Ceglie Letizia
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Ruolo | Biologo dirigente |
| Struttura | SCS5 – Virologia dei mammiferi e delle specie acquatiche | |
| Laboratorio | Laboratorio virologia diagnostica | |
| Telefono | 049 8084237 | |
| lceglie@izsvenezie.it |
Profilo professionale
Letizia Ceglie è biologo dirigente presso la struttura complessa SCS5 – Virologia dei mammiferi e delle specie acquatiche dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe).
Ha conseguito la laurea in Scienze Biologiche nel dicembre del 1992 presso l’Università degli Studi di Bologna e superato l’esame di Stato nell’aprile del 1994, dopo l’anno di tirocinio obbligatorio. Ha continuato la sua formazione post-laurea presso l’Università di Bologna, nell’ambito della virologia, conseguendo nel 2000 il Diploma di Specializzazione in Microbiologia e Virologia (Bologna, 1996). Nel 2002 presso l’Università di Urbino (FanoAteneo) ha completato il Master annuale in Biotecnologie. Nell’aa 2019-2020 presso l’Università Federico II di Napoli ha frequentato il Master in Scienze Forensi Veterinarie, terminando il percorso con la discussione di una tesi sperimentale nel giugno 2020.
Dal 1995 lavora presso l’IZSVe, inizialmente come borsista, reclutata nell’ambito di Progetti di ricerca europei e nazionali su patogeni virali dei mammiferi. Dal 2006 come dirigente a tempo determinato fino al 2010 quando è stata assunta a tempo indeterminato. La sua attività riguarda principalmente l’applicazione di tecniche virologiche classiche e biomolecolari e sierologiche alla diagnosi delle malattie infettive dei mammiferi, con particolare riferimento a quelle inerenti le specie bovina e suina e alcune zoonosi. Si occupa anche della preparazione annuale di circuiti interlaboratorio per alcuni dei patogeni studiati nell’ambito del Circuito Aqua per il settore biomolecolare.
Ha partecipato e partecipa come ricercatrice, responsabile di progetto o unità operativa a progetti di ricerca europei e nazionali volti alla standardizzazione e validazione di protocolli biomolecolari per la diagnosi di malattie di agenti patogeni abortigeni del bovino (BVD, IBR, Neosporosi, Schmallenberg virus, Q Fever) e della fauna selvatica. Ha preso parte a progetti riguardanti patogeni tipici della specie suina (PRRS: infezioni sperimentali e valutazione delle performance di test diagnostici applicati alla diagnosi e HEV) e zoonosi (Clamidia, Febbre Q, Leptospira).
I suoi attuali interesse nella ricerca riguardano BVD virus, Leptospira, Erysipelothrix rhusiopathiae e la caratterizzazione molecolare di ceppi di Coxiella burnetii attraverso l’MLVA e di ceppi di Staphylococchi coagulasi positivi con tecnologia microarray.


