Pesci, molluschi e crostacei

Pesci, molluschi e crostacei

L’acquacoltura è un settore di produzione alimentare in rapido accrescimento. L’Italia il terzo Paese produttore di molluschi in Europa e il secondo per la produzione di salmonidi. Nel Nord Est in particolare si concentra il 70% delle produzioni nazionali d’acqua dolce (in particolare l’allevamento della torta iridea) e il 60% della produzione di molluschi bivalvi.

Nel settore ittico alcune malattie di tipo virale (setticemia emorragica, necrosi ematopoietica infettiva, necrosi pancreatica infettiva, nodavirosi) e malattie batteriche (sostenute da Aereomonas salmonicida, Yersinia rukeri, Renibacterium salmoninarum, Flavobacterium spp.) hanno un pesante impatto sulla salute degli animali allevati. In particolari condizioni, soprattutto nel caso di quelle virali, si possono raggiungere elevati livelli di mortalità.

Nei molluschi eduli lamellibranchi le principali malattie di interesse sono di origine parassitaria: Marteilia refringens, Bonamia ostreae e Perkinsus spp. Tali agenti sono protozoi che in condizioni normali non determinano mortalità, ma in presenza di concause possono essere responsabili di notevoli perdite.

Attività e laboratoriEsami di laboratorioMalattie e patogeniNormativa e risorseProgettiMateriali di comunicazione

Attività e laboratori IZSVe su pesci, molluschi e crostacei

Presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) vengono svolte differenti attività sia a scopo diagnostico che di sorveglianza e ricerca nell’ambito dell’acquacoltura. Più laboratori specializzati situati in diverse strutture collaborano attivamente tra loro per occuparsi delle diverse problematiche ed approfondire i vari aspetti legati della patologia degli organismi acquatici.

Logo Centro referenza nazionale pesci molluschi crostaceiDal 1994 presso l’IZSVe è istituito il Centro di referenza nazionale per lo studio e la diagnosi delle malattie dei pesci, molluschi e crostacei. Il Centro, in collaborazione con il Ministero della Salute, definisce i programmi di profilassi delle malattie dei pesci e collabora attivamente a programmi di vaccinazione, come quelli contro la lattococcosi dei salmonidi. Inoltre, produce e distribuisce reagenti e prodotti biologici di referenza (linee cellulari, agenti patogeni, anticorpi specifici) agli Istituti Zooprofilattici Sperimentali (IIZZSS) e ad altri enti di ricerca. Dal 1999 inoltre l’ente ospita anche il Laboratorio di referenza WOAH per l’encefalopatia e retinopatia virale. Esso rappresenta uno strumento operativo di elevata competenza nell’ambito delle patologie di questi animali, opera in stretta collaborazione con il Ministero della Salute e con le autorità sanitarie locali nazionali ed internazionali fornendo supporto tecnico-scientifico nella diagnosi, prevenzione e controllo delle malattie degli organismi acquatici e promuove la formazione e l’aggiornamento di tutti gli operatori del settore.

Il Centro è dotato di un acquario sperimentale autorizzato dal Ministero della Salute in cui viene svolta attività di ricerca nelle materie di interesse (studi di patogenesi di malattie virali e batteriche, sviluppo di metodi diagnostici innovativi e sviluppo di vaccini). I diversi laboratori del CRN offrono alla clientela, ciascuno per la parte di propria competenza, servizi di diagnostica di base (necroscopia, batteriologia, parassitologia ) e diagnosi di patologie virali tradizionali ed emergenti. In particolare:

  • presso la sede centrale IZSVe, il Laboratorio di virologia speciale della SCS6 – Virologia speciale e sperimentazione, con la collaborazione del Laboratorio di diagnostica innovativa della SCS5 – Ricerca ed innovazione, si occupa delle problematiche collegate alle malattie virali dei pesci (setticemia emorragica virale, necrosi ematopoietica infettiva, necrosi pancreatica infettiva, nodavirosi) per la diagnosi di base oltre che per attività di sorveglianza;
  • i laboratori della SCT3 – Padova e Adria, oltre a fornire servizi diagnostici di base per le specie ittiche come il riconoscimento di specie, la necroscopia, la batteriologia e l’istopatologia, esegue analisi per valutare lo stato sanitario degli allevamenti di bivalvi nei confronti di malattie contagiose per i molluschi (Marteilia refringens, Bonamia ostreae), ed inoltre esegue gran parte delle analisi per garantire la salubrità del prodotto dal punto di vista alimentare. Tali analisi vertono sulla ricerca di germi di origine fecale come Escherichia coli e Salmonella, metalli pesanti come piombo, cadmio e mercurio e biotossine di origine algale. Relativamente alla qualità del prodotto ittico, effettua anche le indagini genetiche per l’identificazione di specie al fine di individuare eventuali frodi commerciali o sanitarie.
  • il laboratorio di Udine della SCT4 – Friuli Venezia Giulia svolge attività di supporto nella diagnosi di base delle malattie dei pesci (necroscopia, batteriologia e parassitologia) e attività di controllo sulla salubrità di molluschi bivalvi (analisi di screening per la ricerca di residui di acido okadaico nei molluschi bivalvi tramite tecnica ELISA), fornendo un supporto tecnico-scientifico e di consulenza agli operatori del settore (veterinari di campo ed allevatori) con particolare attenzione al territorio di competenza particolarmente importante per la troticoltura.

L’attività di questi laboratori è coordinata dal Centro specialistico ittico.


Referente IZSVe per i pesci, molluschi e crostacei

Giuseppe Arcangeli
Centro specialistico ittico
Tel: 0426 21841
E-mail: garcangeli@izsvenezie.it
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Esami di laboratorio IZSVe per pesci, molluschi e crostacei

Carta dei servizi e tariffario

Moduli accettazione

Analisi poliploidia nei pesci

  • Analisi della ploidia nei pesci | Link
    Modalità di raccolta e conferimento dei campioni | PDF

Report MIC

Malattie e patogeni di pesci, molluschi e crostacei

Clicca sui link per consultare schede tecniche o informazioni di approfondimento su patogeni, malattie e problematiche sanitarie dei pesci, molluschi e crostacei.

  • Herpesvirus della carpa koi
  • Infezione da Bonamia ostreae
  • Infezione da Marteilia refringens
  • Lattococcosi
  • Linfocisti
  • Malattia dei punti bianchi dei crostacei
  • Malattia della bocca rossa
  • Malattia della porcellana (Thelohania contejani)

Normativa e risorse su pesci, molluschi e crostacei

Normativa e documenti

  • REGOLAMENTO (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio del 9 marzo 2016 relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di sanità animale («normativa in materia di sanità animale») | PDF
  • REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2018/1882 della Commissione del 3 dicembre 2018 relativo all’applicazione di determinate norme di prevenzione e controllo delle malattie alle categorie di malattie elencate e che stabilisce un elenco di specie e gruppi di specie che comportano un notevole rischio di diffusione di tali malattie elencate | PDF
  • REGOLAMENTO DELEGATO (UE) 2020/689 della Commissione del 17 dicembre 2019 che integra il regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio per quanto riguarda le norme relative alla sorveglianza, ai programmi di eradicazione e allo status di indenne da malattia per determinate malattie elencate ed emergenti | PDF
  • Linee guida per accedere al riconoscimento comunitario di indennità per setticemia emorragica virale (SEV) e necrosi ematopoietica infettiva (NEI) | PDF
    •  Allegato 1 – Modello dichiarazione di indennità inglese-italiano | DOC
    • Allegato 2 – Modello per la presentazione di programmi di eradicazione inglese-italiano | DOC
    • Allegato 3 – Esempio Modello dichiarazione indennità – comparto DIPENDENTE | PDF
    • Allegato 4 – Esempio Modello dichiarazione di indennità – comparto INDIPENDENTE | PDF
  • Obbligatorietà del documento di accompagnamento informatizzato in acquacoltura per il gruppo specie “pesci” – Ministero della Salute (Nota DGSAF 1192/2022) | PDF
  • Acquacoltura: casi in cui non viene richiesto il modello di accompagnamento informatizzato – Ministero della Salute (Nota DGSAF 331656/2022) | PDF

Ambiti di monitoraggio dei molluschi bivalvi in Veneto

I molluschi bivalvi vivi destinati al consumo umano possono essere raccolti esclusivamente da aree definite, geograficamente delimitate e classificate dall’autorità sanitaria competente , secondo quanto previsto dal Regolamento UE 627/2019. Nella Regione del Veneto tali aree sono denominate ambiti di monitoraggio per la produzione dei molluschi bivalvi (zone di produzione e/o stabulazione).

Clicca sul bottone sottostante per accedere al portale sullo stato sanitario degli ambiti di monitoraggio dei molluschi bivalvi in Veneto.

Accedi al portale web »

Informazioni sul portale web >

Progetti IZSVe su pesci, molluschi e crostacei

L’IZSVe è partner dei seguenti progetti nel settore dell’acquacoltura:

  • AdriAquanet, un progetto per il rafforzamento e la sostenibilità dell’acquacoltura nel Mare Adriatico. Dettagli >
  • Ambiti bivalvi Veneto, un progetto per la visualizzazione dello stato sanitario degli ambiti di monitoraggio in Veneto. Dettagli >
  • PathoGelTrap, progetto che ha l’obiettivo di produrre un gel di proteine che cattura e intrappola virus e batteri dei pesci direttamente in acqua. Dettagli >
  • SOSIAQ, progetto integrato di ricerca industriale per l’innovazione della filiera molluschicola del Veneto. Dettagli >
  • Valorizzazione della produzione di ostriche, un progetto per la sperimentazione di allevamenti in sistema integrato vallivo e off-shore. Dettagli >

Materiali di comunicazione IZSVe su pesci, molluschi e crostacei

Brochure «Acquacoltura»


Video

«Benessere animale nei pesci allevati»

«Prodotti della pesca: le parassitosi»

«Molluschi bivalvi: per un consumo senza rischi»

«Come riconoscere se il pesce è fresco?»

«Come acquistare, conservare e cucinare le vongole evitando rischi alimentari?»


Infografiche

«Identificazione di specie di molluschi bivalvi mediante pirosequenziamento»

Identificazione bivalvi pirosequenziamento infografica


«Prevalenza di perkinsus sp. in vongola verace»

Infografica Perkinsus Olseni


«Vibrioni nei crostacei: i rischi per il consumatore»

Vibrioni nei crostacei: i rischi per il consumatore [Infografica]

«Molluschi bivalvi: per un consumo senza rischi»

Linee guida per il consumo di molluschi bivalvi - infografica

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