1198) H5N8 14/01/2021 Il focolaio ha coinvolto un allevamento a scopo didattico e sperimentale dove gli avicoli sono tenuti per scopi scientifici e sono rappresentati da razze rare di anatre e oche.
Slovacchia (Ultimo aggiornamento: 22/02/2021)

Volatili selvatici

Specie H5 H5N5 H5N8 Totale
Cigno reale (Cygnus olor)   3 1 4
Cigno (Cygnus spp)   1   1
volatile selvatico non identificato 1     1
Totale 1 4 1 6

Pollame domestico/volatili in cattività

Località indirizzo produttivo, specie e numero di volatili HPAI sottotipo Data conferma Note
Košice Volatili in cattività (ca. 500) H5 07/01/2021 Volatili detenuti in uno zoo con segni clinici riferibili a IA (3 anatre mute, Cairina moschata). Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente attuate in conformità alla direttiva 2005/94/CE
Dunajská Streda Allevamento familiare (n=70) H5 22/01/2021 Allevamento familiare di galline ovaiole
Slovenia (Ultimo aggiornamento: 08/01/2021)

Volatili selvatici

Specie H5 Totale
Cigno reale (Cygnus olor) 1 1
Totale 1 1
Spagna (Ultimo aggiornamento: 11/02/2021)

Volatili selvatici

Specie HPAI H5 HPAI H5N8 Totale
Cicogna bianca (Ciconia ciconia) 3 3
Falco pellegrino (Falco peregrinus) 1 1
Oca selvatica (Anser anser) 1 1
Volatile selvatico non identificato 1 1
Totale 1 5 6
Svezia (Ultimo aggiornamento: 08/04/2021)

Volatili selvatici

Specie H5  H5N5 H5N8 Totale
Cigno reale (cygnus olor) 2 7 1 10
Oca facciabianca (Branta leucopsis) 1 7 8
Gufo reale (Bubo bubo) 1 5 6
Astore (Accipiter gentilis) 2 5 7
Oca del Canada (Branta canadensis) 2 2 4
Poiana comune (Buteo buteo) 2 1 3 6
Oca selvatica (Anser anser) 4 4
Falco pellegrino (Falco peregrinus) 1 5 6
Gabbiano comuna (Chroicocephalus ridibundus) 1 1
Oca granaiola della taiga (Anser fabalis) 1 1
Occhione (Bucephala clangula) 1 1 2
Gheppio comune (Falco tinnunculus) 1 1
Taccola eurasiatica (Corvus monedula) 1 1
Falco di palude  (Circus aeruginosus) 1 1
Gabbiano reale nordico (Larus argentatus) 1 1
Cigno selvatico (Cygnus cygnus) 4 1 1 6
Totale 10 16 39 65

Pollame domestico/volatili in cattività

specie pollame domestico/indirizzo produttivo H5N5 H5N8 Totale
galline ovaiole 2 4 6
volatili ornamentali 3 4 7
tacchini da carne 5 5
polli riproduttori 2 2
multispecie/ 1 1
polli da carne 1 1
selvaggina da ripopolamento 1 1
Totale 5 18 23
Svizzera (Ultimo aggiornamento: 18/02/2021)

Volatili selvatici

Specie  H5N4 Totale
Gabbiano reale zampegialle (Larus michahellis) 1 1
Poiana comune (Buteo buteo) 1 1
Totale 2 2
Ucraina (Ultimo aggiornamento: 08/04/2021)

Volatili selvatici

Specie H5 Totale
Cigno reale (Cygnus olor) 114 114
volatile selvatico non specificato 4 4
Oca di Brant (Branta bernicla) 1 1
Anatra muschiata (Cairina moschata) 1 1
Totale 120 120

Pollame domestico/volatili in cattività

specie pollame domestico/indirizzo produttivo H5 H5N8 Totale
rurali 9 3 12
pollame 1 1
oche da carne 1 1
Totale 10 4 14
Ungheria (Ultimo aggiornamento: 11/03/2021)

Volatili selvatici

Specie H5N5 H5N8 Totale
Cigno reale (Cygnus olor) 2 2
Aquila di mare coda bianca (Haliaeetus albicilla) 1 1
Airone bianco maggiore (Ardea alba) 1 1
Totale 1 3 4

Pollame domestico/volatili in cattività

Località indirizzo produttivo, specie e numero di volatili HPAI sottotipo Data conferma Note
Bács-Kiskun Galline ovaiole (n= 40.067) H5N8 03/02/2021 Le ovaiole erano accasate in 2 capannoni. In uno di questi capannoni i soggetti hanno presentato calo della produzione e uova con guscio morbido. Non è stata registrata nessuna mortalità anomala.
Bács-Kiskun Galline ovaiole (n= 45.096) H5N8 03/02/2021 Le ovaiole erano accasate in 2 capannoni. In uno di questi capannoni i soggetti hanno presentato calo della produzione e uova con guscio morbido. Non è stata registrata nessuna mortalità anomala.
Bács-Kiskun Galline ovaiole (n=26.240) H5N8 03/02/2021 Le ovaiole erano accasate in 2 capannoni. In uno di questi capannoni i soggetti hanno presentato calo della produzione, calo dell’asssunzione di cibo e acqua, uova con guscio morbido. Non è stata registrata nessuna mortalità anomala.
Bács-Kiskun Galline ovaiole (ca. 100.000) H5N8 14/01/2021 Le ovaiole erano accasate in 4 capannoni. In uno di questi capannoni i soggetti hanno presentato calo della produzione e uova con guscio morbido. Non è stata registrata nessuna mortalità anomala.
provincia di Komárom-Esztergom Tacchini da carne (ca. 47.000) H5N8 06/01/2021 Calo dell’assunzione di acqua e cibo, aumento tasso mortalità e diarea acquosa. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente attuate in conformità alla direttiva 2005/94/CE
provincia di Komárom-Esztergom pollame (ca. 37.000) H5 06/01/2021 Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente attuate in conformità alla direttiva 2005/94/CE

2019/2020 – H5N8

Dalla fine di dicembre 2019 alcuni Paesi europei sono stati interessati da casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), sostenuti da virus influenzale sottotipo H5N8.


Bulgaria (Ultimo aggiornamento: 08/06/2020)

Il Laboratorio di Referenza Europeo per l’influenza aviaria e la malattia di Newcastle ha identificato la circolazione di due sottotipi del virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità nei focolai confermati in Bulgaria nel 2020, il sottotipo H5N8 e il sottotipo H5N2. Il sottotipo H5N8 è strettamente correlato al virus influenzale dello stesso sottotipo circolante in Bulgaria nella stagione epidemica 2018-2019; mentre il sottotipo H5N2 è un riassortante, con geni HA ed M dei virus H5N8 già circolanti in Bulgaria, e altri geni di ceppi a bassa patogenicità circolanti in Eurasia nel pollame domestico e nei volatili selvatici. Ad esclusione del primo focolaio del 2020 (17 febbraio), dove è stata identificata la co-circolazione dei due sottotipi H5N8 ed H5N2, il sottotipo H5N2 è stato confermato solo in focolai di galline ovaiole, mentre il sottotipo H5N8 solo in quelli di anatre moulard.


In data 4 giugno 2020, le autorità sanitarie bulgare hanno confermato un nuovo focolaio di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) nel pollame domestico.  L’azienda colpita, considerata focolaio primario e situata nella località di Asenovgrad, regione di Plovdiv, allevava galline ovaiole. Al momento della conferma ospitava 78.943 animali. Ad oggi, il sottotipo virale, identificato come H5Nx, non è stato ancora confermato e caratterizzato dal Laboratorio di referenza europeo (EURL) per l’influenza aviaria e la malattia di Newcastle. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 11 e 12 marzo 2020, le autorità sanitarie bulgare hanno confermato due nuovi casi di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) nel pollame domestico. Il primo dei due nuovi focolai ha interessato un’azienda di galline ovaiole nel villaggio di Pereperek, regione di Kurdzhali, che ospitava 16.800 volatili. La conferma è avvenuta a seguito dei controlli avviati dopo il rilievo di segni clinici riferibili alla malattia e ad un aumento anomalo della mortalità riscontrato in data 6 marzo. Il virus identificato è del sottotipo H5N8.
Il secondo focolaio ha coinvolto un allevamento di galline ovaiole nel villaggio di Trilistnik, regione di Plovdiv. L’azienda, che ospitava 39.120 animali al momento del sequestro, ricadeva nelle zone di restrizione già istituite nella stessa regione a seguito della conferma di altri focolai. L’indagine epidemiologica ha rivelato contatti a rischio fra questa azienda ed il focolaio confermato in data 5 marzo. Il virus identificato è del sottotipo H5N2. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 5 marzo 2020, le autorità sanitarie bulgare hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N2. Il focolaio ha interessato un’azienda di pollame domestico di tipo commerciale nel villaggio di Trilistnik, regione di Plovdiv, che al momento della conferma ospitava 31.322 galline ovaiole. Tutte le misure di controllo ed eradicazione previste dalla normativa europea sono state immediatamente implementate.


In data 2 marzo 2020, le autorità sanitarie bulgare hanno confermato due nuovi casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, a seguito dei controlli eseguiti nelle aziende che ricadevano nella zona di sorveglianza istituita attorno al primo focolaio registrato nel 2020, nella regione di Plovdiv. Il primo dei due nuovi focolai ha interessato un’azienda di anatre per la produzione di foie gras, nel villaggio di Bolyarino, che ospitava 3.620 volatili in un sistema di produzione chiuso (dagli anatroccoli di un giorno fino alla fase di gavage). Il secondo focolaio, era un allevamento di anatre da foie gras nella fase di gavage, sito nel villaggio di Styrama, che ospitava la momento della conferma 5.000 volatili. Le fasi produttive di accrescimento erano state condotte in due allevamenti diversi situati in comuni limitrofi (Saedinenie e Brezovo) e distanti fra loro 20 km, risultati entrambi negativi.  Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 24 febbraio 2020, le autorità sanitarie bulgare hanno confermato due nuovi casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) in due allevamenti commerciali situati nella città di Plovdiv, nella regione di Plovdiv. I due allevamenti, al momento della conferma, ospitavano rispettivamente 55.437 galline ovaiole e 11.600 anatre moulard. Due differenti sottotipi virali sono stati identificati, un H5N2 nelle galline ovaiole e un H5N8 nelle anatre. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 17 febbraio 2020, le autorità sanitarie bulgare hanno confermato un focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) in un allevamento commerciale nella città di Rakovski, nel distretto di Plovdiv. L’allevamento coinvolto ospitava 15.729 anatre moulard, in cui è stata identificata la co-circolazione dei sottotipi virali H5N2 ed H5N8. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.

Germania (Ultimo aggiornamento: 31/03/2020)

In data 31 marzo 2020, le autorità veterinarie tedesche hanno confermato un caso di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento di tacchini da carne. L’allevamento coinvolto, situato nel circondario della Börde, ospitava 20.087 volatili al momento della conferma. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 26 marzo 2020, le autorità sanitarie tedesche hanno confermato un nuovo caso di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, in uno zoo nel circondario di Zwickau, in Sassonia. La struttura ospitava in tutto 286 volatili, di cui 89 anatre (1 trovata morta) e 197 altri volatili.


In data 20 e 21 marzo 2020, le autorità sanitarie tedesche hanno confermato due nuovi casi di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, rispettivamente nel pollame domestico e nei selvatici.
Il focolaio nel pollame domestico ha interessato un’azienda di tacchini riproduttori situata nel circondario di Aurich, che ospitava 10.579 volatili al momento della conferma. L’indagine epidemiologica è ancora in corso, e tutte le misure di controllo ed eradicazione sono state implementate come previsto dalla vigente normativa europea.
La seconda positività ha riguardato una poiana comune (Buteo buteo), rinvenuta morta nel circondario di Lipsia.


In data 13 marzo 2020, le autorità veterinarie tedesche hanno confermato un caso di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento di uccelli ornamentali. L’allevamento coinvolto era situato nel circondario di Lipsia ed ospitava 44 animali (6 anatre e 38 polli). Le indagini epidemiologiche per stabilire la possibile fonte di introduzione del virus sono ancora in corso. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 7 febbraio 2020, le autorità sanitarie tedesche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento rurale nel distretto Hohenlohekreis. L’allevamento coinvolto ospitava 49 galline ovaiole, 6 anatre e 2 oche. In aggiunta, 9 canarini e 3 fagiani erano presenti come specie ornamentali. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea. L’abbattimento degli animali e la distruzione delle carcasse, seguite dalle operazioni preliminari di pulizia e disinfezione, sono in corso.


In data 19 gennaio 2020, le autorità sanitarie tedesche hanno confermato il primo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un’oca lombardella (Anser albifrons), ritrovata morta nel circondario della Sprea-Neiße.

Polonia (Ultimo aggiornamento: 2/04/2020)

In data 31 marzo 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento commerciale di tacchini da carne dell’età di 15 settimane, della consistenza di 28.938 animali, sito nel comune urbano-rurale di Sulęcin, voivodato di Lubusz. L’azienda ricadeva nella zona di protezione del focolaio confermato in data 24 marzo. Le misure di controllo ed eradicazione previste dalla Normativa Europea sono state immediatamente implementate. L’abbattimento degli animali e la distruzione delle carcasse è stato completato in data 1 aprile.


In data 24 marzo 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 nel pollame domestico.


Il focolaio ha interessato un’azienda di tacchini da carne situata nel comune di Sulęcin, nel vovoidato di Lubusz, che ospitava al momento della conferma 94.206 tacchini di 13 settimane d’età. Tutte le misure di controllo ed eradicazione sono state implementate come previsto dalla vigente normativa europea.


In data 6 marzo 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8. La positività è stata riscontrata in un’azienda rurale di galline ovaiole nella città di Breslavia, che al momento della conferma ospitava 74 animali. Tutte le misure di controllo ed eradicazione previste dalla normativa europea sono state immediatamente implementate.


In data 4 marzo 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8. La positività è stata riscontrata in un’azienda di anatre da carne nel voivodato di Łódź, che al momento della conferma ospitava 10.338 animali. Tutte le misure di controllo ed eradicazione previste dalla normativa europea sono state immediatamente implementate.


In data 2 marzo 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento commerciale situato a Gliwice, nel voivoidato della Slesia. L’allevamento, al momento della conferma, ospitava 4.372 volatili (anatre, oche, broiler, ovaiole) e ricadeva nella zona di protezione istituita per il focolaio confermato il 22 febbraio in un allevamento di anatre riproduttori situato nella stessa località. L’indagine epidemiologica ha evidenziato potenziali contatti a rischio fra i due allevamenti (movimenti dei proprietari). Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 1 marzo 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento commerciale situato nel comune di Konin, nel voivoidato della Grande Polonia. L’allevamento, al momento della conferma, ospitava 30.183 anatre da carne. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 27 febbraio 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento commerciale situato nel comune di Zgierz, nell’omonimo distretto, voivoidato di Łódź. L’allevamento, al momento della conferma, ospitava 15.220 anatre da carne. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 25 febbraio 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N in un allevamento commerciale situato nel comune di Wartkowice, nel distretto di Poddębice, voivoidato di Łódź. L’allevamento, al momento della conferma, ospitava 4.895 anatre di una settimana d’età. L’indagine epidemiologica ha individuato come possibile contatto a rischio i movimenti del camion per il trasporto degli animali vivi. Il veicolo che aveva consegnato gli anatroccoli infatti, aveva avuto accesso alle aziende risultate positive al virus influenzale nei giorni 21-23 febbraio. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 23 febbraio 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento commerciale di anatre da carne situato nella città di Łódź, voivodato di Łódź. L’allevamento al momento della conferma ospitava 12.700 volatili. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 23 febbraio 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento commerciale di anatre da carne situato nella città di Koło, voivodato della Grande Polonia. L’allevamento al momento della conferma ospitava 9.046 volatili di 1 settimana d’età. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 22 febbraio 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento commerciale di anatre da carne situato nella città di Łowicz, voivodato di Łódź. L’allevamento al momento della conferma ospitava 56.503 volatili di 5.5 settimane d’età. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 22 febbraio 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento commerciale di anatre da riproduzione situato nella città di Gliwice, voivodato della Slesia. L’allevamento al momento della conferma ospitava 49.321 volatili. Gli accertamenti diagnostici sono stati avviati in data 20 febbraio. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 21 febbraio 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento commerciale di anatre situato nella città di Kędzierzyn-Koźle, voivodato di Opole. L’allevamento al momento della conferma ospitava 6.960 volatili di 2 settimane d’età. Gli accertamenti diagnostici sono stati avviati in data 20 febbraio a seguito di sospetto di infezione dovuto al rilievo di un aumento anomalo del tasso di mortalità, anoressia e sintomatologia nervosa (tremori a carico di testa e corpo). Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 8 febbraio 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento commerciale nella città di Ostróda, nel voivodato della Varmia-Masuria. L’allevamento coinvolto ospitava 3.895 tacchini da carne di 11 settimane d’età. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea. L’abbattimento degli animali e la distruzione delle carcasse, seguite dalle operazioni preliminari di pulizia e disinfezione, sono già state completate.


In data 29 gennaio 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento rurale nella cittadina di Racibórz, nel voivodato della Slesia. L’allevamento coinvolto ospitava 63 galline ovaiole. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea. L’abbattimento degli animali e la distruzione delle carcasse, seguite dalle operazioni preliminari di pulizia e disinfezione, sono già state completate.

Sempre in data 29 gennaio 2020 le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento commerciale nella cittadina di Wolsztyn, nel voivodato della Grande Polonia. L’allevamento coinvolto ospitava 36.183 tacchini da carne di 13 settimane d’età. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea. L’abbattimento degli animali e la distruzione delle carcasse, seguite dalle operazioni preliminari di pulizia e disinfezione, sono già state completate.


In data 26 gennaio 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento commerciale sito nel distretto di Iława. L’allevamento coinvolto ospitava 23.351 tacchini da carne di 14 settimane d’età. Le misure di controllo ed eradicazione sono state implementate come previsto dalla vigente normativa Europea. L’abbattimento degli animali e la distruzione delle carcasse, seguite dalle operazioni preliminari di pulizia e disinfezione, sono già state completate.


In data 23 gennaio 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato tre nuovi casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in due allevamenti di tipo rurale, ed uno di tipo commerciale siti nel voivodato della Grande Polonia. Gli allevamenti rurali, al momento della conferma ospitavano l’uno 165 e l’altro 161 capi. Il terzo allevamento coinvolto, ospitava 37.563 tacchini da carne di 12 settimane d’età. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea. L’abbattimento degli animali e la distruzione delle carcasse, seguite dalle operazioni preliminari di pulizia e disinfezione, sono già state completate.


In data 18 gennaio 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento rurale, sito nel villaggio di Ziemnice, voivodato della Bassa Slesia. L’allevamento, della consistenza di 549 volatili, ospitava specie diverse: 91 galline ovaiole, 41 broiler, 17 oche, 70 anatre, 326 piccioni, 4 pappagalli. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 16 gennaio 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento commerciale di anatre da carne, della consistenza di 6.621 animali, sito nel villaggio di Ostrów Wielkopolski, voivodato della Grande Polonia. Le misure di controllo ed eradicazione previste dalla Normativa Europea sono state immediatamente implementate. L’abbattimento degli animali e la distruzione delle carcasse è stato completato in data 17 gennaio.


In data 15 gennaio 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento commerciale di oche riproduttori, della consistenza di 19.594 animali, sito nel villaggio di Słaborowice, distretto di Ostrów Wielkopolski, voivodato della Grande Polonia. Le uova da cova che avevano già lasciato l’allevamento dirette verso gli incubatoi del paese, sono state rintracciate e distrutte. Le misure di controllo ed eradicazione previste dalla normativa europea sono state immediatamente implementate.


In data 13 gennaio 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento commerciale nella città di Koło, nel voivodato della Grande Polonia. L’allevamento coinvolto ospitava 5.595 oche da riproduzione e 20 galline ovaiole destinate all’autoconsumo. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea. L’abbattimento degli animali e la distruzione delle carcasse, seguite dalle operazioni preliminari di pulizia e disinfezione, sono già state completate.


In data 10 gennaio 2020 le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento commerciale di tacchini da carne della consistenza di 22.629 volatili di 14 settimane, sito nel comune di Myślibórz, voivodato della Pomerania Occidentale. La conferma è avvenuta a seguito dei controlli avviati dopo un aumento anomalo della mortalità. Le misure di controllo ed eradicazione previste dalla Normativa Europea sono state immediatamente implementate. A quanto riportano i servizi veterinari locali, nella zone di protezione di 3 km attorno al focolaio, non ci sarebbero allevamenti avicoli commerciali.


In data 7 gennaio 2020 le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un falco ritrovato morto il 6 gennaio nelle zone di restrizione stabilite nel distretto di Lubartowski.


In data 4 e 5 gennaio 2020, le autorità sanitarie polacche hanno confermato due nuovi casi di H5N8 HPAI. Le positività sono state riscontrate in due allevamenti industriali di tacchini da carne, situati nel voivodato di Lublino. Una azienda, situata nella località di Stary Uscimow, ospitava 13.186 capi di 9 settimane d’età. La seconda azienda, situata nella località di Drozdówka, ospitava al momento della conferma 24.000 capi di 13 settimane d’età. Entrambi sono considerati focolai secondari e sono allevamenti che ricadono nelle zone di restrizione (3 e 10 km) stabilite nel distretto di Lubartowski. Le misure di controllo ed eradicazione previste dalla normativa europea sono state implementate in ciascun focolaio.


In data 3 gennaio 2020 le autorità sanitarie polacche hanno confermato tre nuovi casi di H5N8 HPAI. Il primo caso riguarda un allevamento industriale di galline ovaiole sito nella località di Topola Osiedle, voivodato della Grande Polonia, che al momento della conferma ospitava 36.069 volatili. Il secondo caso ha coinvolto un allevamento rurale della consistenza di 36 volatili (13 galline ovaiole, 7 anatre e 16 piccioni), sito nella località di Wolka Orlowska, voivodato di Lublino. Il proprietario allevava anche volpi. L’indagine epidemiologica ha rivelato che, in data 27 dicembre 2019, il proprietario aveva acquistato sottoprodotti di origine animale dal primo allevamento risultato positivo il 31/12 nella località di Stary Uscimow, da destinare all’alimentazione delle volpi. Il terzo caso, ha coinvolto un altro allevamento rurale, sito nella città di Olchowiec Kolonia, voivodato di Lublino. Al momento della conferma, erano presenti 43 volatili (19 galline ovaiole, 22 anatre e 3 oche). L’allevamento era situato in prossimità di uno stagno.


In data 2 gennaio 2020 le autorità sanitarie polacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 sito nella località di Stary Uscimow, voivodato di Lublino, in un allevamento di faraone di 12.960 capi. La conferma è avvenuta a seguito dei controlli avviati dopo la prima positività riscontrata nella stessa località qualche giorno prima.


In data 31 dicembre 2019 le autorità sanitarie polacche hanno confermato tre casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 nella località di Stary Uscimow, voivodato di Lublino. Il focolaio primario, ha coinvolto un allevamento industriale di tacchini da carne, che al momento della conferma ospitava 12.089 capi dell’età di 14 settimane. La diagnosi di positività è arrivata in seguito a campionamento ufficiale successivo ad un aumento del tasso di mortalità e sintomatologia clinica osservati in allevamento. Nella stessa data, nell’ambito dei controlli implementati a seguito della prima positività, sono stati confermati due focolai secondari in due allevamenti di tacchini da carne venuti a contatto con il primo, e situati nella stessa località. Al momento della conferma, questi allevamenti ospitavano rispettivamente 9.500 capi di 9,5 settimane d’età e 20.600 capi di 14 settimane d’età. Le misure di controllo ed eradicazione sono state implementate come previsto dalla normativa Europea.

Repubblica Ceca (Ultimo aggiornamento: 19/02/2020)

In data 16 febbraio 2020, le autorità sanitarie della Repubblica Ceca hanno confermato un nuovo caso di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento commerciale nella città di Slepotice, nella regione di Pardubicky. L’allevamento coinvolto ospitava 7.500 tacchini da carne e circa 130.000 polli da carne. A partire dal 14 febbraio è stato registrato un aumento anomalo della mortalità, insieme alla comparsa di sintomatologia clinica riferibile ad influenza aviaria. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea. L’abbattimento degli animali e la distruzione delle carcasse, seguite dalle operazioni preliminari di pulizia e disinfezione, sono in corso.


In data 17 gennaio 2020, le autorità sanitarie della Repubblica Ceca, hanno confermato il primo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 nel pollame domestico. La positività è stata riscontrata in un allevamento rurale che ospitava 15 volatili nella regione di Vysočina. Le misure di controllo ed eradicazione previste dalla Normativa Europea sono state immediatamente implementate, e l’abbattimento e distruzione delle carcasse è stato completato in data 18 gennaio.

Romania (Ultimo aggiornamento: 24/02/2020)

In data 21 febbraio 2020 i focolai confermati in data 14 e 17 gennaio 2020 nei due allevamenti di galline ovaiole sono stati ufficialmente chiusi.


In data 17 gennaio 2020, le autorità sanitarie rumene, hanno confermato il secondo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 nel pollame domestico.
La positività è stata riscontrata in un allevamento commerciale di galline ovaiole, nella località di Seini, distretto di Maramureş, che al momento della conferma ospitava 22.762 volatili. Le misure di controllo ed eradicazione previste dalla Normativa Europea sono state immediatamente implementate.


In data 14 gennaio 2020 le autorità sanitarie romene hanno confermato un nuovo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento industriale di galline ovaiole della consistenza di 18699 animali, sito nella località di Seini, distretto di Maramureş. La conferma è avvenuta a seguito dei controlli avviati dopo un aumento anomalo della mortalità osservato in data 13 gennaio, che ha causato la morte di 11190 soggetti. Le attività di abbattimento dei restanti 7509 animali sono ancora in corso. Le misure di controllo ed eradicazione previste dalla normativa europea sono state immediatamente implementate.

Slovacchia (Ultimo aggiornamento: 28/01/2020)

In data 27 gennaio 2020, le autorità sanitarie slovacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento rurale nella città di Čadca. L’allevamento coinvolto ospitava 10 animali. Le attività di abbattimento e di distruzione delle carcasse sono state effettuate.


In data 24 gennaio 2020, le autorità sanitarie slovacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in uccelli selvatici tenuti in cattività allo zoo nazionale Bojnice, nel distretto di Prievidza. I campionamenti ufficiali sono stati effettuati il 22 gennaio a causa del sospetto emerso in seguito alla morte di un’alzavola argentata (Spatula versicolor) e di due spatole bianche (Platalea leucorodia). Nei giorni successivi sono decedute altre 9 anatre, di cui 3 alzavole argentate (Spatula versicolor), 4 spatole bianche (Platalea leucorodia), 1 anatra sposta (Aix sponsa) e 1 alzavola di Bernier (Anas bernieri). Le indagini epidemiologiche sono in corso. Si sospetta la probabile via di introduzione del virus attraverso il contatto tra uccelli selvatici e quelli mantenuti in cattività all’interno dello zoo. Le misure di controllo ed eradicazione sono state implementate come previsto dalla vigente normativa Europea. Le attività di abbattimento di distruzione delle carcasse dei 41 animali appartenenti al gruppo sintomatico sono già state completate. Seguono le operazioni preliminari di pulizia e disinfezione.


In data 17 gennaio 2020, le autorità sanitarie slovacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento rurale di galline ovaiole, della consistenza di 19 animali, sito nella città di Trnava, capoluogo del distretto e della regione omonimi. Le misure di controllo ed eradicazione previste dalla Normativa Europea sono state immediatamente implementate. Le operazioni preliminari di pulizia e disinfezione sono state completate in data 20 gennaio.


In data 9 gennaio 2020 le autorità sanitarie slovacche hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento rurale di galline ovaiole della consistenza di 22 animali, sito nel comune di Zbhey, distretto di Nitra. La conferma è avvenuta a seguito dei controlli avviati dopo un aumento anomalo della mortalità osservato in data 3 gennaio. L’allevamento, aperto nell’aprile 2018, non ha mai venduto prodotti animali (uova) all’esterno. L’indagine epidemiologica, ancora in corso, ha identificato come probabile fonte di introduzione del virus in allevamento, i contatti con volatili selvatici. Le misure di controllo ed eradicazione previste dalla normativa europea sono state immediatamente implementate.

Ucraina (Ultimo aggiornamento: 21/01/2020)

In data 19 gennaio 2020, le autorità sanitarie ucraine hanno confermato il primo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento di pollame domestico di tipo commerciale, sito nella località di Nemyriv, città di Vinnycja. L’allevamento, ospitava 116.544 galline ovaiole. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate. Le restrizioni sono state revocate in data 4 marzo.

Ungheria (Ultimo aggiornamento: 08/06/2020)

In data 4 e 5 giungo 2020, le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato due nuovi focolai di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, nel pollame domestico.  Le aziende colpite, considerate focolai secondari, hanno sede nel distretto di Kecskemét, parte nord della provincia di Bács-Kiskun. I dettagli riguardanti la/le specie allevata/e ed il numero di volatili accasati non sono ancora disponibili e verranno aggiornati prossimamente. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 3 giungo 2020, le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato un nuovo focolaio di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, nel pollame domestico. Con questo aggiornamento sono 271 i focolai confermati in Ungheria dall’inizio dell’anno. L’azienda colpita, considerata focolaio secondario, ha sede nel distretto di Kecskemét, parte nord della provincia di Bács-Kiskun. I dettagli riguardanti la/le specie allevata/e ed il numero di volatili accasati non sono ancora disponibili e verranno aggiornati prossimamente. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 24 maggio 2020, le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato 2 nuovi focolai di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, nel pollame domestico. Le aziende colpite, considerate focolai secondari, hanno sede nel distretto di Kecskemét, parte nord della provincia di Bács-Kiskun. I dettagli riguardanti la/le specie allevata/e ed il numero di volatili accasati non sono ancora disponibili e verranno aggiornati prossimamente. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 20 maggio 2020, le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato 1 nuovo focolaio di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, nel pollame domestico. Fino a questa data sono 268 i focolai confermati in questa nazione. L’azienda colpita è considerata focolaio secondario ed ha sede nel distretto di Kecskemét, parte nord della provincia di Bács-Kiskun. I dettagli riguardanti la/le specie allevata/e ed il numero di volatili accasati non sono ancora disponibili e verranno aggiornati prossimamente. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


Nelle date del 13 e del 15 maggio 2020, le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato 2 nuovi focolai di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, nel pollame domestico.Entrambe le aziende colpite sono considerate focolai secondari, delle quali una ha sede nel distretto di Kecskemét, parte nord della provincia di Bács-Kiskun, e l’altra nella provincia di Békés. I dettagli riguardanti la/le specie allevata/e ed il numero di volatili accasati non sono ancora disponibili e verranno aggiornati prossimamente. In entrambi i focolai, le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


Nelle date comprese fra il 6 e l’11 maggio 2020, le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato 8 nuovi focolai di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, nel pollame domestico. Di questi, tutti focolai secondari, 5 si sono verificati in aziende con sede nel distretto di Kecskemét, parte nord della provincia di Bács-Kiskun, 2 nella confinante provincia di Csongrád, ed uno nella provincia di Békés. I dettagli riguardanti la/le specie allevata/e ed il numero di volatili accasati non sono ancora disponibili per tutte le aziende colpite e verranno aggiornati prossimamente. In tutti i focolai, le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 4 maggio 2020, le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato due nuovi focolai di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, nel pollame domestico. Entrambi considerati focolai secondari, si sono verificati in aziende con sede nel distretto di Kecskemét, parte nord della provincia di Bács-Kiskun, la provincia più severamente colpita dall’attuale epidemia di H5N8 in atto nel Paese. I dettagli riguardanti la/le specie allevata/e ed il numero di volatili accasati in ciascuna azienda colpita non sono ancora disponibili e verranno aggiornati prossimamente. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 5 maggio 2020, le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato un nuovo focolaio di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, nel pollame domestico. L’azienda colpita, è un focolaio primario che ospitava 11.138 tacchini riproduttori al momento della conferma, ed ha sede nei pressi della località di Kondoros, nella provincia di Békés, la terza provincia dall’inizio dell’attuale epidemia di H5N8 nel territorio ungherese in cui l’infezione virale è stata segnalata. Nell’allevamento è stato riscontrato un aumento del tasso di mortalità, a seguito del quale sono stati avviati i controlli ufficiali. L’indagine epidemiologica non ha evidenziato nessun contatto a rischio con le aziende precedentemente risultate positive nella stessa provincia. Ha però registrato la presenza di uno specchio d’acqua in prossimità dell’azienda, punto di raccolta di numerosi anatidi selvatici, vicino al quale è presente il magazzino in cui è conservato il mangime di cui si serve l’azienda, protetto da reti antipassero. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


Nelle date comprese fra il 28 aprile e il 2 maggio 2020, le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato 24 nuovi focolai di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, nel pollame domestico. Di questi, 22 sono considerati focolai secondari, e si sono verificati in aziende con sede nel distretto di Kecskemét, parte nord della provincia di Bács-Kiskun, e nella confinante provincia di Csongrád, aree in cui l’epidemia di H5N8 è in atto da metà marzo. I dettagli riguardanti la/le specie allevata/e ed il numero di volatili accasati in ciascuna azienda colpita non sono ancora disponibili e verranno aggiornati prossimamente.
I rimanenti due invece sono considerati focolai primari, con sede nelle località di Battonya e Nagykamaras, provincia di Békés, area nella quale non erano ancora stati registrati focolai dall’inizio dell’epidemia. La prima delle due aziende colpite, allevava tacchini da carne di età compresa fra le 6 e le 15 settimane, per un totale di 23.532 volatili. I controlli ufficiali sono stati avviati a seguito di un aumento anomalo del tasso di mortalità osservato nel gruppo di 15 settimane. L’indagine epidemiologica ha individuato nelle movimentazioni del camion di mangime la fonte più probabile di introduzione del virus in allevamento. Le operazioni di abbattimento sono state avviate prima della conferma ufficiale, sulla base del sospetto clinico. Anche nella seconda azienda colpita, che ospitava 9.872 oche riproduttori, è stato osservato un aumento anomalo del tasso di mortalità, sulla base del quale sono stati avviati i controlli ufficiali. Nessun contatto a rischio fra le due aziende focolaio è emerso dall’indagine epidemiologica. In tutti i focolai, le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


Nelle date comprese fra il 24 e il 26 aprile 2020, le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato 14 nuovi focolai di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, nel pollame domestico. Con questo aggiornamento, sono 230 i focolai confermati in Ungheria dall’inizio dell’anno. Tutti gli allevamenti colpiti, considerati focolai secondari, hanno sede nel distretto di Kecskemét, parte nord della provincia di Bács-Kiskun, e nella confinante provincia di Csongrád, aree in cui l’epidemia di H5N8 è in atto da metà marzo. I dettagli riguardanti la/le specie allevata/e ed il numero di volatili accasati in ciascuna azienda colpita non sono ancora disponibili e verranno aggiornati prossimamente. In tutti i focolai, le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


Nelle date comprese fra il 20 e il 23 aprile 2020, le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato 32 nuovi focolai di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, nel pollame domestico. Tutti gli allevamenti colpiti sono considerati focolai secondari, e hanno sede nel distretto di Kecskemét, parte nord della provincia di Bács-Kiskun, e nella confinante provincia di Csongrád, aree in cui l’epidemia di H5N8 è in atto da metà marzo. I dettagli riguardanti la/le specie allevata/e ed il numero di volatili accasati in ciascuna azienda colpita non sono ancora disponibili e verranno aggiornati prossimamente. In tutti i focolai, le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


Nelle date comprese fra il 15 e il 19 aprile 2020, le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato 59 nuovi focolai di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, nel pollame domestico. Tutti gli allevamenti colpiti sono considerati focolai secondari, e hanno sede nel distretto di Kecskemét, parte nord della provincia di Bács-Kiskun, e nella confinante provincia di Csongrád, aree in cui l’epidemia di H5N8 è in atto da metà marzo. I dettagli riguardanti la/le specie allevata/e ed il numero di volatili accasati in ciascuna azienda colpita non sono ancora disponibili e verranno aggiornati prossimamente. In tutti i focolai, le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


Nelle date comprese fra il 9 e il 12 aprile 2020, le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato 30 nuovi focolai di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, nel pollame domestico. Tutti gli allevamenti colpiti sono considerati focolai secondari, e hanno sede nel distretto di Kecskemét, parte nord della provincia di Bács-Kiskun, e nella confinante provincia di Csongrád, dove numerosi focolai erano stati confermati nelle settimane precedenti. I dettagli riguardanti la/le specie allevata/e ed il numero di volatili accasati in ciascuna azienda colpita non sono ancora disponibili e verranno aggiornati prossimamente. In tutti i focolai, le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


Nelle date comprese fra il 06 e l’08 aprile 2020, le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato 23 nuovi focolai di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, nel pollame domestico. Tutti gli allevamenti colpiti sono considerati focolai secondari, e hanno sede nel distretto di Kecskemét, parte nord della provincia di Bács-Kiskun, e nella confinante provincia di Csongrád, dove numerosi focolai erano stati confermati nelle settimane precedenti. I dettagli riguardanti la/le specie allevata/e in ciascuna azienda colpita non sono ancora disponibili e verranno aggiornati prossimamente. In tutti i focolai, le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea, comportando l’abbattimento di circa 150.000 volatili.


Nelle date comprese fra il 31 marzo ed il 05 aprile 2020, le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato 28 nuovi focolai di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, nel pollame domestico. Tutti gli allevamenti colpiti sono considerati focolai secondari, e hanno sede nel distretto di Kecskemét, parte nord della provincia di Bács-Kiskun, e nella confinante provincia di Csongrád, dove numerosi focolai erano stati confermati nei giorni precedenti. I dettagli riguardanti la specie allevata e il numero degli animali accasati per ciascun allevamento colpito non sono ancora disponibili e verranno aggiornati prossimamente. In tutti i focolai, le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 31 marzo 2020, le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato 2 nuovi casi di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, nel pollame domestico. Le due aziende colpite, nella località di Csengele, provincia di Csongrád, allevavano anatre da carne. L’azienda considerata focolaio primario, ricade nella zona di sorveglianza istituita a seguito dei molteplici focolai confermati nella confinante provincia di Bács-Kiskun. L’allevamento ospitava 141.652 volatili al momento della conferma, arrivata a seguito dei campionamenti sugli animali in fase di precarico al macello. Nella seconda azienda colpita, considerata focolaio secondario, erano accasati 54.000 volatili. Le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


Nelle date comprese fra il 27 ed il 30 marzo 2020, le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato 27 nuovi focolai di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, nel pollame domestico. Tutte le aziende colpite sono considerate focolai secondari, e hanno sede nel distretto di Kecskemét, parte nord della provincia di Bács-Kiskun, dove una serie di focolai erano stati confermati nei giorni precedenti. I dettagli riguardanti la specie allevata e il numero degli animali accasati per ciascun allevamento colpito non sono ancora disponibili e verranno aggiornati prossimamente. In tutti i focolai, le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 26 marzo 2020, le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato 6 nuovi casi di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, nel pollame domestico. Tutte le aziende colpite allevavano oche o anatre da carne e sono considerati focolai secondari, hanno sede nel distretto di Kecskemét, parte nord della provincia di Bács-Kiskun, dove una serie di focolai erano stati confermati nella giornata del 25 marzo. Di seguito le principali caratteristiche delle aziende sede di focolaio:

  • azienda a: ospitava 3.000 oche di 8 settimane d’età. Gli accertamenti diagnostici sono stati avviati a seguito del riscontro di un aumento anomalo della mortalità e di sintomatologia clinica nervosa.
  • azienda b: ospitava 570 oche. È stata riscontrata sintomatologia clinica nervosa negli animali.
  • azienda c: ospitava 1.600 oche di 1 e 2 settimane d’età. Sono stati riscontrati un aumento anomalo della mortalità e sintomatologia clinica nervosa.
  • azienda d: ospitava 8.540 anatre muolard di 4 settimane d’età. Anche in questa azienda sono stati riscontrati un aumento anomalo della mortalità e sintomatologia clinica nervosa.
  • azienda e: ospitava 10.433 anatre di 34 giorni d’età. Anche in questa azienda sono stati riscontrati un aumento anomalo della mortalità e sintomatologia clinica nervosa.
  • azienda f: ospitava 5.040 anatre di 34 giorni d’età. Sono stati riscontrati un aumento anomalo della mortalità e sintomatologia clinica nervosa.

In tutti i focolai, le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea.


In data 25 marzo 2020, le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato 5 nuovi casi di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8, nel pollame domestico. Tutte le aziende colpite allevavano anatre da carne nella località di Csólyospálos, provincia di Bács-Kiskun. Di seguito le principali caratteristiche delle aziende sede di focolaio:

  • azienda a: ospitava 15.547 anatre di 11 giorni d’età, accasate in un totale di 7 capannoni. Gli accertamenti diagnostici sono stati avviati in data 23/03 a seguito di un aumento anomalo della mortalità osservato nei giorni precedenti. Il 24/03 tutti gli animali sono stati abbattuti. L’origine dell’infezione rimane per ora ancora sconosciuta, e l’indagine epidemiologica è ancora in corso. È considerato focolaio primario.

Lo stesso sierotipo è stato confermato in ulteriori 4 aziende, considerate focolai secondari ed elencate di seguito.

  • azienda b: ospitava 16.990 anatre dell’età di 12 giorni, accasate in un totale di 7 capannoni. Gli accertamenti diagnostici sono stati avviati in data 23/03 a seguito di un aumento anomalo della mortalità osservato nei giorni precedenti. Il 24/03 tutti gli animali sono stati abbattuti.
  • azienda c: ospitava 32.600 anatre di 2 settimane d’età. Gli accertamenti diagnostici sono stati avviati in data 23/03 a seguito di un aumento anomalo della mortalità e sintomatologia clinica nervosa osservati nei giorni precedenti.
  • azienda d: ospitava 8.000 anatre di 5 settimane d’età. Gli accertamenti diagnostici sono stati avviati in data 23/03 a seguito di un aumento anomalo della mortalità e sintomatologia clinica nervosa osservati nei giorni precedenti.
  • azienda e: ospitava 22.000 anatre. Gli accertamenti diagnostici sono stati avviati in data 23/03 a seguito di sintomatologia clinica nervosa osservata nei giorni precedenti.

In tutti i focolai, le misure di controllo ed eradicazione sono state prontamente implementate come previsto dalla vigente normativa Europea. In considerazione del fatto che l’area colpita è una zona ad elevata densità avicola, tutte le aziende che ricadono nell’area di protezione istituita per il focolaio primario, sono state individuate come potenzialmente a rischio di introduzione del virus influenzale. È stato pertanto deciso di sottoporle ad abbattimento preventivo (circa 200.000 volatili). Le operazioni sono attualmente in corso.


In data 17 gennaio 2020 le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato il quarto focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), sottotipo H5N8, in un allevamento industriale di tacchini da carne della consistenza di 34000 animali, sito nella città di Tatabánya, provincia di Komárom-Esztergom. L’allevamento colpito si trova a meno di 1 km di distanza dal primo focolaio confermato il 12 gennaio in Ungheria. Le attività di abbattimento preventivo erano già state avviate sulla base del sospetto epidemiologico. Tutte le misure di controllo ed eradicazione previste dalla Normativa Europea sono state immediatamente implementate.


Sempre in data 14 gennaio 2020 le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), sottotipo H5N8, in un allevamento industriale di tacchini da carne della consistenza di 20000 animali, sito nella città di Tatabánya, provincia di Komárom-Esztergom. L’allevamento colpito si trova a meno di 1 km di distanza dal primo focolaio confermato il 12 gennaio in Ungheria, dove le attività di abbattimento erano già state avviate sulla base del sospetto epidemiologico. Tutte le misure di controllo ed eradicazione previste dalla normativa europea sono state immediatamente implementate.


In data 14 gennaio 2020 le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), sottotipo H5N8, in un allevamento industriale di anatre della consistenza di 115548 animali giovani, sito nella città di Debrecen, provincia di Hajdú-Bihar. In seguito ad un aumento anomalo della mortalità (osservata in tutti gli 11 recinti dell’allevamento, con 10449 morti), e al riscontro di lesioni patologiche sospette, sono stati avviati i controlli ufficiali in data 13 gennaio. Tutte le misure di controllo ed eradicazione previste dalla normativa europea sono state immediatamente implementate.


In data 12 gennaio 2020 le autorità sanitarie ungheresi hanno confermato un nuovo caso di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) sottotipo H5N8 in un allevamento commerciale di tacchini da carne. L’allevamento, situato nella città di Tatabánya, contea di Komárom-Esztergom, ospitava 53.500 volatili, distribuiti in 12 capannoni. La conferma è avvenuta a seguito dei controlli avviati dopo un aumento anomalo della mortalità associato a sintomatologia respiratoria osservata in uno dei capannoni che ospitava 4.500 animali di 13 settimane d’età. Le misure di controllo ed eradicazione previste dalla normativa europea sono state immediatamente implementate.

2016/2019 – H5

Dall’inizio del mese di novembre 2016 molti Paesi europei sono stati interessati da casi di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), sostenuti da un virus sottotipo H5N8, H5N5 e H5.


Situazione al 18/06/2018

Tabella riassuntiva >

Riepilogo situazione per ogni Stato al 18/06/2018

Austria

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata l’8 novembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 11 novembre è stato confermato il primo, e unico, focolaio nel pollame domestico in un allevamento di tacchini. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 29 focolai (3 nel pollame domestico e 26 nella popolazione selvatica).

Belgio

In data 1° febbraio 2017 è stato confermato il primo focolaio in Belgio. La positività è stata identificata in un allevamento di uccelli ornamentali nel comune di Lebbeke. Il 21 febbraio è stato comunicato il ritrovamento di un cigno reale (Cygnus olor) positivo al virus HPAI H5N8, nella provincia di Vlaams-Brabant. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 17 focolai (13 nel pollame domestico e 4 nella popolazione selvatica).

Bosnia-Erzegovina

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5 è stata identificata l’11 febbraio 2017 in un allevamento rurale di 148 volatili nella provincia di Prijedor. Il 2 marzo è stato confermato un secondo focolaio in uno zoo. Il 20 marzo è stata identificata la prima positività nella popolazione selvatica. Alla data odierna sono tre i focolai totali notificati.

Bulgaria

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5 è stata identificata il 19 dicembre 2016. Alla data odierna sono stati notificati 74 focolai nel pollame domestico in sette regioni amministrative. Inoltre, 13 focolai sono stati riscontrati nella popolazione selvatica. Complessivamente alla data odierna sono stati notificati 87 focolai.

Croazia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 9 novembre 2016 nella popolazione selvatica. In data 29 dicembre 2016 è stato confermato il primo focolaio nei domestici, in un allevamento rurale. Alla data odierna stati notificati un totale di 22 focolai, 11 nei selvatici e 11 nei domestici.

Danimarca

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 10 novembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 21 novembre è stato confermato il primo, e unico, focolaio nel pollame domestico in un allevamento rurali di specie miste. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 53 focolai (2 nel pollame domestico e 51 nella popolazione selvatica).

Finlandia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 25 novembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 30 novembre è stato confermato il primo, e unico, focolaio nel pollame domestico in un zoo. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 17 focolai (1 nel pollame domestico e 16 nella popolazione selvatica).

Francia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 26 novembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 1 dicembre è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento di anatre. Alla data odierna, sono stati confermati dalle autorità francesi un totale di 504 focolai (452 nel pollame domestico e 52 nella popolazione selvatica).

Germania

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata l’8 novembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 11 dicembre è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento rurale. Il 24 gennaio 2017, è stato riportato il primo focolaio in selvatici e il primo focolaio in domestici di HPAI H5N5. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 292 focolai (108 nel pollame domestico e 184 nella popolazione selvatica).

Grecia

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 in Grecia è stata notificata il 19 dicembre 2016 nella popolazione selvatica. La seconda positività è stata notificata in un allevamento industriale con 28.000 galline ovaiole nella regione di Peloponneso. In data 27 gennaio 2017, è stato identificato un virus di influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5N5 in un cigno reale (Cygnus olor) rinvenuto morto. Il 3 marzo 2017 è stato identificato un virus di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N6 in un allevamento rurale. Alla data odierna sono stati riportati 16 focolai (6 nel pollame domestico e 10 nella popolazione selvatica).

Irlanda

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stata identificata il 30 dicembre 2016 nella popolazione selvatica. Alla data odierna sono stati riportati 9 focolai, tutti nella popolazione selvatica.

Italia

Per informazioni sulla situazione epidemiologica italiana, si rimanda alla pagina: https://www.izsvenezie.it/temi/malattie-patogeni/influenza-aviaria/situazione-epidemiologica-hpai/

Lituania

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stata identificata il 27 febbraio 2017 nella popolazione selvatica. Alla data odierna sono 5 i focolai notificati nella popolazione selvatica di Lituania.

Lussemburgo

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stata identificata il 1 giugno 2017 nel pollame domestico. Alla data odierna sono 4 i focolai notificati nei domestici di Lussemburgo e nessuna positività nella popolazione selvatica.

Montenegro

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N5 è stata identificata il 19 dicembre 2016 nella popolazione selvatica. Alla data odierna si tratta dell’unico focolaio in Montenegro.

Olanda

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 10 novembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 26 novembre 2016 è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento d’anatre. In data 13 dicembre 2016 è stato identificato un virus di influenza aviaria ad alta patogenicità del sottotipo H5N5 in due morette rinvenute morte. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 67 focolai (10 nel pollame domestico e 57 nella popolazione selvatica).

Polonia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 5 novembre nella popolazione selvatica. Il giorno 3 dicembre è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento di specie miste. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 135 focolai (64 nel pollame domestico e 71 nella popolazione selvatica).

Portogallo

In data 31 gennaio 2017 è stato riportato all’OIE il primo focolaio di HPAI H5N8 in Portogallo. La positività è stata identificata in un airone cenerino (Ardea cinerea) rinvenuto morto nel comune di Loulé, nella regione dell’Algarve.

Regno Unito

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 16 dicembre 2016 nel pollame domestico in un allevamento di tacchini. Un secondo caso in un piccolo allevamento rurale di avicoli misti è stato confermato il 1 gennaio 2017. In data odierna, sono stati notificati in totale 13 focolai in avicoli domestici e 21 nella popolazione selvatica.

Repubblica Ceca

Le prime positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5 sono state confermate il 3 gennaio 2017 in un allevamento rurale di avicoli misti e in 6 cigni trovati morti. Il primo focolaio sostenuto dal sottotipo H5N5 è stato notificato il 15 febbraio 2017 in uno zoo. In data odierna, sono stati notificati in totale 73 focolai: 40 in avicoli domestici e 33 nella popolazione selvatica.

Repubblica di Macedonia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 30 gennaio 2017 in un allevamento rurale. Il 6 febbraio 2017 è stata confermata la positività per H5 in 2 germani reali. Alla data odierna, sono 2 i focolai identificati nella Repubblica di Macedonia.

Romania

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 24 novembre 2016 nella popolazione selvatica. In data 30 dicembre 2016 è stata confermata la prima positività nei domestici in un allevamento rurale. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 136 focolai (47 nella popolazione domestica e 89 nella popolazione selvatica).

Serbia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 2 dicembre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 10 dicembre è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento rurale. Il primo focolaio sostenuto da un virus HPAI H5N5 è stato notificato il 1 marzo. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 25 focolai (4 nel pollame domestico e 21 nella popolazione selvatica).

Slovacchia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 28 dicembre 2016 nella popolazione domestica, in un allevamento rurale. Un altro focolaio è stato confermato il 3 gennaio 2017 in anatre detenute in uno zoo e il 5 gennaio è stato notificato il primo focolaio nella popolazione selvatica. Sono stati confermati 69 focolai (10 nel pollame domestico e 59 nella popolazione selvatica) alla data odierna in Slovacchia.

Slovenia

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stata confermata il 4 gennaio 2017 nella popolazione selvatica. Il primo focolaio sostenuto da un virus HPAI H5N5 è stato notificato il 1 marzo 2017 sempre nella popolazione selvatica. Alla data odierna sono stati confermati 21 focolai nella popolazione selvatica in Slovenia.

Spagna

La prima positività per influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stata confermata il 10 gennaio 2017 nella popolazione selvatica. In data 23 febbraio 2017 è stato notificato all’OIE il primo focolaio sostenuto dal virus influenzale ad alta patogenicità sottotipo H5N8 nel settore avicolo. Sono stati notificati 2 focolai nella popolazione selvatica e 10 nel pollame domestico.

Svezia

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificato il 21 novembre 2016 nel pollame domestico in un allevamento di galline ovaiole. Il giorno 22 dicembre è stato confermato il primo focolaio nella popolazione selvatica. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 43 focolai (6 nel pollame domestico e 37 nella popolazione selvatica).

Svizzera

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 9 novembre 2016 nella popolazione selvatica. In data odierna, non è stato comunicato nessun focolaio nel pollame domestico. Sono stati notificati un totale di 94 focolai nella popolazione selvatica.

Ungheria

La prima positività per influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N8 è stata identificata il 26 ottobre 2016 nella popolazione selvatica. Il giorno 3 novembre 2016 è stato confermato il primo focolaio nel pollame domestico in un allevamento di tacchini. Alla data odierna, sono stati notificati un totale di 311 focolai (253 nel pollame domestico e 58 nella popolazione selvatica).

Gli aggiornamenti dettagliati per ogni stato europeo precedenti al 18/6/2018 possono essere richiesti inviando una mail a: comunicazione@izsvenezie.it 


Aggiornamenti successivi al 18/6/2018

Bulgaria (Ultimo aggiornamento: 10/04/2019)

In data 5 aprile 2019 le autorità bulgare hanno confermato due nuovi casi di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità sottotipo H5N8 nella regione di Plovdiv. Il primo caso riguarda un allevamento commerciale di galline ovaiole che al momento della conferma ospitava circa 35.000 volatili. Il secondo focolaio è stato individuato in un piccolo allevamento familiare (37 galline ovaiole). Entrambe le positività sono state confermate a seguito di un incremento di mortalità osservato il 3 Aprile. In data 8 aprile, nell’ambito dei controlli implementati a seguito della conferma delle ultime due positività, è stato individuato un focolaio secondario in un altro allevamento di galline ovaiole. L’allevamento, che al momento della conferma ospitava circa 168.752 volatili, si trova in prossimità del focolaio di galline ovaiole confermato il 5 aprile e ha lo stesso proprietario. Le misure di controllo ed eradicazione previste dalla Normativa Europea sono state implementate. Ulteriori informazioni verranno comunicate appena disponibili.

In data 2 aprile 2019 le autorità bulgare hanno confermato un nuovo caso di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità sottotipo H5 in un allevamento di anatre per la produzione di foie gras situato a Yoglav, nella regione di Lovech. Le misure di controllo ed eradicazione previste dalla Normativa Europea sono state implementate. È attualmente in corso l’abbattimento dei 1400 volatili presenti nella struttura al momento della conferma. Nelle zone di restrizione (3 e 10 km) attorno al focolaio sono presenti altre sei aziende avicole di tipo commerciale. La fonte di infezione al momento è ancora ignota. Nessun volatile selvatico è stato rinvenuto morto in prossimità e non sono stati registrati tassi di mortalità anomala nelle aziende che allevano avicoli domestici nelle vicinanze del focolaio. L’indagine epidemiologica è attualmente in corso.

In data 13 marzo 2019 le autorità bulgare hanno confermato un nuovo caso di Influenza Aviaria ad Alta Patogenicità sottotipo H5 in un allevamento di anatre situato a Lisets, nella regione di Lovech. Le misure di controllo ed eradicazione previste dalla Normativa Europea sono state implementate. Nelle zone di restrizione (3 e 10 km) attorno al focolaio sono presenti altre tre aziende avicole di tipo commerciale. È attualmente in corso l’abbattimento dei 3200 volatili presenti nella struttura al momento della conferma. Si tratta del primo caso di HPAI ad essere identificato nel territorio bulgaro dopo quasi 3 mesi. La fonte di infezione al momento è ancora ignota. L’indagine epidemiologica è in corso.

Dicembre 2018. Nell’ultimo mese la Bulgaria ha notificato due nuovi casi di HPAI H5N8 nel settore rurale. La prima positività è stata confermata a Straldzha (Jambol), la seconda a Bregovo (Vidin). In seguito a questi ultimi due focolai, 453 volatili sono stati abbattuti.

In data 17 Novembre 2018 la Bulgaria ha notificato quattro nuovi casi di HPAI H5N8 nel pollame domestico. Le positività sono state confermate in tre allevamenti commerciali e in un allevamento rurale nei distretti di Haskovo, Plovdiv e Stara Zagora e hanno coinvolto un totale di 44.300 capi.

In data 6 Novembre 2018 la Bulgaria ha notificato un nuovo caso di HPAI H5N8 nel pollame domestico. La positività è stata confermata in un allevamento di anatre situato nel comune di Dimitrovgrad (Haskovo) e ha coinvolto circa 4.000 capi. Considerato l’aggravarsi della situazione nelle ultime settimane, l’Agenzia Bulgara per la Sicurezza Alimentare ha implementato un programma atto a intensificare le misure di controllo a livello degli allevamenti avicoli, in particolare per quanto riguarda la biosicurezza e i test di laboratorio.

5 novembre 2018. Negli ultimi giorni le Autorità bulgare hanno confermato cinque nuovi casi di HPAI H5N8 nel pollame domestico. La prima positività riguarda un allevamento rurale con 85 volatili situato nella municipalità di Krumovo, nel distretto di Plovdiv. Nei giorni seguenti, ulteriori positività sono state identificate in due allevamenti di anatre nel sud del Paese (rispettivamente nei villaggi di Malevo e Garvanovo), coinvolgendo un totale di 13.797 volatili. Il quarto focolaio riguarda un allevamento di 39.000 galline ovaiole nella municipalità di Sadovo, nel distretto di Plovdiv. L’ultimo caso è stato confermato nell’ambito delle attività di sorveglianza in un piccolo allevamento rurale di Voyvodovo, municipalità recentemente coinvolta in episodi di influenza aviaria. Le attività di abbattimento dei volatili infetti e le opportune disinfezioni sono in corso.

In data 18 ottobre 2018 le Autorità bulgare hanno notificato due nuovi casi di HPAI H5 in due allevamenti commerciali nella municipalità di Voivodovo, nel distretto di Haskovo, nel sud del Paese. Le due positività hanno coinvolto un totale di 146.000 volatili e sono state confermate in entrambi i casi a seguito di un aumento di mortalità. Ulteriori informazioni saranno comunicate appena disponibili.

In data 8 ottobre 2018 le Autorità bulgare hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N8 in un allevamento rurale nella municipalità di Marica, nel distretto di Plovdiv, già interessato recentemente da episodi di influenza aviaria. La positività ha coinvolto 406 volatili ed è stata confermata a seguito di un aumento di mortalità.

In data 30 settembre 2018 le Autorità bulgare hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N8 in un allevamento di galline ovaiole nella municipalità di Trilistnik (Plovdiv). La positività ha coinvolto 44063 volatili ed è stata confermata a seguito di un aumento di mortalità. Le attività di abbattimento e le opportune disinfezioni sono già state concluse.

In data 17 agosto 2018 le Autorità bulgare hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N8 in un allevamento rurale nel distretto di Dobrič, nel nord-est del Paese. La positività ha coinvolto 62 volatili (galline ovaiole, broiler e piccioni) ed è stata confermata a seguito di un aumento di mortalità. Le attività di abbattimento e le opportune disinfezioni sono già state concluse.

2017/2019 – H5N6

Dall’inizio del mese di dicembre 2017 il Nord Europa è stato interessato da focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI)sostenuti da un virus sottotipo H5N6.

Riepilogo

Dall’inizio del mese di dicembre 2017 il Nord Europa è stato interessato da focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI), sostenuti da un virus sottotipo H5N6.

I focolai hanno coinvolto prevalentemente i volatili selvatici, appartenenti principalmente alle famiglie degli anatidi, degli accipitridi e dei laridi. I virus isolati sembrano essere il risultato di un riassortimento tra virus HPAI H5N8 Europei e virus LPAI di origine eurasiatica. I paesi colpiti sono Danimarca, Finlandia, Irlanda, Svezia, Slovacchia, Olanda, Regno Unito, Germania e Svizzera.

Il primo focolaio associato a questo sottotipo è stato confermato l’8 Dicembre scorso in un allevamento di anatre da carne nella provincia di Flevoland, in Olanda. Le autorità olandesi hanno successivamente notificato altre positività, identificate in volatili selvatici e in soggetti allevati in cattività. Negli altri Paesi, invece, le positività hanno finora interessato quasi esclusivamente la fauna selvatica.

Aggiornamenti

Danimarca (ultimo aggiornamento: 22/01/2019)

In data 21 gennaio 2019 le Autorità danesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività riguarda una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta nei pressi di Odsherred, nell’est del Paese.

In data 14 gennaio 2019 le Autorità danesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. Si tratta di un’aquila di mare (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta nei pressi di Naestved, nella regione della Zelanda. Si tratta della prima positività per HPAI dallo scorso settembre.

Nel mese di settembre 2018 le Autorità danesi hanno notificato due nuovi casi di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. I volatili coinvolti sono un’oca selvatica (Anser anser) e un fagiano comune (Phasianus colchicus) rinvenuti rispettivamente nelle municipalità di Bandholm e Slagelse.

21 agosto 2018 . Nell’ultimo mese le Autorità danesi hanno notificato due nuovi casi di HPAI H5N6 in volatili selvatici rinvenuti nell’ovest del Paese. Le positività riguardano un cigno reale (Cygnus olor) e un edredone comune (Somateria mollissima). Quest’ultimo è stato rinvenuto morto insieme a numerosi altri esemplari, prevalentemente della stessa specie, che si presentavano in condizioni incompatibili con un eventuale campionamento.

In data 22 giugno 2018 , le Autorità danesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 in un’aquila grigia selvatica (Haliaeetus albicilla) rinvenuta con evidente sintomatologia clinica a Herlufmagle‎, nell’est del Paese. Il volatile è stato abbattuto pochi giorni più tardi.

In data 15 maggio 2018, le Autorità danesi hanno notificato 19 casi di HPAI H5N6 nella fauna selvatica, che si sono verificati negli ultimi due mesi in varie località del Paese. Le positività riscontrate hanno coinvolto un totale di 23 volatili rinvenuti morti (11 Buteo buteo, 5 Haliaeetus albicilla, 2 Corvus cornix, 2 Cygnus olor, un Larus argentatus, un Larus ridibundus e un Phalacrocorax carbo).

Il 2 marzo 2018 le autorità danesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di influenza aviaria nei selvatici. Si tratta del primo focolaio danese di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N6. La positività riguarda un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta vicino al comune di Slagelse, nell’est del Paese.

Finlandia (ultimo aggiornamento: 10/05/2018)

In data 9 maggio 2018, le Autorità finlandesi hanno confermato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 in un soggetto selvatico. Si tratta di un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta a Turku, nella Finlandia sud-occidentale.

In data 25 aprile 2018, le autorità finlandesi hanno notificato un nuovo focolaio di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività è stata identificata su un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta a Sauvo, nel sud-ovest del Paese.

In data 29 marzo 2018, le autorità finlandesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 nella fauna selvatica. Si tratta del primo focolaio finlandese di influenza aviaria ad alta patogenicità associato al sottotipo H5N6. La positività è stata confermata su un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta a Pargas. Il volatile, incapace di volare, era stato ricoverato in un centro di recupero, dove è stato testato per influenza aviaria. A seguito della conferma, l’aquila e gli altri cinque volatili presenti nel centro di recupero sono stati abbattuti.

Germania (ultimo aggiornamento: 05/09/2018)

In data 4 settembre 2018 le Autorità tedesche hanno comunicato all’OIE un nuovo focolaio di HPAI H5N6 nel pollame domestico. La positività riguarda un allevamento rurale situato nei pressi di Wilmar, sulla costa del Mar Baltico. Al momento della conferma, 113 anatre, 17 broiler e 3 oche erano presenti nell’allevamento. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse.
Si tratto del quinto focolaio tedesco di influenza aviaria ad alta patogenicità associato a questo sottotipo, che non era più stato isolato nel Paese da maggio scorso.

In data 7 maggio 2018 le Autorità tedesche hanno notificato un nuovo caso di HPAI, sottotipo H5N6 in un soggetto selvatico.
La positività è stata riscontrata su una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta nella città di Vlotho, nella Nordreno-Vestfalia.

In data 30 aprile 2018 le autorità tedesche hanno notificato un nuovo caso di HPAI, sottotipo H5N6 in un soggetto selvatico. La positività è stata riscontrata in una cicogna bianca (Ciconia ciconia – Fam. Ciconiidae) rinvenuta morta nella città di Damme, nel circondario di Vechta, nella Bassa Sassonia, nella parte nord-occidentale del territorio tedesco. Questo è il secondo caso di HPAI H5N6 registrato nei selvatici nel territorio tedesco.

In data 22 marzo 2018 le autorità tedesche hanno notificato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 negli avicoli domestici. La positività è stata confermata in un allevamento rurale situato sull’isola di Süderoog, al largo della costa nord-occidentale tedesca. Al momento della conferma erano presenti 44 broiler, 19 anatre, sette oche e tre tacchini. Sono state istituite le misure di restrizione e l’indagine epidemiologica è stata avviata. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse. Si tratta della prima positività tedesca per HPAI H5N6 confermata nei domestici.

In data 8 gennaio 2018 le autorità tedesche hanno comunicato all’OIE un nuovo focolaio di influenza aviaria nei selvatici. Si tratto del primo focolaio tedesco di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N6. La positività riguarda un anatide selvatico rinvenuto morto a Dachau.

Irlanda (ultimo aggiornamento: 19/03/2018)

Il 16 marzo 2018 le autorità irlandesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività riguarda un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta sul lago di Lough Derg, nella stessa contea in cui erano stati confermati i precedenti focolai HPAI H5N6 nei selvatici.

In data 12 marzo 2018 le autorità irlandesi hanno comunicato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 nei selvatici. La positività è stata confermata su una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta nella contea di Tipperary, nella stessa località in cui era stato confermato un focolaio HPAI H5N6 nei selvatici il mese scorso.

Il 9 febbraio 2018 le autorità irlandesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di influenza aviaria HPAI del sottotipo H5N6 nei selvatici. La positività è stata confermata l’8 febbraio nella contea di Tipperary, nel Lehinch, dopo il rinvenimento di un unico esemplare di Haliaeetus albicilla, trovato morto il 31 gennaio. Si tratta della prima positività per H5N6 in Irlanda e fino ad ora rimane l’unico caso descritto per questo sottotipo.

Olanda (ultimo aggiornamento: 05/09/2018)

In data 3 settembre 2018 le Autorità olandesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività riguarda un germano reale (Anas platyrhynchos) rinvenuto morto a Blaricum, nel nord del Paese. Il virus non era più stato isolato in Olanda dallo scorso marzo.

In data 23 marzo 2018 le autorità olandesi hanno notificato due nuovi casi di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La prima positività riguarda una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta a Stavenisse, in provincia di Zeeland. Il secondo caso è stato confermato a Westernieland (Groningen) e ha coinvolto un falco pellegrino (Falco peregrinus).

In data 13 marzo 2018 le autorità olandesi hanno confermato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 in un allevamento di anatre da carne a Kamperveen, in provincia di Overijssel. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse e hanno coinvolto circa 29.000 capi. Sono state istituite le zone di protezione e di sorveglianza, rispettivamente di 3 e 10 km. Nella zona di protezione sono presenti quattro allevamenti, uno dei quali, situato a 1 km dal focolaio, sarà sottoposto ad abbattimento preventivo. Le altre tre strutture sono state testate per HPAI e sono risultate negative.

Il 27 febbraio 2018 le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE un focolaio di HPAI nei domestici e uno nei selvatici, entrambi del sottotipo H5N6. La prima positività riguarda un allevamento avicolo commerciale in provincia di Groningen. Circa 36.000 volatili erano presenti nell’allevamento al momento della conferma, avvenuta in data 25 febbraio. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse. Sono state istituite le zone di protezione e di sorveglianza, rispettivamente di 3 e 10 km. Sono state proibite le movimentazioni nel raggio di un chilometro dal focolaio, nell’ambito del quale non sono presenti allevamenti commerciali. Gli allevamenti situati nella zona di protezione sono stati testati per influenza aviaria e sono risultati negativi. La seconda positività riguarda invece una moretta grigia selvatica (Aythya marila) rinvenuta morta presso il lago di IJsselmeer (Noord-Holland). Alla data odierna l’Olanda ha notificato un totale di 10 focolai HPAI H5N6 (4 nel pollame domestico e 6 nella popolazione selvatica).

Il 24 gennaio 2018 le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE tre nuovi focolai di influenza aviaria H5N6: due nei selvatici e uno nei domestici. La prima positività riguarda quattro cigni reali selvatici (Cygnus olor) rinvenuti morti in provincia di Gelderland, dove era già stata confermata una positività nella fauna selvatica il mese scorso. La seconda positività è stata identificata su due laridi selvatici (Larus marinus e Larus ridibundus) in provincia di Noord-Holland. Il terzo focolaio ha coinvolto 32 volatili di diverse specie allevati in cattività in provincia di Zuid- Holland.

Il 22 dicembre 2017 le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE un focolaio di influenza aviaria nei selvatici e uno nei domestici, entrambi del sottotipo H5N6. La prima positività riguarda un cigno reale (Cygnus olor) rinvenuto morto in provincia di Gelderland. Il secondo focolaio è stato identificato in provincia di Flevoland, nella stessa località in cui si trova l’allevamento di anatre risultato positivo per HPAI H5N6 in data 8 dicembre. I soggetti coinvolti in questo caso sono 58 volatili allevati in cattività.

Il 10 dicembre 2017 le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE un focolaio di HPAI H5N6 in un allevamento di anatre da carne in provincia di Flevoland. Le analisi filogenetiche dimostrano che il nuovo virus isolato è un ceppo riassortante tra virus HPAI H5N8 Europei (clade 2.3.4.4) e virus LPAI di origine eurasiatica. La sua introduzione sembrerebbe essere correlata alla migrazione dei volatili selvatici nell’autunno 2017. A seguito della conferma avvenuta in data 8 dicembre, sono state istituite le zone di protezione e di sorveglianza, rispettivamente di 3 e 10 km. Le operazioni di abbattimento si sono già concluse. Il 15 dicembre, le autorità olandesi hanno comunicato all’OIE due nuovi focolai HPAI H5N6. Le positività sono state confermate su campioni di cigni selvatici (Cygnus olor) rinvenuti morti nelle zone umide nei pressi di Elburg e Hulshorst (Gelderland).

Regno unito (ultimo aggiornamento: 19/06/2018)

In data 15 giugno 2018 le Autorità inglesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 in un’oca selvatica (Anser anser) rinvenuta morta in un parco naturale nei pressi della municipalità di Armagh, in Irlanda del Nord. L’analisi genomica ha rivelato un’elevata omologia con il virus isolato nella poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta a fine marzo in Nord Irlanda.

In data 3 aprile 2018 il Regno Unito ha notificato un nuovo focolaio di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività è stata identificata su due poiane comuni (Buteo buteo) rinvenute morte nella contea di Suffolk, dove era già stato confermato un altro focolaio di influenza aviaria il mese scorso.

In data 23 marzo 2018 il Regno Unito ha confermato un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 in una poiana comune (Buteo buteo) selvatica rivenuta morta a Antrim, nell’Irlanda del Nord. La positività è stata confermata nell’ambito della sorveglianza dei rapaci selvatici.

In data 1 marzo 2018 il Regno Unito ha comunicato all’OIE sei nuovi casi di HPAI sottotipo H5N6 nei selvatici. Le positività sono state confermate su soggetti rinvenuti morti in sei diverse contee nel sud del Paese. I volatili coinvolti sono dieci: tre poiane (Buteo buteo), due cigni reali (Cygnus olor), un astòre (Accipiter gentilis), due fagiani comuni (Phasianus colchicus) e due oche selvatiche (Anser anser). Alla data odierna il Regno Unito ha notificato un totale di 18 focolai HPAI H5N6, tutti nella fauna selvatica.

Il 14 febbraio 2018 le autorità inglesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di influenza aviaria HPAI H5N6 nei selvatici. La positività è stata confermata in un parco naturale nella contea di Oxfordshire e riguarda un cigno reale (Cygnus olor) rinvenuto morto.

Il 5 febbraio 2018 le autorità inglesi hanno comunicato all’OIE cinque nuovi casi di influenza aviaria H5N6 nei selvatici. Le positività sono state confermate nelle contee di Surrey, Hertfordshire, Berkshire e Warwickshire. Dieci è il numero dei volatili coinvolti (sette Cynus olor, una Aythya fuligula e due volatili non identificati). Alla data odierna il Regno unito ha notificato complessivamente undici focolai del nuovo virus influenzale sottotipo H5N6.

Il 29 gennaio 2018 le autorità inglesi hanno comunicato all’OIE tre nuovi casi di influenza aviaria H5N6 nei selvatici. Le positività sono state confermate su volatili rinvenuti morti all’interno di parchi naturali. Il primo focolaio è stato identificato nella contea della Grande Londra e ha coinvolto due cigni reali (Cygnus olor). Il secondo caso riguarda una moretta (Aythya fuligula) rinvenuta a Wakefield nel West Yorkshire. La terza positività è stata confermata nella contea di Rutland e ha interessato otto germani reali (Anas platyrhynchos) e una gallinella d’acqua (Gallinula chloropus).

Il 17 gennaio 2018 le autorità inglesi hanno comunicato all’OIE un nuovo focolaio di influenza aviaria H5N6 nei selvatici. 68 volatili sono stati rinvenuti morti in un parco naturale nella contea di Warwickshire. Tra le specie coinvolte, sono risultati positivi cinque morette (Aythya fuligula), uno svasso maggiore (Podiceps cristatus), un gabbiano reale nordico (Larus argentatus) e sei mugnaiacci (Larus marinus).  Il 22 gennaio è stato notificato un altro caso di influenza aviaria H5N6 nei selvatici. La positività è stata identificata in 19 volatili (anatidi e laridi) rinvenuti morti in una riserva naturale nell’Hertfordshire.

Il 10 gennaio 2018 le autorità inglesi hanno comunicato all’OIE un nuovo focolaio di influenza aviaria nei selvatici. I volatili coinvolti sono tre cigni reali selvatici (Cygnus olor), rinvenuti morti nella contea di Dorset, a sud del Paese. Si tratta del primo caso di H5N6 confermato nel Regno Unito.

Slovacchia (ultimo aggiornamento: 30/03/2018)

In data 29 marzo 2018, le autorità slovacche hanno notificato un nuovo focolaio di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività riguarda un gabbiano comune (Larus ridibundus) rinvenuto morto nei pressi di Trnava. Si tratta del primo caso di HPAI H5N6 in Slovacchia e fino ad ora rimane l’unico caso descritto per questo sottotipo.

Svezia (ultimo aggiornamento: 06/06/2018)

In data 5 giugno 2018, le autorità svedesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 in un’aquila grigia selvatica (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta nei pressi della municipalità di Nyköping, nel sud del Paese.

In data 25 maggio 2018, le autorità svedesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 in un’aquila grigia selvatica (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta nei pressi della municipalità di Mönsterås, nel sud del Paese.

In data 9 maggio 2018, le autorità svedesi hanno notificato due nuovi casi di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. Le positività riscontrate hanno coinvolto un totale di cinque aquile grigie (Haliaeetus albicilla) rinvenute morte nel sud del Paese.

In data 26 aprile 2018, le autorità svedesi hanno notificato all’OIE tre nuovi focolai di HPAI sottotipo H5N6 nella fauna selvatica. La prima positività è stata identificata nella contea di Scania, nella cittadina di Bromolla, su una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta con sintomatologia clinica il 29 marzo e deceduta prima dell’arrivo presso il centro di recupero. La seconda positività è stata confermata su un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta il 9 aprile sempre nei pressi della cittadina di Bromolla, nella contea di Scania. La terza positività riguarda un astore del nord (Accipiter gentilis) ritrovato morto il 9 aprile nella località di Mörrum, nella contea di Blekinge.

In data 6 aprile 2018, le autorità svedesi hanno notificato un nuovo focolaio di HPAI H5N6 nella fauna selvatica. La positività è stata identificata su un’aquila grigia (Haliaeetus albicilla) rinvenuta morta a Sölvesborg, nel sud del Paese.

Il 16 marzo 2018 le autorità svedesi hanno notificato un nuovo caso di HPAI H5N6 negli avicoli domestici. La positività è stata confermata in un allevamento rurale a Östhammer, nella contea di Uppsala. Al momento della conferma erano presenti 105 volatili (28 galline, 11 tacchini, 22 fagiani, 40 piccioni, tre quaglie e un’oca). Sono state istituite le zone di protezione e di sorveglianza, nell’ambito delle quali non sono presenti allevamenti avicoli commerciali. Si tratta della prima positività svedese per HPAI H5N6 confermata nei domestici.

In data 14 marzo 2018, le autorità svedesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di HPAI sottotipo H5N6 nei selvatici. La positività è stata confermata su una poiana comune (Buteo buteo) rinvenuta morta nella contea di Blekinge, nel sud del Paese, dove era già stato confermato un focolaio HPAI nella fauna selvatica il mese scorso.

Il 20 febbraio 2018 le autorità svedesi hanno comunicato all’OIE un nuovo caso di influenza aviaria nei selvatici. Si tratto del primo focolaio svedese di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N6. La positività è stata confermata in un’aquila di mare (Haliaeetus albicilla) rinvenuta con sintomatologia clinica il giorno 28 gennaio nella località di Eriksberg, Karlshamn, nella contea di Blekinge Län. Il volatile è deceduto il 1 febbraio ed è stato trasportato al laboratorio d’analisi il 13 febbraio. Il 19 febbraio è stata confermata la positività per virus HPAI H5N6.

Svizzera (ultimo aggiornamento: 05/02/2018)

Il 29 dicembre 2017, le autorità svizzere hanno comunicato all’OIE il primo focolaio di influenza aviaria ad alta patogenicità sottotipo H5N6. La positività riguarda un cigno reale (Cygnus olor) selvatico rinvenuto morto a Erlach, sul lago di Bienne.