Lo stato di conservazione delle popolazioni selvatiche di api mellifere (Apis mellifera) nell’Unione Europea è stato recentemente rivalutato per la Lista Rossa dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN). La precedente classificazione “Data Deficient” (carenza di dati) è stata aggiornata a “In Pericolo”. Il progetto è stato realizzato da un team di 14 scienziati ed esperti, coordinati dall’associazione internazionale Honey Bee Watch, nell’ambito di uno studio più ampio, la Lista Rossa delle Api Europee, dedicato alla valutazione dello stato di conservazione di quasi 2.000 specie di api.

Prima della classificazione “Data Deficient” risalente al 2014, la scarsità di studi sugli alveari selvatici, unita alle prove derivanti dalle minacce che causano la mortalità di quelli gestiti dagli apicoltori, aveva portato scienziati e altri addetti ai lavori a supporre che le popolazioni di api mellifere selvatiche fossero completamente estinte in Europa.

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Alveare selvatico di api mellifere residenti in un albero in Irlanda (© Arrigo Moro)

Questa confusione e la mancanza di dati hanno spinto diversi ricercatori ad intraprendere studi sulla prevalenza e la distribuzione di colonie di Apis mellifera che vivono libere, ovvero quelle che scelgono autonomamente il proprio sito di nidificazione, che vivono senza l’intervento umano e il cui studio potrebbe rivelare la presenza di popolazioni selvatiche autosufficienti. Tali alveari sono stati successivamente rinvenuti – e sono attualmente oggetto di studio – in tutta Italia, in Irlanda e Regno Unito, nei parchi nazionali in Francia, nelle foreste di Germania, Svizzera e Polonia, nella capitale della Serbia, Belgrado.

L’aggiornamento allo status “In Pericolo” si applica solo ai 27 Paesi membri dell’UE, ed è stato reso possibile grazie alla collaborazione con diverse università, istituti di ricerca, associazioni indipendenti, e a studi recenti che hanno fornito una stima del declino delle popolazioni di alveari selvatici. A livello paneuropeo più ampio, lo status rimane invece “Data Deficient” a causa della scarsità di dati sulle popolazioni selvatiche in questa regione più estesa.

Come osserva Arrigo Moro, coordinatore della rivalutazione di A. mellifera per la Lista Rossa e nuovo membro del team di ricercatori del Centro di referenza nazionale (CRN) per l’apicoltura presso l’IZSVe:

“nonostante la convinzione comune che l’ape mellifera sia oggi presente solo come specie gestita, le popolazioni selvatiche di questo importante impollinatore rimangono parte integrante della fauna selvatica autoctona europea, insieme ad altre api selvatiche. Questa nuova designazione rappresenta un primo passo per potenziare la ricerca futura su queste popolazioni selvatiche nell’Unione Europea”.

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Alveare selvatico di api mellifere in una cassetta della posta abbandonata in Irlanda (© Arrigo Moro)

Secondo il CRN Apicoltura, questo aggiornamento rappresenta un’opportunità per riportare l’attenzione sulla condizione delle popolazioni selvatiche di A. mellifera. Approfondire le loro caratteristiche biologiche, il comportamento e le naturali capacità di resistenza potrebbe offrire nuove prospettive per sviluppare strategie di gestione più sostenibili e resilienti.

Nonostante l’aumento costante del numero di alveari gestiti in Italia, il settore apistico italiano continua a registrare elevate mortalità che pongono il sistema sotto una forte pressione, la quale è anche accentuata dalla necessità di doversi adattare alle sfide future legate alla crisi climatica.

Sotto quest’ottica, la tutela delle colonie selvatiche rappresenta quindi uno sforzo per preservare un patrimonio genetico autoctono prezioso, dal quale potrebbero emergere tratti adattativi utili alle api allevate del futuro. Per queste ragioni, il CRN Apicoltura ritiene prioritario promuovere la ricerca sulle popolazioni selvatiche mediante approcci interdisciplinari che integrino genetica, ecologia, epidemiologia e conservazione.