La partecipazione dell’IZSVe alla Conferenza globale FAO sui sistemi agroalimentari ha rappresentato un’importante occasione per valorizzare l’esperienza dei Centri di referenza FAO e portare all’attenzione della comunità internazionale le competenze dell’Istituto nell’ambito dell’approccio One Health.

Giovanni Cattoli, DS dell'IZSVe, alla Conferenza FAONel corso delle diverse sessioni sono state presentate le attività scientifiche sviluppate dai Centri di referenza FAO che coinvolgono l’IZSVe. Tra queste, quelle del Centro Renofarm, realizzato in collaborazione con l’IZS Lombardia ed Emilia-Romagna, impegnato nella riduzione dell’impiego di antimicrobici negli allevamenti e nella promozione di una trasformazione sostenibile dei sistemi agroalimentari. È stata inoltre illustrata l’attività del Centro di referenza FAO sui coronavirus zoonotici, condiviso con l’IZS Abruzzo e Molise, che si occupa dello studio dei virus emergenti con potenziale pandemico.

La collaborazione tra gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali nell’ambito dei Centri di referenza FAO rappresenta un esempio concreto di applicazione dell’approccio One Health alla tutela della salute globale. La rete di competenze scientifiche altamente specialistiche, insieme alla capacità di affrontare in modo integrato e trasversale le sfide emergenti, a partire dai sistemi di allerta rapida e della capacità diagnostica di malattie emergenti e diffusive, rafforza il contributo della ricerca veterinaria alla salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi.

La Conferenza ha quindi offerto all’IZSVe non solo l’opportunità di condividere esperienze e risultati scientifici, ma anche di consolidare il confronto e la collaborazione internazionale su temi strategici per la sicurezza e la sostenibilità dei sistemi agroalimentari.


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