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Vespa velutina: la situazione in Italia e in Europa

Vespa velutina: la situazione in Italia e in Europa

Pubblicato il: 26 aprile 2017 Ultimo aggiornamento: 11 agosto 2017

Il calabrone asiatico (Vespa velutina nigrithorax) è originario dell’Asia sud-orientale (Cina meridionale, India settentrionale, penisola indocinese, arcipelago indonesiano). Si distingue dal nostro calabrone (Vespa crabro) per:

  • dimensioni inferiori;
  • colore più scuro;
  • banda giallo-arancione verso il pungiglione;
  • una stretta linea gialla più chiara nella parte anteriore dell’addome;
  • le estremità delle zampe  di colore giallo.

Vespa velutina è stata segnalata per la prima volta in Europa nel 2004, probabilmente introdotta con merci di origine cinese. Dopo il primo rilevamento in Aquitania (Francia), si è diffusa in pochi anni in quasi tutta la Francia, penetrando anche in Belgio, Spagna, Portogallo e Germania, dimostrando la sua capacità di causare notevoli danniLa sua presenza in Italia è stata segnalata per la prima volta nel 2013.

Di seguito sono riportate informazioni  che riguardano la diffusione della Vespa velutina in Italia e in Europa, così come materiali per identificare il calabrone asiatico e approfondire la problematica.

AggiornamentiPiano di sorveglianza VenetoDocumenti e approfondimenti

Aggiornamenti

07/08/2017 – Un esemplare di Vespa velutina è stato trovato a La Spezia (località Limone) nell’ambito del monitoraggio effettuato dall’associazione Toscana Miele.
L’esemplare si trovava a caccia di api in un apiario ed è stato catturato con le mani dall’apicoltore. L’individuo è stato identificato come Vespa velutina da Antonio Felicioli del Dip. to di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa (Rete StopVelutina).
La direttrice di diffusione di Vespa velutina è stata probabilmente l’asse autostradale A12 che potrebbe aver connesso La Spezia con l’area di Pietrasanta (LU) dove il calabrone asiatico è stato rivenuto il mese scorso.

28/06/2017 – Dopo Liguria, Piemonte, Veneto e Lombardia, la presenza del calabrone asiatico è stata confermata in Toscana. Un esemplare adulto di Vespa velutina è stato trovato infatti a 150 chilometri circa dall’area di infestazione ligure, nel cuore della Versilia: a Pietrasanta, in provincia di Lucca.
Il calabrone asiatico è stato individuato il 26 giugno dall’apicoltore Teodoru Miscoci, mentre volava in un apiario posto in un uliveto all’interno di una zona prevalentemente rurale. L’insetto è stato identificato dal Dr. Antonio Felicioli del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa, referente locale della rete scientifica di Stop Velutina.
L’arrivo dell’insetto, anche se non implica che vi siano colonie nell’area, ha provocato la massima allerta in Toscana. Nella Regione è attiva la rete di monitoraggio di Stop Velutina coordinata dall’Università di Firenze – grazie al progetto ALIEM (Programma Italia-Francia Marittimo 2014-2020) – e realizzata in collaborazione con il CREA e gli apicoltori di ToscanaMiele, di ARPAT (Associazione regionale produttori apistici toscani) e di AAPT (Associazione apicoltori delle province toscane).
Da ieri sono stati intensificati i controlli nella rete toscana degli apiari sentinella, tutti provvisti di trappole anti-vespa. L’esemplare di calabrone asiatico è conservato presso l’Università di Pisa.

15/05/2017 – È stato trovato un adulto di Vespa velutina a Borgofranco sul Po, in provincia di Mantova. Borgofranco si trova a pochi chilometri da Bergantino, sulla sponda destra del Po. La segnalazione è arrivata nei giorni scorsi dall’Associazione Apicoltori Mantovani, che ha ricevuto l’esemplare da un apicoltore che l’aveva catturata a metà aprile con le bottiglie trappola. L’Associazione si è poi impegnata a incrementare la sorveglianza nella zona, ma sono state invitate anche le associazioni delle provincie e regioni confinanti ad allertare gli apicoltori affinché tengano alta l’attenzione. In molte zone infatti il monitoraggio viene effettuato volontariamente dagli apicoltori e dalle associazioni. Per il 2017 la Regione Veneto ha attivato un monitoraggio ufficiale, finanziato dalla Regione e coordinato dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. Anche la regione Emilia Romagna attiverà a breve il monitoraggio ufficiale, con il coordinamento del CREA.

26/04/2017 – Il 25 aprile 2017 a Fregiécourt nel Cantone Giura, al confine settentrionale con la Francia, è stata segnalata per la prima volta la presenza di Vespa velutina in Svizzera. Gli apicoltori sono stati avvisati di informare tempestivamente l’autorità competente in caso di avvistamenti di calabroni sospetti per permetterne la corretta identificazione.

31/01/2017 – Il 29 gennaio 2017 è stato ritrovato un nido di Vespa velutina (foto) nel comune di Bergantino (RO). Il nido si trovava su un carpino a circa 8 metri di altezza e a meno di un chilometro dall’apiario dove l’estate scorsa è stata segnalata la presenza della vespa. A differenza di quanto ipotizzato, la regina non aveva fondato la sua colonia nell’area golenale del Po, ma verso il centro abitato. Il nido, di dimensioni eccezionali (70 X 40 cm circa) è stato avvistato solo ora dopo la completa caduta delle foglie. All’interno sono state trovate molte larve di calabrone non sfarfallate. Le regine fuoriuscite molto probabilmente stanno svernando nell’area.

07/12/2016 – Il calabrone asiatico Vespa velutina è stato trovato nel comune di Bergantino, in provincia di Rovigo, al confine con la Lombardia e a 15 chilometri da quello con l’Emilia-Romagna.
Nel corso di un sopralluogo effettuato il 29 novembre presso un apiario di Bergantino (Rovigo), sono stati individuati nelle trappole 15 esemplari di V. velutina. Il sopralluogo è stato effettuato da apicoltori dell’Associazione Regionale Apicoltori del Veneto e ricercatori del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) di Bologna e Firenze, dell’ASL 19 e del Centro di referenza nazionale per l’apicoltura dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.
Il comune di Bregantino si trova a 300 km dall’area di infestazione localizzata nel ponente ligure. A ottobre il calabrone è comparso anche in provincia di Cuneo (Pianifei) e in provincia di Torino (Vicoforte Mondovì, Rivoli). Prima d’ora non era mai stata trovata così lontano dalla zona in cui la presenza era già nota.
Un riscontro eccezionale se si considera che le informazioni provenienti dalla Francia, il cui territorio è quasi completamente infestato da questo insetto alieno, indicano un avanzamento potenziale di 100 km all’anno. A seguito di questo rilevamento nel Nord Est dell’Italia si sottolinea la necessità di attivare e sostenere una rete di sorveglianza ufficiale in grado di intercettare l’avanzata di questo parassita e di mappare i territori via via interessati dalla sua presenza.

Piano di sorveglianza nella Regione del Veneto

La Regione del Veneto con la Deliberazione della giunta regionale n. 379 del 28 marzo 2017 (BUR n. 37 del 14 aprile 2017) ha approvato il “Programma di attività per interventi a favore dell’apicoltura” e lo schema di accordo di collaborazione tra la Regione del Veneto e l’Istituto Zooprofilattico sperimentale delle Venezie – Centro regionale per l’apicoltura – per lo svolgimento delle attività contenute nel programma. Legge regionale 18 aprile 1994, n. 23 “Norme per la tutela, lo sviluppo e la valorizzazione dell’apicoltura”.

Nello specifico il programma di attività (Allegato A) prevede delle azioni di sperimentazione di sistemi di sorveglianza e di limitazione della diffusione di Vespa velutina nel territorio regionale:

  • progettazione e realizzazione di un piano di sorveglianza della presenza del calabrone asiatico, Vespa velutina, nella regione Veneto;
  • studio ed applicazione, anche a livello sperimentale, di modalità di protezione degli apiari predati da tale aggressore;
  • studio e valutazione delle possibili tecniche per la distruzione nidi;
  • formazione e divulgazione.

La progettazione del piano di sorveglianza della presenza del calabrone asiatico, Vespa velutina, nella Regione del Veneto ha portato ad individuare 287 siti di monitoraggio, corrispondenti ad altrettanti apiari distribuiti uniformemente sull’intero territorio regionale, ad eccezione delle zone a maggiore densità di apiari e dell’area circostante il comune di Bergantino (il sito di primo rilevamento nel novembre 2016) per le quali la densità geografica di campionamento è stata quadruplicata.

Grazie alla collaborazione delle associazioni apicoltori della regione Veneto, il contenuto delle trappole viene controllato con cadenza quindicinale, a cui si aggiunge la verifica della possibile presenza di Vespa velutina direttamente negli apiari nel periodo estivo.

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle  Venezie, oltre alla progettazione e gestione del piano, fornisce il supporto diagnostico di laboratorio per l’identificazione del materiale raccolto.

Piano Sorveglianza Velutina Veneto 1

Distribuzione degli apiari nella Regione del Veneto (BDNA, dicembre 2016)

Mappatura degli apiari della Regione del Veneto in cui sono state posizionate le trappole

Documenti e approfondimenti

Documenti

  • Hymettus | Asian Hornet (Vespa velutina) – Information Sheet | PDF (in inglese)
  • Actu Api | Le frelon asiatique, dejà là | PDF (in francese)
  • Foto del nido prelevato a Bergantino (RO) il 29 gennaio 2017 | FOTO

Link

Normativa

  • Regolamento di esecuzione (UE) 2016/1141 DELLA COMMISSIONE del 13 luglio 2016 che adotta un elenco delle specie esotiche invasive di rilevanza unionale in applicazione del regolamento (UE) n. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio | PDF
  • Regolamento (UE) N. 1143/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio del 22 ottobre 2014 recante disposizioni volte a prevenire e gestire l’introduzione e la diffusione delle specie esotiche invasive | PDF

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