West Nile Disease

West Nile Disease

La West Nile Disease (WND, o Febbre del Nilo Occidentale) è una zoonosi causata da un Arbovirus appartenente alla famiglia Flaviviridae, genere Flavivirus. Il serbatoio naturale è rappresentato dagli uccelli selvatici. Il virus è trasmesso dalle zanzare (Culicidi) e può infettare volatili, equini e uomo. Il virus è mantenuto dal ciclo di trasmissione zanzare-uccelli-zanzare, mentre il cavallo e l’uomo sono considerati ospiti occasionali.

Negli animali l’infezione è spesso asintomatica; tuttavia forme gravi caratterizzate da sintomatologia nervosa o letali possono essere osservate in alcuni casi in uccelli e cavalli. Per quanto riguarda l’uomo, la principale via di trasmissione del virus  è rappresentata dalla puntura di zanzara. Sono state inoltre documentate altre rare vie di trasmissione, come trasfusioni di sangue infetto, trapianti d’organo e la via transplacentare. Nella maggior parte dei casi, le persone infette non manifestano alcuna sintomatologia, mentre il 10-20% presenta sintomi aspecifici quali febbre, cefalea, dolori muscolari, reattività linfonodale e rash cutanei (West Nile Fever). In una minima percentuale di individui, in particolare in persone anziane e in immunodepressi, il virus può provocare gravi forme neurologiche (encefalite, meningite) che possono avere talvolta decorso fatale.

La sorveglianza sanitaria di questa malattia è importante per conoscere con precisione la reale diffusione del virus al fine di identificare aree a rischio in cui intensificare le misure di controllo e prevenzione basate soprattutto sulla lotta agli insetti vettori, la vaccinazione nei cavalli e la protezione individuale con insetto-repellenti nell’uomo. Nelle aree a circolazione virale il sangue dei donatori è sottoposto a screening per WNV. È inoltre prevista la sospensione delle donazioni di sangue per tutte le persone che hanno soggiornato almeno 24 ore nelle zone a rischio.

Attività, laboratori e referentiSituazione epidemiologicaPubblicazioniMateriali di comunicazioneCentri di riferimento

Attività e laboratori IZSVe sulla West Nile Disease

Nel Triveneto sono attivi piani di sorveglianza per la WND che si basano sull’effettuazione di esami di laboratorio mirati alla ricerca del virus nelle carcasse degli uccelli selvatici stanziali e migratori ritrovati morti e sulla cattura di artropodi vettori durante la stagione di potenziale trasmissione (metà giugno – metà ottobre).

Inoltre, per valutare l’efficacia del sistema di sorveglianza, il piano prevede il controllo sierologico su un campione statisticamente significativo di cavalli stanziali e non sottoposti a vaccinazione, mirato all’individuazione della possibile ricircolazione del virus. In questi cavalli vengono ricercati specifici anticorpi segno d’infezione recente (IgM).

Particolarmente intenso il monitoraggio sugli insetti vettori (mappa del monitoraggio in Veneto) finalizzato alla ricerca del virus, all’identificazione di specie, al calcolo della densità dei vettori e all’individuazione di differenze ecologiche di Culicidi.

Presso l’IZSVe si eseguono:

  • esami sierologici nei cavalli (Labaoratorio virologia speciale – SCS 6): ELISA competitiva o indiretta (IgG e IgM) come test di screening. I campioni positivi vengono inviati al Centro di Referenza Nazionale per le malattie esotiche (CESME) presso l’Istituzo Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise (Teramo) per conferma;
  • esami virologici: RT-PCR o rRT-PCR negli insetti vettori (Labaotratorio di parassitologia – SCS 3), organi e sangue di animali sospetti d’infezione (Labaoratorio virologia speciale – SCS 6). Anche in questo caso i campioni positivi vengono inviati al CESME per conferma;
  • sequenziamento del genoma virale (SCS5) al fine di caratterizzare in modo completo i virus identificati e condurre analisi filogenetiche ed indagini epidemiologico-molecolari.

Tali attività di sorveglianza permettono di acquisire informazioni anche sulla diffusione di altri Flavivirus correlati e altri Arbovirus trasmessi da Culicidi.

Per maggiori informazioni sulle attività di sorveglianza entomologica svolte dall’IZSVe, consulta anche la pagina: Temi > Animali e settori > Atropodi e vettori > Sorveglianza entomologica

Vai alla pagina Artropodi e vettori – Sorveglianza entomologica »

Referente IZSVe per la West Nile Disease

Gioia Capelli
SCS3 – Laboratorio di parassitologia
Centro di referenza nazionale per la ricerca scientifica per le malattie infettive nell’interfaccia uomo-animale
Tel.: 049 8084374
E-mail: gcapelli@izsvenezie.it
Visualizza profilo >

Situazione epidemiologica della West Nile Disease in Italia

A partire dal primo isolamento virale avvenuto in Uganda nel 1937, sono state segnalate epidemie della malattia in molti Paesi dell’Africa del Nord e del Medio Oriente e recentemente anche negli Stati Uniti e in Europa dove, nel corso degli ultimi 15 anni, sono stati segnalati focolai d’infezione soprattutto nel bacino del Mediterraneo.

Il primo focolaio in Italia è stato registrato in Toscana (Padule di Fucecchio), nel 1998, con 14 casi clinici in cavalli. Successivamente non sono stati osservati casi di WND fino al mese agosto del 2008, quando sono stati confermati numerosi casi di WND inizialmente in Emilia Romagna e successivamente in Veneto e Lombardia. A partire da questa data la malattia si è ripresentata periodicamente in differenti regioni d’Italia.

Dal 2008 la WND è una malattia soggetta a denuncia ai sensi del DPR 320/54 (Regolamento di Polizia Veterinaria). Attualmente, le regioni con aree endemiche sono Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Sicilia e Sardegna.

Pubblicazioni IZSVe sulla West Nile Disease

  • Fornasiero,D.; Mazzucato,M.; Barbujani,M.; Montarsi,F.; Capelli,G.; Mulatti,P. (2020). Inter-annual variability of the effects of intrinsic and extrinsic drivers affecting West Nile virus vector Culex pipiens population dynamics in northeastern Italy. Parasit.Vectors, 2020, 13, 1, 271-020-04143-w, England
  • Pacenti,M.; Sinigaglia,A.; Franchin,E.; Pagni,S.; Lavezzo,E.; Montarsi,F.; Capelli,G.; Barzon,L. (2020). Human West Nile Virus Lineage 2 Infection: Epidemiological, Clinical, and Virological Findings. Viruses, 2020, 12, 4, 10.3390/v12040458, Switzerland
  • Marini,G.; Rosà,R.; Pugliese,A.; Rizzoli,A.; Rizzo,C.; Russo,F.; Montarsi,F.; Capelli,G. (2018). West Nile virus transmission and human infection risk in Veneto (Italy): a modelling analysis. Sci.Rep., 2018, 8, 1, 14005-018-32401-6, England
  • Riccardo,F.; Monaco,F.; Bella,A.; Savini,G.; Russo,F.; Cagarelli,R.; Dottori,M.; Rizzo,C.; Venturi,G.; Di Luca,M.; Pupella,S.; Lombardini,L.; Pezzotti,P.; Parodi,P.; Maraglino,F.; Costa,A.N.; Liumbruno,G.M.; Rezza,G.; The Working Group (2018). An early start of West Nile virus seasonal transmission: the added value of One Heath surveillance in detecting early circulation and triggering timely response in Italy, June to July 2018. Euro Surveill., 2018, 23, 32, 10.2807/1560-7917.ES.2018.23.32.1800427, Sweden
  • Mancini,G.; Montarsi,F.; Calzolari,M.; Capelli,G.; Dottori,M.; Ravagnan,S.; Lelli,D.; Chiari,M.; Santilli,A.; Quaglia,M.; Quaglia,M.; Federici,V.; Monaco,F.; Goffredo,M.; Savini,G. (2017). Mosquito species involved in the circulation of West Nile and Usutu viruses in Italy. Vet.Ital., 2017, 53, 2, 97-110, Italy
  • Zehender,G.; Veo,C.; Ebranati,E.; Carta,V.; Rovida,F.; Percivalle,E.; Moreno,A.; Lelli,D.; Calzolari,M.; Lavazza,A.; Chiapponi,C.; Baioni,L.; Capelli,G.; Ravagnan,S.; Da Rold,G.; Lavezzo,E.; Palu,G.; Baldanti,F.; Barzon,L.; Galli,M. (2017). Reconstructing the recent West Nile virus lineage 2 epidemic in Europe and Italy using discrete and continuous phylogeography. PLoS One, 2017, 12, 7, e0179679, United States
  • Calzolari,M.; Pautasso,A.; Montarsi,F.; Albieri,A.; Bellini,R.; Bonilauri,P.; Defilippo,F.; Lelli,D.; Moreno,A.; Chiari,M.; Tamba,M.; Zanoni,M.; Varisco,G.; Bertolini,S.; Modesto,P.; Radaelli,M.C.; Iulini,B.; Prearo,M.; Ravagnan,S.; Cazzin,S.; Mulatti,P.; Monne,I.; Bonfanti,L.; Marangon,S.; Goffredo,M.; Savini,G.; Martini,S.; Mosca,A.; Farioli,M.; Gemma Brenzoni,L.; Palei,M.; Russo,F.; Natalini,S.; Angelini,P.; Casalone,C.; Dottori,M.; Capelli,G. (2015). West Nile Virus Surveillance in 2013 via Mosquito Screening in Northern Italy and the Influence of Weather on Virus Circulation. PLoS One, 2015, 10, 10, e0140915, United States
  • Fortuna,C.; Remoli,M.E.; Di Luca,M.; Severini,F.; Toma,L.; Benedetti,E.; Bucci,P.; Montarsi,F.; Minelli,G.; Boccolini,D.; Romi,R.; Ciufolini,M.G. (2015). Experimental studies on comparison of the vector competence of four Italian Culex pipiens populations for West Nile virus. Parasit.Vectors, 2015, 8, 463-015-1067-z, England
  • Mulatti,P.; Mazzucato,M.; Montarsi,F.; Ciocchetta,S.; Capelli,G.; Bonfanti,L.; Marangon,S. (2015). Retrospective space-time analysis methods to support West Nile virus surveillance activities. Epidemiol.Infect., 2015, 143, 1, 202-213, England
  • Ravagnan,S.; Montarsi,F.; Cazzin,S.; Porcellato,E.; Russo,F.; Palei,M.; Monne,I.; Savini,G.; Marangon,S.; Barzon,L.; Capelli,G. (2015). First report outside Eastern Europe of West Nile virus lineage 2 related to the Volgograd 2007 strain, northeastern Italy, 2014. Parasit.Vectors, 2015, 8, 418-015-1031-y, England
  • Rizzoli,A.; Bolzoni,L.; Chadwick,E.A.; Capelli,G.; Montarsi,F.; Grisenti,M.; de la Puente,J.M.; Munoz,J.; Figuerola,J.; Soriguer,R.; Anfora,G.; Di Luca,M.; Rosa,R. (2015). Understanding West Nile virus ecology in Europe: Culex pipiens host feeding preference in a hotspot of virus emergence. Parasit.Vectors, 2015, 8, 213-015-0831-4, England
  • Gobbi,F.; Capelli,G.; Angheben,A.; Giobbia,M.; Conforto,M.; Franzetti,M.; Cattelan,A.M.; Raise,E.; Rovere,P.; Mulatti,P.; Montarsi,F.; Drago,A.; Barzon,L.; Napoletano,G.; Zanella,F.; Pozza,F.; Russo,F.; Rosi,P.; Palu,G.; Bisoffi,Z.; Summer Fever Study Group (2014). Human and entomological surveillance of West Nile fever, dengue and chikungunya in Veneto Region, Italy, 2010-2012. BMC Infect.Dis., 2014, 14, 60-2334-14-60, England
  • Mulatti,P.; Ferguson,H.M.; Bonfanti,L.; Montarsi,F.; Capelli,G.; Marangon,S. (2014). Determinants of the population growth of the West Nile virus mosquito vector Culex pipiens in a repeatedly affected area in Italy. Parasit.Vectors, 2014, 7, 26-3305-7-26, England

Materiali di comunicazione IZSVe sulla West Nile Disease

Brochure «West Nile Disease»

Scarica la brochure »

Brochure «Scelta e corretto utilizzo dei repellenti cutanei per zanzare»

Scarica la brochure »

Video «Come proteggersi dalle zanzare?»


 Centri di riferimento per la West Nile Disease

Ultime news

Come proteggersi dalle zanzare? [Video]

Come proteggersi dalle zanzare? [Video]

Nell'11° video della serie IZSVe «100 secondi» alcuni consigli su come proteggersi dalle zanzare e contrastare la loro proliferazione Oltre che…

Leggi tutto >

West Nile virus in Veneto: facciamo chiarezza

West Nile virus in Veneto: facciamo chiarezza

A seguito di alcuni casi umani di malattia di West Nile in Veneto è opportuno fare chiarezza su alcuni aspetti che riguardano il virus West Nile,…

Leggi tutto >

Vettori della West Nile, Culex pipiens s.l. la specie di zanzara più coinvolta in Italia

Vettori della West Nile, Culex pipiens s.l. la specie di zanzara più coinvolta in Italia

Culex pipiens, conosciuta come “zanzara comune”, è la specie di zanzara maggiormente coinvolta nella circolazione del virus della West Nile…

Leggi tutto >

Puoi visualizzare tutte le notizie, gli aggiornamenti e gli approfondimenti su questo tema nella sezione “News” del sito, alla pagina News > News per temi > Malattie e patogeni > West Nile Disease

Vai alle news sul tema West Nile Disease »