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AdriAquaNet, un progetto per il rafforzamento e la sostenibilità dell’acquacoltura nel Mare Adriatico

AdriAquaNet, un progetto per il rafforzamento e la sostenibilità dell’acquacoltura nel Mare Adriatico

Pubblicato il: 18 Giugno 2019 Ultimo aggiornamento: 13 Giugno 2019

Il progetto AdriAquaNet vuole aprire un dialogo duraturo tra ricerca, imprese e autorità pubbliche italiane e croate su come portare l’acquacultura del Mare Adriatico all’eccellenza tecnologica e di mercato

Il progetto AdriAquaNet, finanziato dal Programma UE Interreg V Italia-Croazia 2014-2020, è guidato da un gruppo di ricercatori dell’Università di Udine e mette in rete altri 6 enti di ricerca, tra cui l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, l’Associazione dei piscicoltori della Croazia e quattro aziende operanti in Italia e Croazia. Questa comunità, che conta circa 100 esperti, lavorerà per due anni e mezzo nella prima iniziativa mai realizzata di cooperazione tecnico-scientifica, avente l’obiettivo di trasferire conoscenze avanzate e nuove tecnologie su tutta la filiera dell’acquacoltura, dalla gestione degli impianti di produzione fino al mercato dei prodotti lavorati.

Il progetto è stato presentato alle autorità di governo e alle aziende croate lo scorso 31 maggio a Spalato. La cerimonia inaugurale si svolgerà inoltre anche a Udine il prossimo 24 giugno 2019, nell’intento di favorire il coinvolgimento delle comunità di lavoro legate all’acquacoltura e delle autorità preposte alla gestione territoriale su entrambe le sponde del Mare Adriatico.

Il progetto parte dalla ricognizione delle esigenze d’innovazione e sviluppo espresse dalle aziende e dalle conoscenze e tecnologie disponibili negli enti di ricerca. Ogni ente di ricerca avrà il compito di favorire le applicazioni tecnologiche nelle aziende, che sperimenteranno le innovazioni.  Dopo la prima fase pilota, seguirà quella della formazione tecnico-scientifica degli addetti del settore, sia in Italia che in Croazia.


Partner italiani

  • Università di Udine. Dipartimento di scienze agrarie, alimentari, ambientali e animali (Coordinatore).
  • Università di Trieste. Dipartimento di scienze della vita.
  • Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Padova.
  • Consiglio nazionale della ricerca. Dipartimento di scienze chimiche e tecnologia dei materiali, Padova.
  • Ittica Caldoli. Società Agricola a rl, Foggia.
  • Friultrota di Pighin. Srl, San Daniele.

Partner croati

  • Istituto Veterinario Croato, Zagabria.
  • Istituto di Oceanografica e Pesca, Spalato.
  • Università di Rijeka/Fiume. Facoltà di gestione del turismo e dell’ospitalità.
  • Klaster Marikultura. Associazione degli allevatori croati di acquacultura, Spalato.
  • Friškina. D.o.o, Spalato.
  • Orada Adriatic. D.o.o, Cherso.

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Tre grandi temi

I tre grandi temi del progetto sono:

  • The fish farm. I Partner lavoreranno per trasferire maggior sostenibilità e qualità all’allevamento ittico con soluzioni innovative nell’alimentazione del pesce allevato e nel risparmio energetico negli impianti produttivi.
  • The fish doctor. Per migliorare la gestione degli aspetti sanitari attraverso la preparazione di nuovi vaccini e la messa a punto di terapie a base di prodotti naturali. Verrà messo predisposto anche un metodo per monitorare il benessere del pesce allevato, applicabile direttamente da parte degli allevatori.
  • The fish market. Verrà migliorata la qualità sensoriale e igienico-sanitaria del pesce fresco e si studieranno nuovi prodotti trasformati, anche valutando il gradimento dei consumatori.

Queste innovazioni sono essenziali per una sempre maggiore integrazione tra ambiente ed attività di acquacoltura, rendendo gli allevamenti ittici compatibili con il paesaggio e il turismo, per fornire il mercato di pesce sano, controllato e in preparazioni appetitose dall’elevato potere nutrizionale, e per la sostenibilità sociale ed economica della filiera. L’acquacoltura può offrire, infatti, prospettive di lavoro specializzato e redditizio.

Il ruolo dell’IZSVe

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) sarà coinvolto in protocolli di vaccinazione per testare vaccini stabulogeni contro specifici batteri patogeni (Vibrio harveyi e Tenacibaculum maritimum) che colpiscono il branzino e l’orata. La vaccinazione verrà eseguita negli allevamenti di alcuni partner del progetto.

Inoltre l’IZSVe svilupperà anche uno strumento per valutare il benessere dei pesci (Indicatori Operativi di Benessere), che potrà essere concretamente utilizzato dagli allevatori  utilizzando parametri comportamentali e ambientali.

 

Dettagli

  • Priorità: Innovazione blu
  • Durata: 01.01.2019-30.06.2021
  • Coordinamento: Università di Udine
  • Finanziamento: € 2.740.408,15 dal Fondo europeo di sviluppo regionale e € 483.601,44 dal cofinanziamento nazionale.

Contatti

Marco Galeotti
Coordinatore e presidente del comitato tecnico-scientifico

Università di Udine
Dipartimento di Scienze AgroAlimentari Ambientali e Animali
Via delle Scienze 206, Udine
E-mail: marco.galeotti@uniud.it
Cell. 3204366071

Amedeo Manfrin
Referente per l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie

Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie
Centro specialistico ittico
Viale dell’Università 10, Legnaro (PD)
E-mail: amanfrin@izsvenezie.it
Tel. 0426 21841

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