Il botulismo è una malattia rara ma potenzialmente mortale causata dalle neurotossine botuliniche (BoNT), prodotte da batteri del genere Clostridium. Queste tossine sono note soprattutto per la loro capacità di provocare paralisi muscolare, bloccando il rilascio del neurotrasmettitore acetilcolina. In Europa, la forma più comune è il botulismo alimentare. Tuttavia, nuove evidenze scientifiche suggeriscono che il loro impatto sull’organismo potrebbe essere più ampio di quanto finora ritenuto.

Uno studio condotto dai Dipartimenti di Scienze Biomediche e di Medicina Molecolare dell’Università di Padova, in collaborazione con i ricercatori della Sezione di Treviso dell’IZSVe, ha messo in luce un aspetto finora poco conosciuto: anche quantità di tossina troppo basse per causare botulismo conclamato possono alterare profondamente la fisiologia intestinale, e favorire infezioni da batteri enterici come Salmonella enterica e Shigella flexneri.
Uno studio condotto dai Dipartimenti di Scienze Biomediche e di Medicina Molecolare dell’Università di Padova, in collaborazione con i ricercatori della Sezione di Treviso dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), ha messo in luce un aspetto finora poco conosciuto: anche quantità di tossina troppo basse per causare botulismo conclamato possono alterare profondamente la fisiologia intestinale e favorire infezioni. Lo studio è stato pubblicato su Science Advances.
I ricercatori hanno scoperto che dosi “subcliniche” di BoNT agiscono sul sistema nervoso enterico — la rete di neuroni che regola le funzioni dell’intestino — riducendo la peristalsi, cioè i movimenti che permettono il normale avanzamento del contenuto intestinale. Questo rallentamento facilita la permanenza di eventuali patogeni e la loro capacità di attraversare la barriera intestinale.
Inoltre, le tossine sembrano compromettere diverse difese naturali dell’intestino: indeboliscono la risposta immunitaria locale, strettamente collegata ai neuroni colinergici, e riducono la produzione di mucina, componente essenziale del muco che protegge la mucosa dall’attacco dei microrganismi. Questo studio ha poi dimostrato che questi effetti favoriscono l’infezione da batteri enterici come Salmonella enterica e Shigella flexneri.
I risultati ampliano la comprensione del ruolo biologico delle tossine botuliniche, suggerendo che possano contribuire allo sviluppo di infezioni intestinali anche in assenza dei sintomi tipici del botulismo. Allo stesso tempo, aprono nuove prospettive di ricerca sul ruolo del sistema nervoso enterico nei meccanismi di difesa dell’intestino. Le BoNT potrebbero infatti diventare strumenti preziosi per studiare più a fondo le complesse interazioni tra neuroni intestinali, sistema immunitario e microbiota.
Queste scoperte invitano a considerare la tossina botulinica non solo come causa di una malattia neurologica acuta, ma anche come possibile modulatore della salute intestinale.
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