Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie
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Rabbia

Rabbia

La rabbia è una malattia infettiva causata da un virus del genere Lyssavirus. L’importanza di questa malattia risiede nel fatto che essa è una zoonosi, ovvero può essere trasmessa dagli animali all’uomo. Il virus può infettare tutti i mammiferi, colpendone il sistema nervoso centrale: poiché non esiste nessuna cura, né per gli animali né per l’uomo, attuabile dopo la comparsa dei sintomi, l’esito è letale nel 100% dei casi se non si interviene tempestivamente dopo la sospetta esposizione.

In Europa la cosiddetta “rabbia silvestre”, ovvero mantenuta da animali selvatici, ha come serbatoio essenzialmente la volpe rossa, anche se nell’Europa orientale il cane procione sta assumendo un ruolo epidemiologico importante. Va ricordata inoltre, nel nostro continente, la circolazione del virus nei pipistrelli insettivori. In altre parti del mondo, invece, il mantenimento della malattia coinvolge anche altre specie quali per esempio il procione, i mustelidi e i pipistrelli insettivori, frugivori ed ematofagi. Non va infine dimenticato che in alcune aree, tra cui principalmente Africa, Asia e America del Sud, a causa della presenza massiccia di cani randagi è ancora presente la “rabbia urbana”, dove il più importante serbatoio del virus è il cane (ciclo urbano).

Nel mondo, soprattutto nei paesi dove ancora è presente il ciclo urbano, si registrano oltre 50.000 casi di rabbia nell’uomo ogni anno.

Come si trasmette la rabbia?
Come si manifesta la rabbia?
Come si previene la rabbia?
Cosa fare in caso di morso o contatto a rischio?

Attività IZSVe

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie si occupa di rabbia già dagli inizi degli anni ‘70, anche in funzione della sua posizione geografica. Dal 2002, presso il nostro Istituto il ministero della Salute ha istituito il Centro di referenza nazionale per la rabbia, che nel dicembre 2012 è stato riconosciuto a livello internazionale con la qualifica di Centro di referenza FAO per la rabbia.

Le attività svolte comprendono:

  • offrire conferma diagnostica di laboratorio per i Paesi beneficiari della FAO, in accordo con i protocolli raccomandati a livello internazionale (Organizzazione Mondiale della Sanità Animale/OIE);
  • collaborare ad iniziative di sorveglianza e controllo della rabbia, dare assistenza per la definizione di piani di sorveglianza di efficacia vaccinale nei Paesi beneficiari della FAO;
  • mettere a disposizione dei Paesi beneficiari l’esperienza maturata, nell’ambito di formazione e cooperazione allo sviluppo, collaborazione per la diagnosi e la ricerca sulla rabbia;
  • supportare le attività della FAO per il controllo e la prevenzione della rabbia, ad esempio mediante la partecipazione attiva alla Giornata Mondiale della Rabbia;
  • partecipare all’armonizzazione e al miglioramento delle capacità diagnostiche dei laboratori diagnostici. Mettere a disposizione materiali di riferimento ed organizzare test interlaboratorio, se necessario;
  • condividere con la FAO le informazioni disponibili su vaccini innovativi/nuove strategie vaccinali e sullo sviluppo di metodi diagnostici innovativi;
  • contribuire a studi ecologici nei serbatoi selvatici e domestici;
  • attività di formazione rivolte a veterinari e tecnici di laboratorio sulle tecniche di diagnostica di base.

Il Centro di referenza ha maturato in questi anni esperienza specifica in materia di sorveglianza ed early detection della malattia, coordinamento ed esecuzione delle operazioni di vaccinazione orale delle volpi e relativo controllo dell’efficacia e valutazione degli scenari epidemiologici in rapporto ai dati delle popolazioni selvatiche serbatoio.

In collaborazione con la FAO, il Centro di referenza fornisce consulenza tecnico-scientifica al personale del settore veterinario e medico a livello mondiale. In particolare fornire consulenza sulle tecniche classiche e innovative di vaccinazioni orale di animali selvatici (es. volpi) o domestici (vaccinazione canina nei Paesi in Via di Sviluppo), e consulenza scientifica sulle tecniche biomolecolari e metodi innovativi di caratterizzazione virale (es. pyrosequenziamento).

Da dicembre 2010, il Centro di Referenza FAO per la Rabbia ha fornito supporto tecnico-scientifico ai laboratori veterinari membri del RESOLAB (West and Central Africa Veterinary Laboratory Network for Avian Influenza and other Transboundary Diseases).

Il Centro di referenza si occupa infine del servizio di titolazione degli anticorpi nei confronti del virus della rabbia per animali sottoposti a movimentazione e persone sottoposte a vaccinazione per motivi professionali o a seguito di esposizione. Ulteriori informazioni e dettagli su questo servizio sono disponibili alla pagina Servizi > Altri servizi > Titolazione anticorpi rabbia.

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Situazione epidemiologica

L’Italia attualmente è indenne da rabbia. L’ultima epidemia ha interessato dall’autunno 2008 al febbraio 2011 il nord-est italiano.

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Normativa

Normative e provvedimenti nazionali e internazionali che riguardano la rabbia.

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Pubblicazioni

Le pubblicazioni scientifiche realizzate dal Centro di referenza nazionale / FAO per la rabbia.

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Collaborazioni

Alcune delle organizzazioni con cui ha collaborato il Centro di referenza nazionale e FAO per la rabbia.

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