One Health e riduzione degli antimicrobici al centro dell’impegno scientifico dell’Istituto

Rafforzare l’applicazione concreta dell’approccio One Health nei sistemi agroalimentari, promuovendo prevenzione, sostenibilità, innovazione e collaborazione tra i diversi settori della salute. È questo l’obiettivo della FAO Global Conference for Actions on One Health in Agrifood Systems, in programma a Roma dal 21 al 23 settembre 2026, che riunisce leader mondiali, esperti, partner e stakeholder da tutto il mondo. Alla Conferenza è presente anche l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), con un ruolo di primo piano sia sul fronte scientifico sia nell’organizzazione dell’evento.

L’IZSVe partecipa con presentazioni, interviste e panel discussion, portando l’esperienza maturata in vari settori: dalla sanità animale alle zoonosi, dalla biosicurezza alla sorveglianza delle malattie, dalla sicurezza alimentare alla resistenza antimicrobica. Sono cinque i Centri di referenza FAO presenti all’IZSVe, a conferma del ruolo dell’Istituto come punto di riferimento internazionale per la salute animale e la prevenzione delle malattie: coronavirus zoonotici; apicoltura, salute delle api e biosicurezza; influenza animale e malattia di Newcastle; rabbia; riduzione degli antimicrobici (RENOFARM).

One Health: una visione integrata per sistemi agroalimentari più resilienti

I sistemi agroalimentari sono sistemi socio-ecologici complessi, nei quali le interazioni tra piante, animali, microrganismi, persone e ambiente determinano condizioni di salute strettamente interconnesse. In questa prospettiva, la salute del suolo, dell’acqua e degli ecosistemi è legata a quella di piante, animali e persone, e influenza direttamente la sicurezza alimentare, la nutrizione e la resilienza dei sistemi agroalimentari. La Conferenza FAO promuove quindi One Health come approccio sistemico alla prevenzione in sanità pubblica, e per la costruzione di sistemi agroalimentari più sostenibili e resilienti.

Tradurre la collaborazione fra settori diversi in azioni concrete

Fra i temi chiave al centro della Conferenza vi sono l’integrazione dell’approccio One Health nelle politiche e negli investimenti agroalimentari, e il rafforzamento della collaborazione tra agricoltura, ambiente, sanità, finanza e sviluppo urbano. In questo quadro, la valorizzazione dell’innovazione scientifica e delle conoscenze locali, rappresentano strumenti fondamentali per migliorare la prevenzione dei rischi, la sorveglianza e la gestione sostenibile delle risorse. Particolare attenzione sarà dedicata alla mobilitazione di investimenti e partnership strategiche in grado di tradurre gli impegni in azioni concrete e misurabili, capaci di fornire risposte efficaci e coordinate alle sfide della salute globale.

Tra i principali risultati attesi figurano la definizione di una visione globale condivisa e l’individuazione di azioni prioritarie per l’attuazione del paradigma One Health nei sistemi agroalimentari, anche nell’ottica di generare opportunità di investimento a livello nazionale. La Conferenza sarà l’occasione anche per il lancio del polo di conoscenza e intelligence One Health. La Conferenza globale FAO funge da catalizzatore per un’azione coordinata e inclusiva, capace di mettere in relazione persone, animali, piante ed ecosistemi.

L’IZSVe nella squadra organizzativa della Conferenza

A completare la partecipazione dell’Istituto alla Conferenza vi sono l’Ufficio ricerca e cooperazione internazionale e l’Ufficio comunicazione, componenti della task force che collabora con la FAO all’organizzazione dell’evento, come già avvenuto nella precedente Conferenza del 2024. Il coinvolgimento dell’Istituto, rappresentato anche nell’Advisory Panel per l’evento, testimonia così un impegno che va oltre la partecipazione scientifica, contribuendo alla costruzione di un confronto internazionale nel quale mondo della ricerca, istituzioni e stakeholder sono chiamati a lavorare.

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