Le Autorità dei paesi confinanti con l’Ucraina (Polonia, Ungheria, Slovacchia, Romania) stanno procedendo a controllare i cani e gatti in entrata, e a effettuare la vaccinazione antirabbica di quelli che ne risultano sprovvisti, senza fornire però totali garanzie della immunizzazione su tutti gli animali in ingresso.

La Commissione europea in un recente incontro avuto con gli Stati membri ha fatto presente che, stante l’attuale situazione di grosso disagio, non prevede per il momento che nei punti di ingresso sul territorio della Unione Europea venga effettuata nei confronti di questi animali la quarantena o il campionamento per la ricerca degli anticorpi, da effettuarsi al contrario a destino.

Per questi motivi la Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari (DGSAF) del Ministero della Salute, sentito il parere del Centro di referenza nazionale per la rabbia dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, ha emanato una nota (n. 7257 del 21 marzo 2021) con cui dispone misure e raccomandazioni da rispettare al fine di prevenire e controllare eventuali rischi per la salute dei profughi, degli animali a loro seguito e di tutte le persone presenti sul territorio nazionale.

Le indicazioni principali sono state riassunte in un volantino, realizzato anche in lingua ucraina e inglese.

Volantino in italiano (pdf) » Volantino in ucraino (pdf) » Volantino in inglese (pdf) »

Volantino in italiano

Rabbia. Misure di prevenzione e controllo per animali d'affezione provenienti dall'Ucraina


Volantino in ucraino

Rabbia. Misure di prevenzione e controllo per animali d'affezione provenienti dall'Ucraina [UA]

Volantino in inglese

Rabbia. Misure di prevenzione e controllo per animali d'affezione provenienti dall'Ucraina [ENG]