Nel 90° video della serie IZSVe «100 secondi» una presentazione di come funzionano i controlli sanitari sui molluschi bivalvi
I molluschi bivalvi come cozze, vongole e ostriche sono animali filtratori, ovvero si nutrono di microrganismi e sostanze presenti nell’acqua, in particolare microalghe unicellulari come il fitoplancton. Possono però accumulare anche batteri e virus patogeni, oppure sostanze chimiche nocive come tossine di origine naturale o inquinanti dovuti all’attività dell’uomo.
La cottura dei molluschi elimina batteri e virus, ma non le sostanze chimiche eventualmente presenti. Per questo è raccomandabile che i molluschi bivalvi vengono consumati cotti, ma la salubrità dei bivalvi che consumiamo dipende soprattutto dal sistema di controlli sui molluschi e sulle acque in cui questi vengono allevati, effettuati in sinergia tra autorità sanitarie pubbliche e aziende produttrici.
Scopri come funzionano i controlli sanitari sui molluschi bivalvi in questo video della serie della serie «100 secondi» realizzato dall’Ufficio comunicazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe).

