De Benedictis Paola

Paola De Benedictis | IZSVe Ruolo Direttore
Struttura SCS5 – Virologia dei mammiferi e delle specie acquatiche
Centro di referenza nazionale, Laboratorio di referenza WOAH
e Centro di referenza FAO per la rabbia
Telefono 049 8084385
E-mail pdebenedictis@izsvenezie.it

Profilo professionale

Paola De Benedictis è direttrice della struttura complessa SCS5 – Virologia dei mammiferi e delle specie acquatiche dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), e del del Centro di referenza nazionale/Laboratorio di referenza WOAH/Centro di referenza FAO per la rabbia.

Laureatasi in Medicina veterinaria (Università di Bologna, 2002), si è poi specializzata in Sanità animale, allevamento e produzioni zootecniche (Università di Teramo, 2006), e ha poi ottenuto il dottorato in Scienze veterinarie (Università di Padova, 2012).

È virologa con esperienza in zoonosi virali. Dal 2005, si occupa in particolare di diagnosi della rabbia negli animali e nell’uomo e della valutazione della risposta anticorpale indotta dalla vaccinazione antirabica nell’uomo e negli animali da compagnia. Nel corso degli anni, il suo gruppo di lavoro ha acquisito riconoscimento nazionale e internazionale per l’innovazione e lo sviluppo diagnostico, per il sostegno ai paesi in via di sviluppo e per lo sviluppo di immunoterapici di nuova generazione per la prevenzione della malattia nell’uomo.

I suoi interessi sono principalmente rivolti allo studio dei meccanismi di trasmissione inter-specie dei patogeni virali e dello sviluppo di terapie innovative nell’uomo. Negli ultimi anni il gruppo da lei coordinato ha messo a punto dei programmi di sorveglianza attiva per il monitoraggio delle specie sinantropiche di pipistrelli insettivori nell’Italia settentrionale. Questa attività si inserisce nell’ambito di un progetto più ampio finanziato dal Ministero della Salute, il cui obiettivo è quello di studiare la correlazione tra l’ospite e i lyssavirus rabbia-correlati.

Coordina molteplici attività diagnostiche e di ricerca presso il Centro di referenza nazionale per la rabbia e il Centro di collaborazione WOAH per le malattie infettive nell’interfaccia uomo/animale, rivolte in modo particolare allo studio delle infezioni causate da Lyssavirus, Coronavirus e influenza virus. In ambito internazionale coordina programmi di training promossi dall’IZSVe con la collaborazione e il supporto di enti internazionali quali UN-FAO, IAEA-FAO, EU, ILRI, OMS e WOAH. È stata ed è tuttora partner di progetti di ricerca sulla patogenesi, la diagnosi e la prevenzione di zoonosi virali, con particolare riferimento alla rabbia. Dal 2015 è membro attivo del gruppo Partners for Rabies Prevention.