L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) è partner di TARTANET, un progetto di cooperazione scientifica internazionale tra Italia, Tunisia e Marocco per il monitoraggio dello stato di salute delle tartarughe marine e la protezione della biodiversità nel Mediterraneo, coordinato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia e finanziato dalla World Organisation for Animal Health (WOAH).
Obiettivi e partner
Il progetto “TARTANET – A Tool to monitor Antibiotic Resistance (AMR) genes in loggerhead sea turtle (Caretta caretta) and create a network for biodiversity protection” ha l’obiettivo di migliorare nei Paesi beneficiari, Marocco e Tunisia, la conoscenza delle dinamiche di circolazione dei determinanti genetici di resistenza antimicrobica nel bacino del Mediterraneo, tenendo conto della tutela della fauna selvatica, con particolare riferimento alla specie Caretta caretta.

L’IZSVe è partner di TARTANET, un progetto di cooperazione internazionale tra Italia, Tunisia e Marocco per il monitoraggio dello stato di salute delle tartarughe marine e la protezione della biodiversità nel Mediterraneo, coordinato dall’IZS Sicilia e finanziato dalla World Organisation for Animal Health. Il progetto mira a potenziare i centri di recupero e monitoraggio delle tartarughe marine lungo la costa del Nord Africa, per monitorare lo stato di salute di questi animali e e studiare la circolazione dei determinanti genetici di resistenza agli antibiotici.
Nel dettaglio TARTANET mira a:
- potenziare i centri di recupero e monitoraggio delle tartarughe marine lungo la costa del Nord Africa;
- formare il personale sanitario per standardizzare tecniche e procedure tra i partner;
- studiare la circolazione dei determinanti genetici di resistenza agli antibiotici;
- migliorare le conoscenze sulle rotte migratorie delle tartarughe e sulla gestione e protezione dei siti di nidificazione.
TARTANET è coordinato dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, che ha il ruolo di Centro di referenza nazionale sul benessere, monitoraggio, diagnostica delle malattie delle tartarughe marine (CRETAM). Fanno parte inoltre del consorzio progettuale:
- Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe);
- l’Institut National des Sciences et Technologies de la Mer (INSTM, Tunisia);
- l’Institut National de Recherche Halieutique (INRH, Marocco)
- l’Università Abdelmalek Essaadi (Marocco).
Il progetto è stato avviato nel luglio 2025 e ha una durata di tre anni.
Attività e ruolo IZSVe
All’interno del progetto, l’IZSVe seguirà il WP3 – Analisi e indagine della comunità microbica e della relativa antibiotico-resistenza in campioni di Caretta caretta, occupandosi nello specifico di:
- isolamento di enterobatteri patogeni da campioni intestinali/cloacali e di uova;
- studio dei profili fenotipici di antibiotico-resistenza nei ceppi di enterobatteri isolati;
- identificazione e caratterizzazione della comunità microbica (microbioma) di uova di tartaruga marina e di campioni intestinali/cloacali;
- studio del resistoma di uova di tartaruga marina e di campioni intestinali/cloacali.
Missione in Tunisia, febbraio 2026

Nell’ambito del progetto, a febbraio 2026 una delegazione italiana di IZSVe e IZS Sicilia è stata svolta una prima missione a Monastir, Tunisia, in cui sono state presentate le esperienze dei due Istituti Zooprofilattici Sperimentali coinvolti. È stata effettuata la valutazione tecnica del laboratorio di biodiversità marina dell’Institut National des Sciences et Technologies de la Mer (INSTM), partner del progetto.
In questo contesto, dal 9 all’11 febbraio scorsi una delegazione italiana a cui hanno partecipato Giorgia Angeloni e Lisa Volpin, ricercatrici in forza all’Ufficio ricerca e cooperazione internazionale dell’IZSVe, ha effettuato una prima missione in Tunisia a Monastir, dove si trova la sede dell’INSTM.
Durante la visita sono state presentate le attività previste dal progetto e le esperienze dei due Istituti Zooprofilattici Sperimentali coinvolti. Le attività hanno coinvolto un ampio network di stakeholder scientifici, istituzionali e della società civile tunisini, tra cui i partner di progetto INSTM e INRH, la Tunisian Association for Ecological Hiking and Camping (TAHEC), l’Ufficio Nazionale del Turismo Tunisino (ONTT) e alcune organizzazioni non governative come TunSea e Notre Grand Bleu.
È stata inoltre effettuata la valutazione tecnica del laboratorio di biodiversità marina dell’INSTM: attraverso visite in loco, osservazioni dirette e interviste al personale, sono state analizzate le infrastrutture, le pratiche di biosicurezza e biosecurity, i sistemi di gestione della qualità, la disponibilità di attrezzature, le modalità di gestione dei campioni e le competenze del personale.
L’attività ha consentito di identificare punti di forza, gap tecnici e priorità di miglioramento per il rafforzamento delle capacità diagnostiche e di ricerca. Il laboratorio tunisino ha dimostrato un elevato livello di competenza, motivazione e integrazione nel network scientifico e istituzionale previsto dal progetto.

La delegazione ha inoltre visitato gli uffici WOAH di Tunisi, dove le ricercatrici IZSVe hanno presentato le attività dell’ente nel settore dell’acquacoltura, approfondendo in particolare i risultati del progetto Aquae Strength, che si è concluso a fine 2025 e ugualmente coinvolgeva Marocco e Tunisia.
La delegazione ha inoltre visitato gli uffici WOAH di Tunisi, dove le ricercatrici IZSVe hanno presentato le attività dell’ente nel settore dell’acquacoltura, approfondendo in particolare i risultati del progetto Aquae Strength, che si è concluso a fine 2025 e ugualmente coinvolgeva Marocco e Tunisia.
La partecipazione a Tartanet conferma l’impegno dell’IZSVe nella promozione dell’approccio One Health e nel rafforzamento della cooperazione internazionale per la tutela della salute animale, ambientale e umana.
1° meeting annuale del progetto, maggio 2026
Il 1° meeting annuale del progetto TARTANET si è svolto lo scorso 11 maggio 2026 a Palermo, presso la sede centrale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia. L’incontro è servito a fare il punto sulle attività svolte nel primo anno, offrendo un’ulteriore occasione di scambio scientifico e di rafforzamento della collaborazione tra i partner del progetto.
La giornata è stata moderata dal direttore Sanitario dell’IZS Sicilia, Roberto Andrea Balbo, e ha visto la partecipazione dei rappresentanti di WOAH e delle Istituzioni coinvolte. “Essere l’ente che guida, insieme all’IZSVe, un progetto di questa entità, supportato dalla WOAH, ci rende orgogliosi e conferma che l’IZS Sicilia è presente nello scenario della ricerca e della protezione della salute degli animali, dell’ambiente e dell’uomo”, ha commentato Balbo.
Il meeting ha incluso inoltre una visita dei partner del progetto ai laboratori dell’IZS Sicilia.

Il 1° meeting annuale del progetto TARTANET si è svolto lo scorso 11 maggio 2026 a Palermo, presso la sede centrale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia. L’incontro ha rappresentato un’ulteriore occasione di scambio scientifico e di rafforzamento della collaborazione tra i partner del progetto.


