Nei casi sospetti di avvelenamento di animali da piante, i protocolli diagnostici dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe) sono stati integrati con le competenze del Laboratorio di chimica sperimentale (SCS8).
Intossicazioni di animali da piante

I casi di avvelenamenti da piante negli animali, domestici e non, rappresentano un fenomeno relativamente comune nella pratica veterinaria. Tuttavia, nei casi che coinvolgono animali da reddito, le indagini tossicologiche vengono raramente approfondite a livello laboratoristico. La diagnosi di avvelenamento da piante risulta complessa in quanto le competenze in tossicologia e botanica sono di natura specifica, e allo stato attuale le capacità diagnostiche in termini clinico-anamnestici, anatomopatologici e chimici sono in parte limitate.
I casi di avvelenamenti da piante negli animali, domestici e non, rappresentano un fenomeno relativamente comune nella pratica veterinaria. Secondo i dati del Centro Antiveleni di Milano, tali eventi costituiscono all’incirca il 13% del totale degli episodi di intossicazione, che coinvolgono animali da compagnia, ruminanti ed equidi e sono causati da piante ornamentali e selvatiche.
Spesso gli animali domestici possono mangiare per errore tali piante, specialmente nei periodi dell’anno in cui fioriture e foglie sono più abbondanti. Gli animali al pascolo possono essere esposti attraverso l’ingestione accidentale di piante spontanee tossiche presenti nel foraggio o nel pascolo stesso. Rispetto agli animali di grossa taglia, gli animali di piccola taglia sono più frequentemente colpiti da questo tipo di problematica, in quanto bastano minime quantità di piante tossiche per provocare sintomi e talvolta la morte.
Nei casi che coinvolgono animali da reddito, le indagini tossicologiche vengono raramente approfondite a livello laboratoristico, anche per la scarsità di metodi diagnostici specifici e validati. La diagnosi di avvelenamento da piante risulta complessa in quanto le competenze in tossicologia e botanica sono di natura specifica, e allo stato attuale le capacità diagnostiche in termini clinico-anamnestici, anatomopatologici e chimici sono in parte limitate.
La diagnostica IZSVe

Nei casi sospetti di avvelenamento di animali da piante (anche nell’ambito della diagnosi differenziale rispetto a malattie infettive diffusive), i protocolli diagnostici dell’IZSVe sono stati integrati con le competenze del Laboratorio di chimica sperimentale (SCS8), in sinergia con i medici veterinari dell’ente che si occupano di diagnostica. Sono stati sviluppati metodi di screening basati sulla spettrometria di massa ambiente (AMS) ad alta risoluzione, finalizzati a consentire l’identificazione rapida e flessibile di molecole tossiche di origine vegetale nei casi di sospetto avvelenamento, sia accidentale che doloso.
Con l’obiettivo di potenziare la capacità diagnostica dell’IZSVe, nei casi sospetti di avvelenamento di animali da piante (anche nell’ambito della diagnosi differenziale rispetto a malattie infettive diffusive), i protocolli diagnostici in uso sono stati integrati con le competenze del Laboratorio di chimica sperimentale (SCS8), in sinergia con i medici veterinari dell’ente che si occupano della diagnostica.
Sono stati sviluppati metodi di screening basati sulla spettrometria di massa ambiente (AMS) ad alta risoluzione, finalizzati a consentire l’identificazione rapida e flessibile di molecole tossiche di origine vegetale nei casi di sospetto avvelenamento, sia accidentale che doloso. La flessibilità dei metodi di laboratorio rappresenta un requisito essenziale per affrontare la grande eterogeneità delle matrici analizzate, comprendenti sia materiali vegetali (bacche, semi, fogli, fiori, radici) sia campioni biologici prelevati da animali con sintomatologia sospetta o deceduti (contenuto gastrico e fegato).
Attraverso tali approcci è possibile individuare composti potenzialmente tossici caratterizzati da diverse proprietà chimiche, anche in campioni di piccole dimensioni o di composizione complessa. L’attività sinergica tra il Laboratorio di chimica sperimentale ed i medici veterinari dell’IZSVe ha consentito, negli ultimi anni, di confermare diversi episodi di avvelenamento in animali domestici attribuibili all’ingestione di Amaranto (Amaranthus spp.), Calicanto (Chimonanthus praecox), Andromeda giapponese (Pieris japonica), Veratro bianco (Veratrum album), Colchico autunnale (Colchicum autumnale), oltre a casi riconducibili alla presenza di micotossine emergenti.
Cosa fare in caso di intossicazione

In caso di sospetta intossicazione, è fondamentale contattare immediatamente il proprio medico veterinario di riferimento, che raccoglierà le opportune informazioni anamnestiche e potrà visitare gli animali malati, e recuperare la pianta che si ritiene possano aver causato la sintomatologia clinica. I veterinari dell’IZSVe sono a disposizione per consulenze e assistenza ai veterinari e ai proprietari, e per gli esami e le analisi richieste dal caso.
1) Contattare il veterinario di riferimento
In caso di sospetta intossicazione, è fondamentale contattare immediatamente il proprio medico veterinario di riferimento, che raccoglierà le opportune informazioni anamnestiche e potrà visitare gli animali malati.
2) Identificare la pianta sospetta
Recuperare la pianta, o alcune sue parti (radici, semi, foglie, fiori), che si ritiene possano aver causato la sintomatologia clinica presentata o il decesso. Fornire fotografie a supporto per facilitarne il riconoscimento.
3) Contattare l’IZSVe
I veterinari dell’IZSVe sono a disposizione per consulenze e assistenza ai veterinari e ai proprietari, e per gli esami e le analisi richieste dal caso.
In caso di sospetta intossicazione da piante, inviare sia le piante e/o parti di esse per le indagini chimiche sia i campioni biologici (cadavere e/o fegato e contenuto di stomaco/prestomaci degli animali deceduti) per l’esame anatomopatologico e le successive analisi chimiche.
I riferimenti di contatto specifici dei medici veterinari IZSVe in base alla tipologia di animali coinvolti sono specificati nella sezione Animali e settori di questo sito web; in alternativa, è possibile contattare il Laboratorio di chimica sperimentale.
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Laboratorio di chimica sperimentale
SCS8 – Valorizzazione delle produzioni alimentari
Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie
Direttore
Andrea Cereser – acereser@izsvenezie.it
Tel: 0421 41361
Staff
Alessandra Tata – atata@izsvenezie.it
Carmela Zacometti – czacometti@izsvenezie.it
Tel: 0444 305457

