I due Istituti italiano e brasiliano hanno sviluppato un approccio basato sui sistemi informativi geografici (GIS) per supportare la sorveglianza sanitaria negli allevamenti ittici.
Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) ed Empresa Brasileira de Pesquisa Agropecuária (Embrapa) hanno messo a punto un framework metodologico per la pianificazione di progetti GIS nell’ambito della salute degli animali acquatici, in grado di fornire indicazioni per definire gli obiettivi, organizzare i dati, sviluppare un progetto GIS e comunicare i risultati.

IZSVe ed Embrapa hanno messo a punto un framework metodologico per la pianificazione di progetti GIS per supportare la sorveglianza sanitaria negli allevamenti ittici in Italia e Brasile. La metodologia è stata concepita nell’ambito del progetto Aquae Strength, progetto di cooperazione internazionale coordinato dall’IZSVe, finanziato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale (WOAH) e dal Ministero della Salute italiano.
La metodologia è stata concepita nell’ambito di Aquae Strength, progetto di cooperazione internazionale coordinato dall’IZSVe e finanziato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità Animale (WOAH) e dal Ministero della Salute italiano, ed è stata sperimentata attraverso due casi studio: uno relativo all’acquacoltura marina italiana e uno dedicato all’acquacoltura d’acqua dolce in Brasile.
I risultati della collaborazione sono stati pubblicati sulla rivista Frontiers in Marine Science, in un articolo a firma dei ricercatori dell’IZSVe, dell’Università degli Studi di Padova e di Embrapa, e ripresi sul sito web dell’ente brasiliano.
Il caso studio brasiliano
La collaborazione con Embrapa ha permesso di adattare il framework alle caratteristiche produttive e ambientali del bacino del fiume Machado, nello Stato di Rondônia, una delle principali aree brasiliane per l’allevamento del tambaqui (Colossoma macropomum).
Nel caso studio brasiliano, l’analisi GIS ha permesso di valutare il ruolo della connettività idrica nella possibile diffusione degli agenti patogeni tra gli allevamenti. Dopo aver localizzato le aziende presenti nel bacino idrografico, sono stati analizzati i collegamenti attraverso la rete fluviale e la loro posizione a monte o a valle rispetto ai focolai noti.
Poiché il flusso dell’acqua può trasportare uova, cisti, batteri o virus, gli allevamenti sono stati classificati in diverse categorie di rischio:
- elevato per quelli situati a valle di una fonte di infezione e direttamente connessi;
- intermedio in presenza di collegamenti indiretti o stagionali;
- basso in assenza di connettività idrica con i focolai conosciuti.
La mappatura ha così fornito un quadro della vulnerabilità sanitaria dell’acquacoltura nell’area analizzata.

Il framework è stato sperimentato attraverso due casi studio: uno relativo all’acquacoltura marina italiana e uno dedicato all’acquacoltura d’acqua dolce in Brasile. Nel caso del Brasile, i ricercatori si sono concentrati su Neoechinorhynchus buttnerae, un parassita che può causare importanti problemi sanitari negli allevamenti di tambaqui (Colossoma macropomum). L’analisi delle relazioni spaziali ha consentito di identificare gli allevamenti situati a valle dei siti positivi, e le aree nelle quali concentrare le attività di monitoraggio.
I ricercatori si sono concentrati su Neoechinorhynchus buttnerae, un parassita che può causare importanti problemi sanitari negli allevamenti di tambaqui. La sua diffusione può essere favorita dal movimento dei pesci e dalle connessioni idrologiche tra gli allevamenti e i corsi d’acqua.
Attraverso i sistemi GIS sono state organizzate e integrate informazioni relative alla posizione degli allevamenti, alle fonti di approvvigionamento idrico, alla rete idrografica e alla presenza del parassita. L’analisi delle relazioni spaziali ha consentito di identificare gli allevamenti situati a valle dei siti positivi e le aree nelle quali concentrare le attività di monitoraggio.
L’applicazione non costituisce una valutazione quantitativa del rischio, ma rappresenta uno strumento operativo per visualizzare le possibili connessioni tra gli allevamenti e supportare la definizione delle priorità di sorveglianza e prevenzione.
Il coordinamento dell’IZSVe e la collaborazione con Embrapa
Le attività sono state condotte dal laboratorio Laboratorio GIS dell’IZSVe in collaborazione con Embrapa. Il lavoro ha riguardato l’adattamento del framework al contesto brasiliano, l’organizzazione dei dati, l’analisi delle relazioni territoriali e la realizzazione delle mappe.
Embrapa ha messo a disposizione le proprie conoscenze sull’acquacoltura nel bacino del fiume Machado, sugli allevamenti di tambaqui e sulla diffusione del parassita, contribuendo alla selezione e all’interpretazione delle informazioni utilizzate nello studio.
La collaborazione tra i due Istituti si è sviluppata attraverso incontri periodici ed è proseguita nell’ambito delle attività di Aquae Strength, tra cui i meeting del gruppo di esperti e il seminario sul GIS in acquacoltura organizzato dall’IZSVe a Padova nel febbraio 2025.
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